Comunicati Stampa di ARIA PULITA
i comunicati sono numerati; alcune lettere  senza numero hanno il carattere di minore "ufficialità"

1) 27/04/2001 COSTITUZIONE

Ieri 26 aprile, a Roma si è costituita legalmente "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", la Onlus che sarà attiva per tutti gli aspetti della tutela dei non-fumatori . I soci fondatori sono Massimo D'Angeli (Presidente), Silvia Pietrogrande (Vice Presidente), Cristina Vatteroni (Segretario), inoltre Giacomo Mangiaracina (Presidente della Sitab - Società Italiana di Tabaccologia) e Marco Ramadori (avvocato del Codacons); è intervenuto anche Luca Boccianti. Gli obiettivi generali sono quelli di far approvare il divieto di fumare anche nei ristoranti e in quei luoghi in cui alcuni ritengono che esistano delle ambiguità interpretative o delle deroghe al principio costituzionale del diritto alla salute; soprattutto si vuole l'applicazione di tutte le leggi già esistenti. In questo ultimo senso, e in riferimento alla recente circolare del Ministro Veronesi, ritengo sia stata decisiva la denuncia pubblica a ministri e dirigenti dello Stato sulla mancata applicazione delle Leggi esistenti, presentata a Gennaio dall'attuale Presidente e dalla Vice Presidente. I contributi a questa operazione sono stati dati da tutti i soci, che ringrazio a nome della associazione. Tra essi è stato determinante il supporto e la competenza del dottor Giacomo Mangiaracina, il massimo esperto italiano in materia di problema connessi al tabagismo.
Il Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" Massimo D'Angeli

2) 22/05/2001 RIPULIAMO L'ARIA

RIPULIAMO L'ARIA - Il prossimo 31 Maggio sarà la Giornata Mondiale contro il Fumo. La frase scelta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è "Let's clear the air" ed indica che ora l'interesse è ora la salute dei non fumatori.
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" si è costituita proprio questi interessi, di 44 milioni di italiani che non vogliono respirare fumo.
In Italia il fumatore non è percepito né rappresentato come persona; non è visto come consumatore. La sua dipendenza è favorita storicamente e simbolicamente dallo Stato tramite le tabaccherie con lo stemma della "Repvbblica Italiana", ed è incentivata da una massiccia pubblicità che cerca di agganciarlo direttamente e indirettamente fin da piccolo. In questo modo una parte della società collude col fumatore portandolo infine a morire; e comunque deresponsabilizzandolo dalle sue azioni, mancando di sottolineare gli effetti del suo comportamento su di sè e sugli altri. "Aria Pulita" vuole invece responsabilizzare il fumatore riguardo i danni determinati dal fumare al chiuso; vuole richiamare il Governo e il Parlamento, i dirigenti pubblici e privati, e le istituzioni, ai loro doveri, per giungere all'applicazione concreta dell'articolo 32 della Costituzione - "Diritto alla salute" - tutelando quindi la salute dei non fumatori. Dal documento attuale della OMS - l'ente più informato in campo medico - si legge che ci sono "...almeno 40 sostanze nel fumo indiretto hanno mostrato di causare il cancro". L'OMS sostiene che, secondo degli studi scientifici svolti nel 1997, "il fumo indiretto causa da 55.000 a 94.000 morti ogni anno".
Si riportano ora i dati dell'OMS e le posizioni di "Aria Pulita".

EFFETTI IMMEDIATI DEL FUMO PASSIVO Mentre la Commissione Sanità non è riuscita a far approvare il divieto di fumare nei ristoranti, la scienza ufficiale sottolinea questo aspetto: gli effetti immediati del fumo passivo. Dai testi dell'OMS si legge che "L'esposizione al fumo passivo può avere sia effetti a lungo termine che effetti immediati sulla salute umana. Gli effetti immediati includono irritazione agli occhi, al naso, alla gola e ai polmoni. I non fumatori, che sono in genere più sensibili dei fumatori agli effetti tossici del fumo di tabacco, sperimentano mal di testa, nausea giramenti di testa e vertigini. " Il fumo nei locali "... causa un sovraccarico cardiaco, ed ha effetti nella capacità corporea di prendere e utilizzare ossigeno". "Gli effetti a lungo termine sono un aumento del cancro e dei disturbi cardiaci [...] e per gli asmatici il fumo ambientale causa un immediato pericolo di attacchi asmatici [...] , causa disagio e stress acuto [...]". "Aria Pulita" suggerisce di fare attenzione al comportamento di taluni soggetti o gruppi di "fumatori" quando cercano di puntare l'attenzione sugli effetti a lungo o lunghissimo termine. Tale atteggiamento indica l'intenzione di sviare l'attenzione dagli effetti immediati e oggettivi del fumo passivo: le reazioni biochimiche alle sostanze del fumo Esse sono un motivo ampiamente sufficiente a sostenere la posizione del "non fumatore" ed il suo diritto a non essere affumicato; essendo ciò un motivo sufficiente, esso non viene affrontato.

