Comunicati
Stampa di ARIA
PULITA
i
comunicati sono numerati; alcune lettere senza numero hanno il carattere di minore "ufficialità"
1)
27/04/2001 COSTITUZIONE
Ieri 26 aprile, a Roma si è
costituita legalmente
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", la Onlus che sarà
attiva per tutti gli aspetti della tutela dei non-fumatori . I soci
fondatori sono Massimo D'Angeli (Presidente), Silvia Pietrogrande (Vice
Presidente), Cristina Vatteroni (Segretario), inoltre Giacomo
Mangiaracina (Presidente della Sitab - Società Italiana di
Tabaccologia) e Marco Ramadori (avvocato del Codacons); è
intervenuto anche Luca Boccianti. Gli obiettivi generali sono quelli di
far approvare il divieto di fumare anche nei ristoranti e in quei
luoghi in cui alcuni ritengono che esistano delle ambiguità
interpretative o delle deroghe al principio costituzionale del diritto
alla salute; soprattutto si vuole l'applicazione di tutte le leggi
già esistenti. In questo ultimo senso, e in riferimento alla
recente circolare del Ministro Veronesi, ritengo sia stata decisiva la
denuncia pubblica a ministri e dirigenti dello Stato sulla mancata
applicazione delle Leggi esistenti, presentata a Gennaio dall'attuale
Presidente e dalla Vice Presidente. I contributi a questa operazione
sono stati dati da tutti i soci, che ringrazio a nome della
associazione. Tra essi è stato determinante il supporto e la
competenza del dottor Giacomo Mangiaracina, il massimo esperto italiano
in materia di problema connessi al tabagismo.
Il Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" Massimo
D'Angeli
2)
22/05/2001 RIPULIAMO L'ARIA
RIPULIAMO L'ARIA - Il prossimo 31
Maggio sarà la
Giornata
Mondiale contro il Fumo. La
frase scelta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
è "
Let's clear the
air" ed indica che ora
l'interesse è ora la salute dei non fumatori.
"
Aria Pulita - Associazione Non
Fumatori" si è
costituita proprio questi interessi, di 44 milioni di italiani che non
vogliono respirare fumo.
In Italia il fumatore non è percepito né
rappresentato come persona; non è visto come consumatore. La
sua dipendenza è favorita storicamente e simbolicamente
dallo Stato tramite le tabaccherie con lo stemma della "Repvbblica
Italiana", ed è incentivata da una massiccia
pubblicità che cerca di agganciarlo direttamente e
indirettamente fin da piccolo. In questo modo una parte della
società collude col fumatore portandolo infine a morire; e
comunque deresponsabilizzandolo dalle sue azioni, mancando di
sottolineare gli effetti del suo comportamento su di sè e
sugli altri. "Aria Pulita" vuole invece responsabilizzare il fumatore
riguardo i danni determinati dal fumare al chiuso; vuole richiamare il
Governo e il Parlamento, i dirigenti pubblici e privati, e le
istituzioni, ai loro doveri, per giungere all'applicazione concreta
dell'articolo 32 della Costituzione - "Diritto alla salute" - tutelando
quindi la salute dei non fumatori. Dal documento attuale della OMS -
l'ente più informato in campo medico - si legge che ci sono
"...almeno 40 sostanze nel fumo indiretto hanno mostrato di causare il
cancro". L'OMS sostiene che, secondo degli studi scientifici svolti nel
1997, "il fumo indiretto causa da 55.000 a 94.000 morti ogni anno".
Si riportano ora i dati dell'OMS e le posizioni di "Aria Pulita".
EFFETTI IMMEDIATI DEL FUMO PASSIVO Mentre la Commissione
Sanità non è riuscita a far approvare il divieto
di fumare nei ristoranti, la scienza ufficiale sottolinea questo
aspetto: gli effetti immediati del fumo passivo. Dai testi dell'OMS si
legge che "L'esposizione al fumo passivo può avere sia
effetti a lungo termine che effetti immediati sulla salute umana. Gli
effetti
immediati
includono irritazione agli occhi, al naso, alla gola e ai polmoni. I
non fumatori, che sono in genere più sensibili dei fumatori
agli effetti tossici del fumo di tabacco, sperimentano mal di testa,
nausea giramenti di testa e vertigini. " Il fumo nei locali "... causa
un sovraccarico cardiaco, ed ha effetti nella capacità
corporea di prendere e utilizzare ossigeno". "Gli effetti a lungo
termine sono un aumento del cancro e dei disturbi cardiaci [...] e per
gli asmatici il fumo ambientale causa un immediato pericolo di attacchi
asmatici [...] , causa disagio e stress acuto [...]". "
Aria
Pulita" suggerisce di fare
attenzione al comportamento di taluni soggetti o gruppi di "fumatori"
quando cercano di puntare l'attenzione sugli effetti a lungo o
lunghissimo termine. Tale atteggiamento indica l'intenzione di sviare
l'attenzione dagli effetti immediati e oggettivi del fumo passivo: le
reazioni biochimiche alle sostanze del fumo Esse sono un motivo
ampiamente sufficiente a sostenere la posizione del "non fumatore" ed
il suo diritto a non essere affumicato; essendo ciò un
motivo sufficiente, esso non viene affrontato.
I BAMBINI Per l'OMS i bambini sono danneggiati "per ragioni
mediche ed etiche". Per ragioni mediche: " i bambini hanno i polmoni
piccoli e il loro sistema immunitario è meno sviluppato - e
ciò rende più probabile in essi le malattie
respiratorie e le infezioni dell'orecchio innescate dal fumo
ambientale. Poiché sono piccoli e respirano più
velocemente, [in definitiva] respirano una concentrazione
più elevata di sostanze ..." Per ragioni etiche: "i bambini
semplicemente hanno meno possibilità di scelta degli adulti
[...] non possono scegliere facilmente un luogo senza fumo [...] non
possono chiedere". Per l'OMS "Gli effetti del fumo ambientale sui
bambini sono : - aumento di bronchiti, polmoniti e altre malattie
respiratorie; - infezioni acute e croniche dell'orecchio medio [...]: -
attacchi di asma nei bambini già asmatici, e secondo alcuni
può proprio causare l'asma anche nei bambini sani [...] ; -
aumento del rischio della «Sindrome di morte infantile
improvvisa », presumibilmente per il fumo respirato
nell'utero [...] questo fumo causa un terzo o la metà di
tutte queste morti; - il fumo attivo della madre [fumo di seconda mano]
e quello di una madre non fumatrice [fumo di terza mano] riducono il
peso medio dei neonati [...] aumentando il rischio di problemi medici
nello sviluppo e di difficoltà di apprendimento".
Di fronte a situazioni così gravi,in cui un soggetto non
può difendersi in alcun modo, la posizione di "Aria Pulita"
è precisa: il problema è molto grave e si deve
impedire il fumo passivo in ogni caso, restituendo ai bambini il
diritto di respirare, responsabilizzando gli adulti fumatori sugli
effetti del loro comportamento, e richiamando i soggetti politici e gli
amministratori ai loro normali doveri (tutela della salute). I danni
subiti da feti e bambini sono stati divulgati in Italia nel recente
convegno "Donna e bambino - danni da fumo" (
GEA).
I LAVORATORI Ancora l'OMS ricorda che a causa del fumo nei
luoghi chiusi "...sostanze tossiche e cancerogene si trovano facilmente
negli uffici, negli hotel e ristoranti. Molti lavoratori non sono in
posizione di cambiare l'ambiente di lavoro né di lasciare il
lavoro per proteggersi la salute. In molti casi, dove non è
garantito un posto di lavoro senza fumo, i lavoratori sono costretti a
spendere la maggior parte del tempo in una situazioni di minaccia per
la loro salute." La lista delle sostanze presenti nel fumo passivo non
riscuote adeguata attenzione.
Intanto l'OMS indica che molte sostanze "sono cancerogene, altre sono
irritanti, mutagene, tossine, e sostanze che aumentano la pressione del
sangue, attivano i tumori, agiscono sul sistema nervoso centrale, e
danneggiano i polmoni".
Di fronte a tali fatti si osserva una attenzione molto selettiva:
alcuni danno molto spazio ai problemi delle mucche, e scarsa attenzione
ai problemi dei non fumatori di ogni età. Ancora non si
è spenta l'eco del chiasso dei media instaurato in seguito
alla malattia - asintomatica - di 1 (una) mucca italiana. La malattia
bovina BSE ha suscitato una attenzione infinitamente superiore a quella
concessa alle malattie che l'OMS ascrive al fumo passivo. "Aria Pulita"
sottolineerà tali dimenticanze politiche, e invita tutti a
dare adeguato spazio alla giornata del 31 Maggio ed ai problemi del
fumo passivo.
3)
23/06/2002 ECCOCI QUI
Chiediamo uno spazio adeguato per il
31 maggio 2001
Ogni anno il 31 maggio è la giornata contro il fumo;
quest'anno viene dedicata principalmente al fumo passivo, come si vede
nei documenti presenti nel sito della OMS (
W.H.O.).
"Aria Pulita" è l'unica associazione attiva socialmente e
politicamente a livello nazionale per la tutela dei non fumatori, di
tutte le età, dal concepimento alla fine. Si è
costituita legalmente dal 26 aprile, ma già prima della
costituzione il gruppo informale aveva svolto molte attività
(le elenco in fondo). Sono certo che la coincidenza degli scopi della
OMS e di quelli di "Aria Pulita" richieda uno spazio di informazione,
adeguato all'importanza del tema, visto che i danni da fumo passivo
sono concreti e significativi. Anche lo slogan della OMS ("Let's clear
the air") coincide con il nome - e gli scopi - di "Aria Pulita".
Sottolineo che AP è l' unica organizzazione attiva ; non ci
sono altri soggetti rappresentativi su questo tema. Non vorrei
banalizzare nel consigliarvi uno "scoop", ma la realtà
è questa. Uno spazio di informazione è quindi
utile e necessario; sono certo che sarete un po' increduli nel sapere
che AP tra i soci ammette tutti, anche i fumatori più
incalliti. Si chiede solo una cosa: non fumare al chiuso. Cordiali
saluti.
4)
03/07/2001 AL MINISTRO SIRCHIA che minimizzava.
Signor Ministro la politica, la
filosofia, le teorie,
le
idee e le parole non impediscono ai fatti di esistere.
Qualunque cosa si possa dire, tutte le mele dagli alberi cadono a
terra; questo non perché lo disse Newton, ma
perché è un fatto.
Dal quotidiano "La Repubblica" del 02/07 apprendiamo questo scambio tra
Lei e il cronista. - Domanda: "...lei dovrebbe essere d'accordo con il
ddl di Veronesi sul divieto assoluto di fumare nei luoghi pubblici,
no?" - Sirchia :
"Non mi piace
molto neanche l'immagine dello Stato che vende le sigarette. Ma
per il fumo non credo nella politica dei divieti.
Dovremmo evitare di inseguire gli Stati Uniti, che stanno raggiungendo
livelli inaccettabili, vietando le sigarette persino negli spazi
aperti. Questi divieti irritano solo la gente". - Domanda: Ma lei fuma?
- Sirchia :"No,per fortuna non ho questa dipendenza".
- Domanda: E allora? - Sirchia :
"Meglio
dei divieti, sono le grandi
campagne di sensibilizzazione. Ne ho già discusso con la
Moratti: presto attiveremo queste grandi campagne di comunicazione
istituzionale, sui rischi del fumo e dei superalcolici".
Le chiedo innanzitutto se questo testo corrisponde a
verità e se una eventuale estrapolazione della redazione
può averne cambiato il senso. Nel caso che il senso sia
conforme quello che si legge, Le faccio osservare alcuni fatti concreti.
I DIVIETI NON SONO APPLICATI I divieti non sono
applicati e questo lo sanno tutti; c'è anche una denuncia
pubblica (su
NonFumatori.it)
sulla mancata applicazione delle Leggi e ai mittenti non è
mai arrivata alcuna smentita. L' art. 32 della Costitutizione; l'art.
2043 del Codice Civile, la Legge 11 novembre 1975, n. 584 ; la
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 1995 ;
il Decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626 ; la Sentenza
della Corte Costituzionale n. 202/1991 e la Sentenza della Corte
Costituzionale n. 399/96 sono tutti completamente disattesi alla luce
del giorno. E Lei lo sa. Questa costante mancata applicazione dei
divieti è un fatto, di cui Lei si dovrebbe occupare molto;
invece lei ha tolto i moduli per le segnalazioni dalla prima pagina del
sito del Ministero togliendo importanza ad un fatto, fatto che continua
ad esistere: i divieti non sono applicati.
DUE PROBLEMI DISTINTI Sembra che Lei
confonda
o mischi due problemi distinti:
il fumo attivo e il fumo passivo. Le campagne di educazione servono a
far smettere il fumatore. I divieti di fumare nei soli luoghi chiusi
(non applicati) servono a tutelare il non-fumatore. Si tratta quindi di
problemi ben distinti mentre Lei ci sembra che li confonda a svantaggio
di tutti. Il fumatore già ridotto alla dipendenza viene ora
ancora più deresponsabilizzato; il non-fumatore viene
affumicato e poco importa chi sia, se sia neonato o malato o
semplicemente non voglia essere affumicato, se non vuole bruciore agli
occhi, alla gola, se non vuole essere puzzolente. In Italia ci sono
milioni di persone affumicate, questo è un fatto.
UN DIVIETO MOLTO SPECIALE  Lei affermerebbe
"Meglio dei divieti, sono le grandi campagne di sensibilizzazione." Ci
spieghi da quale studio proviene questa affermazione. Divieti nei
comportamenti esistono da sempre, addirittura a livello animale i
comportamenti molesti suscitano reazioni aggressive o di fuga. I
divieti sulla circolazione stradale sono già migliaia e non
esistono politiche "contro i divieti" come la Sua. Non si capisce
perché contro il divieto di affumicare Lei cerchi di
sollevare problemi inesistenti ("Questi divieti irritano solo la
gente").
Anche il fermarsi ad un semaforo rosso è irritante, ma le
regole servono a tutti. Anche poter passare in una strada solo in un
senso è irritante, ma se quella strada è larga
tre metri due automobili non ci passano; questo è un fatto.
Se in un luogo chiuso Lei favorisce il fumo ci saranno delle persone
affumicate; questo è un fatto. E Lei non può
permetterlo né tantomeno favorirlo con le Sue dichiarazioni.
Il diritto di respirare
è stato sancito già dalle Leggi
e sentenze sopracitate che Lei è tenuto a rispettare e a far
applicare. E Lei con la sua azione amministrativa e politica deve anche
richiamare i dirigenti ad applicare le leggi GIA' esistenti. Signor
Ministro, la politica, la filosofia, le teorie, le idee e le parole non
impediscono ai fatti di esistere. Qui le abbiamo elencato dei fatti:
leggi
non applicate, persone affumicate,
e due problemi ben distinti. Restiamo in attesa di conoscere le
spiegazioni della politica. Sia chiaro che - a fronte di Leggi,
sentenze, di una sterminata bibliografia scientifica e giuridica
mondiale, dell'esistenza di organizzazioni internazionali a difesa dei
non-fumatori - l'associazione "Aria Pulita" pretende l'applicazione
concreta delle Leggi e dei divieti, e che non ci siano persone
affumicate nei luoghi chiusi. Distinti saluti.
Al c.s.4 ha fatto seguito un
apprezzamento
di Associazione Liberi Dal Fumo (ALIBERF):
"Caro D'Angeli,
a nome mio e dell'Associazione LIBERI DAL FUMO (ALIBERF) di Bologna
sottocriviamo la tua lettera al Ministro prof. Sirchia. Il ministro
deve darci un qualche segnale che sia chiaro e univoco di una chiara
lotta al fumo per la tuteta, in primis, dei non fumatori. Se
ciò non succerderà entro tempi ragionevoli
vorrà dire che ci dovremo organizzare e...forse scendere in
piazza secondo il consiglio di Veronesi. Per esempio, come ho proposto
alla SITAB, in maniera provocatoria ma non troppo, il 5 novembre,
giornata dei non fumatori, potrebbe diventare la giornata dell'orgoglio
dei non fumatori, una specie di NO SMOKING PRIDE!
Se a fine anno le cose ristagneranno ancora cosi', la lettera potremmo
pubblicarla sul n° 1 della rivista di TABACCOLOGIA che
è in fase di allestimento x il gennaio 2002.
Ti saluto con stima e simpatia. Enzo Zagà, Vicepresidente SITAB"
5)
01/11/2001 PER LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI NON FUMATORI
Respirare è vita: riempirsi i
polmoni d'aria pulita,
sentirla lentamente entrare e poi uscire, è un piacere.
Respirare è necessario ed è è un
diritto primario per tutti. Ma in alcuni luoghi chiusi avviene che il
fumo di sigaretta rende subito difficile respirare, provoca immediati
bruciori alla gola e agli occhi, asma, vari malesseri e alla lunga
gravi malattie.
E' giusto costringere una persona a bere birra se non gli piace, o a
mangiare un cibo non vuole? Il
fumo non piace a
44 milioni di italiani di ogni
età eppure questi sono costretti a respirarlo in banche,
tribunali, luoghi di lavoro, ristoranti, e persino in scuole ed
ospedali, dove fumatori e dirigenti violano le Leggi.
Nei pacchetti è scritto : "Il
fumo nuoce alle persone che vi circondano",
allora invitiamo il Capo del Governo, il Ministro della Salute, i
Prefetti, i NAS,
i dirigenti e i fumatori a responsabilizzarsi e a considerare fastidi e
malattie causate dal fumo di sigaretta alle altre persone. Respirare
aria pulita è un diritto ovunque.
Per questo il prossimo 5 Novembre si celebra la 2^ Giornata Nazionale
per i Diritti dei Non Fumatori a cui aderisce anche "Aria Pulita -
Associazione Non Fumatori", perché si vuole, si chiede, si
pretende che il diritto di respirare aria senza fumo sia garantito.
6)
30/12/2001 CONTRO IL CANCRO O A FAVORE?
(critica
alla pubblicità al fumo)
Contro il cancro o a favore? Uno
Stato moderno ha il dovere
di instaurare un rapporto chiaro e non ambiguo con il cittadino, oltre
che a tutelarne la sua salute. Alcune politiche sulla
pubblicità vanno in direzione opposta,
proponendo
e incentivando comportamenti patologici
per l'individuo e dannosi per tutta la comunità; il tabacco
è
pubblicizzato e
valorizzato dagli spot mentre
provoca danni gravissimi o mortali a chi fuma e a chi non fuma,
portando alla morte circa 247 italiani al giorno (1).
Tale atteggiamento ambiguo dello Stato oltre ai danni diretti crea
confusione
e sconcerto nei cittadini, che
si sentono esplicitamente sconsigliati a fumare ma implicitamente
indotti a farlo dalla pubblicità che leggono a chiare
lettere. Questa avviene tramite stampa e televisioni anche di Stato e
in programmi per bambini (2).
Tali sponsorizzazioni sono apertamente
contrarie
a quanto espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10208/95
dove si precisa che la legge "...intende reprimere [...] anche
l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo ciò che
giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute
pubblica." (3).
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" sottolinea e denuncia queste
contraddizioni e questa dannosa politica, chiede al Governo di seguire
l'esempio dell'Ungheria (4) e di vietare qualunque
pubblicità alle sigarette, in ogni luogo e forma. Chiede
comunque ai media di non pubblicizzare le sigarette.
=============================================== note :
(1) si veda lo studio di Sgambato A. et al. "Analisi
dell'impatto economico e sociale delle patologie fumo-correlate in
Italia" su: Osservatorio
(2) Il 26/11/2000 la Rai - nonostante le proteste inviate al
direttore di RaiUno Agostino Saccà - mandò in
onda un programma per bambini e con bambini ("lo Zecchino d'Oro")
inserendo nelle scene una automobile e il relativo sponsor produttore
di sigarette ("Marlboro") con scritte ben visibili.
(3) Dalla iniziativa del Codacons contro i danni da fumo, del
20/04/2000.
(4) Ungheria: Fine della pubblicità al tabacco. La
pubblicità delle sigarette finirà dal 1 gennaio
2002; in riferimento al divieto totale di pubblicità del
1978 che venne abrogato nel 1997 per consentire la
pubblicità sulla stampa, al cinema, al teatro, nei luoghi
esterni, ad eventi culturali. La legislazione successiva - l'Atto sulla
Pubblicità - venne approvata dal Parlamento ungherese il 19
dicembre 2000; questa Legge vietò la pubblicità
del tabacco sulla stampa, nei cinema e nei teatri dal luglio 2001, e
nei luoghi esterni appunto dal 1 gennaio 2002 . Circa il controllo del
tabacco il contesto legislativo ungherese è oggi uno dei
più progrediti al mondo. Per altre informazioni in inglese
sul divieto di pubblicità diretta e indiretta vai su filteronline
e scegli : "Vol. 1 No 1. The taste of success: Advocating total ban of
direct and indirect tobacco advertising in Hungary" oppure : "Vol 1. No
2. Our guest: interview with Mr Mihaly Babak, member of the Hungarian
Parliament, author of the bill amendment on tobacco advertising." Per
altre informazioni circa la realtà ungherese: health21.
Da Tibor Szilagyi MD, Health 21 Hungarian Foundation
7)
13/01/2002 APPREZZAMENTO AL MINISTRO DELLA SALUTE SIRCHIA
(quando
aumentò le multe)
"Aria Pulita - Associazione Non
Fumatori" esprime al
Ministro della Salute Sirchia, al Governo ed al Parlamento italiani,
tutto il suo apprezzamento per il recente provvedimento contro il fumo
in molti luoghi pubblici. Fumare in luoghi chiusi viene giustamente
considerato molesto e nocivo; il provvedimento riconosce il valore
della salute ed è un grande passo verso la
civiltà del rispetto reciproco.
"Aria Pulita - Associazione Non
Fumatori"
Il Presidente - Massimo D'Angeli, Il VicePresidente - Silvia Pietrogrande, Il Segretario e Tesoriere - Cristina Vatteroni
8)
19/01/2002 Apprezzamento alle Forze dell’Ordine che tolgono
l’affumicamento
"Aria Pulita" esprime il proprio
apprezzamento per l'operato delle
Forze dell'Ordine circa i controlli contro l'affumicamento nei luoghi
chiusi. Carabinieri, agenti di
Polizia e della Guardia di Finanza
operano per evitare i disturbi e i danni da fumo passivo, e per
garantire il diritto alla salute; ad essi va il nostro plauso e
chiediamo che il Ministro dell'Interno ed i rispettivi Comandanti
informino gli agenti di questa favorevole valutazione.
9)
16/03/2002 APPOGGIO ALLE INIZIATIVE DEL MINISTRO SIRCHIA
(decreti
bloccati per motivi formali)
Il Ministro della Salute Sirchia ha
proposto delle norme
contro l'affumicamento da sigarette in tutti i luoghi chiusi; ora la
sua proposta è stata bloccata dalla Camera per questioni
formali, questioni su cui al momento non sappiamo pronunciarci.
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" può invece
pronunciarsi su fastidi, disagi, disturbi e danni anche mortali
provocati dal fumo passivo, tutti ampiamente documentati. "Aria Pulita"
sostiene che la qualità dell'aria e la salute delle persone
sono un problema prioritario, per questo appoggia con decisione il
Ministro Sirchia nella sua iniziativa, soprattutto in questo momento;
ed invita il Presidente della Camera, i capigruppo ed i deputati
indicati a considerare la gravità della questione del fumo
passivo che - nel 2002 - ci sembra inderogabile e tale da richiedere il
percorrere ogni strada legislativa.
10)
05/05/2002 AI PARLAMENTARI: APPROVATE LA LEGGE ANTIAFFUMICAMENTO
Nei prossimi giorni il Senato esaminerà la legge
che consentirà di respirare
aria senza fumo di sigaretta in
tutti i luoghi chiusi; lo scopo della legge è di impedire
dei comportamenti molesti e nocivi, e di rendere gli ambienti
più salubri. Chiediamo ai Senatori in indirizzo di prestare
particolare attenzione ai possibili impedimenti formali che potrebbero
ostacolare il percorso della Legge, di appoggiarla e di farla
appoggiare, in aderenza al principio costituzionale di tutela della
salute.
11)
05/05/2002 AI PARLAMENTARI: IL FUMO PASSIVO E' UN PROBLEMA IMPORTANTE
(decreti
ancora bloccati per motivi formali; ipotesi di delega alle Regioni;
Condanna per omicidio colposo da fumo passivo)
ARIA PULITA - Associazione Non
Fumatori" chiede con forza che il
Presidente del Senato Marcello Pera e i Senatori trovino il modo di
superare tutti gli impedimenti di forma per l'approvazione delle norme
antiaffumicamento (ddl. 1121; emendamenti 3.0.100, 3.0.101 e 3.0.102).
