Tecniche di coltivazione

( si tratta di una versione preliminare quindi se avete domande scrivete pure a info@piantecarnivore.tk )

Ho dedicato questa sezione alle tecniche di uso comune nella coltivazione delle piante carnivore. Molte cose potranno sembrarvi scontate o banali, ma ho pensato che fosse meglio esporle in modo chiaro per evitare ai principianti errori grossolani.

Reinvasare

Annaffiare

Potatura

Rimuovere i fiori

Fertilizzare

Idee e progetti

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Reinvaso

Ci sono vari motivi per decidere di reinvasare una pianta. Il primo potrebbe essere che il vaso è molto piccolo, oppure, nel caso delle carnivore, per risparmiare acqua, vogliamo mettere più piante nello stesso vaso. Probabilmente l'unico motivo che non vi verrà in mente è che, dopo un po' di tempo, la torba si decompone e perde le sue proprietà "benefiche". (pH etc...). Si tratta quindi di capire come e quando si possa cambiare il vaso alle nostre piante. Il problema è in realtà delicato, perché sentirete teorie discordanti a questo proposito. Leggerete in giro che il vaso va cambiato solamente in primavera quando la pianta sta per finire il riposo vegetativo. Altri consigliano di cambiarlo durante l'inverno, quando la pianta è in pieno riposo. Altri ancora si accorgono che esistono piante che non vanno in riposo e quindi ritengono che il vaso si possa cambiare in qualunque momento.  Rimane da capire dove stia la verità. Cercherò, al solito, di esporvi la mia esperienza di coltivatore. Fino ad oggi le tecniche qui considerate hanno funzionato.  Innanzitutto è necessario capire quale sia lo scopo del vostro reinvaso.

Se dovete cambiare la terra perché ormai vecchia, allora dovrete stare attenti, perché durante questa operazione le radici vengono danneggiate. Se reinvasate troppo tardi, rischiate che la pianta impieghi molto tempo a riprendersi e questo potrebbe rallentarne fortemente lo sviluppo.

Se, invece, avete un vaso troppo piccolo e volete cambiarlo, allora potete compiere questa operazione in qualunque periodo dell'anno. E' sufficiente che facciate attenzione a non rompere le radici. Dovete sfilare la pianta dal vaso con tutto il suo bel "pane di terra" e infilarla in un vaso più grande. Aggiungere altra torba ben idratata e il gioco è fatto.

Come principio generale ricordatevi che se rompete le radici la pianta ne risentirà, mentre se non rompete nulla la pianta, probabilmente, non si accorgerà di nulla. Valutate quindi il periodo dell'anno più adatto caso per caso. Ricordate, inoltre, che il periodo di massimo sviluppo per una pianta è la primavera.

Annaffiatura

Il modo corretto di annaffiare una pianta carnivora è quello di tenere un sottovaso sempre pieno d'acqua. Non date acqua da sopra. Talvolta, specialmente d'estate, potete spruzzare con un nebulizzatore acqua sulle foglie, per ripulirle dalla polvere.  Vi ricordo inoltre che esiste un fenomeno che si chiama capillarità che consente alla torba di assorbire l'acqua. Non dovete quindi mettere un sottovaso molto alto per timore che le radici non tocchino l'acqua. La torba si inzuppa benissimo anche se il vaso è qualche decina di centimetri più alto del sottovaso.

Potatura

A volte qualcuno mi chiede se è necessario, dannoso o indifferente potare una pianta carnivora. La risposta è che, in natura, nessuno pota le piante e quindi la potatura non è necessaria. Naturalmente, da un punto di vista puramente estetico, talvolta è meglio rimuovere le parti secche. Quindi, se vi danno fastidio, togliete pure le foglie e le trappole secche, ma cercate di non tagliare parti verdi della vostra pianta. Qualunque superficie verde svolge un ruolo vitale che è quello di compiere la fotosintesi. Più foglie lasciate sulla vostra pianta e più robusta diventerà. In autunno, inoltre, le foglie secche ripareranno i nuovi germogli dal freddo, quindi cercate di rimuovere le parti morte solamente durante il periodo vegetativo. Sotto le trappole secche di Dionea Muscipula, ad esempio, troverete i germogli primaverili pronti a diventare trappole letali per gli insetti. Molte piante, poi, come la drosera e la dionea hanno foglie che sono praticamente "fatte d'acqua" e quindi, una volta seccate, spariscono in breve tempo in modo autonomo. 

Rimozione dei fiori

Forse avrete sentito o letto da qualche parte che i fiori delle piante carnivore vanno rimossi. Come al solito un'affermazione così generica crea equivoci e discussioni infinite. La questione è la seguente. E' molto probabile che voi siate in possesso di piante giovani e quindi non molto robuste. Qualunque fattore che rallenti la crescita, almeno per i primi 2-3 anni, va rimosso. Quando avrete una pianta robusta e sana, potrete lasciarla fiorire. Il problema rimane quello di capire che cosa sia una pianta robusta e sana. Una Sarracenia con 20 ascidi e 2 fiori è una pianta robusta. Una dionea con 4 trappole e 1 fiore non lo è affatto. Difficilmente, comunque, la fioritura ucciderà la vostra pianta.  Il discorso è che in natura ci sono prati interi pieni di piante dello stesso tipo, quindi ci si può permettere di avere esemplari che crescono meno ed esemplari che crescono di più. In coltivazione, invece, si investono tutte le energie su pochi esemplari e purtroppo si devono, talvolta, creare delle condizioni ideali che apparentemente vanno contro natura per garantire la sopravvivenza delle nostre piante. 

Fertilizzare

Se volete uccidere la vostra pianta immediatamente, potete fertilizzare il terreno. Le piante carnivore, infatti, traggono il loro nutrimento dai minerali contenuti negli insetti catturati. Le radici servono solamente per assorbire l'acqua.