Fin dai primi anni del Settecento, la devozione alla Madonna del Lume si č diffusa a macchia d'olio in Italia e all'estero, grazie all'opera dei padri Gesuiti.
Le immagini della Madonna del Lume furono tantissime, riprodotte su tela ad olio, su rame, a tempera, e persino su ardesia, materiale su cui č dipinto il quadro custodito nella chiesa di POrticello (Palermo).
La devozione si propagō anche tramite innumerevoli copie anche di carta, grandi e piccole, che i padri missionari dispensavano durante le loro missioni.
Sempre grazie all'opera dei padri Gesuiti furono deidcate alla Madonna del Lume parecchie chiese, in Sicilia e nel mondo.
La devozione alla Madonna del Lume si riscontra in varie altre cittā d'Italia: Bologna, Ferrara, Faenza, Cesta (Ferrara) e lungo tutta la riviera sinistra del Po, e poi nell'Italia Meridionale a Bari, a Taranto e a Grottaglie (Taranto).
Riproduzioni della Madonna del Lume, chiese a Lei dedicate e feste popolari in Suo onore si riscontrano in Messico, negli Stati Uniti, e in Spagna.
A Milwaukee, nello Stato del Wisconsin, l'Immagine della Madonna del Lume fu portata dagli immigrati siciliani di Porticello. L'Immagine fu miracolosamente scoperta in mare da un pescatore, nel Settecento, e il villaggio promise festeggiamenti annuali in Suo onore nel mese di ottobre.
Anche a Melara la Madonna del Lume viene festeggiata in ottobre, e anche a Melara la tradizione di un suo arrivo misterioso č legata all'acqua. Fino agli inizi del secolo scorso, la grande pala d'altare veniva portata in processione sulle rive del Po, e la Madonna del Lume era invocata dai melaresi come protettrice del paese, soprattutto durante le pericolose piene del fiume.
Gli studi approfonditi di Savino Chiavegatti e le sue lunghe ricerche portano a concludere che il modello primo delle innumerevoli copie sparse per il mondo sia quasi certamente l'Immagine della Madonna del Lume che si trova nella chiesa di Melara (Rovigo).
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