La delega del provvedimento contro il fumo passivo alle Regioni -
ammesso che sia necessaria per un problema annoso e di rilevanza
mondiale (
l'Organizzazione
Mondiale della
Sanità ha dedicato la
Giornata Mondiale contro il fumo 2001 proprio al problema del fumo
passivo) - porterebbe ulteriori ritardi nell'applicazione concreta del
divieto, a danno dei cittadini. Il problema potrebbe anche essere di
competenza dello Stato e del Parlamento; comunque scienza, medicina, e
sentenze dimostrano che il problema è gravissimo e
improcrastinabile. Si chiede l'approvazione della legge
antiaffumicamento. Più in dettaglio:
"L'8 maggio erano in votazione al Senato gli emendamenti per il divieto
di affumicare le persone. A quanto ci risulta il Presidente del Senato
Marcello Pera sostiene che l'aria nei luoghi chiusi non possa rientrare
"...nell'ambito della determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere
garantiti su tutto il territorio nazionale" ; ritiene che sia un
problema delle Regioni; anche il senatore Il Sen. Manfredi è
contrario perché - dice : "secondo un parere espresso dalla
1a Commissione permanente, l'argomento (per come è stato
trattato dagli emendamenti in questione) 'invade' il campo di
competenza delle Regioni. è quindi opportuno che il tema non
venga inserito in questa forma nel provvedimento in discussione, ma che
venga riformulato e inserito in un altro provvedimento". Una simile
proposta fatta a marzo dal Ministro della Salute venne rinviata sempre
per questioni formali. E' il caso di sottolineare che "Aria Pulita" il
5 maggio -
prima
della presentazione - aveva già invitato i Senatori a
"prestare particolare attenzione ai possibili impedimenti formali che
potrebbero ostacolare il percorso della Legge". Pochi giorni fa un
tribunale italiano ha condannato 3 dirigenti per "omicidio colposo" in
quanto
una persona
morì per fumo passivo.
Si invita il Presidente Pera a far restare in aula i Senatori per
evitare che manchi il numero legale, per questioni gravi come quelle
salute pubblica. Si invitano i Senatori in indirizzo a considerare
prioritaria la salute pubblica, la salubrità e la decenza
dei luoghi chiusi.
12)
31/05/2002 LIBERTA' DI NON ESSERE AFFUMICATI - Giornata Mondiale Contro
il Fumo
Anche questo 31 Maggio è
dedicato ai problemi
creati dal tabagismo, ai danni che subisce chi fuma e chi viene
affumicato. L'azione del Ministro Sirchia - che abbiamo molto
apprezzato - è stata concretamente incisiva facendo
aumentare - anzi, nascere - i controlli sulla salubrità dei
luoghi chiusi.
Nel suo insieme comunque la situazione del fumo passivo presenta ancora
dei punti paradossali, e non è ancora consona ad uno stato
di diritto. E' paradossale
perché nessun argomento logico può giustificare
il fatto che lo Stato ritiene il fumo dannoso non in base alle sue
proprietà chimiche ma a seconda del significato
convenzionalmente attribuito al particolare luogo chiuso. Se trenta
bambini sono a scuola, il professore non può fumare
perché li danneggia. Ma se il professore porta quei bambini
al ristorante ...non li danneggia più. 60 persone sono al
lavoro in un luogo chiuso: se all'esterno c'è scritto "Poste
Italiane" il fumo è fa male ed è vietato. Se
c'è scritto "Banca" fa male ma solo se la banca offre
servizi pubblici. Se c'è scritto "Ristorante" invece non fa
male mai, allora l'affumicamento è legalizzato.
Un'altra paradossalità è che nei pacchetti
è scritto "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano" e
non viene fatta distinzione tra luoghi,
e sembrerebbe che il fumo nuoccia ovunque:
perché lo Stato non legifera in tal senso? Nei giorni scorsi
alcuni parlamentari si sono prodotti in una lunga serie di acrobazie
cercando ovunque un motivo per bloccare gli (ovvi) divieti totali.
"Aria Pulita" segnala queste paradossalità delle Leggi, ed
invita il Capo del Governo, il Ministro della Salute, ed i parlamentari
indicati, ad adoperarsi per approvare le necessarie Leggi e per
smettere di boicottarle. Respirare aria senza fumo è un
diritto per tutti, sempre, e ovunque.
13)
05/06/2002 IL FUMO PASSIVO FA MALE E UCCIDE
(STUDIO
SCIENTIFICO SUI DANNI IN ITALIA)
Ogni anno in Italia 87 neonati
muoiono a causa del fumo
passivo. Per quelli che sopravvivono si prospettano infezioni
respiratorie, otiti e asma. Almeno 2.117 italiani muoiono per il fumo
del coniuge, e almeno 559 per il fumo passivo al lavoro. Questo
è vergognoso!! I parlamentari italiani si adeguino alla
scienza ed emanino leggi di conseguenza. Per fare una legge basta
votarla e ormai non ci sono aspetti formali che tengano. Ci asteniamo
da ulteriori commenti su questo studio sui danni da fumo passivo in
Italia (sotto allegato in sintesi), e preferiamo concludere con le
parole degli stessi ricercatori: "...i risultati sottolineano il
bisogno e l'urgenza di misure di salute pubblica per ridurre
l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei posti di lavoro in
Italia". Il Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori",
traduzione sintetica dell’abstracts
Forastiere F, Lo Presti E, Agabiti N, Rapiti E, Perucci Ca.
Dipartimento di epidemiologia ASL RME, via Santa Costanza 53, 00198
Roma
IMPATTO
SANITARIO DELL'ESPOSIZIONE AL FUMO DI SIGARETTA IN ITALIA
[Health impact of exposure to environmental tobacco smoke in Italy]
Epidemiol Prev 2002;26(1):18-29. da: NAPS
L'esposizione al fumo in casa e nei
posti di lavoro è
associata a vari effetti deleteri sulla salute. Abbiamo valutato questi
effetti in Italia considerando solo quelle condizioni per le quali sono
disponibili studi sistematici e quantitativi.
2.033 neonati l'anno sono di basso
peso alla nascita (meno di 2.500
grammi) in Italia (7,9%) a causa del fumo materno durante la
gravidanza. Ci sono 87 casi di "morte
improvvisa in culla" di neonati
(16%) dovuti al fumo attivo materno dopo il parto. Il 21,3% delle infezioni
respiratorie acute durante i
primi due anni sono dovuti al fumo dei genitori (circa 77.000 bambini);
27.000 casi di asma
(9,1%), 48.000 casi di sintomi
respiratori cronici, 64.000 casi
di infezioni dell'orecchio
medio in bambini e adolescenti
sono dovuti al fumo dei genitori.
Le stime annuali della MORTALITà dovuti al fumo del coniuge
sono 221 per il cancro,
e 1.896 per ischemia cardiaca.
L'esposizione nei posti di lavoro è associata con 324 MORTI
per cancro al polmone e 235 morti per ischemia
cardiaca. Sebbene queste stime
siano basate su alcune assunzioni ed esse abbiano molte incertezze, i
risultati sottolineano il bisogno e l'urgenza di misure di salute
pubblica per ridurre l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei
posti di lavoro in Italia.
14)
15/07/2002 INVITO A VOTARE LA LEGGE AL SENATO
Respirare è un diritto
naturale, e lo Stato non
far altro che riconoscerlo. E' in votazione al Senato una Legge per
riconoscere questo diritto, vietando l'affumicamento da sigaretta in
tutti i luoghi chiusi a prescindere da cosa c'è scritto
fuori. "Aria Pulita" invita i senatori a votare questa Legge per
garantire ambienti più salubri e per ridurre i danni da fumo
passivo (*)
(*) Studio scientifico sulla
realtà italiana: NAPS
15)
15/07/2002 IL FUMO A TAVOLA NON C'ENTRA NIENTE
La cultura italiana deriva da quella
latina e greca: la
cultura letteraria e quella gastronomica ne risentono, e le
disquisizioni su questi argomenti sono piacevoli e profonde. Una
discussione diventa piacevole in se stessa, si spacca il capello in
quattro, si va sul filosofico o sui sentimenti; ma a volte il parlare
diventa prevalente sul "fare" concreto e si perde di vista il problema
iniziale. Questo sembra accadere anche per le recenti notizie dal
Senato contro l'affumicamento nei ristoranti. Si scrive principalmente
di cosa potrebbe accadere ai fumatori, di cosa potrebbero fare i
ristoratori. C'è il fatto concreto che i fumatori sono una
minoranza, e che quelli maleducati sono una minoranza tra essi. Ma
soprattutto resta da capire perché - nel paese che ha fatto
del piacere di mangiare uno dei propri biglietti da visita nel mondo -
il mangiare debba essere associato al fastidioso odore di fumo. Gente
in lacrime e che tossisce, locali squallidi, ambienti ingialliti e
affumicati proprio non si addicono al livello della cucina italiana,
alla fervida cultura gastronomica, né al piacere dei mille
prodotti tipici. Il fumo a tavola distrugge la convivialità
e riduce il piacere di mangiare.
16)
25/07/2002 NO ALLA PUBBLICITA' AL CANCRO (Appoggio a Sirchia)
"Aria Pulita" si congratula con il
Ministro della Salute
Sirchia per la proposta di istituire un Comitato di vigilanza contro la
pubblicità alle sigarette in televisione. Invita la RAI,
Mediaset e LA7 ed i media ad accogliere tale proposta quanto prima, in
accordo con lo spirito delle leggi che già vietano la
pubblicità delle sigarette, ma soprattutto per evitare
malattie e danni individuali e sociali (1). Aria Pulita auspica che si
affermi la cultura del rispetto e del diritto a non essere affumicati.
Ringrazia e appoggia il Ministro della Salute Sirchia nella sua duplice
azione - dovuta e meritoria - di prevenzione del tabagismo e di
protezione dal fumo passivo.
17)
08/08/2002 Una posizione chiara sul paradosso del tabacco
Mi rivolgo per primo all'on. Pecoraro
Scanio sperando che la
sensibilità "verde" possa orientarsi anche agli ambienti
chiusi, e che quella per i danni
da erbe dannose possa orientarsi
anche al vegetale chiamato tabacco. Due anni fa Lei era Ministro
dell'Agricoltura e Le venne chiesto se era favorevole a togliere i
contributi pubblici ai coltivatori di tabacco (da "Report" di RAI3,
15/10/2000), Lei rispose - sorridendo - che si potevano togliere solo
se si sarebbero tolti anche gli altri: quella di favorire il cancro
è una posizione come tante, criticabile ma definita e
chiara. Ora Lei sta proponendo dei referendum "per la salute dei
consumatori" tra cui uno contro i cibi modificati geneticamente, e uno
contro l' "elettrosmog", entrambi fenomeni infinitamente meno dannosi
del tabagismo, ammesso che di essi se ne provi qualche rilevanza. Le
chiedo cosa Lei intende per "consumatori" e se tra essi pensa di
includere i fumatori attivi e passivi. Questo atteggiamento -
demonizzazione verso prodotti innocui e incentivo al consumo di
prodotti dannosi - può essere condiviso del tutto, poco, o
per niente; ma è un atteggiamento paradossale, e si vede dal
tono con cui se ne parla. Un modo per superare definitivamente il
**paradosso del tabacco** può essere il chiamarlo con il suo
nome: paradosso. Lo si può affrontare anche lentamente, come
sta facendo il Governo (2) ed il Ministro Sirchia (2)(3).
Il movimento "verde" ha cambiato dei punti di vista portando
innovazione; ma oltre a cavalcare le paure non verificate (pensiamo
anche alla "mucca pazza": nessun morto in Italia (3)) penso che esso e
altri soggetti sociali potrebbero prendere una posizione esplicita e
chiara anche verso il tabagismo: a favore o contro?
==================================
(1) "La polemica su Ogm ed
elettrosmog", Tullio Regge dichiara: "Maggior attenzione meritano
tuttavia aggressori certificati e devastanti quali il tabacco per cui
occorre urgentemente una strategia. S'arriva purtroppo al paradosso per
cui si vieta il commercio di Ogm sui quali non esiste ancora evidenza
di danno e non si fa nulla per limitare i danni del fumo causa di circa
80.000 decessi/anno. Un principio di precauzione che non prende in
considerazione il fumo è monco e non può
considerarsi strategia globale. Forse le mie aperture agli Ogm fanno
felici le industrie biotech ma certamente il silenzio dei colleghi
sugli orrori del fumo fa felice le multinazionali del tabacco".
(2) Il Governo nell'ultimo
bollettino Internet, *insieme* al diffondere informazioni su una
malattia bovina propone anche delle informazioni su come ridurre la
dipendenza da nicotina: "6 Agosto 2002 NUOVA ANAGRAFE BOVINA E'
operativa la nuova "Anagrafe nazionale bovina", voluta dal ministero
della Salute e dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali per
la tutela e l'informazione dei consumatori. Si tratta di una banca dati
on-line per la tracciabilità e l'etichettatura di oltre 8
milioni di capi, per i quali è previsto un "passaporto"
rilasciato dalle Asl, contenente tutti i dati anagrafici e il codice
identificativo, che accompagnerà l'animale in ogni suo
spostamento. Dal 1° ottobre, inoltre, i cittadini potranno
accedere a tali informazioni direttamente via Internet (www.izs.it).
Politiche Agricole
-- ===ooo0ooo===-- FUMO: UN DECALOGO PER SMETTERE Dalla scorsa
settimana è disponibile sul sito Internet del ministero
della Salute un decalogo per contrastare il tabagismo. Secondo gli
esperti sono 10 le regole da seguire per abbandonare il vizio del fumo.
Il primo consiglio è, per esempio, cercare un aiuto e un
sostegno tra amici e parenti, parlare con il proprio medico e
informarsi sui centri antifumo attraverso il numero verde 800-554088.
Smetti di fumare con il tuo medico
Decalogo per smettere di fumare
(3) Secondo informazioni da
alcuni media il Ministro Sirchia - dopo molte azioni per ridurre i
danni da fumo attivo e passivo - vuole applicare il Regio Decreto
n.2816 del 24/12/1934, che stabilisce che è illegale vendere
sigarette ai minori di 16 anni; Sirchia starebbe per eliminare i
distributori automatici di sigarette in quanto sono accessibili anche
ai minori. Tale situazione illegale venen segnalata da vari soggetti,
tra cui il Codacons il 20/04/2000, e ripresa dal gruppo informale che
diede vita all'associazione "Aria Pulita".
(4) Dati ufficiali del
Ministero della Sanità, 2001
18)
08/08/2002 APPOGGIO A SIRCHIA
Il Ministro della Salute Sirchia sta
agendo contro i danni
da tabacco, pubblicizzando i mezzi per smettere di fumare, contro le
macchine automatiche, adeguando le multe, dando rilievo alle iniziative
contro il fumo passivo e per il piacere di respirare; sta prendendo una
posizione coerente e chiara nei confronti del tabagismo. "Aria Pulita"
esprime apprezzamento al Ministro Sirchia, lo appoggia nelle sue azioni
e lo incoraggia a proseguire.
19)
10/09/2002 DANNI EVITABILI
Il 12 Settembre 2002 moriranno 8
italiani a causa del fumo
passivo (*), cioè a causa di comportamenti altrui, di Leggi
carenti o poco applicate. Il fumo passivo causa disturbi immediati,
patologie e danni sia sociali che individuali; tale fenomeno ormai
è inadeguato alla civiltà ed è troppo
costoso per la collettività. "Aria Pulita" sollecita le
istituzioni italiane ad agire in modo da evitare
questi danni.
(Si voleva far riflettere sul
fatto che il fumo uccide molto più dei terroristi sulle
Torri di New York dell'11 Settembre 2001)
20)
19/10/2002 MORTI A NORMA DI LEGGE
La Costituzione nel 1946, il
Parlamento nel 1975, la Corte
Costituzionale nel 1996 e pochi altri hanno creato negli anni una
giurisprudenza che lentamente sottolineava il diritto a non essere
affumicati. Il Parlamento attuale ha bloccato due volte la legge per
questioni formali. Forse ci sarà un passo avanti, ma con la
legge in esame si tornerebbe indietro: si
potrà affumicare nei luoghi di lavoro non aperti al pubblico,
cioè quasi tutti. In altre parole chi lì
sarà ucciso dal fumo passivo (1) morirà ma a
norma di legge! Eppure un collegio con il magistrato Cortesani
affermò che «pur in assenza di norme specifiche in
materia di fumo, il datore di
lavoro ha comunque l'obbligo di tutelare
l'integrità fisica del dipendente così come
previsto dall'art. 2087 codice civile»; c'è anche
la 626/94
sull'ambiente di lavoro. Respirare è un diritto naturale e
lo Stato può soltanto riconoscerlo. Aria Pulita invita i
parlamentari a tutelare i lavoratori da qualsiasi inquinante - fumo
passivo incluso - e a legiferare di conseguenza, magari approfittando
dell'imminenza della Giornata Mondiale dei Diritti dei Non-Fumatori (5
Nov 2002).
20-b)
30/10/2002 A SIRCHIA, PREOCCUPAZIONE PER LA LEGGE AL SENATO
Signor Ministro, Le scriviamo questa
lettera per
manifestarLe la nostra grave preoccupazione in merito alla Legge sui
divieti di fumo che è in discussione in questi giorni alle
Camere. La Legge in questione non estende il divieto di fumare anche ai
"locali privati non aperti al pubblico". Infatti, brevemente, il comma
1 dell'emendamento prevede: 1. E' vietato fumare nei locali chiusi, ad
eccezione di: a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico;
b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati; Dunque NON
E' VIETATO FUMARE NEI LUOGHI DI LAVORO PRIVATI NON APERTI AGLI UTENTI O
AL PUBBLICO (e dunque nel 90% dei luoghi di lavoro, dove più
è sentito il problema del fumo passivo). Il comma 2, che
prevede gli impianti di aerazione, si riferisce ESCLUSIVAMENTE ai
locali CONTRASSEGNATI PER FUMATORI (esclude infatti ESPLICITAMENTE il
comma 1 lettera a): 2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al
comma 1, lettera b), devono essere dotati di impianti... Pertanto, OVE
un datore di lavoro privato NON CONTRASSEGNA VOLONTARIAMENTE una
sezione del luogo di lavoro (non aperto al pubblico) come "riservato ai
fumatori"... in TUTTO tale luogo è possibile fumare SENZA
NEANCHE GLI IMPIANTI! In
questo modo si TORNA INDIETROrispetto
alle ultime pronunce dei tribunali italiani del lavoro, per
cui DOVUNQUE sul posto di lavoro si deve rispettare il DIRITTO ALLA
SALUTE. Tale normativa in approvazione sembra invece rappresentare un
passo indietro in mateI tabaccai contro il fumo: i veri killer sono
Veronesi e Sirchia (comunicato stampa n. 56)ria di protezione della
salute sui luoghi di
lavoro, entrando in conflitto e ostacolando l'applicazione del D.gls
626/94, già tanto misconosciuto. Noi pensiamo che, al
contrario, dovrebbe essere proprio la politica, soprattutto quando ha
per oggetto il diritto alla salute, a demolire le barriere poste
intorno a noi da spietati interessi economici... Le chiediamo pertanto,
Signor Ministro, chiarimenti sulle giustificazioni che portano ancora
oggi uno Stato moderno a diversificare le norme in materia di salute
con discriminazioni fra lavoratori del settore pubblico e lavoratori
del settore privato, e in questo ultimo, fra chi è preposto
all' interazione con il pubblico e chi invece è preposto ad
altre mansioni. Le offriamo tutto il nostro sostegno e la nostra
disponibilit à per azioni efficaci in favore della
salubrità dell'aria negli ambienti e nei luoghi di lavoro,
minacciata pesantemente dall'inquinamento da fumo passivo. Il 5
Novembre andremo a celebrare la terza "Giornata Nazionale per i Diritti
dei Non Fumatori", a cui hanno aderito in modo ufficiale oltre 30
organizazioni tra cui la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori,
molte delle sue sezioni periferiche, società scientifiche,
istituti oncologici, e il Comune di Roma. In attesa di un Suo
riscontro, Le inviamo il nostro saluto e l'augurio più
caloroso per il suo lavoro.
21)
02/11/2002 SIT-IN AL SENATO
Il 5 Novembre il Senato
esaminerà la legge che
dovrebbe introdurre il divieto di fumare nei soli locali aperti al
pubblico, e quindi non tutelerà la maggioranza dei
lavoratori, impiegati in luoghi non pubblici. Ma il diritto alla salute
riguarda tutti i lavoratori: respirare è un diritto naturale
e lo Stato può solo riconoscerlo. Visto che il 5 Novembre
sarà anche la III Giornata nazionale per i Diritti dei Non
Fumatori "Aria Pulita" farà un sit-in davanti al Senato per
sollecitare una legge che tuteli tutti. Il sit-in si
svolgerà dalle 12 alle 19, con l'appuntamento centrale alle
16
22)
20/11/2002 PUBBLICITA' DI PRODOTTI CANCEROGENI
"Aria Pulita - Associazione Non
Fumatori - Onlus" si associa
alla denuncia del Codacons
sotto riportata (1) che segnala uno dei mille casi di
pubblicità di prodotti cancerogeni ("sigarette"). Presidente
Ciampi, Lei ha detto che "il fumo fa male; fa male sempre e comunque"
(2); "Aria Pulita" La invita ad operare in modo tale che sia interdetta
qualunque forma di pubblicità a prodotti cancerogeni,
pubblicità che avviene quotidianamente sui media privati e
pubblici incrementando il commercio di quei prodotti. Presidente
Berlusconi, "Aria Pulita" chiede delle iniziative del Governo per far
cessare in concreto questa pubblicità. Ministro Sirchia,
"Aria Pulita" chiede che il diritto alla salute sia tutelato anche
eliminando la pubblicità - massiccia - di prodotti dannosi.
A tutti "Aria Pulita" ricorda l'analoga richiesta espressa con il
comunicato stampa n. 6 del 30/12/01 (3). A tutti "Aria Pulita" rammenta
che la sentenza n. 10208/95 della Corte di Cassazione "...ha affermato
che la legge non intende reprimere soltanto l'intento, ma anche
l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo ciò che
giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute
pubblica" (4). Ammesso che le società "Ferrari-Marlboro" o
l'ETI o la RAI dichiarino di non voler pubblicizzare (=intenzione) quei
prodotti cancerogeni marchiati "Marlboro" o con altri marchi, l'effetto
pubblicitario del mostrare quei marchi esiste in concreto a prescindere
dalle eventuali intenzioni.
(1) ===================
Comunicato del Codacons ========
La risposta "erotica" dell'Ente Tabacchi Italiano alle parole contro il
fumo di Ciampi e di Sirchia: "Se non l'hai mai visto non te l'aspetti
così "over size" ... Il gigante italiano: dimensioni
straordinarie - 23,5 cm". Vedi: Storia
del Toscano.