I BAMBINI Per l'OMS i bambini sono danneggiati "per ragioni mediche ed etiche". Per ragioni mediche: " i bambini hanno i polmoni piccoli e il loro sistema immunitario è meno sviluppato - e ciò rende più probabile in essi le malattie respiratorie e le infezioni dell'orecchio innescate dal fumo ambientale. Poiché sono piccoli e respirano più velocemente, [in definitiva] respirano una concentrazione più elevata di sostanze ..." Per ragioni etiche: "i bambini semplicemente hanno meno possibilità di scelta degli adulti [...] non possono scegliere facilmente un luogo senza fumo [...] non possono chiedere". Per l'OMS "Gli effetti del fumo ambientale sui bambini sono : - aumento di bronchiti, polmoniti e altre malattie respiratorie; - infezioni acute e croniche dell'orecchio medio [...]: - attacchi di asma nei bambini già asmatici, e secondo alcuni può proprio causare l'asma anche nei bambini sani [...] ; - aumento del rischio della «Sindrome di morte infantile improvvisa », presumibilmente per il fumo respirato nell'utero [...] questo fumo causa un terzo o la metà di tutte queste morti; - il fumo attivo della madre [fumo di seconda mano] e quello di una madre non fumatrice [fumo di terza mano] riducono il peso medio dei neonati [...] aumentando il rischio di problemi medici nello sviluppo e di difficoltà di apprendimento".
Di fronte a situazioni così gravi,in cui un soggetto non può difendersi in alcun modo, la posizione di "Aria Pulita" è precisa: il problema è molto grave e si deve impedire il fumo passivo in ogni caso, restituendo ai bambini il diritto di respirare, responsabilizzando gli adulti fumatori sugli effetti del loro comportamento, e richiamando i soggetti politici e gli amministratori ai loro normali doveri (tutela della salute). I danni subiti da feti e bambini sono stati divulgati in Italia nel recente convegno "Donna e bambino - danni da fumo" (GEA).

I LAVORATORI Ancora l'OMS ricorda che a causa del fumo nei luoghi chiusi "...sostanze tossiche e cancerogene si trovano facilmente negli uffici, negli hotel e ristoranti. Molti lavoratori non sono in posizione di cambiare l'ambiente di lavoro né di lasciare il lavoro per proteggersi la salute. In molti casi, dove non è garantito un posto di lavoro senza fumo, i lavoratori sono costretti a spendere la maggior parte del tempo in una situazioni di minaccia per la loro salute." La lista delle sostanze presenti nel fumo passivo non riscuote adeguata attenzione.
Intanto l'OMS indica che molte sostanze "sono cancerogene, altre sono irritanti, mutagene, tossine, e sostanze che aumentano la pressione del sangue, attivano i tumori, agiscono sul sistema nervoso centrale, e danneggiano i polmoni".
Di fronte a tali fatti si osserva una attenzione molto selettiva: alcuni danno molto spazio ai problemi delle mucche, e scarsa attenzione ai problemi dei non fumatori di ogni età. Ancora non si è spenta l'eco del chiasso dei media instaurato in seguito alla malattia - asintomatica - di 1 (una) mucca italiana. La malattia bovina BSE ha suscitato una attenzione infinitamente superiore a quella concessa alle malattie che l'OMS ascrive al fumo passivo. "Aria Pulita" sottolineerà tali dimenticanze politiche, e invita tutti a dare adeguato spazio alla giornata del 31 Maggio ed ai problemi del fumo passivo.

