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SCUOLA CANI GUIDA PER CIECHI DI SELVAZZANO DENTRO (PD)
SCUOLA TRIVENETA CANI GUIDA PER CIECHI
Presso CLINICA VETERINARIA MONTECCHIA
Via Pietro Schiavo 20 - 35030 SELVAZZANO DENTRO (PD)
Telefono e Fax: 049-8056247
e-mail:
caniguidatriveneto@reteccs.org
Orario di Segreteria: il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00

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La Scuola Triveneta Cani Guida per Ciechi nasce a Selvazzano Dentro (PD) nel 2004, su iniziativa del Consorzio Cooperative Sociali. Il cane guida è un ausilio insostituibile per i non vedenti per raggiungere una autonomia di movimento, altrimenti impossibile.
Fino ad oggi, in Italia, erano presenti soltanto tre scuole ufficiali per cani guida: quella di Scandicci (FI), gestita dalla Regione Toscana, quella di Limbiate (MI) che si regge con i contributi dell’Associazione dei Lions e della Regione Lombardia e quella di Messina, sostenuta dalla Regione Sicilia.
Queste scuole, però, non soddisfano il fabbisogno annuale di cani per cui è nato il progetto di una scuola nel Veneto per rispondere in particolare alle esigenze del Nord-Est.
Il progetto della Scuola Triveneta Cani Guida per Ciechi ha beneficiato della collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi, del contributo del Rotary Club di Padova e di quello della Regione Veneto.
L’Associazione Puppy Walker
A sostegno delle attività della Scuola Triveneta Cani Guida per Ciechi è stata fondata l’Associazione Puppy Walker che riunisce tutte le famiglie affidatarie e i sostenitori della Scuola.
Ai Puppy Walkers vengono affidati i cuccioli nel loro primo anno di vita. Lo scopo dell’affidamento è quello di esporre il cucciolo a quante più esperienze possibili inerenti la vita quotidiana, di assicurare quindi alla Scuola una disponibilità regolare di cani ben socializzati da sottoporre ad addestramento.
Il Puppy Walker inizia un primo addestramento del cucciolo, che dovrà familiarizzare con la vita delle nostre città, fatta di traffico, rumore, folla. Il cane abita con il volontario e lo segue nei diversi contesti. Il volontario viene istruito presso la Scuola, che si fa carico delle spese veterinarie, dell’assicurazione e del mantenimento.Una volta terminato l’addestramento i cani saranno donati ai non vedenti.
Dietro la presentazione.
Queste scarne righe che riassumono la ancor breve storia della nuova scuola per cani guida sono solo la fine di un volantino informativo in cui si traccia il progetto dalle intenzioni fino ai primi risultati raggiunti.
Innanzitutto, la SCUOLA TRIVENETA CANI GUIDA è nata dalla piena consapevolezza di non essere la sola in Italia, e questo le ha fatto impostare il proprio lavoro con un obbiettivo ben preciso: servire l'utenza in un ben preciso ambito territoriale. Per tale motivo, la sede è stata definita a Selvazzano Dentro, comune prossimo a Padova, che per vie di comunicazione e collegamenti pubblici risulta quasi baricentrica rispetto al territorio del Nord-Est della Nostra Penisola.
Definire nel Nord Est il proprio raggio di azione vuol dire assegnare animali a persone che non vivono eccessivamente lontano dalla scuola che, quindi, può essere maggiormente coinvolta nelle problematiche della convivenza non vedente-animale, ad iniziare dalle incomprensioni di addestramento nel periodo di "rodaggio" del binomio fino ai problemi ben più seri di salute ed accettazione del cane negli ambienti sociali primari: famiglia, lavoro, mezzi pubblici.
La cosa sarà un vantaggio anche per le altre scuole giacché, a fronte di una limitazione territoriale delle proprie competenze, ci sarà un margine di miglioramento per la qualità del servizio offerto.
Nel definire una competenza territoriale per la scuola, il dott. Furio Corsi, veterinario e fra i primi sostenitori dell'iniziativa, ha anche intuito come essa non deve vivere come una cosa a sé, ma integrarsi in altre strutture Pubbliche delle quali rappresenta uno sviluppo parallelo e non concorrenziale. Per tale motivo, quando avvenne un incontro occasionale ma cercato con Giancarlo Sanavio, presidente del Consorzio Cooperative Sociali, il dott Corsi poteva esporre un progetto abbastanza chiaro da permettere a Sanavio di definirne meglio i problemi pratici ed organizzativi.
Anche la sede della scuola non è stata casuale. A Montecchia, frazione di Selvazzano, dal 2001 è attiva una clinica veterinaria che oltre ad avere personale proprio è in stretta collaborazione con le facoltà di Veterinaria di Padova, Bologna e Parma e con VetLab (Laboratorio di analisi veterinarie) di cui è Direttore Sanitario il Dr. Corsi stesso.
Se la scuola di Scandicci è gestita direttamente dalla pubblica amministrazione (Regione Toscana), mentre quella di Limbiate si regge sulla filantropia dei “Lions”, la scuola Triveneta deve realizzare una nuova esperienza basata sul mix pubblico-privato mettendo in rete le opportunità organizzative e gestionali sviluppatesi in Italia negli ultimi decenni. La trattazione di questo aspetto porterebbe a parlare della complessa presenza delle Associazioni no profit per cui tralasciamo l'argomento.
Degno di nota è che anche la scuola Triveneta ha scelto di non investire su un allevamento proprio in considerazione degli allevamenti presenti nel territorio veneto e della loro qualità, oltre che per migliorare la selezione considerando più razze ed evitare un eccesso gli scarti, tipico delle selezioni mirate soprattutto in questo campo. Per tale motivo, uno dei compiti affidati al Capo Istruttore ed al Direttore Sanitario è quello di selezionare i cuccioli presso gli allevamenti che, precedentemente contattati, sono convenzionati con la Scuola e all’età di circa tre mesi portati presso la sede della Scuola.
Ammirevole è anche l'iniziativa degli estensori del progetto di darsi una tabella di marcia da rispettare e che riportiamo a fine articolo. Se i tempi sono stati rispettati, dovremmo essere durante le fasi del primo addestramento.
A scopo promozionale, la Scuola è stata presente con un proprio stand a due importanti manifestazioni padovane: “La festa del Volontariato” domenica 26 settembre e la recente “Tuttinfiera” dal 30 ottobre al 1 novembre. Queste partecipazioni sono state possibili grazie alla cortesia e alla particolare sensibilità del dott. Lorenzo Panizzolo, Capo Settore Servizi Sociali del Comune di Padova e del dott. Claudio Senigaglia, Assessore Comunale allo Sport.

TEMPI E FASI DEL PROGETTO
2004:
gennaio: presentazione progetto all’Unione Italiana Ciechi
febbraio: presentazione progetto vari Enti coinvolti
marzo: inizio selezione cuccioli
formazione volontari
aprile: inizio corso di formazione per gli istruttori
consegna cuccioli
avvio lavori sede
preparazione percorsi esterni
dicembre: selezione cuccioli
2005:
gennaio: inizio formazione cani-guida
consegna nuovi cuccioli
giugno: affiancamento con non vedenti
luglio: 1a consegna cani-guida