CLAMOROSO RICONOSCIMENTO DELL'ETI CHE AMMETTE DI IMPIEGARE SOLDI E
RISORSE PUBBLICHE PER FAR AUMENTARE IL NUMERO DEI FUMATORI, SOPRATTUTTO
LE DONNE: "Un nuovo prodotto per un nuovo consumatore. La ricerca della
"formula giusta" per un sigaro adatto a un target di consumatori
più vasto, anche femminile, è durata circa un
anno." Il
Senese. Il Codacons denuncia
l'Eti alla Guardia di Finanza e all'Antitrust, per far cessare la
vergognosa campagna pubblicitaria delle sigarette, A SFONDO SESSUALE E
RIVOLTA IN PARTICOLARE ALLE DONNE, VIETATA DALLA LEGGE (L. 165/1962),
della società a partecipazione pubblica. Mentre oramai in
tutto il mondo vi e' la assoluta consapevolezza dei danni da fumo
(prima causa di morte evitabile al mondo secondo l'Organizzazione
Mondiale della Sanità, 90.000 morti all'anno in Italia),
mentre in Italia è in corso di approvazione la legge che
impedirà il fumo nei locali pubblici, e mentre anche le
più alte cariche pubbliche politiche e religiose in Italia
condannano il fumo senza appello, l'Eti, l'Ente Tabacchi Italiano,
inaugura sul suo
sito internet una campagna
pubblicitaria A SFONDO SESSUALE, VERGOGNOSA E VIETATA DALLA LEGGE. Il
Codacons ha così denunciato l'Eti alla Guardia di Finanza e
all'Antitrust, per far sanzionare, e soprattutto immediatamente
cessare, questa assurda campagna pubblicitaria rivolta ESPLICITAMENTE
ALLE DONNE, con l'OBIETTIVO DICHIARATO DI FAR AUMENTARE IL NUMERO DI
FUMATORI IN ITALIA! Il Codacons chiede anche all'Antitrust, considerata
l'eccezionale gravità di quello che sta accadendo, e
considerato che L'INTERO SITO INTERNET DELL'ETI E' DI FATTO UN UNICO
DELIRANTE STRUMENTO DI PUBBLICITA' VIETATA DI SIGARI E SIGARETTE, di
imporre all'Eti il controllo preventivo, da parte del Codacons stesso o
di altro ente, del sito stesso. La legge 165/1962 vieta esplicitamente
ogni pubblicità di sigari e sigarette, il D. Lgs n. 74 del
25 gennaio 1992, all'art. 5 vieta esplicitamente la
pubblicità di prodotti pericolosi per la salute, l'art. 6
del D. Lgs n. 74 del 25 gennaio 1992, vieta la "pubblicità
che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti,
possa, anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza o che abusi
della loro naturale credulità o mancanza di esperienza." Ma
l'Eti, senza alcun pudore, pubblica sul suo sito pagine pubblicitarie
del seguente tenore: "Di nuovo disponibile per Natale il maxi Toscano
dell'ETI, IL GIGANTE ITALIANO" (Storia
del Toscano)
dove, con EVIDENTI SOTTINTESI SESSUALI, sono presenti, tra l'altro,
frasi come: "Se non l'hai mai visto non te l'aspetti così
"over size" il Moro, il sigaro magnum di dimensioni straordinarie -
23,5 cm - considerato l'eccellenza dei Toscani e già
diventato un mito per gli appassionati estimatori dei sigari" E ancora
l'Eti continua con uno SFRONTATO E ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMO INVITO A
PRENOTARE IN TEMPO LA PROPRIA BOCCATA DI VELENO: "si consiglia di
prenotare per tempo dal proprio tabaccaio questa "seconda edizione"
perché anche il Moro 2001 sarà "a tiratura
limitata" - ne sono stati prodotti solo quattromila pezzi,
commercializzati a £ 50.000 l'uno ( Euro 25,82) - e
c'è il rischio che non tutti i fumatori interessati riescano
ad acquistarlo, specialmente dopo il successo del primo Moro, gustato
solo da alcuni, pochi fortunati." E questo non è che un
esempio della incredibile campagna pubblicitaria orchestrata dall'Eti
per i suoi prodotti. In un'altra pagina pubblicitaria dedicata alle
sigarette MS (Storia del Tabacco)
si leggono frasi di PUBBLICITA' DIRETTA ED ESPLICITA del marchio MS,
come: "Rinfrescare un packaging ormai datato, indirizzato ad un target
conservatore, e comunicare un profondo senso di rinnovamento con
energia e vivacità: è l'obiettivo che oggi l'ETI
S.p.A. ha perseguito" O come l'affermazione del VERGOGNOSO E CRIMINALE
"raggiungimento di un ulteriore obiettivo, la conquista di un numero
sempre maggiore di consumatori" (!!!!). E poi le DELIRANTI DIDASCALIE
ALLE IMMAGINI DEI PACCHETTI DI SIGARETTE MS: "Pacchetto oro:
rappresenta la continuità della miscela classica."
"PACCHETTO ROSSO: forza, qualità e classe....decisamente
femminile."
(2) testo
di Ciampi preso dal sito della Presidenza
(3) comunicato n. 6 di Aria
Pulita del 30/12/01 stampa n. 6
(4) Da un testo pubblico del
Codacons dell'aprile 2000
23)
27/11/2002 APPREZZAMENTO A CIAMPI PER IL MESSAGGIO SUL FUMO
Signor Presidente Ciampi,
"AriaPulita" apprezza il Suo messaggio di sensibilizzazione sulla
nocivita del fumo; la Sua azione ha dato ulteriore forza alle
iniziative politiche in corso sul problema del fumo e del fumo passivo.
"Aria Pulita" auspica una applicazione puntuale delle leggi a riguardo,
in particolare di quelle sui divieti di fumare (riguardanti i
controllori, dirigenti e autorità), e di quelle sulla
pubblicità del fumo.
parole di Ciampi del 10/11/2002
:
"... proprio pochi giorni fa il Senato
ha approvato una nuova normativa, un disegno di legge - che mi auguro
completi presto il suo iter parlamentare - sul divieto di fumare nei
pubblici locali. E quindi questo è già un fatto
importante. Ma per quanto riguarda il fumo ciascuno
di noi, anche nelle nostre case e nelle nostre famiglie, non dobbiamo
trattenerci dal ricordare continuamente ai nostri figli e ai nostri
nipoti che il fumo fa male; fa male sempre e comunque; che non ci sono,
diciamo così, delle eccezioni per cui il fumo possa essere
considerato qualcosa di neutrale." dal sito della
Presidenza http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=20768
24) 14/12/02 Tutelare i non
fumatori
L'articolo 50 della legge 2122-bis-B
ha per oggetto "Tutela della
salute dei non fumatori", afferma che è vietato fumare ma
subito al primo comma precisa che si potrà continuare ad
affumicare nei locali chiusi "...privati non aperti ad utenti o al
pubblico ". Ora una maggioranza inedita ha battuto il Governo e la
Commissione Sanità della Camera, approvando quel testo e
aggiungendo la preoccupazione dei detenuti che potrebbero essere
"costretti" a non fumare.
AriaPulita sottolinea che l'astensione dal fumo non solo non
è nociva, ma è così salutare da essere
raccomandata da tutti i medici, a fronte di una sterminata mole di
studi scientifici. Inoltre l'oggetto dell'articolo è "tutela
dei non fumatori" e non riguarda i fumatori, detenuti o meno.
Aria Pulita ribadisce che il testo approvato è incoerente -
tra l'altro - con il suo stesso titolo perché lascia
esplicitamente senza tutela le persone che nell'oggetto dichiara di
voler tutelare; invita ad agire per tutelare tutte le persone dal
fastidio e dai danni da fumo passivo.
25) 27/12/2002 Aria Pulita per
tutti !
Aria Pulita esprime soddisfazione
verso il Parlamento per
l'approvazione della legge a "Tutela della salute dei non fumatori". I
chiari divieti nei ristoranti segnano una svolta positiva per tutti,
clienti e lavoratori; è un cambiamento rivoluzionario per il
contesto italiano. La legge sembra lasciare un vuoto per i
luoghi di lavoro privati, ma l'insieme delle norme ora vigenti per i
lavoratori (inclusa la 626/94) è tale da garantire ovunque
il diritto di respirare aria pulita. In ogni caso si
sorveglierà per avere l'applicazione concreta delle leggi e
del diritto di respirare aria senza fumo.
Aria Pulita si congratula con il Ministro Sirchia per le sue continue
azioni di tutela dal fumo passivo.
26) 24/4/2003 Italia senza fumo
passivo
Aria Pulita accoglie con
soddisfazione e gioia il Regolamento di
attuazione della legge antifumo emanato dal Governo.
Esprime congratulazioni al Consiglio dei Ministri ed in particolare al
Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia per il suo deciso e chiaro
operare per la prevenzione dei danni da fumo passivo. L'attuazione
concreta del regolamento ridurrà questi danni,
migliorerà il clima nei luoghi di lavoro, e
aumenterà le entrate dei ristoranti (*).
27) 11/06/2003 Sofia Loren per
il cancro ?
Nel Gennaio del 2000 l'"Associazione
Philip Morris Progetto
Cinema" presentò in pompa magna il restauro di alcuni vecchi
film; tra essi c'era "Una vita difficile" di Alberto Sordi il quale
intervenne alla cerimonia, tre anni prima di morire per bronchite
causata dalle sigarette (1) della stessa associazione che -
evidentemente con poca riconoscenza - gli restaurò il film.
Oggi l'operazione viene ripetuta da Sofia Loren che, dopo aver
suggerito di contribuire all'Associazione Italiana per la Ricerca sul
Cancro in occasione del passaggio lira - euro, si è fatta
restaurare "Una giornata particolare" ancora dalla Philip Morris.
Al fatto segue una censura automatica ed implicita e perciò
efficace: si omette di mostrare che il promotore è la Philip
Morris, il primo venditore di sigarette, cancerogene. Esse causano una
vita molto difficile a 15 milioni di italiani che - presi
all'amo - spesso fanno di tutto e affumicano ovunque pur di assumere
una dose di nicotina, rendendo la vita difficile anche ai non fumatori.
Aria Pulita osserva che tali operazioni di avallo alla
pubblicità alle sigarette sono illegali e dannose, e chiede
maggiore attenzione alle conseguenze.
28) 28/08/2003 Diritto di
precedenza
In merito ad alcune polemiche ed obiezioni sollevate dopo
l'introduzione del divieto di affumicare nei treni regionali, si
precisa che respirare è necessario
e bisogna farlo varie volte al minuto.
Invece fumare non è necessario, la maggioranza delle persone
non lo fa mai, e prima del 1600 lo facevano solo i nativi
americani. Se qualcuno non riesce a resistere un'ora
senza nicotina può scendere dal treno e recarsi ad un centro
di disassuefazione: prendersela con chi non fuma è come
abbaiare all'albero sbagliato. Il vittimismo attuato parlando
a sproposito di "proibizionismo" o di "appestati del 2000" è
uno dei mai ultimi drammatici tentativi di assicurarsi la dose
oraria di nicotina.
Respirare non è una scelta, fumare si (1) quindi si
può farlo all'aperto.
Fumare non è un diritto ma un
libero comportamento che
quando si scontra col diritto di respirare deve cedere il passo (2).
29) 24/11/2003 Scorie
radioattive a Scansano
Ogni materiale radioattivo - incluse le scorie per le quali
Scansano e moltissimi soggetti stanno facendo molte proteste -
fa danni solo se usato male, molto male, e con una lunghissima
serie di errori; il tabacco invece fa male anche e soprattutto
se usato normalmente (1).
Per avere inquinamento radioattivo si devono avere circostanze
sfavorevoli e rare; per avere danni da tabacco
bastano situazioni normali.
Se un fumatore segue le regole normali del fumare danneggia
subito se stesso e gli altri, causando infarti, tumori, e una lunga
serie malattie. Addirittura il tabacco
è anche radioattivo (2)(3)(4)(5).
Aria Pulita evidenzia che l'epidemia di tabagismo non
riceve attenzione adeguata; invita i media di dare rilievo a
questo problema e chiede alle istituzioni
di agire secondo scienza e coscienza, cioè
dando concreto avvio alle campagne di prevenzione e disassuefazione,
indicando gli ingredienti del tabacco, togliendo i contributi pubblici
a chi lo produce e aumentando le tasse per produttori e consumatori,
eliminando qualsiasi forma di pubblicità anche
indiretta. Aria Pulita chiede di dare rapida
emanazione al regolamento della Legge 3/2003 sul fumo nei luoghi
chiusi, e chiede di applicare tutte le leggi in materia di fumo
passivo inclusa la 626/94 per i lavoratori.
(1) "Il fumo fa male sempre e
comunque", Carlo Azeglio Ciampi,
Presidente della Repubblica taliana, Novembre 2002
(2) Zagà V.,Gattavecchia E.(*) , Capecchi V. :
Rischio radioattività (Polonio 210) e fumo di tabacco, 1999
(Presidio di Pneumotisiologia - Azienda USL Città di Bologna
, Bologna senza fumo - Città Sane OMS ; (*) Unità
Complessa di Scienze Chimiche, Radiochimiche e Metallurgiche
Università degli Studi di Bologna; Studio presentato al XXXV
Congresso Nazionale Pneumologi Ospedalieri (AIPO) tenutosi a Firenze
dal 6 al 9 nov. 1999 )
(3) Kilthan GF: Cancer risk in relation to radioactivity in tobacco.
Radiol. Technol. 1996; 63(4):217-222.
(5) Winters TH, Difrenza J: Radioactivity and lung cancer in active and
passive smokers. Chest. 1983; 84:653-654.
(4) Martel EA: Radioactivity of tobacco tricomes and insoluble
cigarette smoke particles. Nature 1974; 249:215-217.
30)
02/01/2004 Fine di un tabù: il fumo al ristorante
Dell'inconscio e del
sessualità infantile ne
parlò Freud cento anni fa: prima deriso, poi ferocemennte
attaccato, infine considerato scopritore dell'ovvio come tutti i
rivoluzionari. Altri tabù come quelli del
divorzio e dell'aborto sono stati smontati negli anni '70, l'epoca in
cui si svelò il tabù
del fumo al cinema.
Invece il fumo al ristorante ha dovuto aspettare il terzo millennio per
essere presentato nella sua assurda vera natura: l'imporre fumi molesti
e irritanti mentre si mangia. Era un
tabù per tutti i governi dal dopoguerra a Prodi,
tri- o pentapartito che fossero (1); era un
tabù per certa sinistra (2), e per certa stampa.
Addirittura ha visto assenti i Verdi - ancora
occupati a cercare i danni da elettrosmog e a demonizzare gli OGM
- le associazioni di consumatori, i
ristoratori.
C'è voluto Sirchia per fare finalmente due conti e
concludere che il fumo non c'entra col mangiare, e per relegarlo a
luoghi adeguati.
Nel 2003 è stata approvata la prima sulla salute dei
non-fumatori, e tra un anno non si dovrà mendicare
per mangiare senza fumo, ma saranno le camere a gas ad
essere indicate con la scritta: il concetto è che
normalmente non si fuma e si farà se c'è posto e
in locali ben separati e segnalati, così da vedere
con luce diversa gli emuli di Humprey Bogart.
Famiglie e bambini torneranno al ristorante (4).
Non finirà il mondo, i ristoratori non andranno falliti (5)
e comunque la salute di milioni di italiani viene prima dell'economia
di alcuni commercianti: il divieto di fumare nei ristoranti
è stato approvato senza causare morti nè
feriti.
Il Cardinale Bellarmino si rifiutò di mettere l'occhio nel
cannocchiale di Galileo perchè aveva paura di scoprire che
il Sole non girava intorno alla Terra: non gli mancavano gli
strumenti ma il coraggio. Bastava farlo.
E Sirchia (6) ha avuto il coraggio e lo ha fatto, ha osservato il
tabagismo col cannocchiale, e lo ha tolto da quel centro sacro
in cui era stato inopportunamente posto, ascoltando la scienza e tutti
quei soggetti derisi o attaccati e dipinti come "intolleranti",
"integralisti", "salutisti" e "crociati" che hanno combattutto
e combattono - oggi è ovvio - contro il fumo.
31) 03/03/2004 Le richieste
dei fumatori
Quando si comunica oltre
all'argomento è importante
la relazione costruita.
Come può essere oggi la relazione tra
nonfumatori e fumatori, dopo che questi
ultimi hanno sempre affumicato 46 milioni di italiani
senza curarsi mai di nulla ?
Secondo loro uscire 240 secondi dal
ristorante o dall'ufficio è sempre
stato impossibile, e non si poteva nemmeno aprire una
finestra perchè "il freddo fa male": non si capisce in base
a cosa oggi pretendano un vagone dei treni solo per fumare;
semmai si pensi alle persone con disabilità che ne
hanno ben più diritto e non hanno
colpa. I fumatori non hanno mai affrontato
i conflitti che creavano, e oggi sarebbe più
opportuno che facciano silenzio e che comincino a
responsabilizzarsi, e a rispondere del loro
comportamento come tutti i maggiorenni.
La Fallaci confusa dalla
nicotina (17/05/2004)
Anche la famiglia o la nazione più disastrata e
divisa ritrova unità e vigore - ma non sempre in
tutti i suoi membri - in presenza di un nemico esterno,
purchè esso sia facilmente
identificabile. Così la Fallaci occidentale si
rinvigorisce in presenza del "nemico islamico".
Intanto c'è un nemico che uccide
molti più occidentali: il
tabagismo; è un vero tumore sociale in quanto si fa
passare per cellula sana in ambienti, nazioni e circoli "culturali";
disattiva i normali anticorpi, confonde i sistemi di
difesa normali (i coltivatori ricevono premi in
denaro) e quelli di menti in apparenza libere come quelle
della Fallaci. Lei - nel 2004, fumatrice
e malata di cancro da fumo ai polmoni -
scrive che le avvertenze "deturpano i pacchetti" di sigarette
(1). É come se un irakeno
torturato da Saddam dicesse "Lasciatelo in pace!!". La
Fallaci circa il suo cancro disse che era certa
che fosse genetico e poi "Il fumo non c'entra,
disinfetta i polmoni !" (2).
Non solo la Fallaci fa due libri contro "l'invasione
islamica" e si fa fotografare con la sigaretta (4), ma il tema
"islam" viene considerato primario, riproposto
continuamente, dibattutto in TV con tanto di generaletti col
loro plastico.
Ci sono ancora sudditi irakeni che osannano il dittatore
Saddam, e tabagisti malati che osannano il dio
chimico nicotina. Il tabacco confonde tutti incluso chi ne
è vittima, e infatti è definito "la droga
perfetta" (3).
(1) Fallaci O. "La forza della
ragione", Rizzoli, 2004: a pag. 61 La Fallaci descrive il modo
con cui alcuni trattarono il suo libro "La rabbia e l'orgoglio" e
scrive "Gli ebrei della «Licra», chiedendo che
ciascuna [copia del libro] portasse la scritta:«Attenzione !
Questo libro può essere nocivo alla vostra salute
mentale!» . Ossia un monito simile a
quello che deturpa i pacchetti delle sigarette: «Attenzione,
il tabacco nuoce gravemente alla salute» ".
(2) intervista a Oriana Fallaci
da "Il Foglio" 04/01/2002
(3) Arnao, "La droga perfetta -
rapporto sul tabacco da fumo", Feltrinelli
(4) Fallaci O. "Insciallah"
La
ricerca secondo Montezemolo (13/07/2004)
Montezemolo ha detto che in Italia "bisogna fare più
ricerca". Da decenni la ricerca
sul cancro ha identificato la causa principale: si
tratta proprio di
Montezemolo-Ferrari-Marboro-tabacco. Non si capisce
a che scopo pagare i ricercatori se poi le loro indicazioni
non vengono seguite. Si santificano i ricercatori di
vaccini anti-Aids, ma quello anticancro c'è già:
non fumare. Se fosse stato usato bene Montezemolo e la sua
cricca Marlboro, incluso il Todd-Alvaro
Vitali, si dovrebbero nascondere, e avremmo un'Italia
più felice. Contro ciò sono scesi in
campo anche i ricercatori del British Medical Journal (1), per portare
tutti i paesi del mondo a ratificare le indicazioni
dell'OMS per impedire la
pubblicità al tabacco.
I
tabagisti valgono meno degli embrioni (20/07/2004)
I radicali da alcuni mesi, la
sinistra da pochi giorni, sono
uniti nel proporre referendum contro tutto o parte della legge sulla
procreazione assistita.
A chi sostiene "L'embrione è già una persona!"
rispondono "No, non lo è!"; e via discussioni di
livello elevatissimo, con richiami addirittura a "Dio", alla filosofia,
alla morale. Non potrò mai essere di
destra, ma non sono sciocco al punto da non osservare che
un'azione mille volte più importante l'ha
compiuta un uomo del governo attuale: Sirchia. Il
tabagismo fa discutere meno ma ammazza di più, e nessuno
può negare che il tabagista da vivo era una persona:
radicali e sinistra (e purtroppo anche i Verdi) sono drammaticamente
uniti nel loro negare una catastrofe immensa, con uno sciocco e
collusivo non far nulla.
Pensiamo a quanti tabagisti italiani moriranno da qui al giorno del
referendum, anche grazie all'unione tra radicali e sinistra, che
evidentemente li considerano meno degli embrioni.
Pubblicità al
tabacco (a Enrico Bellone, Direttore de "Le Scienze" 20/09/2004)
Gentile Direttore,
abbiamo notato sul numero n.10 di "Mente e Cervello"
il servizio sulla psicologia dello sport.
Tra i vari sportivi è stato presentato il pilota di
Formula 1 Michael Schumacher, anche con una fotografia che mostra il
marchio di sigarette "Marlboro".
Riteniamo che mostrare un marchio di sigarette in quel
contesto le valorizza e spinge al consumarle. Inoltre quella
persona si è legata in tutto e per tutto ad
un marchio di sigarette: Schumacher = Ferrari =
Marlboro; per cui il semplice presentare quella persona - per
associazione - rimanda al
marchio "Ferrari-Marlboro": costoro vivono grazie al
tabagismo, alle sofferenze documentate di milioni di
persone. Inoltre quella persona è
presentata in modo vincente e positivo,
contribuendo così a legittimare ancora il marchio
"Marlboro" e le sigarette.
Riteniamo infine che mostrare ciò senza
sottolineare la gravità del tabagismo (di cui sia "Mente e
Cervello" che "Le Scienze" hanno ben evidenziato la
nocività) sia un ulteriore
messaggio negativo. E' come mostrare in
positivo una persona che vive grazie al marchio di un
alcolico, senza il necessario
commento. Fare il pilota alle
spese della salute di milioni di persone non sembra un esempio
da seguire.
Se il commento a quella foto fosse stato "Ecco come si pubblicizza il
consumo di tabacco" l'insieme sarebbe stato più
adeguato ad un quadro di valori che Lei e
le testate di "Mente e Cervello" e "Le
Scienze" già condividono avendone
dato ampia prova: il quadro di valori della promozione della
salute. E in essa non rientra
pubblicità al tabacco. Distinti saluti
- Massimo D'Angeli (Dottore
in
Psicologia, Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori -
ONLUS")
- Cristina Vatteroni (Segretario
di "Aria Pulita - Associazione Non
Fumatori - ONLUS") - Enrico Impallomeni (Trofarello,
TO)
- Domenico Enea (Medico
del Policlinico Umberto I Roma - III
Clin.Ginecol., Responsabile clinico del Centro Policlinico senza fumo)
- Enzo Zagà (Vicepresidente
SITAB Società
Italiana Tabaccologia, Coordinatore centri antifumo, BO)
-
Paolo Carrer - Lucio Pisapia - Marco Badiani
da "Mente
e Cervello" n.10 Luglio -Agosto 2004 [foto con il pilota Schumacher con scritte visibili
"Marlboro"; il
commento è :]
Pensiero
Vincente, Consigli al curry. Non tutti gli atleti cercano l'aiuto di psicologi
professionisti.
C'è chi preferisce rivolgersi a persone del
proprio
entourage, come Michael Schumacher, che ricorre al sostegno psicologico
del suo cuoco indiano.
32) 25/10/2004 Precisazione
sul paragone fumo-smog
Spettabile redazione ANSA,
il titolo di un lavoro è quello che viene memorizzato
più facilmente, soprattutto in chi non è esperto
dell'argomento. Poi nel passaparola il concetto viene
ulteriormente semplificato, per l'azione di vari
fattori tra cui non solo l'ignoranza in sè, ma anche quel
singolare autolesionismo (direi una patologia sociale)
che colpisce molti tabagisti.
Il vostro titolo "Respirare andando a spasso in città
è come fumare" (1) è errato nel contenuto (come hanno
precisato i Dottori Invernizzi,
Ruprecht, Boffi, (2) ), ed è errato anche nel
metodo.
Infatti è come affermare; "Un gelato fa male come una pizza"
senza precisare - ma da subito - se ci si riferisce agli zuccheri, al
colesterolo, ai pesticidi, ai grassi
animali o vegetali, saturi o insaturi, al calcio, al potassio,
eccetera: fa male rispetto a cosa??? Se fosse
pubblicità potremmo parlare di pubblicità
ingannevole.
Ma soprattutto il vostro comunicato è
errato nella
pragmatica, negli effetti concreti
e tangibili. Certo, nel
testo è precisato che si parla di "benzene", ma ormai quanti
italiani saranno stati tratti in inganno dal titolo, pensando ad una
equivalenza globale ? Il TG2 RAI -
che primeggia in quanto alla patologia sociale di cui sopra
anche per l'immenso spazio che fornisce alla pubblicità di
sigarette - ha proposto nelle sue strisce scorrevoli il
seguente messaggio "Inquinamento, passeggiare in
città è come fumare 15 sigarette": la
frittata è servita ! 15 milioni di tabagisti
italiani saranno pronti a riaccendersi l'ennesima dose di nicotina, e
costose campagne di
prevenzione andranno letteralmente in
fumo. Qualche tabagista particolarmente
acuto - esistono anche nell'attuale Consiglio dei
Ministri - dopo aver scritto "Fuma pure" avrà
finalmente pensato "Oggi non esco, così fumo 15 sigarette in
più".
Affermare "è come" è troppo superficiale, non va
bene nemmeno alle elementari, non è chi vi scrive che
è troppo severo: negli stessi pacchetti di sigarette
è indicata più
di
una sostanza (catrame,
nicotina, Monossido di carbonio) ed
è noto a molti che nel fumo ci
sono migliaia di sostanze. Un modo per rimediare al
danno potrebbe essere quello di dare uguale spazio alla 5^ Giornata
Nazionale per i Diritti dei Nonfumatori (3), sperando
che queste parole siano servite a riflettere
sull'epidemia tabagismo.
E sicuramente non-fumare non fa male a nessuno!!!!
Cordiali saluti.
