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La regione Sardegna ha una superficie di 24.100 kmq; il suo territorio è suddiviso in aree montane per il 13,6%, collinari per 67,9% e pianeggianti per il 18,5%.

L’idrografia, in virtù della natura del rilievo e del clima, assume nell’isola carattere torrentizio, con portate relativamente copiose in inverno ed accentuate magre estive. Il fiume più lungo dell’isola è il Tirso, che dopo un percorso di 150 km sfocia nel golfo di Oristano; segue il Temo che sbocca nel mar di Sardegna presso Bosa, ed è per un piccolo tratto l’unico fiume navigabile della Sardegna.

Nella parte settentrionale dell’isola si trovano il Coghinas ed il Liscia; sul versante tirrenico confluiscono i fiumi Posada, Cedrino e Flumendosa; mentre a sud nello stagno di Cagliari, confluiscono le acque del fiume Mannu.

Rilevante è stata l’opera umana nella seconda meta del ventesimo secolo, con la creazione di laghi artificiali, fra i quali: il lago Omodeo e il lago Coghinas. Attualmente questi bacini garantiscono interventi d’irrigazione di soccorso e assicurano l’indispensabile presenza d’acqua al comparto viticolo.


IL CLIMA

Il clima della Sardegna è più vicino al clima dell’Africa settentrionale; le estati sono lunghe, calde e asciutte, ma ventilate; gli inverni sono brevi, piovosi, ma non freddi. Le medie annue oscillano tra i 18°C lungo le fasce costiere ed i 14°C dell’interno, scendendo a valori più bassi fino a 12°C nella regione montuosa del Gennargentu. Il vento predominante è il maestrale (da nord/ovest), specialmente nel settore occidentale dell’isola, mentre i venti (garbino e scirocco) investono le coste meridionali.


I VITIGNI

I vitigni più importanti sono: il nuragus, il vermentino, il cannonau, il monica, il pascale, il bovale, il carignano. Il vitigno più importante resta comunque quello della vernaccia, che interessa soltanto una superficie di 1400 ettari nella zona di Oristano.

I vini D.O.C. sono prevalentemente ottenuti da mono-vitigni: un’uva principale talvolta integrata da moderate percentuali (15%) di altre.

VOCABOLARIO

Vigneto: terreno coltivato a vite.
Vitigno: la pianta della vite alla varietà cui appartiene.




I Vini della Sardegna:

N
DENOMINAZIONE ALCOLICITA’ SOTTOZONE
1
CANNONAU DI SARDEGNA
(rosso/rosato)
12%/16%D
NEPENTE
OLIENA
CAPO FERRATO
IERZU
2
MONICA DI SARDEGNA (rosso)
11%
-
3
MOSCATO DI SARDEGNA
(bianco)
11,5%
MOSCATO DI TEMPIO
SPUMANTE
4
VERMENTINO DI SARDEGNA
(bianco)
10,5%
-
5
NURAGUS DI CAGLIARI
(bianco)
10,5%
-
6
MONICA DI CAGLIARI
(rosso)
12% S/16% D
-
7
NASCO DI CAGLIARI
(bianco)
13% S/16% D
-
8
MOSCATO DI CAGLIARI
12% D/16% L
-
9
MALVASIA DI CAGLIARI
(bianco)
12% S/16% L
-
10
GIRO’ DI CAGLIARI
(rosso)
13%D/14%S/17%L
-
11
VERMENTINO DI GALLURA
13%
D.O.C.G. dalla vendemmia del 1996
12
MOSCATO DI SORSO – SENNORI
13%/16%
-
13
MANDROLISAI
(rosso/rosato)
12%
-
14
CARIGNANO DEL SULCIS
(rosso)
12%
-
15
CAMPIDANO DI TERRALBA
(rosso)
11,5%
-
16
MALVASIA DI BOSA
(bianco)
14%S/15%D/16%L
-
17
VERNACCIA DI ORISTANO
(bianco)
15%S/16,5%L
-
18
ARBOREA
11%/10,5%S
SANGIOVESE
(rosso/rosato)
TREBBIANO
(bianco)
19
SARDEGNA – SEMIDANO
(bianco)
11,5%
SARDEGNA SEMIDANO DI MOGORO D.O.C. 1995
20
ALGHERO
-
19 VINI


S: SECCO
D: DOLCE
L: LIQUOROSO


V.Q.P.R.D. = vini di qualità prodotti in regioni determinate.

D.O.C.G. = denominazione d’origine controllata e garantita.

D.O.C. = denominazione d’origine controllata.



LE REGIONI DELLA SARDEGNA

La Sardegna è suddivisa in 22 sub-regioni, importanti per la produzione dei vini.