3) 23/06/2002 ECCOCI QUI

Chiediamo uno spazio adeguato per il 31 maggio 2001
Ogni anno il 31 maggio è la giornata contro il fumo; quest'anno viene dedicata principalmente al fumo passivo, come si vede nei documenti presenti nel sito della OMS (W.H.O.). "Aria Pulita" è l'unica associazione attiva socialmente e politicamente a livello nazionale per la tutela dei non fumatori, di tutte le età, dal concepimento alla fine. Si è costituita legalmente dal 26 aprile, ma già prima della costituzione il gruppo informale aveva svolto molte attività (le elenco in fondo). Sono certo che la coincidenza degli scopi della OMS e di quelli di "Aria Pulita" richieda uno spazio di informazione, adeguato all'importanza del tema, visto che i danni da fumo passivo sono concreti e significativi. Anche lo slogan della OMS ("Let's clear the air") coincide con il nome - e gli scopi - di "Aria Pulita". Sottolineo che AP è l' unica organizzazione attiva ; non ci sono altri soggetti rappresentativi su questo tema. Non vorrei banalizzare nel consigliarvi uno "scoop", ma la realtà è questa. Uno spazio di informazione è quindi utile e necessario; sono certo che sarete un po' increduli nel sapere che AP tra i soci ammette tutti, anche i fumatori più incalliti. Si chiede solo una cosa: non fumare al chiuso. Cordiali saluti.

4) 03/07/2001 AL MINISTRO SIRCHIA che minimizzava.

Signor Ministro la politica, la filosofia, le teorie, le idee e le parole non impediscono ai fatti di esistere. Qualunque cosa si possa dire, tutte le mele dagli alberi cadono a terra; questo non perché lo disse Newton, ma perché è un fatto.
Dal quotidiano "La Repubblica" del 02/07 apprendiamo questo scambio tra Lei e il cronista. - Domanda: "...lei dovrebbe essere d'accordo con il ddl di Veronesi sul divieto assoluto di fumare nei luoghi pubblici, no?" - Sirchia : "Non mi piace molto neanche l'immagine dello Stato che vende le sigarette. Ma per il fumo non credo nella politica dei divieti. Dovremmo evitare di inseguire gli Stati Uniti, che stanno raggiungendo livelli inaccettabili, vietando le sigarette persino negli spazi aperti. Questi divieti irritano solo la gente". - Domanda: Ma lei fuma? - Sirchia :"No,per fortuna non ho questa dipendenza". - Domanda: E allora? - Sirchia : "Meglio dei divieti, sono le grandi campagne di sensibilizzazione. Ne ho già discusso con la Moratti: presto attiveremo queste grandi campagne di comunicazione istituzionale, sui rischi del fumo e dei superalcolici".
 Le chiedo innanzitutto se questo testo corrisponde a verità e se una eventuale estrapolazione della redazione può averne cambiato il senso. Nel caso che il senso sia conforme quello che si legge, Le faccio osservare alcuni fatti concreti.

I DIVIETI NON SONO APPLICATI   I divieti non sono applicati e questo lo sanno tutti; c'è anche una denuncia pubblica (su NonFumatori.it) sulla mancata applicazione delle Leggi e ai mittenti non è mai arrivata alcuna smentita. L' art. 32 della Costitutizione; l'art. 2043 del Codice Civile, la Legge 11 novembre 1975, n. 584 ; la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 1995 ; il Decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626 ; la Sentenza della Corte Costituzionale n. 202/1991 e la Sentenza della Corte Costituzionale n. 399/96 sono tutti completamente disattesi alla luce del giorno. E Lei lo sa. Questa costante mancata applicazione dei divieti è un fatto, di cui Lei si dovrebbe occupare molto; invece lei ha tolto i moduli per le segnalazioni dalla prima pagina del sito del Ministero togliendo importanza ad un fatto, fatto che continua ad esistere: i divieti non sono applicati.

DUE PROBLEMI DISTINTI   Sembra che Lei confonda o mischi due problemi distinti: il fumo attivo e il fumo passivo. Le campagne di educazione servono a far smettere il fumatore. I divieti di fumare nei soli luoghi chiusi (non applicati) servono a tutelare il non-fumatore. Si tratta quindi di problemi ben distinti mentre Lei ci sembra che li confonda a svantaggio di tutti. Il fumatore già ridotto alla dipendenza viene ora ancora più deresponsabilizzato; il non-fumatore viene affumicato e poco importa chi sia, se sia neonato o malato o semplicemente non voglia essere affumicato, se non vuole bruciore agli occhi, alla gola, se non vuole essere puzzolente. In Italia ci sono milioni di persone affumicate, questo è un fatto.