(1) ANSA News - In primo
piano 19/10/2004
RESPIRARE ANDANDO A SPASSO IN CITTA' E' COME FUMARE
Andare per un giorno a spasso per Milano, Palermo o Trieste equivale,
senza saperlo, a fumare fino a 15 sigarette. Tra le 9 e le 11 sigarette
si inalano a Napoli mentre è da fumatore medio la giornata
in giro per
Firenze, Genova, Torino e Verona, dove l'inquinamento fa respirare
l'equivalente di 7-8 sigarette. Va meglio a Roma dove la stima sulla
sigarette fumate scende a 5-6.[...] Chiudono la classifica Bari,
Bologna, Brescia, Parma, Taranto, Padova e Venezia con 4-5 'bionde' al
giorno. I dati sono stati elaborati dal
dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ospedale Civile di Sesto
S.Giovanni [...]. Il nuovo studio elaborato dal Dipartimento diretto
dal prof.Piermario Biava, si è basato sulle
concentrazioni di
benzene pubblicate dal Ministero dell'Ambiente[...] .
(2) Corriere della Sera Corriere.it
23/10/2004
«Ma dottore, allora perché si dovrebbe smettere di
fumare, se tanto camminare per strada in città equivale a 15
sigarette?». Ieri mattina, questa è la domanda che
ci siamo sentiti fare ripetutamente entrando in ospedale. Motivo, la
notizia pubblicata dal Corriere , ma contenuta in diversi articoli sui
maggiori quotidiani e nei telegiornali, dove si affermava che respirare
per una giornata l'aria di Milano equivarrebbe a fumare quasi un
pacchetto di sigarette, a causa dell' alta concentrazione di benzene .
Gli autori dello studio hanno oggi ridimensionato questi dati , ma
ormai il messaggio era passato.
Messaggio fuorviante, alla luce di una nostra rapida verifica .
Infatti abbiamo confrontato i dati forniti dall'ARPA in una delle
ultime giornate (quella del 9 ottobre scorso) sulle concentrazioni di
benzene a Milano con quelle di una stanza di 45 metri cubi dove si
erano fumate 6 sigarette: erano ben 6,7 volte meno. La nostra fonte
è insospettabile: i dati provengono dalla R.J. Reynolds
Tobacco Company, i produttori delle famose «Camel»,
nei cui laboratori del North Carolina sono stati condotte le analisi
(le multinazionali del tabacco possiedono fanno ricerche di alto
livello sugli effetti dei loro stessi prodotti).
Purtroppo la notizia, oltre a essere sostanzialmente errata, ha
prodotto conseguenze negative sui messaggi che le campagne di
prevenzione anti-fumo cercano faticosamente di diffondere.
Infatti gli
alibi dei fumatori e dei ragazzi che stanno per iniziare,
verrebbero rinforzati se fosse vero che le dosi di inquinanti
introdotte nei polmoni con ogni boccata sono nulla rispetto
all'inquinamento atmosferico. Ma
non
è così.
Infatti numerose ricerche scientifiche pubblicate negli
ultimi 20 anni hanno dimostrato che l'inquinamento indoor,
cioè negli ambienti chiusi come case, uffici, bar
è molto più pericoloso di quello all'aperto . Per
due semplici motivi: 1) perché trascorriamo indoor l'80% del
nostro tempo e 2) perché le dimensioni degli spazi chiusi
sono molto più piccole dell'ambiente esterno, per cui la
presenza di fonti di inquinamento interne porta le concentrazioni di
gas e polveri a livelli molto più alti. E qui ci si deve
domandare: qual è
la principale fonte di inquinamento
indoor? E' il fumo di sigaretta,
su questo è d'accordo
tutta la comunità scientifica. Ci domandiamo
perché
dati sulla concentrazione atmosferica di un singolo
cancerogeno, il benzene , siano stati raffrontati con il fumo di
tabacco.
Il fumo è composto da oltre 4.000 sostanze chimiche, ed
è universalmente ormai noto che circa l'85% dei malati
oncologici polmonari sono fumatori o ex fumatori. Il tumore del
polmone, inoltre, è definito un «big
killer», in quanto è una delle
neoplasie più frequenti, oltre che la maggiore causa
oncologica di morte. Il benzene è invece ritenuto
responsabile soprattutto di leucemie. Non vogliamo essere fraintesi: la
lotta per un'aria pulita è un dovere a tutela della salute,
dentro e fuori dalle nostre case. Ma poiché si tratta di una
materia delicata, occorre evitare equivoci e seguire la massima
coerenza.
Giovanni Invernizzi Ario Ruprecht Roberto
Boffi Unità per la Prevenzione dei danni da fumo
Istituto Nazionale Tumori Milano 23 ottobre 2004 -
(3) COMUNICATO STAMPA del 21 Ottobre 2004
Il 5 Novembre si celebra la "5^ Giornata Nazionale per i Diritti dei
Nonfumatori", con il patrocinio di varie organizzazioni governative e
non, in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i
Tumori, e con la Societa' Italiana di Tabaccologia (SITAB).
Lo scopo è aggregare risorse per una prevenzione eficace, in
linea con le indicazioni dei Piani Sanitari Nazionali dal 1998 ad oggi,
i cui obiettivi non sono ancora stati raggiunti.
L'art. 51 della Legge n.3/2003, entrera' in vigore a fine
dicembre, non sarà finalmente possibile fumare nei luoghi
pubblici chiusi.
"E' certamente un passo in avanti, ma le strategie e le politiche di
controllo del Tabacco sono difficili da attuare nella loro
complessita'. - ha sottolineato il prof. Giacomo Mangiaracina, del
dipartimento di Scienze di Sanita' Pubblica dell'Universita' La
Sapienza di Roma, direttore scientifico della Campagna - Richiedono
competenze e professionalita' che le rendano efficaci in
termini di riduzione del danno individuale e collettivo,
lungi dagli interventi di facciata che oltre ad essere inutili
fanno spreco di denaro pubblico".
La Giornata si presta a divulgare informazioni e a presentare progetti
nelle scuole e nelle AZIENDE, per tutelare i più giovani e
far valere i diritti di chi non fuma. Ricordiamo ad ogni costo e a
chiunque che fumare e' una liberta'
dell'individuo, NON UN DIRITTO! Il Diritto alla
Salute sancito dall'art. 32 della Costituzione, e' l'unico a cui ci si
puo' appellare.
In occasione della Giornata sono
stati realizzati due cartelli di "Vietato Fumare", a
norma di legge, uno per OSPEDALI e luoghi di cura, ed uno per
le SCUOLE, che e' possibile scaricare dal sito: gea2000.org.
info@nonfumatori.it. Per documentazione:
centrostudi@tabagismo.it Astrid Stella
Presidenza SITAB SITAB - Societa' Italiana di Tabaccologia
www.tabaccologia.org
33 - 24/11/2004 Proroga
applicazione Art.51 L. 3/2003.
Al Capo dello Stato,
Ciampi; Al
Senato della Repubblica; Alla
Commissione Sanita' del Senato Al Presidente Sen. Antonio Tomassini Al
Ministro della Salute, Sirchia All'Istituto Superiore di
Sanità - Osservatorio Fumo Alcol e Droga Al Gruppo di lavoro
del Comitato Nazionale per la Bioetica per il documento sul tabagismo:
Dottori Silvestrini, Bonanomi, Cipolloni, Coghi, De Carli, Gaddini,
Gandini, Isidori, Leone, Marini, Mastronardi, Mathieu, Meneschincheri,
Rocchia, Saso, Schiavone, Zuccaro
I Non-fumatori italiani sono pronti e decisi a sollevare una viva
protesta a livello nazionale, a fronte di qualsiasi altro ritardo, a
qualsivogla intervento che impedisca l'entrata in vigore della norma di
cui all’oggetto, a tutela della salute pubblica, attesa da
anni da milioni di cittadini, come previsto dal recente decreto, dopo
il 10 gennaio 2005.
Le pretese delle associazioni di categoria, non paghe del lunghissimo
tempo loro concesso per adeguare i locali pubblici, chiedono un
ulteriore rinvio. Questa richiesta è semplicemente
scandalosa e dettata da meri interessi economici in quanto temono di
veder crollare i loro introiti e quindi, a termini ormai scaduti,
adducono scuse e giustificazioni assurde per ottenere altri rinvii.
Siamo stanchi di vedere calpestato il nostro diritto all'aria pulita, e
a lavorare e divertirci in ambienti liberi dal fumo di tabacco,
considerato un carcinogeno ambientale ed inserito dallo IARC (Agenzia
Internazionale per la Ricerca sul cancro dell'OMS) tra le 88 sostanze
sicuramente cancerogene e ad alta pericolosita' per la salute umana. E
non sono stati sufficienti 30 anni di inadempienza della Legge 584 del
1975, che vietava di fumare nelle scuole e negli ospedali, con governi
e Ministeri della sanita' incapaci di farla osservare fino ad oggi.
La Costituzione italiana riconosce, attraverso l’articolo 32,
il Diritto alla Salute. A questo Diritto NOI CI APPELLIAMO.
Pertanto non potremo tollerare ulteriori proroghe che vedrebbero
prevalere, ancora una volta, gli interessi economici sulla salute dei
cittadini.
33 - 01/12/2004 - La parola al virus dell'AIDS
Il 1 dicembre è la giornata contro l'AIDS; vediamo
scienziati, ministri, giornalisti, cittadini, tutti uniti sia
nell'essere "contro l'AIDS" che nel non sognarsi neppure che si possa
essere a favore dell'AIDS: si può essere a favore di una
malattia ? Esiste qualcosa come "Viva l'AIDS" ? E si può
attaccare chi semplicemente quella malattia non la vuole ? Si
può dare credito, ascolto, voce a chi sostiene che l'AIDS
non esiste ? E qualcuno nel consigliare i profilattici si è
mai chiesto "però, chissà cosa ne pensa il virus
HIV" ?
Quello che non succede sull'AIDS succede sul fumo passivo,
cioè si dà ascolto agli agenti inquinanti: gli
affumicatori.
Non si ascolta il virus dell'AIDS ma i "fumatori cortesi";
all'affumicatore di turno si chiede "Cosa ne pensa dei prossimi
divieti" che è come - anzi peggio che - chiedere al virus
"cosa ne pensa dei profilattici".
Infatti il virus dell'AIDS certo non può avere colpa,
diversamente dagli affumicatori. Il fumo passivo, anzi i fumatori -
diciamolo - in Italia causano riniti, asma, bronchiti, cardiopatie e
morte di adulti e neonati(1), eppure quando si "affronta" il problema
si va dall'agente nocivo a chiedergli "Lei è a favore o
contro i divieti?".
Qualche esempio? Per la Giornata Mondiale contro il fumo il
giornalista Ferrara diede spazio e credito anche a chi era a favore del
tabagismo; per la giornata contro l'AIDS no. Il Ministro Martino non
è a favore dell'AIDS ma nel 2002 ha affermato "L'idea che il
fumo passivo sia dannoso alla salute non è confermata da
nessuna ricerca scientifica", ed ha messo il suo nome sulla prefazione
di un libro intitolato "Fuma pure" (2), questo a 29 anni dalla prima
legge contro il fumo passivo.
Oltre che a mostrarsi buoni e ad infiocchettarsi solo contro alcune
malattie, sarebbe utile chiedersi le ragioni di queste scelte.
(1) FORASTIERE F, LO PRESTI E,
AGABITI N, RAPITI E, PERUCCI CA. [Health impact of exposure to
environmental tobacco smoke in Italy] Epidemiol Prev 2002;26(1):18-29.
http://www.websciences.org/cftemplate/NAPS/indiv.cfm?ID=20006372
"Impatto sanitario dell'esposizione al fumo di sigaretta in Italia"
L'esposizione al fumo in casa e nei posti di lavoro è
associata a vari effetti deleteri sulla salute. Abbiamo valutato questi
effetti in Italia considerando solo quelle condizioni per le quali sono
disponibili studi sistematici e quantitativi.
2.033 neonati l'anno sono di basso peso alla nascita (meno di 2.500
grammi) in Italia (7,9%) a causa del fumo materno durante la
gravidanza. Ci sono 87 casi di "morte improvvisa in culla" di neonati
(16%) dovuti al fumo attivo materno dopo il parto. Il 21,3% delle
infezioni respiratorie acute durante i primi due anni sono dovuti al
fumo dei genitori (circa 77.000 bambini); 27.000 casi di asma (9,1%),
48.000 casi di sintomi respiratori cronici, 64.000 casi di infezioni
dell'orecchio medio in bambini e adolescenti sono dovuti al fumo dei
genitori.
Le stime annuali della mortalità dovuti al fumo del coniuge
sono 221 per il cancro, e 1.896 per ischemia cardiaca . L'esposizione
nei posti di lavoro è associata con 324 morti per cancro al
polmone e 235 morti per ischemia cardiaca. Sebbene queste stime siano
basate su alcune assunzioni ed esse abbiano molte incertezze, i
risultati sottolineano il bisogno e l'urgenza di misure di salute
pubblica per ridurre l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei
posti di lavoro in Italia.
(2) Martino ha scritto la prefazione ad un libro che nega qualsiasi
effetto negativo del fumo attivo e passivo sull'uomo, (Milloy S.J."Fuma
pure - scienza senza senso", ed. StampaAlternativa)
Donne napoletane e tabagisti
(10/12/2004)
Non capisco perché stupirsi per 50 donne che a Napoli
inveiscono contro i Carabinieri che le vanno a difendere; in Italia ci
sono 15 milioni di tabagisti che fanno peggio: inveiscono contro
Sirchia che li vuole tirar fuori dal tunnel della nicotina e salvare da
atroci sofferenze e dalla morte. E' evidente che entrambi non sono in
pieno possesso delle facoltà mentali, poiché in
loro è sommerso pure l'istinto primario di sopravvivenza;
vanno ascoltati, ma come si ascolta un bambino o un tossicodipendente.
19/12/2004 - Chi paga la
bicicletta dei fumatori?
a Confesercenti; Confcommercio; Assoristoratori.
P.c. Ministero Salute: Ministro Sirchia, Sottosegretario Guidi,
Sottosegretario Cursi; SITAB Società Italiana Tabaccologia;
"Il Corriere della Sera"; alla stampa, alle associazioni di consumatori
(tranne l'ADUC); Ass. Svizzera Non Fumatori
Se uno vuole la bicicletta, oltre a pedalare prima se la deve
comperare: chi tra le mille azioni screanzate e inopportune da attuare
a tavola sceglie di affumicare commensali al ristorante, si compri
almeno aspiratori e i filtri, e la smetta con le scene da mendicanti.
I divieti di affumicare che spaventano i ristoratori sono applicabili
nello stesso, semplice, identico modo usato da decenni nei cinema e da
sempre a tavola con persone educate. E se uno pretende ancora di fumare
e proprio non si sa come multarlo lo si può intanto inviare
tra tutti i disturbatori, invadenti, inclusi gli amanti del cellulare a
tavola. Comunicare con chi non pensa alla salute di clienti, camerieri,
e propria, con chi ritiene attraente un ristorante affumicato ed
elegante un tavolo con portacenere ripieno di cicche, con chi non
capisce che il fumo uccide anche i profumi, con chi non vede i clienti
uscire tossendo e con gli occhi rossi, e non pensa nemmeno a guadagnare
di più (1)(2) (!!) pur facendosi chiamare "commerciante"
è difficilissimo, ma Aria Pulita prosegue nei tentativi.
23/12/2004 - Di cosa parla la legge per la
"Tutela della salute dei non fumatori"
A: Alessandra Paolini ("La
Repubblica" - Roma) Giovanna Vitale ("La
Repubblica" - Roma) Daniele Diena ("Repubblica - Salute")
Signore e signori giornalisti, vorrei sottolineare che lo scopo della
legge 3/2003 art. 51 è nel titolo stesso (1), pertanto
intervistare i non-fumatori sarebbe forse logicamente più
appropriato e sicuramente più utile (per migliorare la
salute generale) e magari sarebbe un premio per chi - uso lo slogan
della LILT - non ha mai "rotto i polmoni" agli altri con i suoi gas,
non ha mai causato fastidi infiniti e malattie anche mortali al
prossimo.
Dare spazio e ascolto in certi modi ai fumatori che hanno intossicato
il mondo è comunque un premio.
Mi riferisco alla intera pagina V di "La Repubblica - cronaca di Roma"
(del_) dà spazio a ex-fumatori (l'attrice Flavia Vento, che
mostra una encomiabile saggezza; poi l'attore Tirabassi anch'egli
fumatore). L'articolo "Divieto di fumo, locali fuorilegge" è
centrato sui "problemi" dei ristoratori che solo in 10 su cento
avrebbero i locali pronti per ospitare i tabagisti affumicatori: e
allora ??!?!? Ci sono ristoranti per pianisti ? Nel testo è
ribadito che "Il problema è, almeno nella capitale, che
neanche il 7% dei pubblici esercizi sono riusciti a mettersi in
regola": ma non è mica obbligatorio attrezzare locali per
tabagisti come non è obbligatorio attrezzare per gente che
vuole cenare ascoltando i Deep Purple a 95 decibel, per naturisti
praticanti, per scorreggioni o gente che si svuota il naso mostrando
per bene tutto, o sputatori su sputacchiere; e mi riferisco ad
attività che non causano il cancro (questo secondo alcuni
tabagisti - ultimo il noto oncologo e vicedirettore de "Il Riformista"
Oscar Giannino 11 Dic - è l'unico motivo che
giustificherebbe il no al fumo passivo). L'articolo scrive che "Dal 10
gennaio, infatti, nessuno potrà più accendere una
paglia se non negli appositi spazi" ma questo è falso e
creatore di confusione: signora Paolini, se si affaccia dalla finestra
forse può vedere molti passanti camminare: nessuno si
lamenta del fatto di stare in strada. Dal 10 Gennaio moltissimi
italiani incluso il sottoscritto cominceranno a frequentare quei
ristoranti che dei malati (2) avevano trasformato in fumerie con uso
cucina.
35) 23/12/2004 Grazie a
Sirchia, meno fumo passivo
Al Presidente del Consiglio dei
Ministri, Berlusconi; Al Ministro della Salute, Sirchia; Al
Sottosegretario del Ministro della Salute, Cursi; Al Sottosegretario
del Ministro della Salute, Guidi; Al Ministro dei Rapporti con il
Parlamento, Giovanardi; Al Ministro del Lavoro e politiche sociali,
Maroni; All'Onorevole Visco;
Quando si parla di un problema
sanitario, ad esempio l'Aids, non si
è mai sentito qualcuno chiedere al virus - cioè
l'agente patogeno - "Cosa ne pensa dei preservativi ?".
Perciò sarebbe molto istruttivo conoscere dagli interessati
perchè per un altro problema sanitario - il fumo passivo -
si va ad ascoltare gli agenti patogeni, cioè gli
affumicatori.
Non si ascoltano i non-fumatori, ma chi affumica: e cosa può
dire di sensato uno prigioniero della sigaretta che non riesce a stare
mezz'ora senza assumere nicotina, e che non riesce ad agire nemmeno per
la propria sopravvivenza f-i-s-i-c-a ?
Eppure la legge è chiarissima: "Tutela della salute dei non
fumatori" (1), forse troppi media continuano a premiare con
l'apparizione in TV chi si comporta male. Questo è anche
diseducativo, oltre che non pertinente alla prossima entrata in vigore
della legge 3/2003.
I fumatori guardino una strada qualsiasi: ogni segnale stradale vieta
qualcosa, ma non c'è nessuno che si straccia le vesti o
straparla di proibizionismo. Il tabagismo è una malattia da
dipendenza a carattere epidemico e il tabagista va ascoltato, ma come
si ascolta un dipendente da una sostanza tossica, uno che ha perso il
controllo su un aspetto centrale della sua vita.
Aria Pulita apprezza le parole del Ministro Giovanardi (2) e la
posizione assunta dal Ministro Maroni; esprime apprezzamento
all'On.Visco per le parole espresse come tabagista a "TG5" (22/12 h
20.00), parole che almeno per rarità (e per l'abisso che le
separa dalle parole e dalle iniziative di altri tabagisti come l'On.
Martino) sono positivamente soprendenti (3), dimostrando che l'idea che
un fumatore sul fumo affermi solo sciocchezze benchè fondata
non è una legge assoluta.
Aria Pulita esprime vivissimo apprezzamento al Ministro Sirchia !!!
manifestando grande, grandissima gioia per le sue puntuali e precise
azioni a tutela dal fumo passivo, e scusandosi se gli apprezzamenti non
sono stati espressi con migliore puntualità. Aria Pulita
incoraggia il Ministro a proseguire - anche perché
l'applicazione concreta delle leggi ha dei buchi significativi - in
questa vera e grande rivoluzione culturale che lascerà solo
profondi effetti positivi in ogni ambito sociale, rivoluzione di
portata ben superiore all'invenzione di uno strumento medico tecnico.
Aria Pulita è con Sirchia e la gran maggioranza degli
italiani, insieme all'OMS, alla SITAB, alla LILT, all'AIRC.
(1) Legge 3/2003 testi da sito
del Parlamento
L. 3/03 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica
amministrazioneElenco delle deleghe e dei decreti legislativi emanati.
Collegato alla legge di bilancio per l’anno 2002, Legge n. 3
del 16 Gennaio 2003, G.U. n. 15 del 20 Gennaio 2003 suppl. ord.. Numeri
dei progetti di legge nell'iter parlamentare XIV Legislatura :C.
2122-BIS / S. 1271 / C. 2122-BIS-B / S. 1271-B
/parlam/leggi/home.htm/parlam/leggi/home.htmIndici delle leggi
Legge 16 gennaio 2003, n. 3 "Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 Gennaio 2003 - Supplemento Ordinario n.
5
Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI
[gli articoli da 1 a 50 sono stati tagliati] Art.
51. (Tutela della salute dei non fumatori)
1. È vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di:
a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico;
b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.
2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1, lettera b),
devono essere dotati di impianti per la ventilazione ed il ricambio di
aria regolarmente funzionanti. Al fine di garantire i livelli
essenziali del diritto alla salute, le caratteristiche tecniche degli
impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria sono definite,
entro centottanta giorni [...]
(2) In risposta ad un attivista non-fumatore l'On. Giovanardi ha
scritto "penso proprio che questa sia la volta buona per battere
l'arroganza di chi continua a mettere in pericolo la salute altrui."
(3) Cito a memoria personale "Come fumatore non posso dire nulla,
fumerò fuori per non disturbare gli altri", espresso con
tono consapevole.
36) 09/01/2005 Dal
10 Gennaio
Aria più Pulita
Domenica
9 Gennaio, alle ore 21,30,
presso il Cocktail Bar
Opera', in via della Scala 43 (Trastevere) ,
ci sara' un rinfresco/conferenza stampa per festeggiare
l'entrata in vigore della nuova legge contro il fumo passivo (legge
3/2003 "Tutela della salute dei non-fumatori"), finalmente varata dal
Parlamento e ben organizzata negli aspe.
Organizza "Aria Pulita -Associazione
Non Fumatori ONLUS" con il Codacons ,
la Lega
italiana per la lotta contro i tumori,
la Società
scientifica di tabaccologia, "GEA
progetto salute"
; anche a Bologna si organizza una serata analoga
(Aliberf - Associazione Libera dal Fumo di Bologna
(*)) .
La grande maggioranza degli italiani sono d'accordo con la
legge approvata già due anni fa (il 16 gennaio 2003) e che
finalmente entra in vigore lunedi' 10 gennaio 2005. D'altro canto i 3/4
degli italiani non fumano e non intendono respirarsi il fumo esalato
dai bronchi altrui. La salute innanzitutto.
Rassicuriamo
i ristoratori: non perderanno nulla, anzi ci guadagneranno. Per ogni
cliente fumatore che disertera' il locale, avranno tre possibili
clienti nuovi: e i ristoranti diventeranno luoghi di piacere
e non di odori inopportuni.
La letteratura scientifica internazionale dimostra che nei
Paesi dove sono stati applicati i divieti di fumare nei pubblici
esercizi, i profitti hanno avuto un incremento (si
veda nel sito di Aria Pulita : Salvare capra e cavoli).
Assicurata la presenza di molti Vip e della testimonial della serata, Miss
Universo Silvia Ceccon,
che affianchera' gli Smokebusters,
vera piccante sorpresa della serata, che dopo la mezzanotte faranno dei
"blitz" in alcuni locali della capitale per valutare
l'adesione alla norma ed eventualmente denunciare gli inadempienti.
Presente alla manifestazione anche il cartoonist Roberto Mangosi,
autore del logo Smokebusters, che sara' il simbolo
dell'iniziativa, destinata ad estendersi in tutta
Italia. I cacciatori di fumo infatti,
saranno cittadini volontari formati a questo ruolo da esperti LILT e
SITAB, e avvocati del Codacons.
-----------------------------------------------
(testo ripreso dal
comunicato della SITAB www.tabaccologia.org
); Disegno di Roberto Mangosi (c).
(*) a Bologna ristorante la Paranza (Porta Lame) ore 20,15.