I VINI IN SARDEGNA

La coltivazione dell’uva e la produzione del vino in Sardegna hanno le loro profonde radici nella storia, dovute alle varie dominazioni che si sono susseguite, come quelle punico-romana, spagnola e Piemonte . con il tempo i vitigni del posto vennero integrati con quelli delle varie dominazioni.
I vini sardi si differiscono notevolmente rispetto ai vini prodotti nelle altre regioni grazie ad un clima mite. Con il passare degli anni e con l’avvicendamento di vari problemi, come la fillossera della vite e la polverizzazione della proprietà contadina, si rese necessario la creazione delle cosiddette “cantine sociali”, che provedono alla raccolta e alla trasformazione dell’uva, invecchiamento e ’imbottigliamento dei vini.
Nel 1996 la Sardegna ha ottenuto la sua prima D.O.C.G.
Tra le cantine più significative, vanno riccordate quelle di cagliari, Sorso Sennori, Argilas Mogoro.
Tra le industriali del vino le più importanti sono la Sella & Mosca di Alghero, e la Zedda & Piras.
Con l’introduzione dela D.O.C e della D.O.C.G sono sorte nuove tecniche di coltura ottenendo un notevole aumento della produzione per ettero.
Di seguito vengono riportate le descrizione dei vini sardi più significativi:



Descrizione dei vini della Sardegna


  • Cannonau di Sardegna d.o.c.
    Vitigno: Cannonau, noto in Francia come Grenache in Spagna come Alicante.
    Zona di produzione: il vitigno Cannonau trova un ambiente favorevole sia nei terreni caldi e sabbiosi dei litorali dell’isola che in quelli aspri e rocciosi dell’interno montagnoso. Nelle tenute Sella & Mosca è coltivato nel quadrante di sud-est esposto ai venti del Grecale.
    Colore: granata tendente al rosso mattone.
    Profumo: di invecchiamento, con pronunciato bouchet di viola.
    Sapore: robusto, pieno.
    Tenore alcolico: 12,5 % vol.
    Invecchiamento: in botte di rovere per due anni.
    Conservazione: per cinque anni dalla data d’imbottigliamento.
    Come si serve: alla temperatura di 18/20°C.
    Come si serve: con carni rosse, arrosto ed in umido, selvaggina e formaggi forti.

  • Monica di Sardegna d.o.c.
    Vitigno: è un vino ottenuto da uve Monica con il concorso di altri vitigni: Pascale di Cagliari, Carignano, Bovale grande e Bovale sardo, nella misura del 15%.
    Zona di produzione: il vitigno Monica trova un ambiente favorevole in un suolo di tipo calcareo-argilloso con un leggera pendenza e ottima esposizione al sole e alla ventilazione.
    Colore: rosso rubino, con riflessi leggermente ambrati.
    Profumo: vinoso, intenso.
    Sapore: asciutto con caratteristico retrogusto.
    Tenore alcolico: 12% vol.
    Invecchiamento: fino ad un anno.
    Conservazione: in bottiglia per vari anni.
    Come si serve: alla temperatura di 18°C.
    Come si serve: accompagna ottime carni, pesci con salsa e formaggi saporiti.

  • Moscato di Sardegna d.o.c.
  • Vitigno: si ottiene da uve di Moscato bianco.
    Zona di produzione: viene prodotto in tutta la Sardegna.
    Colore: giallo paglierino con odore aromatico, delicato e caratteristico.
    Profumo: aromatico.
    Sapore: dolce, delicato, fruttato, caratteristico di moscato.
    Tenore alcolico: 11,5% vol.
    Invecchiamento: fino ad un anno.
    Conservazione: in bottiglia per alcuni anni.
    Come si serve: alla temperatura di 6°C.
    Come si beve: è un vino da dessert.

  • Vermentino di Gallura d.o.c.g.(dal 1996).
  • Vitigno: uve di Vermentino che possono essere corrette, fino ad un massimo del 5% con altre uve.
    Zona di produzione: Nuoro: San Teodoro; Sassari: Arzachena, Santa Teresa di Gallura.
    Colore: giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli.
    Profumo: sottile, intenso, delicato.
    Sapore: secco, alcolico, leggermente amarognolo.
    Tenore alcolico: 12/13% vol.
    Conservazione: si apprezza fino al secondo anno d’età.
    Come si serve: alla temperatura di 8/10°C.
    Come si beve: ottimo aperitivo, con antipasti e piatti a base di pesce, specie grigliate e fritture.

  • Malvasia di Cagliari d.o.c.

  • Vitigno: nasce da uve Malvasia di Sardegna.
    Zona di produzione: tutta la provincia di Cagliari e alcune zone della provincia di Oristano.
    Colore: giallo paglierino tendente al dorato.
    Profumo: intenso e delicato.
    Sapore: secco e asciutto.
    Tenore alcolico: 12% vol.
    Invecchiamento: fino ai due anni.
    Conservazione: il periodo ottimale va fino al terzo o quarto anno.
    Come si serve: alla temperatura di 8°C.
    Come si beve: trova buoni accostamenti con i piatti a base di crostacei e pesce.

  • Girò di Cagliari d.o.c.

  • Vitigno: nasce da uve provenienti vigneti composti di solo Girò.
    Zona di produzione: tutta la provincia di Cagliari e alcune zone della provincia di Oristano.
    Colore: rosso rubino più o meno tenue. Profumo: delicato con leggero aroma d’uva.
    Sapore: gradevole, caldo e vellutato.
    Tenore alcolico: 13% vol.
    Invecchiamento: fino ai due anni.
    Conservazione: si apprezza fino al terzo anno d’età.
    Come si serve: alla temperatura di 15°C.
    Come si beve: vino da tutto pasto.

  • Nasco di Cagliari d.o.c.

  • Vitigno: nasce da uve Nasco.
    Zona di produzione: in tutta la provincia di Cagliari.
    Colore: va dal giallo paglierino al giallo dorato brillante.
    Profumo: gradevole, delicato.
    Sapore: secco.
    Tenore alcolico: 13% vol.
    Invecchiamento: fino ai due anni.
    Conservazione: da bere nel primo anno d’età.
    Come si serve: alla temperatura di 10°C.
    Come si beve: ottimo con i piatti a base di crostacei,in particolare con l’aragosta.