UN DIVIETO MOLTO SPECIALE  &nbspLei affermerebbe "Meglio dei divieti, sono le grandi campagne di sensibilizzazione." Ci spieghi da quale studio proviene questa affermazione. Divieti nei comportamenti esistono da sempre, addirittura a livello animale i comportamenti molesti suscitano reazioni aggressive o di fuga. I divieti sulla circolazione stradale sono già migliaia e non esistono politiche "contro i divieti" come la Sua. Non si capisce perché contro il divieto di affumicare Lei cerchi di sollevare problemi inesistenti ("Questi divieti irritano solo la gente").
Anche il fermarsi ad un semaforo rosso è irritante, ma le regole servono a tutti. Anche poter passare in una strada solo in un senso è irritante, ma se quella strada è larga tre metri due automobili non ci passano; questo è un fatto. Se in un luogo chiuso Lei favorisce il fumo ci saranno delle persone affumicate; questo è un fatto. E Lei non può permetterlo né tantomeno favorirlo con le Sue dichiarazioni.

Il diritto di respirare è stato sancito già dalle Leggi e sentenze sopracitate che Lei è tenuto a rispettare e a far applicare. E Lei con la sua azione amministrativa e politica deve anche richiamare i dirigenti ad applicare le leggi GIA' esistenti. Signor Ministro, la politica, la filosofia, le teorie, le idee e le parole non impediscono ai fatti di esistere. Qui le abbiamo elencato dei fatti: leggi non applicate, persone affumicate, e due problemi ben distinti. Restiamo in attesa di conoscere le spiegazioni della politica. Sia chiaro che - a fronte di Leggi, sentenze, di una sterminata bibliografia scientifica e giuridica mondiale, dell'esistenza di organizzazioni internazionali a difesa dei non-fumatori - l'associazione "Aria Pulita" pretende l'applicazione concreta delle Leggi e dei divieti, e che non ci siano persone affumicate nei luoghi chiusi. Distinti saluti.

Al c.s.4 ha fatto seguito un apprezzamento di Associazione Liberi Dal Fumo (ALIBERF):
"Caro D'Angeli,
a nome mio e dell'Associazione LIBERI DAL FUMO (ALIBERF) di Bologna sottocriviamo la tua lettera al Ministro prof. Sirchia. Il ministro deve darci un qualche segnale che sia chiaro e univoco di una chiara lotta al fumo per la tuteta, in primis, dei non fumatori. Se ciò non succerderà entro tempi ragionevoli vorrà dire che ci dovremo organizzare e...forse scendere in piazza secondo il consiglio di Veronesi. Per esempio, come ho proposto alla SITAB, in maniera provocatoria ma non troppo, il 5 novembre, giornata dei non fumatori, potrebbe diventare la giornata dell'orgoglio dei non fumatori, una specie di NO SMOKING PRIDE!
Se a fine anno le cose ristagneranno ancora cosi', la lettera potremmo pubblicarla sul n° 1 della rivista di TABACCOLOGIA che è in fase di allestimento x il gennaio 2002.
Ti saluto con stima e simpatia.    Enzo Zagà, Vicepresidente SITAB"

5) 01/11/2001 PER LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI NON FUMATORI

Respirare è vita: riempirsi i polmoni d'aria pulita, sentirla lentamente entrare e poi uscire, è un piacere. Respirare è necessario ed è è un diritto primario per tutti. Ma in alcuni luoghi chiusi avviene che il fumo di sigaretta rende subito difficile respirare, provoca immediati bruciori alla gola e agli occhi, asma, vari malesseri e alla lunga gravi malattie.
E' giusto costringere una persona a bere birra se non gli piace, o a mangiare un cibo non vuole? Il fumo non piace a 44 milioni di italiani di ogni età eppure questi sono costretti a respirarlo in banche, tribunali, luoghi di lavoro, ristoranti, e persino in scuole ed ospedali, dove fumatori e dirigenti violano le Leggi.
Nei pacchetti è scritto : "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano", allora invitiamo il Capo del Governo, il Ministro della Salute, i Prefetti, i NAS, i dirigenti e i fumatori a responsabilizzarsi e a considerare fastidi e malattie causate dal fumo di sigaretta alle altre persone. Respirare aria pulita è un diritto ovunque.
Per questo il prossimo 5 Novembre si celebra la 2^ Giornata Nazionale per i Diritti dei Non Fumatori a cui aderisce anche "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", perché si vuole, si chiede, si pretende che il diritto di respirare aria senza fumo sia garantito.