Hanno dato la loro adesione oltre al Presidente ALIBERF (Alberto
Moruzzi) e al Vicepresidente SITAB (Vincenzo Zagà), anche il
Presidente del Consiglio Provinciale (Maurizio Cevenini), il
Vicepresidente nazionale dei CODACONS (Bruno Barbieri), il
Responsabile della Lega Italiana contro i tumori di Bologna (Domenico
Rivelli), la rappresentante delle Farmacie Comunali di Bologna (Renata
Bruni), e alcuni responsabili dei Centri Antifumo di Bologna;
non mancherà infine una rappresentanza di ex
fumatori. nosmoking@infinito.it Cell. 347-2208566
Sito Web: www.tabaccologia.org
37) 09/01/2005 Effetti della
legge antifumo passivo
La paura dei divieti di fumare sembra
quella per il Baco del millennio,
o quella che precede ogni cambiamento culturale. Il 10 Gennaio non
accadrà niente di catastrofico: pochissimi tabagisti
particolarmente maleducati cercheranno di fumare, una mezza dozzina di
essi, quelli più "intelligenti" e "acuti", fumerà
in un bar a Roma invitando la stampa perché secondo loro la
legge è "proibizionista"; poi ci sarà qualche
discussione, i ristoranti diventeranno frequentabili da milioni di
italiani che non aspettano altro, inclusi i bambini. Soprattutto nessun
fumatore morirà per non poter fumare al ristorante; al
contrario - ma di questo i tabagisti non si interessano - il 10 Gennaio
247 fumatori moriranno solo per aver fumato (1). E per
raggiungere i 150.000 morti del maremoto asiatico ai soli fumatori
italiani basteranno i prossimi 20 mesi.
- - - - - - - -
(1) LILT Libro Bianco sul fumo, 2004 (90.000 morti l'anno in Italia per
il tabagismo)
38) 09/01/2005 Italia senza
fumo passivo, Italia pulita
Il fumo passivo è una
situazione nociva, ingiusta,
squallida, generatrice di conflitti e che peggiora ogni luogo chiuso.
Dal 10 Gennaio il fumo passivo diventerà anche illegale:
questo grazie al Parlamento, alle Commissioni Sanità, e
soprattutto al Ministro della Salute Sirchia.
Aria Pulita rivolge al Ministro, ai Sottosegretari, ai Parlamentari che
hanno votato questa legge, i complimenti per aver reso l'Italia un
paese più civile, più presentabile all'estero e a
se stesso, più pulito, sicuramente migliore.
Viva Sirchia !!!
39) 09/01/2005 Il vero scopo
della legge 3/2003
Il vero scopo della legge 3/2003,
diversamente da quanto indicato da
alcuni media, non è quello di far smettere di fumare i
tabagisti, ma - come scritto nel titolo dello stesso articolo 51 - la
"Tutela della salute dei nonfumatori".
Per quanto riguarda il far smettere di fumare, mentre i metodi
riconosciuti dalla scienza e dal Servizio Sanitario Nazionale arrivano
al 35% di successi, il metodo "smettere al cimitero" ha un successo
garantito.
40) 09/01/2005 L'ultimo
sputacchio de "Il Giornale"
Il Giornale del 9 Gennaio mette in
piena prima pagina il titolo
"L'ultima sigaretta". Con la stessa logica si sarebbe potuta accogliere
la legge antiviolenza sessuale ai minori e chiamarla "L'ultima
scopata", quindi intervistare i pedofili, che avrebbero detto "Ora non
posso più violentare", e ascoltare i loro "si,
però ..." come se fossero in possesso delle
capacità mentali minime.
Negli anni '60 in alcuni locali c'erano le sputacchiere, negli autobus
fino agli anni '80 c'era scritto "Vietato sputare" ma "Il Giornale" non
scrisse in prima pagina "L'ultimo sputacchio".
Il tabagismo e il fumo passivo sembrano oggetto di una drammatica
mistificazione che addirittura capovolge i ruoli di vittima e
aggressore, confondendo abissalmente i termini della questione.
41) 09/01/2005 Come faremo
senza Martino!
Il Ministro Martino circa la norma
che vieta di
affumicare il prossimo al ristorante afferma: "Io a tavola voglio
fumare. Se il ristorante non vuole il mio fumo, non avra' neppure me"
(1). Aria Pulita Associazione Non Fumatori ONLUS,
l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il mondo medico, i
nonfumatori italiani, i fumatori e i ristoratori che sono favorevoli al
provvedimento, cioè il 95% degli italiani, sono tutti
profondamente dispiaciuti e rattristati per non poter stare a tavola
con un gentiluomo educato come Martino.
(1) FUMO: MARTINO, NO AI DIVIETI,
E' UNA QUESTIONE DI
LIBERTA' 08/01/2005
11:42 (ridotto da testo AGI)
"Ne faccio una questione di liberta'. E' un mio sacrosanto diritto
decidere se accendere la sigaretta o no". Antonio Martino, ministro
della Difesa, in una intervista al "Corriere della sera", riafferma il
suo no di principio ai nuovi divieti antifumo. Partendo da un esempio,
l'obbligo del casco per chi va in motorino: indossarlo "e' giusto e
prudente, ma deve essere una libera scelta. Bisogna educare".
"Io - rivendica il ministro - a tavola voglio fumare. Se il ristorante
non vuole il mio fumo, non avra' neppure me. Mi sembra che stiamo
esagerando. Oltretutto credo che proibire il fumo nei ristoranti violi
il diritto di proprieta' privata. Non si puo' costringere". Martino
ammette di fumare regolarmente nelle riunioni di governo ("anche altri
lo fanno") e in quelle all'estero ("a un vertice dei ministri della
Nato ho creato il club dei ministri fumatori") ma si autodefinisce
"tollerante" con i non fumatori.
"Non mi danno alcun fastidio. E' un problema da risolvere con la buona
educazione - insiste - non coi divieti. Non si possono proibire quelli
che ci danno fastidio. Poniamo che mi diano fastidio gli obesi, che
faccio, gli ordino di mettersi a dieta?". "Ho cominciato a fumare verso
i 18 anni", ricorda il ministro, ma a un giovane "sconsiglierei" di
iniziare. E i danni alla salute? "Non dico che riempirsi i polmoni di
fumo sia una cosa raccomandabile". Ma "che senso ha vivere come se
fossi malato per essere sano al momento del trapasso?".
42) 10/01/2005
Comportamento
della RAI circa la legge 3/2003
Al
Ministro della Salute Prof. G. Sirchia
Al Direttore Generale della RAI Flavio Cattaneo 06.3725680
Direttore RAI1 Fabrizio Del Noce
06.3218481
Direttore TG1 Clemente Minum 06.33171684
alla Commissione di Vigilanza sulla RAI
Alla SITAB, Società Italiana di Tabaccologia
Al CODACONS
Ad ALIBERF Ass. Liberi Dal Fumo (Bologna)
Alla Lega Italiana Lotta ai Tumori
Alle associazioni di consumatori; alla stampa; ai ristoratori;
a “La Repubblica” c.a Mario Reggio, G. Pepe
Lo Stato, dopo decenni di ritardi,
sofferenze, malattie, conflitti e
ingiustizie finalmente vara la legge 3/2003 per tutelare la salute di
una categoria di persone identificabile con certezza matematica e
assoluta: i non-fumatori. Per distinguere un fumatore da un
non-fumatore non ci vuole la scienza o una laurea.
Aria Pulita ha visto il "servizio" sulla legge
3/2003 (RAI1 10/1 ore 13.30, in apertura) in cui la RAI ha operato una
scelta bizzarra anche se non rara: mostrare non i destinatari della
legge ma solo i fumatori (al fraintendimento, al capovolgimento sullo
scopo della legge Aria Pulita è abituata ma non
rassegnata). Ma se la RAI
eccelle tra i media, primeggiare è possibile solo a RAI UNO,
la quale non sceglie soltanto di mostrare deliberatamente solo dei
fumatori, ma solo alcuni affumicatori, molto particolari e bizzarri (i
soliti): considerato sia l'Alto Valore Informativo che il carattere
singolare delle scelte del TG1, ci si chiede se non era il caso di
inserire il filmato nella fascia dedicata al circo.
RAI1-TG1 in un contesto come quello odierno mostra solo "persone"
presumibilmente legate a venditori di
tabacco (1), che mettono in scena la loro scissione: insieme ad una
supplica implicita ma evidente con cui pregano "Aiutami a
smettere di fumare, strappami via dalla nicotina" cercano
qualcuno che gli dica "idiota", "imbecille", "deficiente" e
"cretino". Ma la
notizia grossa è che una dozzina di "persone" senza alcuna
competenza in materia di
fumo passivo (l’oggetto della legge 3/2003) e mostrati alla
Circo Barnum tra donne barbute solo perché incapaci di non
assumere nicotina, trovano pure una redazione che gli dà
spazio. RAI, di tutto, di più.
Ma la RAI va oltre, in quanto "servizio
pubblico" eccelle e il giorno del varo di una legge che non
riguarda i fumatori se non microscopicamente, presenta solo essi e non
le persone della cui salute si preoccupa molto giustamente Sirchia: i
non-fumatori (45 milioni di italiani). Si assicura lo "scoop"
e presenta i soggetti in
apertura. Una persona circa le scelte dei media ha
detto "Beh, qualche deficiente ce lo devono sempre
mettere".
Esiste qualcosa di peggio? Ed evito parole ben più
adeguate e giustificate solo perché non ho tempo e soldi per
un tribunale, ma qualcosa si può dire anche a chi la
dignità non ce l’ha: vergogna, vergogna, vergogna
!!!
E se il Presidente non gli augura un cancro polmonare non è
soltanto perché non vuole il male di nessuno e ha creato una
onlus, ma anche perché sa che Cattaneo, Del Noce e Mimun pur
sapendo che il tabacco uccide, pur conoscendo più di una
vittima del tabacco e pur avendo avuto conoscenza diretta del sangue
che scorre a causa del tabacco, continuano in un comportamento che
farebbe vergognare un bambino dell’asilo: all’asilo
scemenze come quelle non le fanno! Costoro
presentano Il Circo e nascondono i fatti, i drammi, la
realtà. Si tratta di persone prive di amore
persino per individui della stessa specie e della propria nazione, che
cancellano pure il ricordo di qualche caro morto a causa del tabacco, e
nella mente delle quali l’augurio di un cancro resterebbe
senza alcuna conseguenza cognitive; al massimo li spingerebbe a cercare
qualche virgola di troppo in queste parole ma l’informazione
adeguata non la farebbero. Quella di 17 morti RAI1
l’ha definita “strage” (scontro di treni
a Bologna), quella quotidiana della morte da fumo attivo e passivo la
mette dentro un Circo Barnum tra mostri, donne barbute, quindi
giornalisti ed emeriti idioti insieme a ridere: cosa diavolo
c’è da ridere ?!?!? Vergogna
alla RAI spazzatura che si strappa le vesti per due turisti annegati in
Asia e se ne strafrega dei 247 morti quotidiani italiani da tabacco, e
per quelli danneggiati dal fumo passivo dedica un servizio addirittura
agli affumicatori.
Per la comprovata esperienza con un servizio pubblico incompetente
questa sarebbe restata una lettera morta, se non ci fosse stato
– finalmente – l’attacco di Sirchia alla
RAI “RAI vergognosa, a Domenica in una gazzarra
indegna” (2): Sirchia circa la RAI e il relativo
compito istituzionale di informare sulla legge 3/2003 ha detto:
“L’informazione pubblica ? Una cosa
vergognosa. Sto vedendo Domenica in dove si parla della legge
sul fumo, una gazzarra pazzesca. C’è
gente che si erge a paladina della libertà
d’impresa e di quella personale, senza aver letto neanche una
riga della legge. Se questa è
l’informazione pubblica stiamo freschi
!”. Il giornalista Reggio osserva
“Sirchia è furibondo. Alla vigilia
dell’entrata in vigore della legge non s’aspettava
un trattamento del genere dalla RAI. Perché
è così polemico ?”;
Sirchia:“Domenica in è una trasmissione vista da
milioni di persone, ed invece di chiarire le cose crea una confusione
pazzesca. C’è un signore che afferma la
non nocività del fumo passivo ripetendo un vecchio cavallo
di battaglia delle multinazionali […] un altro che dice che
le spese per purificare l’aria le deve pagare lo
Stato. E il conduttore che fa ? Nulla.
”. Ma la RAI paga un conduttore del genere
?? Prosegue Sirchia: “La RAI fa da megafono a
questa gazzarra indegna, dove ci sono persone che parlano di cose che
non conoscono se non per sentito dire. Per fortuna
l’80 % degli italiani ha capito. Se dovessimo
puntare sul servizio pubblico staremmo freschi !
Dobbiamo difenderci da questa tv, perché fa apparire la
legge come ingiusta e causa di sofferenza per le persone, mentre tutela
la salute pubblica”.
Per la fortuna del mio stomaco non ho visto Domenica In ma mi
è stato riferito il TG1 di cui sopra; scrivo al Ministro
Sirchia dando per scontato quello che si può condividere con
una dozzina di convegni scientifici sul tabagismo (4): Ministro, Lei
sta agendo da medico, in maniera impeccabile e inappuntabile, ieri
l’abbiamo applaudita vivamente (3): bene il numero verde,
benissimo il coinvolgimento di Ministeri e ASL e forze
dell’ordine; Lei fa azioni positive sul fumo passivo che
sorprendono pure chi a riguardo svolge la sua attività
principale; il mondo scientifico e medico sono con Lei, Aria Pulita la
incoraggia a proseguire sottolineando che il tabagista parla del fumo
come può parlare un alcolizzato della sua bottiglia.
Abbasso
la
RAI! Viva Sirchia!
(1) Del resto è noto
il saldo legame tra il giornalista Bruno
Vespa e la Ferrari-Marlboro; inoltre la "RAI1 della
famiglia" non volle togliere le scritte "Marlboro"
nemmeno allo Zecchino d’oro dei bambini nemmeno dopo motivate
proteste; il filmato è su www.gea2000.org)
(2) "La Repubblica" 10/01/2005 pag. 3
(3) Incontro e Conferenza stampa di CODACONS, SITAB, LILT, GEA progetto
salute, Aria Pulita Associazione Non Fumatori – ONLUS, (9
Gennaio
21,30 Bar Opera', Roma)
(4) il curriculum del Presidente è indicato nel sito; L'immagine è di Roberto Mangosi
43)
11/01/2005 Lezioni di "tolleranza"
Da che pulpito viene la predica! Dopo
aver affumicato l'Italia, oggi a
chiedere tolleranza - anzi a pretenderla - non sono tanto i fumatori
normali, ma quelli più intolleranti e maleducati. Chi oggi
chiede tolleranza è proprio chi non l'ha mai concessa. Chi
sta
chiedendo il rispetto delle regole non le ha mai rispettate, ed
è proprio per costoro che è necessaria la forza
pubblica.
44)
19/04/2005 Aria Pulita ringrazia Sirchia e si complimenta con lui
Al Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia
Al Sottosegretario del Ministero della Salute Sen. Avv. Maria
Elisabetta Alberti Casellati
Al Sottosegretario del Ministero della Salute Sen. Avv. Cesare Cursi
Al Sottosegretario del Ministero della Salute On. Prof. Antonio Guidi
P.c. Alla Commissione Sanità del Senato; alla Commissione
Sanità della Camera;
All'Istituto Superiore di Sanità - OSSFAD; alla SITAB
Società Italiana di Tabaccologia
Alla LILT, all'AIRC, alle associazioni di consumatori (tranne l'Aduc),
alla stampa
Signor Ministro Sirchia,
in occasione dell'entrata in vigore della Legge 3/2003, il 10 Gennaio
2005, Aria Pulita Associazione Non Fumatori ONLUS Le rivolge infiniti e
calorosi apprezzamenti per la Sua politica di tutela della salute dei
non-fumatori. Con le Sue puntuali e adeguate iniziative
amministrative e politiche Lei - insieme al Parlamento e ai
Sottosegretari -
è stato promotore di una rivoluzione culturale, politica,
salutare per tutti perché basata su evidenze scientifiche
che si devono
utilizzare, e sulle norme minime di civiltà. Lei sta dando
salute,
sicurezza e dignità a milioni di italiani, e sta facendo
quello che dovrebbe fare ogni professionista della salute; ed ha anche
reagito in modo molto adeguato ai tentativi di minimizzazione e di
boicottaggio, alle minacce di ricorsi (7; ricorso ovviamente perso), e
all'apoteosi di sciocche ma comprensibili collusioni di alcuni media
(2; 9; 10).
Lei ha scelto una rotta politica precisa che sta percorrendo con
determinazione, sta migliorando la salute in un ambito tanto grave
quanto negato, che era considerato un innominabile tabù
trasversalmente da tutte le aree della società: il
tabagismo. Esso meriterebbe le ricerche di antropologi e sociologi: ad
esempio il maremoto del 26 Dicembre come numero di morti il 9 Gennaio
è stato superato
dal tabagismo (3; 4), che è un problema non naturale ma
inventato dall'uomo e ciononostante - o forse proprio per questo - non
riceve attenzione.
E' un tema incompreso, boicottato per ragioni economiche e per un
profondissimo malinteso culturale. Lei ha affrontato un
problema che oltre alla competenza medica avrà richiesto
determinazione
politica e molto coraggio: complimenti Ministro!!!
Aria Pulita La incoraggia a proseguire, Le sottolinea che le resistenze
sono fisiologiche, accadranno con certezza matematica (si pensi ai
tabagisti, i primi danneggiati e i più ostili alle cure)
perché sono strutturali al sistema. Prosegua in queste
azioni politiche
(1); milioni di italiani, gli operatori sanitari e il mondo scientifico
sono con Lei e il Ministero della Salute perchè state
consentendo
all'Italia di essere un paese concretamente migliore (8). Grazie a Lei
il modo di vedere il tabagismo sta cambiando, prosegua e conti anche su
di Aria Pulita.
Viste le caratteristiche del tabagismo, Aria Pulita apprezza
ancora di più la Sua precisazione molto opportuna sulla
3/2003 (6), e
le Sue ultimissime iniziative per rendere concreta l'applicazione delle
leggi (coinvolgimento dell'ISS e delle università, dei NAS,
degli
enti locali, ecc). In questi 4 anni nelle strade, negli uffici, nei
ristoranti e nei forum Lei ha ricevuto mille complimenti; Aria Pulita
è
felice di citarLe quelli autorevoli e gioiosi degli esperti stranieri
della UICC - Union Internationale Contre le Cancer che ora - insieme a
milioni di altri stranieri - vedono l'Italia molto più bella
e attraente (5).
La legge 3/2003 sarà utile per "trainare" il resto
dell'Europa (quando l'Italia era sempre l'ultima ad adeguarsi) ad
adottare politiche salutari. Il 10 Gennaio 2005 è un vero
spartiacque, una data storica a cui Lei, i Sottosegretari e i
collaboratori avete dato un decisivo contributo, complimenti!
Grazie a Lei Ministro chi opera contro il tabagismo non viene
più preso per pazzo o "proibizionista" o
"intollerante". Quanto Le scrive Aria Pulita (la
più grande associazione specifica
contro il fumo passivo e con competenza certificata) vuole essere un
piccolo ma chiaro contributo per proporLe qualche obiettivo e gli
strumenti necessari, per spingerLa e supportarLa nei necessari passi
futuri, ma soprattutto per riconoscere in modo inequivocabile i Suoi
grandissimi meriti come medico, come Ministro della Salute e come uomo:
Viva Sirchia !!!
Note :
(1) "La Repubblica" 28/12/2003 Sirchia: "Il decreto sulla salvaguardia
della salute dei nonfumatori è un atto di
civiltà. […] Non è che devo
fare per forza il ministro […] ci tengo alla mia
dignità. Il mio dovere è tutelare la salute della
gente, sono sempre stato di
centrodestra ma non per questo posso prendere posizioni che ritengo
scorrette.
[…]
garantire la salute dei nonfumatori [è] un concetto
inattaccabile, perché il fumo è un inquinante"
(2) Intervista a Sirchia "La Repubblica.it" 02/07/2001
(3) Lo Tsunami del 26/12/04 ha ucciso 155.000 persone ed è
stato definito "catastrofe umanitaria". Il Tabagismo uccide
11.000/giorno (19): poiché 155.000/11.000= 14
cioè dopo 14
giorni, il 9 Gennaio 2005 il tabagismo ha superato la "catastrofe"
tsunami.
(4) Libro bianco sul fumo, p.13 "Quattro milioni di morti l'anno,
11.000 ogni giorno: è il bilancio della capacità
distruttiva del tabacco. Si tratta di un esempio unico di morte e
distruzione programmata nella storia del mondo", LILT, 2004
(5) ITALIA PIÙ BELLA ANCHE DA FUORI: dal 10 Gennaio 2005
è migliorata l'immagine all'estero. Dal 10 Gennaio 2005 in
quasi tutti i luoghi chiusi si può respirare aria pulita,
grazie alla legge
3/2003 del Parlamento e alle iniziative del Ministro della Salute
Sirchia. La notizia di questa rivoluzione sanitaria è giunta
agli
esperti stranieri della UICC Union Internationale Contre le Cancer, che
hanno manifestato grande gioia per questa iniziativa che vede l'Italia
presentarsi meglio a se stessa e all'estero. Si tratta di
professionisti
esperti (non i soliti incompetenti da televisione spazzatura) e ben
informati sul tabagismo. Ecco alcuni loro messaggi e qualche commento,
sottolineando che "senza fumo" si intende sempre "senza fumo passivo":
- Fenton "L'Italia è appena diventata libera dal fumo e
merita la nostra menzione. E' una fantastica notizia: ben fatto a
chiunque in
Italia ne ha preso parte! Ora siamo proprio in attesa di
venire in
Italia".
- Luk Joossens "Grazie Mille Italia, ben fatto: sei uno dei paesi
più belli in Europa e adesso sei diventato anche libero dal
fumo. E' di cruciale importanza che questi progressi si compiano anche
nei paesi latini e mediterranei, per convincere il resto d'Europa a
diventare libero dal fumo: se lo hanno fatto irlandesi, norvegesi e
italiani, il resto dell'Europa può seguire il vostro
esempio".
In altre parole invece di farci trainare dall'Europa come il solito
paese sottosviluppato, mafioso e incivile, ora grazie a Sirchia stiamo
trainando l'Europa verso una situazione in cui si potrà
viaggiare in altri paesi senza l'incubo di dover finire affumicati.
- Stella Aguinaga Bialous "... è un meraviglioso passo in
avanti ...Concordo con gli altri che è eccitante veder
crescere il
numero dei paesi che diventano liberi dal fumo, ciascuno a modo suo e
col proprio ritmo, ma sempre andando avanti".
- Elif Dagli (Turchia) "E' un buon esempio nel mediterraneo.
Congratulazioni all'Italia! Per aver mostrato che questo si
può fare anche nell'area mediterranea, dove il tabacco
è una
importante coltura e i medici fumano più che i cittadini.
Noi useremo
questi fatti per rilanciare l'idea al nostro Primo Ministro, che dice
di essere un grande amico di Berlusconi. Grazie".
- Wasim Maziak, Center for Tobacco Studies, Siria "Italia, meriti un
grande applauso. Complimenti a chiunque abbia contribuito a
questa vittoria".
- Yussuf Saloojee "Congratulazioni per questo bel risultato".
- Stelios G. Sycallides, National Coalition for Smoking Prevention,
Cipro "Ci congratuliamo di cuore con chi in Italia, superando grandi
ostacoli e difficoltà, l'ha resa libera dal fumo.
Ci avete dato, soprattutto a noi mediterranei, una lezione molto buona
ed un esempio da seguire".
- June Blau, Coalizione per il controllo del tabacco, Saskatchewan,
Canada "Congratulazioni all'Italia senza fumo".
- Herm Perlmutter Promozione della salute, divisione tabacco,
California, USA "Congratulazioni per il vostro lavoro. Siamo
molto orgogliosi dei vostri sforzi"
- Nicolas Villain, Comitato nazionale contro il tabagismo,
Francia [al Presidente di Aria Pulita] "Congratulazioni a Lei. Cosi,
sarà un piacere ancora più grande venire in
Italia" .
- Marijke Huydts "Calde congratulazioni per il risultato di
un duro lavoro, e per il coraggio e la determinazione di tutti voi !".
- Simon Chapman [al Presidente di Aria Pulita] "Calorose
congratulazioni Massimo !!!"
- Pr G. Dubois (Francia) "Congratulazioni. Ora siamo proprio
indecisi se andare in Irlanda o in Italia"
- Joseph W. Cherner, President SmokeFree
Educational Services, Inc. (www.smokefree.org USA) "Qualcuno ha gli
indirizzi del
Ministro della Salute Sirchia? Ci sono molti avvocati antifumo che
vorrebbero inviargli una lettera di congratulazioni!"
