Basilero's past

Nell'aprile del 1961 Yuri Gagarin diventa il primo essere umano ad uscire dall'atmosfera terrestre.

Circa nove mesi più tardi (precisamente il 27 dicembre alle ore 19:30) nasce nell'accogliente reparto “Maternità e Ostetricia” dell'ospedale di Rho (longitudine: 9 02' Est; latitudine: 45 32' Nord) un vivace frugoletto di quattro chili a cui viene imposto il nome di Rossano.

Non è mai stato provato con certezza che i due eventi fossero collegati.

Fin dai primi anni di vita, trascorsi nella casa di Arese dove vive coi genitori, Rossano mostra insolite doti introspettive e di osservazione segnalandosi in particolare per lo spiccato interesse riguardante l'elettronica quando infila ripetutamente un cacciavite in tutte le prese di corrente della casa.

Anni più tardi uno staff di psicologi affermerà che l'episodio non era da riferire ad un precoce interesse per i fenomeni elettrici.

In età scolare, Rossano segue studi regolari le cui tappe fondamentali sono:

  1. I primi occhiali.
    Trauma superato solo dopo lunghi e ripetuti ritiri spirituali in diversi monasteri del Tibet (di cui poi ricorderà solo le interminabili partite a biglie col Dalai Lama)
  2. Le feste delle medie.
    Durante le quali farà uso smodato di chinotto sostanza dalla quale, nonostante numerosi tentativi, non si saprà più liberare.
  3. Le gite del liceo.
    Nel corso delle quali tenta di approfondire le sue conoscenze dell'animo femminile.
  4. Gli esami universitari.
    A causa dei quali perde completamente l'usucapione delle proprie facoltà mentali.

Conseguita finalmente la Laurea in Ingegneria Elettronica, Rossano è costretto ad espletare il servizio militare durante il quale trascorre un anno come guidatore di mezzi pesanti in un reparto di Artiglieria Contraerea; compito che, pur donandogli grandi soddisfazioni in fase di parcheggio, non lo gratifica totalmente.

Dopo il congedo, Rossano cerca lavoro e decide, tra numerose offerte, di entrare in ITALTEL.

Anni più tardi uno staff di psicologi affermerà che l'episodio è da riferire a quello del cacciavite nella presa di corrente.