Insomma, mentre alcuni ristoratori ipotizzavano un calo di clienti, non
solo migliaia di italiani scrivevano nei forum Internet
perchè per entrare al ristorante stavano proprio aspettando
che uscisse il fumo, ma ora aumenteranno pure i turisti da fuori
perchè degli
esperti stranieri vedono meglio l'Italia, più bella,
più
accogliente, con l'aria più pulita.
(6) Circolare del Ministero della Salute, 17 dicembre 2004
(7) Sirchia "Chi vuole ricorrere al TAR lo faccia pure. Non mi
preoccupa minimamente, sarò sereno e dormirò
tranquillo lo stesso. Il mio dovere è assicurare aria pulita
e proteggere la salute
di chi non fuma" (da "Il Giornale" 20/12)
(8) Sirchia circa l'atto di segnalare i contravventori, ha recentemente
affermato "Se un cittadino assiste alla violazione di una legge ha il
dovere morale di denunciare il contravventore.": Ministro, purtroppo
questo concetto per taluni è realmente incomprensibile.
Quindi complimenti ancora !!!
(9) Soprattutto la RAI col suo DISServizio Pubblico e "Domenica In" del
9 Gennaio (cfr. "La Repubblica" 10 Gennaio) e "Porta a Porta" del 12
Gennaio", e il conseguente comunicato stampa n. 42 di Aria Pulita
inviato a Lei.
(10) Il Sottosegretario alla Salute Guidi su Giornale Radio Parlamento
il 20 Gennaio h14.30 afferma - si cita a memoria - "La legge contro il
fumo passivo purtroppo molti media l'hanno presentata come un fatto di
costume, dimenticando che essa è indirizzata a ridurre gravi
malattie ed enormi sofferenze". Complimenti a Guidi !!!
45 - 28/4/05 Al tabagista Ministro Storace appena insediato alla Sanità
Signor Ministro,
in questo frangente abbiamo letto sui giornali che qualche italiano si
aspetta da lei un cambiamento sulla politica di lotta al tabagismo,
iniziata dal suo predecessore.
Con tutta la comprensione che abbiamo per i sentimenti di alcuni
fumatori, che individuano nella legge 3/2003 art. 51 "tutela della
salute dei non-fumatori" problemi che invece derivano dal
tabagismo stesso, ricordiamo che la stragrande maggioranza dei
cittadini, fumatori e non, ne ha di fatto riconosciuto e apprezzato l'
utilità: a provvedimento in vigore, tutti i sondaggi
pubblicati sui quotidiani hanno trovato il 92% degli Italiani
concordi sulle nuove norme di tutela. E' stato il provvedimento del
Governo che ha ottenuto il più alto gradimento trasversale, da
destra a sinistra, ed è stato molto apprezzato anche in ambito
internazionale ed europeo dove la lotta al fumo sta facendo progressi
enormi.
Gli esercizi pubblici non hanno perso clienti fra gli amanti della
sigaretta, e ne hanno acquisiti nuovi, come dichiarano i rappresentanti
stessi di FIPE, e la realizzazione di salette per fumatori di fatto non
si è resa necessaria. Gli incentivi econominci per
la loro realizzzazione turberebbero questo equilibrio mettendo in
concorrenza difficile i piccoli esercizi privi di mezzi. Sotto la
pressione degli interessi economici connessi al tabacco, rischierebbero
di trasformare ancora tutti i luoghi pubblici in luoghi con-fumo
minando la politica di prevenzione e rendendo di nuovo la vita
impossibile a chi ha scelto di non fumare, compresa la fetta di
popolazione che soffre di malattie respiratorie, notoriamente in
incremento nei nostri tempi. Inoltre sottrarrebbero risorse preziose
alla Sanità, risorse che potrebbero essere impiegate in
modo migliore, a cominciare dalla prevenzione del tabagismo nei
giovani.
Augurandole buon lavoro, la preghiamo di considerare questi
pensieri. La lotta per l' aria pulita nei luoghi chiusi è stata
vinta e sarebbe assurdo tornare indietro. Confidiamo in Lei per per un
incremento dei controlli anche nei luoghi di lavoro, dove il
problema non è ancora del tutto risolto (Aria Pulita riceve
centinaia di segnalazioni) e molti lavoratori sono tuttora costretti al
fumo passivo, mentre un ambiente salubre oltre che preservare il
benessere e l' integrità della persona, incrementerebbe la
produttività di tutti e di conseguenza la prosperità
delle imprese.
46 - 03/05/2005 Storace affronta un non-problema dei tabagisti (Mettiamo i puntini sulle "i")
Ministro Storace,
la legge 3/2003 ha un solo grosso buco: lascia niente o poco tutelati
dal fumo passivo coloro che lavorano in "luoghi privati non aperti al
pubblico". Invece di cercare spazi o opportunità
affinché i tabagisti si facciano altro male fumando pure al
ristorante - affumicando i camerieri, in contrasto con le leggi sulla
prevenzione come la L.626/94 e con le norme minime di educazione -
un'azione più pertinente alla "Salute" che deve difendere il Suo
Ministero potrebbe essere il cercare di garantire aria senza fumo a
quei lavoratori lasciati meno coperti.
Quello di un'ora occasionale al ristorante di una minoranza dei
tabagisti, è molto meno importante del problema di 8 ore
giornaliere obbligatorie di chi lavora in "luoghi privati non aperti al
pubblico".
Infine, il vittimismo dei tabagisti che gridano "non possiamo fumare al
ristorante, è intollerabile !" è uno strumento infantile
purtroppo già smascherato e che funziona sempre meno. Era
usato insieme a varie minacce per ricattare il mondo, costruendo sensi
di colpa per risolvere il primo problema del tabagista invadente, che
non è la nicotina del tabagista normale, ma il suo "ciuccio",
cioè la manifestazione di un suo conflitto con cui gridando
chiede aiuto e gridando lo rifiuta.
47 - 10/5/05 Caccia all'oppio (che uccide pochissimo), e contributi al tabacco (che fa stragi)
Un extraterrestre ha osservato senza commentare cosa succede in
Italia. Ha visto che uno "sporco spacciatore"
è stato arrestato perché nel suo orto coltivava centinaia
di papaveri da oppio il quale - insieme a tutte le altre "droghe" -
uccide 900 italiani l'anno. Nello stesso momento ha visto
sorridenti coltivatori con migliaia di ettari a produrre tabacco il
quale - da solo - uccide 90.000 italiani l'anno. Chi
commercia il tabacco fa mille volte più morti, e non solo non
è arrestato ma nemmeno percepito come nocivo, e addirittura
riceve contributi pubblici italiani e dell'UE, con l'avallo del
Ministro Alemanno (1), e magari tra un po' quello di
Storace. E vede un tribunale sentenziare che il
"tabacco passivo" ha causato un danno di 400.000 euro ad una donna.
Se una singola persona si comportasse così sarebbe definita
"schizofrenica" e messa in condizioni di non nuocere: come definamo
questa politica sulle coltivazioni nocive ? E cosa ne facciamo di
chi produce tabacco ?
1) Alemanno: si produca piu' tabacco
di JONIDA BUBULLIMA
La Philip Morris international prosegue la sua azione benefica e
riparatrice dei bilanci dello stato italiano e si impegna ad acquistare
piu' tabacco italiano per i prossimi tre anni. Il ministro delle
Politiche agricole, Gianni Alemanno, non poteva che esplodere di
felicita', considerandola uan offerta che migliora il futuro del
settore agroindustriale italiano. Cosi', il 4 maggio, alla vigilia
della Giornata mondiale in cui si pone l'accento sull'ecatombe da Fumo
nel mondo e anche in Italia con i suoi 90.000 morti l'anno, firma
l'accordo quadro con il presidente André Calantzopoulos. Secondo
le valutazioni del ministero, l'obiettivo di crescita è
stimabile intorno al 15% rispetto alle forniture dell'ultimo triennio.
Philip Morris però offe una garanzia in piu'. Attuera' un
programma di miglioramento della qualità del tabacco, da
realizzare con un pacchetto di misure concordato tra il il ministero e
la società americana, a partire dalla fase di lavorazione del
tabacco, spesso effettuata presso i singoli produttori agricoli o le
loro strutture associative e cooperative. Il piano sarà
supportato dai finanziamenti dello stesso ministero delle Politiche
agricole e delle Regioni più interessate alla coltivazione del
tabacco (Campania, Umbria, Veneto), con il contributo della Philip
Morris Italiana, che si è impegnata a finanziare progetti di
ricerca per la coltivazione del tabacco, anche con borse di studio. Il
presidente Calantzopoulos ha detto che, l'accordo firmato sarebbe "un
eccellente piattaforma per massimizzare l'efficienza della
tabacchicoltura italiana, che potra' essere piu' competitiva".
Soddisfattissimo dunque Alemanno, che ha sottolineato l'importanza
strategica di questo accordo per il futuro del tabacco italiano, ma
anche come modello per tutto il sistema agroalimentare italiano.
"Questa intesa - ha sottolineato il ministro - rappresenta un
importante tassello per dare garanzia e certezze al futuro di questo
settore, dopo la dura battaglia che esattamente un anno fa siamo
riusciti a vincere al tavolo del negoziato UE sulla riforma riuscendo a
contrastare un'ipotesi iniziale che tendeva a un sostanziale
smantellamento del tabacco in Europa". "E' semplicemente un disastro
per la Salute pubblica. - reagisce Mangiaracina, presidente della
Societa' scientifica di Tabaccologia - L'OMS ha gia' ribadito il
concetto che le coltivazioni di tabacco non migliorano l'agricoltura,
ma impoveriscono i terreni al punto che coltivare tabacco implica degli
aiuti economici che l'Unione Europea offre ai coltivatori. Il problema
maggiore rimane pero' il fatto delle promozione del tabacco, che una
volta prodotto dovra' essere venduto e consumato, e si tace sempre sul
fatto che si tratta dell'unico prodotto in commercio che uccide la
meta' dei suoi consumatori. Ribaltando la politica di riconversione
delle colture di tabacco dell'UE, si e' attuato un piano criminoso a
danno dei cittadini".
------------
Fonte: Il Sole 24 Ore, 4 Maggio 2005., citato da GEA News
48 - 27/8/05 L'ignoranza è forza al Meeting di Rimini
Tra i meccanismi di difesa identificati da Freud ci sono la rimozione e
la negazione: il problema è che anche utilizzandoli la
parte oggettiva della realtà resta immutata, come i suoi effetti
pragmatici.
Al Meeting di Rimini si sono affrontati temi alti, altissimi: occidente, cultura, identità.
Professori a spiegare l'economia, filosofi a spiegare i nemici
dell'occidente, e poi - ovviamente - politici, cioè gli
incantatori di platee, coloro che sanno quali sono i veri valori, i
"valori forti": l'ignoranza prima di tutto.
Al microfono erano strappatori di applausi per pubblici incapaci di
notare che tra gli sponsor del Meeting c'è un produttore di
cancro e infarti chiamato British American Tobacco. Quando il
Meeting ha ringraziato BAT per i soldi, nessuno ha chiesto quali sono
gli effetti oggettivi di BAT sulla salute italiana, rimuovendo dalla
coscienza i 90.000 morti l'anno per malattie da tabacco, incluso quello
di BAT.
"L'ignoranza è forza" quindi non è solo una frase
immaginaria di Orwell in "1984", ma una prassi costante, una
realtà, almeno per quanto riguarda il tabagismo e i suoi 90.000
morti; tutte realtà che non ci sentiamo né di
rimuovere né di negare.
A riguardo il 24 settembre si celebrerà la Giornata mondiale per
la memoria delle vittime del tabacco (www.TobaccoSurvivorsUnited.org ).
49 - 9/9/05 Gli "altri" inquinanti secondo "Il Manifesto" (quando i consigli non richiesti mascherano ...)
Signor Parlato,
voglio criticare alcuni punti della suo scambio del 28 Luglio sul fumo passivo (1).
- Lei scrive "siamo contro l’intolleranza" : l' "intolleranza"
è quella praticata da coloro che - letteralmente - non tollerano
di non affumicare gli altri: sul grado di "salute mentale" di un adulto
che si ostina a fumare PROPRIO in modo da affumicare gli altri rimando
al manuale DSM-IV-TR (ed. Masson).
- "Evitare di danneggiare gli altri" non è soltanto un
comportamento corretto ma un obbligo per chiunque, universalmente
attuato almeno per i danni diretti (si insegna ai bambini), tranne che
riguardo il fumo passivo: se non fosse stato per la legge del senatore
Boscetto e "propagandata" da Sirchia, la maggior parte dei 15 milioni
di tabagisti italiani starebbe ancora ad affumicare gli altri, come
fanno i tabagisti dei paesi europei meno civilizzati in questo ambito
(2). Signor Parlato, la scritta "Il fumo nuoce gravemente
alle persone che vi circondano" è sui pacchetti di sigarette da
quando le polveri del muro di Berlino crollato ancora non si erano
posate: è sui pacchetti dal 1990, da 15 anni, ma i tabagisti
italiani non sono riusciti non dico a "fare" ma nemmeno a "proporre"
alcunchè di sensato per non danneggiare (e gravemente !) gli
altri: questo sono stati i tabagisti italiani, il resto è
leggenda metropolitana. Mentre i comunisti (e gran parte della
"società") erano presi dal crollo delle ideologie, in Italia
continuavano a morire 90.000 tabagisti e 2.763 affumicati (3) ogni anno.
- La frase che lei attribuisce a Faulkner “I non fumatori perdono
quello che un uomo di sensibilità superiore considera uno dei
piaceri della vita: la consapevolezza di cedere a un vizio che
può far male a lui solo” è una scemenza DOC
da incidere su pietra insieme ad altre scemenze. Una volta ebbi
una colica renale, e l'iniezione endovenosa di N-butilbromuro di
joscina (il "Buscopan") fu per me un piacere supremo. Ma solo
perché stavo male ! non perché io fossi un "uomo di
sensibilità superiore" o perché chi non aveva una colica
renale non apprezzava i piaceri della vita, signor Parlato, suvvia
! Il "piacere" che prova un tabagista in realtà
è la riduzione dei gravi sintomi negativi (ansia,
irritabilità, scarsa concentrazione, ecc) dello stato di
astinenza: semplicemente alcuni suoi neuroni si sono abituati e non
riescono più a trasmettere dopamina quando gli manca la
nicotina. Allora il tabagista-che-conosce-i-piaceri-della-vita
non assume N-butilbromuro di joscina bensì nicotina. Non
compera il "Buscopan" ma le "Marlboro".
- Lei scrive "Ora con il fumo passivo [...] le cose sono un po’
cambiate, in peggio per noi fumatori". Questo non solo
è semplicemente falso ma - come avviene sempre analizzando le
affermazioni dei tabagisti - è vero l'esatto contrario (4): le
cose per i tabagisti sono si cambiate, ma in MEGLIO. Lascio a lei
il piacere intellettuale di scoprirlo leggendo testo citato; e forse si
renderà conto che gli appelli alla tolleranza (lei scrive "anche
sulla questione del fumo ci vuole tolleranza") da parte dei tabagisti
sono soltanto un'altra dimostrazione di questa che battezzo come la
"Legge dell'opposto del tabagista" ; cioè non solo i nonfumatori
di tolleranza ne hanno avuta in abbondanza, ma i tabagisti non l'hanno
quasi mai avuta.
- Lei afferma che la legge 3/2003 (la quale vieta di fumare SOLTANTO in
alcuni luoghi) "con tutte le minacce di multe e punizioni varie ha
sollevato un’ondata di fanatismo antifumo che suscita
intolleranza inaccettabile": quello di respirare non è
"fanatismo antifumo" ma una necessità fisiologica, il fumo di
sigaretta per la sua natura chimica produce effetti fisiologici
negativi come ogni altro fumo. Inoltre nel mondo ci sono
mille divieti, e mille comportamenti sono vietati anche se non
producono danni diretti (si pensi al codice della strada), e se
prevedono multe lo scopo è solo quello di
dissuadere. Circa il suo non mostrare di capire cosa si
nasconde dietro un tabagista che parla di "intolleranza" altrui, la
rimando al paragrafo precedente, rendendomi comunque conto che in uno
stato di dipendenza può essere difficile da capire.
- Quando fu rapita la signora Sgrena, né Lei né "Il
Manifesto" né quasi nessun altro fece l'elenco "delle ALTRE
fonti di rapimento". Avete dato spazio (a mio avviso
eccessivo) per 1 (una) persona rapita: signor Parlato, in quei 30
giorni (vado a memoria) in cui voi (e molti altri) vi interessavate
soltanto di 1 (una) italiana, di italiani ne sono morti 7500 per fumo
attivo e 230 per fumo passivo. Devo continuare ?!?!
se io non lo avessi scritto la realtà sarebbe cambiata ?
quei morti non sarebbero morti ? Lei
afferma "se quella legge fosse stata accompagnata da una dose di
tolleranza e dall’indicazione di tutte le ALTRE fonti di
avvelenamento" , ma se una legge affronta il problema del fumo passivo
evidentemente affronta SOLO il problema del fumo passivo. Il
"benaltrismo", il "le altre fonti di avvelenamento" è un segno
inequivocabile, che nei tabagisti scatta quasi come sempre e comunque
preciso più di un orologio atomico. Accetto che scatti
durante una discussione a "a caldo", mentre è molto deprimente -
ma indicativo della gravità della dipendenza - che vi scatti
pure "a freddo" scrivendo. Non appena vi si chiede di non
affumicare partite come i cani di Pavlov ad elencare la lista degli
ALTRI inquinanti; ma come le comari di un paesino che non brillano
certo d'iniziativa ("Bocca di Rosa", F. De Andrè) voi
tabagisti non riuscite ad andare oltre a quei fonemi
improvvisati: io ho partecipato a moltissime iniziative
antinquinamento, ma non ho mai visto né sentito di "tabagisti
contro le ALTRE fonti di avvelenamento" .... Siete
semplicemente patetici, grotteschi.
- Infine, siete stati incapaci di fare "qualcosa di sinistra" (film
"Aprile" di Moretti), perdendo l'occasione storica di varare una legge
che prima di tutto era dovuta ed è salutare, e che ha visto
d'accordo il 99% degli italiani, difendeva il 75% degli italiani, ed ha
migliorato la vita di 800.000 tabagisti come Lei: ma a cosa pensate voi
de "Il Manifesto" ? I locali de "Il Manifesto" sono penosi,
e siete penosi voi che li affumicate: vi abbiamo visti tutti in TV, ad
assumere nicotina violando leggi e buon senso, mentre vi occupavate di
"problemi seri" atteggiandovi a giornalisti: siete grotteschi. In
quei locali il primo inquinante è il vostro fumo passivo.
- Da oggi alle prossime elezioni politiche mancano 9 mesi: sarete
capaci di dire "qualcosa di sinistra" occupandovi del fumo passivo e di
quello attivo ? Incalzerete i candidati con chiare domande sul
tabagismo, oppure vi dedicherete solo alla "politica", ai "veri
problemi" e alle "ALTRE fonti di avvelenamento" ?
Saluti
50 - 20/9/05 Giornata in memoria per le vittime del tabacco: 24 Settembre 2005
Bruciando il tabacco si producono migliaia di sostanze nocive:
respirarle comporta ai tabagisti gravi danni, che si traducono nella
morte di 90.000 di essi in Italia, a cui si aggiungono 2.763
non-fumatori.
Quindi La Vera Causa di danni ai tabagisti non è la "legge
Sirchia" e nemmeno i non-fumatori o i "controllori antifumo",
bensì il tabacco; ma il tabacco non è una pianta
carnivora né essa è dotata di intenzioni
malevole. Il tabacco uccide soltanto perché ci sono
persone e soggetti che lo commerciano.
Mentre delle astronavi sono arrivate fino a Marte e intorno a Saturno,
mentre truppe "occidentali" sbarcano in Irak ad "insegnare la
civiltà", è ora che si intervenga CONTRO chi commercia
tabacco e si porti la civiltà anche in Italia. Nel denunciare
questi fatti Aria Pulita partecipa alla Giornata in memoria per le
vittime del tabacco - vittime che NON hanno meno dignità di
quanti sono morti in Irak - che sarà celebrata il 24 Settembre
2005 con un minuto di RISPETTOSO silenzio alle 11.00.
www.TobaccoSurvivorsUnited.org
51 - 7/10/05 Anche in Abruzzo difesa dal fumo passivo
Anche l'Abruzzo potrà difendersi meglio dal fumo passivo:
il 6 ottobre 2005 Aria Pulita ha attivato una sezione regionale
presieduta dal sindacalista Marco Di Tullio, con sede presso il
Codacons di Avezzano (Via Amendola 41).
Dopo la legge 3/2003 ben pubblicizzata da Sirchia, Aria Pulita si porta
sul territorio per controllare in maniera adeguata i luoghi chiusi in
cui i tabagisti potrebbero lasciare il loro fumo; alla Sezione Campania
aggiunge la sezione Abruzzo, che collaborerà con enti locali,
forze di pubblica sicurezza e sanitarie, associazioni e tutti i
cittadini abruzzesi.
Alla presentazione erano presenti varie persone, tra cui gli avvocati
Tarquini (Codacons Avezzano) e Di Giovanni (ambientalista), poi il
Comandante della Polizia Stradale di Avezzano Pisotta, un
rappresentante della Polizia Municipale e uno della CRI
Regionale.
52 - 14/10/2005 Italia peggio della Colombia
Da Vespa la frase "abbiamo avuto il nostro Vietnam, 20.000 morti in 30
anni per droga" è stata dello psichiatra Crepet, il quale
è riuscito per vent'anni a nasconderci il suo essere non
vedente. Letteralmente non vede i morti da tabagismo che in
30 anni sono stati 2.700.000: un po' di più (3). I
media annunciano che potrebbe (potrebbe) esserci una pandemia di
influenza dei polli: intanto quella di tabagismo c'è
già. La prima è ipotetica e tutta da
dimostrare, quella di tabagismo è certa e sotto gli occhi di
tutti: 15 milioni di malati in Italia (4), costretti ad assumere
nicotina anche 100 volte al giorno.
E mentre non ci sono aziende che spacciano soltanto polli infetti, ci
sono aziende che spacciano soltanto tabagismo, cancro e infarti, come
la BAT British American Tobacco, la quale per dare un'immagine di
sé benevola ha sponsorizzato nientemeno che una tavola rotonda
con l'attuale governo (ma se ci fosse stato Prodi sarebbe stato uguale
o peggio: ricordiamo la latitanza di Pecoraro Scanio) a spiegare cosa
sono "Competitività e sviluppo economico" (1).
Da anni l'OMS ha sconsigliato qualsiasi rapporto con chi vende tabacco
(2); di questa scelta l'ignoranza (con eventuale interesse diretto?)
è la causa certa, l'incentivo a fumare è l'effetto
anch'esso certo: garantiscono tutti i partecipanti e il Governo !!!
(5). Cancro di Stato.
Ci scusiamo con la Colombia per averla paragonata al civilizzato
Governo Italiano: solo quest'ultimo si incontra con chi uccide 247 suoi
cittadini al giorno (1;3;4), mentre i colombiani che muoiono di coca
sono molti meno.
53 - 6/11/05 Il Cancro della Libertà
La sinistra ha ampiamente superato l'attuale Governo nel lasciare il
tabagismo così com'è; inoltre molti annoverano tra
"I Grandi Problemi" solo quelli che non toccano il tabagismo, ponendosi
nella singolare e grottesca posizione di discutere se sia giusta o no
l'eutanasia di un malato terminale di cancro "dimenticando" che prima
ci si deve interessare delle cause del cancro, la prima delle quali
è il consumo di tabacco (1).
Premesso questo, condanniamo senza appello la presenza di Berlusconi
all'incontro della Federazione italiana dei tabaccai (2), associazione
di commercianti i quali provocano "cancro mortale ai polmoni"
(3).
La partecipazione a qualsiasi incontro con chi commercia tabacco
è una pratica condannata anche dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità (4): con quel gesto sciocco il sorridente
Berlusconi ha legittimato il commercio del tabacco, distruggendo in un
pochi minuti le fatiche di migliaia di medici e scienziati che il
tabagismo lo stanno combattendo, sorridendo da idiota mentre i tabaccai
causano migliaia di malati, dolore e lutti.
Ha fatto come Storace, il quale appena sedutosi al posto di Sirchia se
ne uscì con un "Si, ma..." che fu meno inopportuno solo della
scelta di aver posto un tabagista alla Sanità.
Pochi anni fa alcuni partiti si divisero sulla scelta se incontrare o
no il vicepresidente irakeno Aziz: ma lui quanti italiani aveva ucciso
? Aria Pulita non entra sulle vicende irakene, ma sul
tabagismo invita a seguire il buon senso e le raccomandazioni
dell'OMS.
Ma soprattutto qualcuno i conti dovrà farli: i morti da tabacco
sono 90.000, le tabaccherie sono 52.000, quindi ogni tabaccaio -
inclusi quelli che Berlusconi ha salutato sorridendo - uccide quasi 2
italiani: è il Cancro delle Libertà (sempre
ribadendo che la sinistra ha fatto di peggio).
Se il tema del tabagismo avesse diviso gli schieramenti destra e
sinistra, o se i giornalisti cominciassero a fare i giornalisti,
probabilmente pensieri come questo troverebbero spazio adeguato: ma chi
scrive non si sta chiedendo se sia meglio Berlusconi o Prodi, chi
scrive afferma che IL TABAGISMO E' MORTALE IN OGNI CASO e
non va favorito in alcun modo.
54 - 4-3-06 Peggio di così ...si vota: la prima malattia assente dai programmi delle coalizioni
Il programma con cui l'Unione si propone agli italiani è
lunghissimo, 281 pagine (1); la Casa delle Libertà ne ha
prodotto 2 versioni, di circa 22 pagine ciascuna (2).
Grazie all'informatica si possono analizzare con sicurezza assoluta: il
disturbo medico e psichiatrico più diffuso tra gli italiani (15
milioni ne sono affetti) è il tabagismo, che è codificato
pure dalla "bibbia" degli psichiatri cioè il "Manuale statistico
e diagnostico dei disturbi mentali DSM-IV-TR".
Comunque per vedere quante volte le 2 coalizioni si interessano di
questa epidemia - forse più grave di quella tanto attesa di
cigni e pappagalli - oltre a "tabagismo" si possono usare altre
parole-chiave : tabacco, fumo, sigarette. 4 parole e un po' di
"click" bastano, per mostrare che il tabagismo è assente dai
loro programmi; "tabacco" è assente, "fumo" è assente,
"sigarette" è assente.
Qui potremmo produrre infiniti confronti con temi che le coalizioni
trattano ampiamente ma che - dati alla mano - sono assai meno
importanti, con la certezza che non si riuscirà a scalfire la
coltre di ignoranza delle coalizioni; ma un cammeo almeno simpatico e
adeguato è quello che gli confezionava "Blob" fino a pochi
giorni fa, quando intervallava le parole di Romano con quelli di
Silvio, con sottofondo di sviolinate, a mostrare il vuoto cosmico delle
loro affermazioni.
Alla pari: almeno nel dichiarare di lasciare il tabagismo così
com'è Unione e CdL sono già in "par condicio".
55 - 14-3-06 Il tabagismo non è affrontato nemmeno nelle promesse elettorali
Il sociologo Ferrarotti afferma che "i dati scientifici sono un impegno
intersoggettivo, per tutti" (1); allora in Italia ci deve essere
qualcosa che non va, perché i dati del tabagismo sono
inconfutabili e da decenni danno indicazioni sempre nella stessa
direzione e sempre con maggior sicurezza: in Italia uccide 90.000
persone l'anno, ma questi dati non sono un impegno né per
l'Unione né per la Casa delle Libertà (2; 3) : che
aggettivi usare ? Non li impegna né per l'aspetto
scientifico né per quello umano: la mia scheda elettorale l'ho
già strappata.
Se un soldato si sloga un polso ma sta in Irak ci sono, oltre alle
prime pagine e alle interviste a familiari e amici, pure pantomimiche
interpellanze di parlamentari che affermano di essere preoccupati per
gli italiani; ma la morte di 90.000 italiani non smuove nessun
parlamentare.
Come al solito la realtà supera la fantasia, supera pure quella
affilata di Orwell in "1984" : questo è un paese surreale,
virtuale, in cui 90.000 italiani muoiono senza che se ne sappia nulla,
peggio dei "desaparecidos".
I dati scientifici, che sono la migliore approssimazione possibile alla
realtà (4), non sono considerati da nessuno dei poli; il
tabagismo non è citato nemmeno nelle intenzioni, nemmeno in
quell'elenco di promesse elettorali a cui non crede nemmeno l'autore.
Si nutrivano speranze su queste elezioni, perché l'argomento
"tabagismo" - seppure solo ai tempi dei viaggi su Marte e Saturno - era
stato "sdoganato" con la legge 3/2003, e con le iniziative di Sirchia e
dell'UE: speranze vane. Abbiamo sopravvalutato entrambi i
poli.
56 - 05/5/2006 I tabaccai contro il fumo: i veri killer sono Veronesi e Sirchia
Nel paese fantasticato da Orwell in "1984" gli slogan fatti propri da
tutti erano "L'ignoranza è forza", "La pace è guerra" e
"La libertà è schiavitù": sappiamo che la
realtà supera ampiamente la fantasia - pure quella di Orwell che
certo ne aveva da vendere - e appunto oggi abbiamo potuto leggere "I
tabaccai contro il fumo" (1) come titolo di un testo vero e non di un
romanzo fantastico, e ascoltare telegiornali veri - era Giorgini al
TG1, mica Stanlio in "Oggi le comiche" - dire che da domani,
cioè con 72 anni di ritardo (2), i tabaccai inizieranno (4; 5)a
rispettare la legge del 1934 che gli vieta la vendita di sigarette ai
minori di 16 anni. Dopo la "guerra preventiva" e
"l'esportazione della democrazia via dinamite", possiamo dire "tabaccai
contro il fumo" aprendo con ciò la strada a "Uranio per tutti",
"Al centro di Roma potrebbero vivere camaleonti, aquile e armadilli",
"I vantaggi dell'intossicazione da monossido di carbonio che
nessuno vi ha detto" e "Chernobyl, in realtà si vive bene".
E' una piccola rivincita morale per questi lavoratori tutto sommato
onesti, per queste simpatiche aziende che essendo 50.000 ed essendo
90.000 i morti da fumo, credevamo fossero loro ad uccidere quasi 2
italiani ciascuna ogni anno. Ma vediamo che i tabaccai in
realtà sono più umili e utilmente volenterosi di quel
pallone gonfiato di Umberto Veronesi che, secondo alcune notizie mai
smentite, in realtà è PER il fumo: è lui per il
fumo, non i tabaccai !!! Lui - insieme a quei generatori di
cancro della Lega Lotta ai Tumori - gira le TV a cercare fondi ed ha
appeso nel suo studio un diploma di "oncologo" ma si vedeva che era una
copia contraffatta col bianchetto, solo simile ai diplomi reali dei
veri oncologi che - ormai possiamo dirlo - sono rilasciati non dalle
università ma dalla Federazione Italiana Tabaccai. E
infatti ieri è stato intervistato l'autore di questa iniziativa,
il presidente della FIT Giovanni Risso, mica Veronesi; quandoalla
presentazione di questa filantropica idea un bambino ha detto "Ma con
quali soldi la fate questa campagna ?! " è stato subito zittito
da uno scroscio di applausi che lì per lì non si capivano.
Generazioni di medici, scienziati e ricercatori hanno speso la vita per
dimostrare la fortissima dipendenza provocata dalla nicotina, eppure
oggi sembra che a voler mettere a tutti i costi l'avvertenza "Il fumo
provoca un'elevata dipendenza, non iniziare" siano stati i signori
tabaccai, mentre era l'Organizzazione Mondiale della Sanità che
aggiungeva ammoniaca di nascosto per raddoppiare quella dipendenza.
Ci eravamo anche accorti, con l'approssimarsi del 10 Gennaio 2005, che
a fare il male dei "camini con i piedi" - come si chiamano in Argentina
i fumatori - era Sirchia: proprio lui, il Girolamo nazionale; lo
si capì quando partì la legge contro il fumo passivo nei
ristoranti e giustamente fu definito "il telebano proibizionista"
perché voleva lui schiavizzare i tabagisti, non i tabaccai.
Di tutto ciò pochi cittadini se ne erano accorti, ma ora che
abbiamo scoperto che i tabaccai sono contro il fumo e che da molti
altri media abbiamo sentito riferire la stessa "notizia" senza veder
ridere il giornalista (3), sappiamo la verità; abbiamo
smascherato l'intero teorema: i 90.000 morti l'anno sono causati per
primo da questi due oscuri ex-ministri, per fortuna rimpiazzati dal
fumatore Storace (lui, come i tabaccai, è "contro il
fumo").
Abbiamo delle foto - circolate su DagoSpia - di Veronesi che con
parrucca e barba tenta di farsi passare per un barbone mentre vende
sigarette con scritto "Il fumo uccide"; di Sirchia non abbiamo foto ma
negli ultimi 2 anni circolavano voci dei suoi sottosegretari "per il
fumo" che vendevano tabacco: si diceva del dottor Guidi commerciare
solo sigarette con l'avvertenza "Il fumo provoca cancro mortale ai
polmoni", mentre pure nei corridoi di Palazzo Chigi dell'era Berlusconi
era noto che Cesare Cursi correva su un'automobile rossa con su scritto
"Marlboro"; tra le cause di morte dei fumatori c'era pure la
parità uomo-donna, avendo Sirchia incaricato la senatrice Maria
Elisabetta Alberti Casellati di occuparsi di fornire alle donne le
sigarette con l'avvertenza "Il fumo ostruisce le artere e provoca ictus
e infarti" evitando alle tabagiste in rosa le avvertenze
sull'essiccarsi e ingiallirsi della pelle.
I tempi cambiano: la FIAT consiglierà passeggiate a piedi e bus,
e l'associazione gelatai è già uscita allo scoperto
scrivendo su poster 6 x 3 "Gelatai contro la carie".
================== FONTI ======================================
(1) "I tabaccai contro il fumo" "Partira' domani
pomeriggio da piazza della Repubblica a Roma e si concludera' il 24
giugno la campagna di sensibilizzazione contro il fumo tra gli
adolescenti, lanciata dal Movimento italiano genitori (Moige) e dalla
Federazione italiana tabaccai (Fit). ..."
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=67982
(2) Regio decreto del 24 Dicembre 1934,
n.2316 - art.25 "Testo unico delle leggi sulla protezione e l'assistenza della maternita' e dell'infanzia".
".... chi vende o somministra tabacco a persona minore degli anni 16 e'
punito con la sanzione amministrativa fino a L. 40.000. "
(3) Bianchi Paolo, Giannini Sabrina "La repubblica delle marchette" Ed. Nuovi Equilibri
(brano "nei meccanismi che in Italia producono pubblicità
occulta travestita da informazione pubblica. Spiega chi sono i
responsabili e i protagonisti, a quali interessi corrispondono, e come
gli utenti si possono difendere. La 'marchetta' è
riconoscibile"
)http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8872268389/La_repubblica_delle_marchette__Chi_e_come_della_pubblicita_occulta.htm
(4) http://www.tabaccai.it/ ""Noi non dobbiamo fumare"
Parte una campagna del Movimento Italiano Genitori e della Federazione
Italiana Tabaccai per spiegare a genitori e tabaccai perché
è importante che gli adolescenti non fumino.
I tabaccai annunciano: presto per comprare un pacchetto di sigarette ai
distributori automatici, a qualsiasi ora, servirà una card
rilasciata a chi ha più di 16 anni. Schierati con il
Moige e la Fit i Monopoli di Stato e l’Istituto di Medicina
Sociale .
(5) http://www.noinondobbiamofumare.it/home.asp
57 - 15/6/2006 Stanze del buco peggio delle camere a gas ?
La forza delle parole per alcuni è ancora terribilmente
superiore a quella dei fatti: tuonano contro la proposta del ministro
Ferrero per "stanze del buco", forse perché l'idea del buco e di
"droga" è sufficiente a saturare la loro capacità di
comprensione.
In realtà milioni di persone si bucano ogni giorno, chi fa le
analisi del sangue, o i miliardi di diabetici che si controllano la
glicemia: poiché la legge letteralmente gli consente di bucarsi,
la medicina ha potuto fare il resto, cioè ha reso ogni buco il
meno nocivo possibile. Perciò i diabetici vivono di
più e meglio, come potrebbero vivere i tossicomani se anche a
loro si consentisse di utilizzare la medicina.
Tornando alle parole, per rendere più affascinante la terribile
"stanza del buco" basterà chiamarla "Sala Fumatori", quindi
abbellirla come una delle tante visibili negli aeroporti o nei
ristoranti, farla frequentare da 15 milioni di tabagisti italiani,
vendere il prodotto in negozi con stemma "Repvbblica Italiana", e
uccidere 80.000 tabagisti l'anno. Questi sono i fatti.
I parolai tipo Fini, Storace o Feltri invece aborriscono le parole e/o
capiscono solo alcune di esse, aspirando però nei fatti sostanze
tossiche e cancerogene nel concreto fumo (sono tutti tabagisti).
E che questo fosse mortale, ben più dell'eroina, lo sappiamo da
prima delle scritte nei pacchetti; negli anni '70 Pubblicità
Progresso fece una campagna contro il fumo nei luoghi chiusi scrivendo
"La legge proibisce le camere a gas": sono queste da eliminare.
Sono i fatti da combattere, magari con discrezione, non le parole gridando e agitandosi.
58 - 30/08/2006 "Il pesce spada provoca cancro mortale" (lettera aperta alla Ministra Turco)
Alcuni media hanno riportato con discreta enfasi lo studio del WWF (1) che
scopre 15 inquinanti nel pesce spada.
(8)
? 
L'informazione e lo studio in sé non hanno nulla di
criticabile, ma il contesto attuale traspare molto bene con degli aspetti
interessanti, anche paradossali, su cui riflettere e magari (se l'attuale
Governo trova tempo tra una Gloriosa Missione In Libano Con Cui Presentarsi
All'Estero e l'altra) agire per fare "qualcosa di sinistra" allo scopo di
difendere veramente i cittadini,
andando oltre le fanfare mediatico-militari, ed affrontare i problemi secondo le
priorità indicate dalla scienza (che certamente "ne sa più" della politica retorica e
populista).
Il paradossale avviene in un paese a sud dell'Indonesia, dove
quel "pesce spada con 15 inquinanti" viene realmente mangiato da
moltissimi abitanti, allevato anche
con contributi pubblici, venduto più o meno allegramente, persino
pubblicizzato. Quando lì si uno ammala di cancro mortale da pesce spada la censura dei
commercianti copre tutto; anche quando
muore: tutto in un clima di omertà che consegna i regimi di Hitler e Pol Pot al
rango di "dilettanti". Addirittura molti mangiatori di "pesce spada con
15 inquinanti" lo fanno mangiare con forza a chi gli sta intorno,
giustificandosi con le affermazioni più bizzarre, tanto che solo il 10 Gennaio
2005 il Parlamento riuscì a varare quella contro il "pesce spada passivo": la legge Sirchia.
Ma per farla peggio di quel paese
immaginario, in Italia anche gli "intellettuali" censurano il tabagismo, gli
scienziati si dedicano ad altro, lo Stato censura o crea diversivi (l'attuale
Governo su 281 pagine del suo programma non ha nemmeno menzionato il tabagismo
fonte di 90.000 morti l'anno !! ma ha dedicato molto al S.S. Irak, e diverse
righe a "I Fatti Di Genova" dove morì perdipiù accidentalmente una sola
persona).
Ora
che il pesce spada contiene 15 (quindici) inquinanti, Aria Pulita
chiede innanzitutto a chi - come
l'ex ministro Martino fumatore - nell'imminenza della "legge Sirchia" si produsse in infantili minacce isteriche
dicendo "io fumerò ...il fumo passivo è
una sciocchezza" (2), di mangiare da oggi
pesce spada 8 ore al giorno; e anche di mangiare quello su cui è scritto "Il
pesce spada nuoce gravemente a te e a chi ti sta intorno". Il fumo di sigaretta di sostanze inquinanti
non ne contiene 15 ma 4000 (3) incluse arsenico,
cadmio, benzopirene e DDT; anche passivo
è un cancerogeno certo per l'uomo (4), eppure
fino ad appena un anno fa si era spesso costretti ad assumere queste sostanze
perché un altro pretendeva di spargerle, e
c'era gente - come Martino, o il giornalista Giannino - che sostenevano di
averne il diritto, fornendo - ma solo in quei precisi momenti - lunghissime
liste degli "altri pesci inquinati".
La seconda osservazione è che il
pesce spada in ogni caso ha una sua utilità, mentre il tabacco non serve a
null'altro che ad attenuare momentaneamente i sintomi negativi della dipendenza
da nicotina: allora perché lo Stato e l'Unione Europea - prelevando dalle nostre
tasche - sovvenzionano la produzione di tabacco, l'Italia mantenendo addirittura
il simbolo "Repvbblica Italiana" nelle rivendite ? Le tabaccherie sono come -
anzi molto peggio - di una pescheria che vendesse soltanto pesce spada
inquinato; anzi, che vendesse soltanto gli
inquinanti, e in dose 270 volte maggiore.
Inoltre nessuno mangia ogni giorno
20, 40 o 60 porzioni di pesce spada, mentre 15 milioni "mangiano" fino a 60
porzioni di tabacco ogni giorno.
Signora Ministra
Turco,
l'abbiamo vista (e
ripresa) con immenso piacere alla giornata contro il fumo 2006 (5); vogliamo che Lei sia "L'uomo giusto" contro
il tabagismo, la Ministra della svolta; vogliamo che la storia italiana ricordi non solo de La Gloriosa Missione In
Libano Dei Nostri Ragazzi Contro Il Terrorismo, ma che parli di Lei come il
Ministro che dei tabagisti - italiani come chi va in Libano - ne volle
salvare qualche milione ! Vogliamo che Lei più di
tutti affronti la PRIMA
causa di morte di italiani: il tabagismo.
Vogliamo che
lei superi Veronesi e Sirchia
sottolineandoLe ancora che nessuna delle migliaia di previsioni e profezie
negative fatte prima delle loro azioni, si è mai avverata: la "Legge Sirchia è
stata un successo mondiale (6).
Faccia "qualcosa di sinistra" magari aggiungendolo alle "10 azioni" del Suo
programma (7): cerchi di ridurre decisamente il consumo di questo "pesce
spada inquinato"; in Italia ci sono
industrie e "pescherie" che uccidono 90.000 italiani l'anno: altro che terrorismo !!! Ministra
Turco, gli italiani non li uccide "hezbollah" né i terroristi islamici nè le bombe, ma le sigarette. La guerra da
combattere non è quella santa contro "Il
Terrorismo" ma quella concreta contro il
tabagismo; e non in Libano - che il Governo ha messo al primo posto
- ma qui in casa nostra; facendo leva sui FATTI scientificamente
dimostrati. Buon lavoro !
(6) Italia più bella
anche da fuori: dal 10 Gennaio 2005 è migliorata anche l'immagine all'estero, l'APE su
www.ariapulita.org
59 - 31/07/2007 Le varie cause degli incendi

La speranza che dietro i comportamenti molto dannosi ci sia una motivazione e che essa sia proporzionalmente perversa,
ha fatto la fortuna dei registi di gialli e dei Vespa con i plastici di
"Cogne"; la realtà però è un'altra cosa, ed
è fatta di danni molto maggiori che dietro non hanno né
motivazione nè volontà, ma "solo" ignoranza,
inciviltà, se non palese stupidità.
Ieri infatti 3 persone si sono gravemente ustionate perché una di esse fumava durante il rifornimento del motoscafo: in ogni distributore di benzina ci sono fumatori con sigarette accese, [come queste due]

a dimostrazione del loro grado di ignoranza rispetto ai danni lontani
(cancro e infarto) e di stupidità rispetto a quelli immediati
come la loro esplosione.
L'Italia non è fatta solo di dozzine di piromani o di speculatori sugli incendi, bensì di miliardi di miliardi di miliardi di cicche che parte degli 11 milioni di fumatori lascia letteralmente ovunque:
nelle strade asfaltate o nelle mulattiere o "lì" in mezzo al
prato, nelle faggete o nelle pinete, nei marciapiedi del centro e tra
gli arbusti. Chi fa questo, o chi fuma dal benzinaio [come le due
stupide sopra], come potrebbe preoccuparsi del rischio che la sua cicca
causi incendi ?
Il Viceministro dell'Interno sostiene che il 90% di essi è
doloso; però non si spiegano gli incendi in aree "non
speculabili", ma soprattutto non si spiega il fatto che molti incendi
nascono in aree frequentatissime da questi "spargitori di cicche
accese", e le prove di ciò sono le cicche, visibili a chiunque.
Per ridurre gli incendi serve non solo cercare Il Piromane Cattivo, ma
iniziare a dare sonore sculacciate in pubblico a questi fumatori
zozzoni e incendiari.
60 - 22/08/2007 Il falso allarme formaldeide negli abiti dalla Cina
L'attuale "allarme formaldeide" per abiti cinesi dimostra alcuni fatti:
1. I periodici "allarmi" non hanno quasi alcun legame con la realtà o quantomeno non sono rilevanti;
2. La catastrofe del tabagismo - che in Italia uccide 232 italiani al giorno - viene comunque negata.
Purtroppo per chi lancia questo "allarme", ma soprattutto per gli 11.000.000 di connazionali tabagisti, la formaldeide è GIA' presente nel fumo di tabacco
(2;3;4). Irrita tutte le mucose anche ai fumatori passivi, causa
bronchite, enfisema, asma e cancro: fa un po' più danni delle
fantomatiche irritazioni da abiti cinesi, oggetti che inoltre non danno
dipendenza.
L'attuale "allarme formaldeide" quindi è falso, non nella sua
eventuale dimostrazione ma nelle motivazioni e nella competenza di chi
lo lancia. Emblematica dimostrazione di tutto ciò
è che l' "allarme" viene lanciato dall'ADUC (5), l'associazione
che più di tutte ha rifiutato di attivarsi per la legge contro
il fumo passivo, minimizzando e negando tenacemente: perché ?
Perché il Presidente-monarca è un tabagista, dipende
dalla nicotina e come tutti i dipendenti non riesce a
uscirne. Questa dipendenza però è talmente
estesa, socializzata, e accettata come normale, che non si vede, e si
tollera che realmente muoiano 232 tabagisti al giorno (6), e per
compensare si finge di allarmarsi per improbabili abiti alla
formaldeide.
Grazie a ADUC e compagnia quindi, migliaia di ragazzi stanno diventando
dipendenti dal tabacco ma non dagli abiti cinesi; e milioni di
tabagisti moriranno per la formaldeide del fumo ma ... saranno almeno
tumulati con abiti senza formaldeide.
(vedi anche http://controiltabagismo.splinder.com/ )
(1) http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/20/vestiti_cinesi_tossici.shtml
(2) http://www.minerva.unito.it/Chimica&Industria/MonitoraggioAmbientale/A4/Confinati6.htm
(3) http://www.asl10.piemonte.it/sert/Lesostanze/1tabacco.htm
(4) http://sia.dfc.unifi.it/documenti/testotabaccomaster6.doc
(5) da "Il Corriere della Sera"
In Italia l'Aduc lancia l'allarme - Vestiti tossici dalla Cina. Alla formaldeide
"In Nuova Zelanda rese note le analisi sui tessuti cinesi: contengono
livelli alti di una sostanza pericolosa che tiene la piega. MILANO -
Dopo il dentifricio cinese all'anticongelante e i giocattoli al piombo,
un nuovo allarme arriva per i prodotti di abbigliamento made in China.
Secondo una indagine neozelandese i tessuti esportati dalla Cina
sarebbero impregnati di formaldeide, una sostanza conservante e
battericida. La televisione della Nuova Zelanda ne ha dato notizia
durante una trasmissione, nella quale sono stati resi noti i dati delle
analisi sulla quantità di formaldeide negli indumenti. I livelli
accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti
dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In Italia si
sta muovendo l'Aduc che denuncia il pericolo per la nostra salute con
una lettera ai Ministri della Salute, Livia Turco e dello Sviluppo
Economico, Pierluigi Bersani. L'associazione di consumatori vuole
sapere se nel nostro Paese i tessuti provenienti da Pechino sono stati
controllati. «La
formaldeide - spiega l'Aduc - è un cancerogeno e può
provocare irritazione delle mucose degli occhi, delle prime vie aeree e
irritazione della pelle ed è usata come antimuffa e per
mantenere la piega degli indumenti. Nel 2006 il 22,4% di abbigliamento
utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005)
mentre i prodotti tessili coprivano 19% (+31% rispetto al 2005)».
Il consiglio dell'Adus è di lavare e ventilare i tessuti prima
di indossarli. Sulla questione - riferisce Primo Mastrantoni,
segretario Aduc - è stata annunciata un'interrogazione dalla
deputata Donatella Poretti. 21 agosto 2007 "
(6) LILT, Libro bianco sul fumo, 2007
61 - 14-23/03/2008 Il Buono, il Brutto, e Diliberto [Quando chi spinge a fumare è un parlamentare]
(testo inviato ai media)
[Dal modo con cui è stato trattato il recente episodio del
professore filmato mentre fumava in classe, si nota che l'interesse
prevalente era sul fatto che si trattasse o meno di sostanza illecita,
prescindendo dal numero dei morti nel caso si fosse trattato di
"semplice" tabacco. Per fortuna Fioroni ha almeno detto che
fumare in classe è comunque vietato; ma questo è vietato
per 2 motivi entrambi oggettivi e sostanziali: nocività del fumo
passivo e messaggio estremamente diseducativo, in un ambiente che
invece deve educare.
C'è da
riflettere allora su quello che fa Diliberto il quale, nei manifesti
elettorali, appare con un bel sigaro; e non perché è
stato ripreso di nascosto ma per sua deliberata scelta (1; 2).
Mentre l'eventuale riferimeno al "Che" ci sembra un innocente
romanticismo, non si può non criticare - con ragioni
scientificamente documentate - quel messaggio, per l'effetto concreto
che produce: esso approva il fumare, approva cioè il
comportamento più dannoso che esista.
Diliberto
è libero di rimpiangere il comunismo ma non di invitare a
fumare. Poiché sono note le sostanze, i danni e il puzzo del
fumo, Aria Pulita si permette un commento a chi pensa di votare il
signor Diliberto: "Se lo conosci, lo eviti". ]
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
In sincrono molti media hanno citato questo fatto: un
professore delle superiori fumava in classe sigarette
arrotolate, gli studenti hanno messo il filmato su Youtube (1)

Immediato è scattato il perbenismo di scuola e media,
scandalizzati esclusivamente perchè pensavano agli spinelli
(dalle dichiarazioni poi sembra si trattasse di tabacco).
In
loro era assente la consapevolezza di fatti ben più gravi e di
per sè ciascuno sufficientemente scandaloso:
- qualcunque "adulto di riferimento" che si mostra fumando tabacco
invia un messaggio negativo inequivocabile (di fatto invita i ragazzi a
fumare), perdipiù mostrandosi dipendente e squallido;
- fumare a scuola è vietato, perchè il fumo passivo fa malissimo;
I media, la scuola invece erano concentrati solo sullo spinello (e sull'aspetto scandalistico),
letteralmente vedevano solo gli spinelli e non le sigarette; "La
Repubblica" titola "Prof fuma in classe «E' uno spinello» e
il video va sul web". Lo stesso professore Burchielli nello scusarsi ha detto "Era solo una
sigaretta... ... Non credevo potesse scoppiare tutto questo clamore,
anche perchè non ho fumato una canna" (2).
Positivo invece il commento del preside "Sia stata una canna o una
sigaretta, il gesto è gravissimo..."; positivo il fatto che il
professore diceva "Ho fatto una cosa grave, ho fumato una sigaretta in
classe", e positivo il commento del Ministro dell'Istruzione Fioroni "fumare in classe è vietato" (3).
Geniale è stato, a questo punto, Oliviero Diliberto (diliberto_o@camera.it) :
invece di farsi filmare di nascosto mentre fuma (e prima del professore suddetto)
per mostrarsi per le elezioni politiche del 2008, quelle del III
millennio, del postmodernismo e del "il-comunismo-è-finito-ma-falce-e-martello-hanno-ancora-ragione-di-esistere",
Diliberto si fa deliberatamente fotografare con un bel sigaro in bocca.

Il suo non è un gesto improvvisato ma meditato, comunque suo.
Non sappiamo se il comunista-comunque voglia semplicemente sperare che
qualcuno lo aiuti a liberarsi dalla dipendenza dal sigaro (ipotesi
abbastanza plausibile) o se pensi di rientrare nell'icona dei vari
sceriffi nostrani. L'immagine di un italiano col sigaro in bocca
ha certamente un diretto riferimento in Fidel Castro [che AP ha ormai
smontato (4)] che giustificherebbe la cosa come "scelta politica"
almeno nell'immagine, ma c'è dell'altro e più serio: il
sorriso di Diliberto, i suoi occhiali che inevitabilmente fanno pensare
ad un intellettuale che altrettanto inevitabilmente ha certo meditato
la scelta, e il mostrarsi sembra senza cravatta, tutti questi elementi ci
fanno pensare ad un comunista che però ha visto
tanti spaghetti-western. Insomma, "Lo chiamavano Diliberto".
Gli facciamo solo un appunto: si doveva mettere una bella camicia a quadrotti, tipica dei cow-boy italiani.
Certo Diliberto sa di non avere il carisma di Clint Eastwood, nè lo
sguardo acuto e penetrante di Lee Van Cleef; però nel panorama italiano
brilla per genialità e molti dei ruoli che furono di Terence
Hill potrebbe impersonarli, scazzottandosi col compagno Bud Spencer.
Il coraggio però va premiato, e per noi il nostro dipendente Diliberto merita un posto
nella storia della fantapolitica a livello di oscar, pertanto lo
vediamo bene in questo film - da oscar - di Sergio Leone :

(1) http://it.youtube.com/watch?v=E1UjI6elqbA
(2) "La Repubblica" 14/4/08
(3) citiamo a memoria, dal TG2 14/3/08 13.00
(4) http://web.cheapnet.it/ariapulita/immagini/CHE.JPG
62 - 25/03/2008 Nientologia: rave-party o tabacco ? [con risposta di Serra]

"Dal 1999 al 2008 ci sono stati 4 morti"
dicono i media: questo è il fenomeno "rave party", cioè 4
(quattro) morti in 10 anni. I terribili rave-party
sono meno pericolosi che grattarsi la nuca o infilarsi i calzini, sono
un po' più pericolosi del battere le palpebre.
Nello stesso periodo sono morte centinaia di migliaia di persone per
cause non meno nobili, a cominciare dal tabagismo, eppure solo per i
"rave-party" si sono espressi mille cronisti.
Il giornalista Michele Serra sfodera un editoriale in prima pagina su
"La Repubblica" (1), pieno di riferimenti agli aspetti "culturali"
completamente assente di contenuto: non c'è niente che possa
rendere significativo un pensiero dedicato a un fenomeno che fa un solo
morto in 10 anni, quando di tabagismo ne muoiono a centinaia di
migliaia (2). E come fa da sempre chi non ha nulla
da dire perché conosce solo la retorica - da destra a sinistra
migliora ma di poco - riempie il pensiero di citazioni e riferimenti
storici, richiami sentimentalisti, e usa un linguaggio forbito con
l'immancabile riferimento a "la Vita", riferimento che è
ipocrita e razzista in quanto distingue in base alla sostanza per cui
si muore.
Tutto questo ignorante riempirsi la bocca e discutere di niente lo chiamiamo "nientologia".
Un pensiero per dire qualcosa si deve basare sui fatti, e un fatto è che il tabagismo uccide 233 italiani al giorno, non uno ogni 10 anni.
=============== FONTI ======================
(1)
http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/03_marzo/25/morire_di_rave_a_19_anni_in_nome_di_un_rito_stanco,14370091.html?mod=frame&provid=14
" Morire di rave a 19 anni
in nome di un rito stanco
di MICHELE SERRA
TUTTE le culture, in tutte le epoche, hanno avuto i loro baccanali.
Momenti di "sballo" collettivo che liberano dalle regole, sfrenano i
corpi, accendono gli spiriti. I rave-party, così come si sono
evoluti in un breve arco di tempo, sono un baccanale triste. Triste
come la sconfitta culturale delle controculture giovanili che li hanno
inventati e via via abbandonati.
Li hanno via via abbandonati alla deriva masochista delle droghe
(soprattutto intrugli di sintesi) e del compiacimento autodistruttivo.
Quando nacquero, nelle zone degli Stati Uniti in crisi industriale,
sotto gli enormi scheletri delle fabbriche dismesse e in anni di
pesante disoccupazione, volevano essere una risposta corale e
alternativa all'aura di morte sociale che incombeva su luoghi e
persone. Ballare per ore, a volte per giorni, proprio là dove la
società industriale lasciava solo rovine e vuoto.
.........."
(2) http://www.iss.it/ofad/
http://www.who.int/tobacco/en/
http://controiltabagismo.splinder.com/
Risposta di Michele Serra:
"Gentile D'Angeli, la sua è la lettera di un contabile. Non di uno
psicologo. Valutare i rave secondo il numero dei morti è come valutare il
dolore, la cultura, i sentimenti, la vita delle persone senza tenerne in conto
il valore, la destinazione, la felicità. E la libertà.
A me la felicità
piace. La cerco e la pratico (anche se sono un modesto tabagista). Mi sento
coinvolto dall'infelicità degli altri, la registro, ne discuto. Lei dei rave non
sa un tubo, non ne ha probabilmente mai visto uno (io sì), ma scrive con una
saccenza e una durezza che non appartenevano al mio articolo, non alla mia
maniera di scrivere né di vivere. Un poco di umiltà la aiuterebbe.
Grazie
per avermi scritto."
Michele Serra
Mio commento alla risposta:
Certo che il mio tono non era riferito soltanto a Serra, ma dal testo non si capiva, e ho certo sbagliato esagerando, anche se la sintesi impone scelte.
Quanto alla sua risposta, un cerchio non può essere un quadrato; e non mi ha risposto.
Ripete parole simili proprio a quelle che criticavo, sostenendo
(implicitamente) che un contabile non sia in grado di valutare
adeguatamente "dolore, la cultura, i sentimenti, la vita delle persone [...]
il valore, la destinazione, la felicità. E la libertà." (tipico stile di chi non sa replicare), o forse che chi valorizza quelle cose (ma sempre di una persona) sia comunque stimabile più di un contabile.
Poichè le cifre non si possono smentire, Serra (io sto crititando solo quella sua posizione, non lui) continua a divagare, e paradossalmentementre
scrive di essere (veramente!, più di un contabile)
interessato al "dolore delle persone", se ne disinteressa.
Poichè esprime un (ulteriore) paradosso è costretto
a ricorrere al linguaggio "poetico", sentimentale, svincolato dalla
realtà.
E poichè il contenuto essenziale della sua risposta
è irrazionale, è un po' difficile
controreplicare cercando di fargli vedere certe cose.
63 - ( 24 Settembre 2008) Giornata per NUMEROSE le vittime del tabagismo ( 24 Settembre 2008)
Oggi 24 Settembre si ricordano le vittime del tabagismo, che in Italia sono 85.000 ogni anno.
Si tratta di persone cadute nella trappola da ragazzi, per le quali non
si è fatta prevenzione, per la cui salute e vita la
società non si è mai preoccupata (1), e che nemmeno da
morte (!) ricevono alcuna considerazione.
Sarebbe da spiegare, ad esempio, perché ci si preoccupa per le
"vittime dell'amianto" e non per le "vittime del fumo" che tra l'altro
sono molte di più.
I "dibbattiti politici" girano su temi tipo "fascismo male assoluto ?"
o "i repubblichini di Salò furono anche buoni ?", argomenti
della cui importanza per gli 11 milioni di tabagisti non si
scriverà mai abbastanza; altri "dibbattiti" come quello sulla
"Thyssenkrupp" si interessano delle persone ma solo in apparenza
perché - dati alla mano - lì i morti furono 8, cioè quanti ne uccide il fumo in meno di un ora.
"Aria Pulita" invita istituzioni, politici e media a un poco di
coerenza e coraggio, prestando attenzione adeguata alle vittime del
tabagismo.
http://www.srnt2008rome.com/ il convegno oggi in corso
http://www.tobaccovictims.org/ le vittime nel mondo
(1) I centri di trattamento per i fumatori sono partiti da solo 7 anni
e principalmente sull'onda della legge che ha come oggetto la tutela
della salute dei soli NON fumatori. Il Ministro Sacconi
dovrebbe spiegare perché non si può fare una legge
"tutela della salute dei fumatori".
64 - (10/10/2008) L'ipocrita Giornata contro la pena di morte nel silenzio per i morti da fumo
Finchè non verrà dimostrato che
5.851 è maggiore di 5.400.000, resterà surreale,
ipocrita, sceneggiata e "di facciata" la Giornata europea contro la
pena di morte, e ogni azione di chi si adopera contro la morte da
tribunale/governo MA NON contro la morte da sigaretta.
Nel mondo intero il primo fenomeno uccide 5.851 l'anno (2), il tabagismo ne fa mille volte di più cioè 5.400.000 (1): questi sono i fatti.

In meno di 10 ore il tabagismo uccide tante persone quanto
tutti i crudeli tribunali in un anno (3): questi sono sempre i
fatti. Alle 10.00 del 1 gennaio di ogni anno il tabagismo ha
fatto tanti morti che a tutti i boia insieme gli serve tempo fino alla
fine del 31 dicembre.
Se uno studente non riconoscesse la differenza tra
5.851 e 5.400.000, non supererebbe nemmeno la prima elementare,
perché il suo sarebbe analfabetismo puro; ma non riuscirebbe
nemmeno a sopravvivere. Vediamo invece politici e intellettuali
gonfiarsi di orgoglio (ipocrita e falso) per aver agito "Contro La Pena
Di Morte" (con le maiuscole...) dimenticandosi delle dozzine di travi
nei loro occhi.
Come sempre la differenza tra delirio e
realtà la fa il numero delle persone che ne sono interessate: se
la madonna la vede uno solo quello è "un pazzo delirante", se la
vedono in milioni si autonominano "religiosi"; allora quel fare diventa
serio e degno - per chi si accontenta - e nascono anche azioni in
sé valide ma contro una delle ultime cause di morte.
In Italia non si sa che termini usare
perché si è superato pure il livello del tragicomico:
tragico per gli 85.000 fumatori che muoiono ogni anno, comico nel
vedere presidenti, politici e altri convinti di fare qualcosa di enorme
e terribilmente serio; quando nel 2007 si fece un passo per la
moratoria - delle sole morti da tribunale - dissero "...siamo nella
storia!". Pannella piangeva, coi radicali; poi D'Alema, vari
presidenti, e mille altri, giornalisti, editorialisti .... analfabeti
puri, caricature, e i fatti lo dimostrano: la pena di morte in Italia non esiste !!!
Perché tanta soddisfazione, per i morti nel
resto del mondo ? Ma nel resto del mondo - parlano i fatti - il tabagismo uccide mille volte più che il boia ! Se uno ha veramente
a cuore la vita degli esseri umani, si impegna prima per le cause
più importanti: il tabagismo è la seconda nel mondo e la
prima nei paesi ricchi come l'Italia.
La Giornata mondiale senza fumo 2008 è stata censurata, come quella Per le vittime del tabagismo:
11 milioni di malati di fumo in Italia, la sofferenza di milioni di
essi per malattie e bisturi, la morte annuale per 85.000 di loro, tutti
questi fatti non ricevono attenzione nemmeno formale, per cui quella
"Contro la pena di morte" resta una farsa.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
(1) Organizzazione Mondiale della Sanità [riprodotta parzialmente]
http://www.who.int/tobacco/mpower/tobacco_facts/en/index.html
Tobacco facts - Tobacco use is one of the biggest public health threats the world has ever faced.
- There are more than one billion smokers in the world.
[ ............... ]
- Tobacco use kills 5.4 million people a year - an average of one person every six seconds - and accounts for one in 10 adult deaths worldwide.
- Tobacco kills up to half of all users.
- It is a risk factor for six of the eight leading causes of deaths in the world.
[ ............... ]
- 100 million deaths were caused by tobacco in the 20th century. If
current trends continue, there will be up to one billion deaths in the
21st century.
Unchecked, tobacco-related deaths will increase to more than eight
million a year by 2030, and 80% of those deaths will occur in the
developing world.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
(2) "Nessuno tocchi Caino"
http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/index.php?tipotema=arg&idtema=10314561
La situazione ad oggi [2008] L’evoluzione positiva verso
l’abolizione della pena di morte in atto nel mondo da oltre dieci
anni, si è confermata anche nel 2007 e nei primi sei mesi del
2008. [ ............... ] Ciò nonostante, è
aumentato il numero delle esecuzioni nel mondo. Nel 2007 vi sono state almeno 5.851, ...
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
(3) [calcolo dell'autore] Morti da tabagismo nel mondo.
1 morto ogni 6 secondi [OMS fonte (1)] significa :
10 morti al minuto ; 600 morti l'ora; 5850 in 9,75 ore
[come ne fa la pena di morte, ma in un anno] ; 14.400 al giorno
65 (23/12/2008) Zaia, l'ananas, e il tabacco
Dopo aver praticato quello del cervello, Zaia propone lo sciopero dell'ananas (1) per favorire l'agricoltura italiana.
Zaia è sempre Zaia.

Ieri è piombato al TG1 rassicurante dicendo che "poiché non c'è diossina, le nostre carni di maiale sono sicure!!" (1.a), ma l'altroieri era volato a Bruxelles chiedendo fondi pubblici per i coltivatori di tabacco (2): è "sicuro" anche questo ?
Zaia poi non si limita a favorire il tabagismo chiedendoci di
finanziarlo, lui vi partecipa col cuore: infatti è addirittura
andato alla "Festa del tabacco" (3).
Sacconi avrebbe dovuto replicare qualcosa, almeno per la memoria delle
vittime del tabagismo: almeno qualcosa di formale, almeno perché
costretto dai media o dall'opposizione (4). E
allora, benchè ipoteticamente, non ci si può non pensare:
starà scioperando col cervello anche lui ?
Infatti è stato autore di un'assenza imbarazzante, e di un
silenzio rumorosissimo circa l'epidemia di tabagismo: assente
addirittura alla Giornata mondiale senza tabacco 2008 (2).
Fa "sciopero del cervello" perché tuona "contro il distacco del
sondino alla Englaro" che per lui è come l'ananas per Zaia: meno
importante del tabagismo ma trendy. Poi non fa nulla per la vita dei
tabagisti (4), benchè sia sua specifica competenza.
Il mondo intero almeno a livello ONU-OMS (partiti e media affrontano
questioni "più importanti ...") ha sconfessato tutto il
"sistema" del tabagismo: quasi tutti gli stati hanno ratificato la
Convenzione quadro per il controllo del tabacco, impegnandosi quindi ad
alcune azioni tra cui il finirla con le sovvenzioni al tabacco: ma Zaia
era ... contrario.
Quando poi l'UE non lo seguì nello sciopero del cervello,
negando quindi i contributi, lui ci rimase male ma ... continuò
a non capire: Zaia disse infatti "...vittoria su tutto tranne tabacco. " (6).
Per lui coltivare meno tabacco è una sconfitta, forse sta
tentando di superare Orwell che in "1984" scriveva "libertà
è schiavitù" ma gli è sfuggito qualcosa.
Centinaia di parlamentari UE erano imbarazzati per Zaia; ma se anche
qui ci vergognassimo per lui, sarebbe inutile: Zaia è in
un'altra dimensione, quella in cui bisogna favorire le colture
italiane, poco importa se di prodotti mortali.
============ FONTI ===============
(1) http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=314833
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo436254.shtml
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attivita_ministro/italia/natale_2008_zaia_sciopero_dell_ananas_per_difendere_il_made_in_italy
(1.a) Il solito allarmismo vuoto dei media aveva paventato un "rischio diossina" in alcune carni suine irlandesi.
(2) [Voleva soldi pubblici per il tabacco - causa di 85.000 morti
l'anno - fino al 2013, scrivendo ai colleghi Ministri UE. L'UE lo
ha fermato, nonostante il silenzio complice di media e "opposizione"
all'acqua di rose diluita 0,1 / 1000000. Diamo per scontato che
Zaia non abbia fatto quelle azioni perché pagato da Philip
Morris o simili]
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/politiche_comunitarie/ocm/tabacco/ue_zaia_chiede_azione_comune_per_proroga_sostegno_tabacco
http://www.agroalimentarenews.com/tabacco-zaia-propone-all-ue-il-prolungamento-del-sostegno-al-2013.htm
(3) [Zaia alla "festa" del tabacco]
http://www.casertanews.it/public/articoli/200807/art_20080708065116.htm
http://www.casertanews.it/public/articoli/200807/art_20080708065116.htm
(3) [TUTTE le droghe messe insieme fanno 589 morti/anno ; il tabacco di Zaia ne fa 140 volte di più, ne fa 85.000 ]
http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/8190/2008-03-26.html
"Sono 589 i morti per droga in Italia nel 2007. Nella relazione
annuale del Viminale emerge anche un vertiginoso aumento (194%) dei
sequestri di droghe sintetiche ........"
(4) Chi legge può legittimamente porre la domanda "quale
opposizione ?". Siamo con lui. E non si può non
citare l'imbarazzante assenza di critica da parte dei media.
(5) [Nel sito del Ministero della Salute "in primo piano" ora è
scritto della conferenza stampa del Ministro per la "Giornata mondiale
senza tabacco, celebrata il 31 maggio ..." . Peccato che "il Ministro"
sia Sirchia (!) e che la cosa del 2003 (!!!). La Turco del
Governo Prodi ha partecipato ai convegni-evento dell'ISS, limitandosi
però ad una presenza emblematicamente solo amministrativa e
formale, e per nulla politica]
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=158
(6) http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_818764653.html
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/fonti_esterne/ansa/notiziario/visualizza_asset.html_1962923019.html
http://www.regioni.it/agricoltura/?pageNum=2
66 (10/03/2009) Dire "I Grandi Temi" quando si parla di argomenti piccolissimi
Un
sistema infallibile per scoprire chi discute di un argomento piccolo
è contare quante volte usa il termine "grande". Per
argomenti come "eutanasia", "alimentazione forzata", "etica" eccetera
infatti, molti usano l'aggettivo "grande"; poi per precisare che non
stanno nemmeno facendo nulla di concreto presentano la cosa al futuro,
dicendo de "I Grandi Temi" di cui implicitamente si deve solo discutere
e all'infinito, come se costringere il proprio figlio a indossare le
cinture o mettere un estintore in casa fosse meno figo o meno "etico".
Certo che la vita e la morte sono temi importanti, ma un tema è grande se riguarda un numero di persone grande.
I tabagisti sono 12 milioni e ne muoiono 241 al giorno (4): questi
numeri sono grandissimi ma a riguardo i demagoghi di cui sopra non solo
non usano il termine "grande" ma se ne disinteressano del tutto (1),
quando non cercano di favorirlo (2). Il loro silenzio
assordante di fronte a questa strage è l'emblematica conferma
matematica e anche definitiva che chi ha dibattuto solo di "Eluana" si
è confuso al punto da non vedere che 1000 è maggiore di
1. Quando deve trattare di numeri il demagogo fugge, lui
preferisce i famosi ragionamenti "di pancia", quelli emotigeni e in cui
la morte è immediatamente iper-saliente.
Le recenti isteriche discussioni sui "Grandi Temi" non hanno salvato
nemmeno un fumatore, a nessun ragazzo hanno evitato di diventare
tabagista a vita, nemmeno indirettamente (3). Hanno solo
affrontato della vita e della morte una vicenda nota perchè
trasmessa in TV, una rappresentazione molto teatrale e da analfabeti
... grandi.
note :
(1) Quanti di costoro partecipano almeno simbolicamente alla
Giornata mondiale contro il fumo ? Quanti intervengono e seriamente
all'annuale convegno all'ISS ?
(2) Il Ministro Zaia voleva fondi pubblici per i coltivatori di ... tabacco !
(3) Si cita qui il positivo DDL di Marino e Tomassini, presentato in
Commissione Sanità del Senato, dalla concretezza ben diversa
rispetto a quanto si sta criticando, e dalla "eticità" che -
dati alla mano - è molto maggiore (ci si consenta di trattarla
così bruscamente). Quel DDL affronta un tema realmente
grande. Analogamente è grande il problema degli incidenti
stradali, anch'esso bistrattato dai grandi ignoranti sopra citati,
nonostante sia stato proprio la causa della morte di Eluana Englaro !
(4) I non-fumatori morti sono "solo" 7 al giorno (cfr. ricerca scientifica in www.ariapulita.org )
67 (30/04/2010) Invece dell'uranio,
nelle centrali mettiamoci il tabacco (comunicato stampa n.67)
Se la prima centrale
nucleare italiana fosse realizzata tra un mese e se questa scoppiasse nel maggio
2011 uccidendo 85.000 persone e lasciandone malate 13 milioni, si sarebbe
raggiunto l'identico effetto che ha il tabacco. Con l'imbarazzante differenza
- restiamo comunque aperti ad ogni critica - che contro il tabacco non c'è quasi
nessuno.
Se invece dell'uranio nelle centrali ci mettessimo il tabacco, finirebbero i conflitti.
Non è solo la destra
a governare male creando paura; quale forza hanno
le argomentazioni antinucleari su sicurezza e salute, quando il tabacco - e non
l'uranio - uccide ogni giorno 241 italiani ? Che importanza hanno le
inchieste dei media, i libri, i siti, cosa hanno di particolare l'azzuffarsi dei
politici contro o pro-nucleare, quando con l'incidente di Chernobyl
sono morte forse un migliaio di persone ma con il fumo italiano una ogni 6
minuti ?
La catastrofe è già
in corso: è quella del tabacco, non quella nucleare.
Gridano "Non esiste
una centrale del tutto sicura" cercando mostrare che hanno a cuore la salute e
la vita delle persone quando quelle dei 13 milioni di fumatori non
interessa quasi a nessuno: la prova l'avremo dalle assenze all'ISS durante la
prossima Giornata mondiale contro il fumo il 31 maggio.
Home
Page