6) 30/12/2001 CONTRO IL CANCRO O A FAVORE? (critica alla pubblicità al fumo)

Contro il cancro o a favore? Uno Stato moderno ha il dovere di instaurare un rapporto chiaro e non ambiguo con il cittadino, oltre che a tutelarne la sua salute. Alcune politiche sulla pubblicità vanno in direzione opposta, proponendo e incentivando comportamenti patologici per l'individuo e dannosi per tutta la comunità; il tabacco è pubblicizzato e valorizzato dagli spot mentre provoca danni gravissimi o mortali a chi fuma e a chi non fuma, portando alla morte circa 247 italiani al giorno (1).
Tale atteggiamento ambiguo dello Stato oltre ai danni diretti crea confusione e sconcerto nei cittadini, che si sentono esplicitamente sconsigliati a fumare ma implicitamente indotti a farlo dalla pubblicità che leggono a chiare lettere. Questa avviene tramite stampa e televisioni anche di Stato e in programmi per bambini (2).
Tali sponsorizzazioni sono apertamente contrarie a quanto espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10208/95 dove si precisa che la legge "...intende reprimere [...] anche l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo ciò che giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute pubblica." (3).
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" sottolinea e denuncia queste contraddizioni e questa dannosa politica, chiede al Governo di seguire l'esempio dell'Ungheria (4) e di vietare qualunque pubblicità alle sigarette, in ogni luogo e forma. Chiede comunque ai media di non pubblicizzare le sigarette.
=============================================== note :
(1) si veda lo studio di Sgambato A. et al. "Analisi dell'impatto economico e sociale delle patologie fumo-correlate in Italia" su: Osservatorio
(2) Il 26/11/2000 la Rai - nonostante le proteste inviate al direttore di RaiUno Agostino Saccà - mandò in onda un programma per bambini e con bambini ("lo Zecchino d'Oro") inserendo nelle scene una automobile e il relativo sponsor produttore di sigarette ("Marlboro") con scritte ben visibili.
(3) Dalla iniziativa del Codacons contro i danni da fumo, del 20/04/2000.
(4) Ungheria: Fine della pubblicità al tabacco. La pubblicità delle sigarette finirà dal 1 gennaio 2002; in riferimento al divieto totale di pubblicità del 1978 che venne abrogato nel 1997 per consentire la pubblicità sulla stampa, al cinema, al teatro, nei luoghi esterni, ad eventi culturali. La legislazione successiva - l'Atto sulla Pubblicità - venne approvata dal Parlamento ungherese il 19 dicembre 2000; questa Legge vietò la pubblicità del tabacco sulla stampa, nei cinema e nei teatri dal luglio 2001, e nei luoghi esterni appunto dal 1 gennaio 2002 . Circa il controllo del tabacco il contesto legislativo ungherese è oggi uno dei più progrediti al mondo. Per altre informazioni in inglese sul divieto di pubblicità diretta e indiretta vai su filteronline e scegli : "Vol. 1 No 1. The taste of success: Advocating total ban of direct and indirect tobacco advertising in Hungary" oppure : "Vol 1. No 2. Our guest: interview with Mr Mihaly Babak, member of the Hungarian Parliament, author of the bill amendment on tobacco advertising." Per altre informazioni circa la realtà ungherese: health21. Da Tibor Szilagyi MD, Health 21 Hungarian Foundation


7) 13/01/2002 APPREZZAMENTO AL MINISTRO DELLA SALUTE SIRCHIA (quando aumentò le multe)

"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" esprime al Ministro della Salute Sirchia, al Governo ed al Parlamento italiani, tutto il suo apprezzamento per il recente provvedimento contro il fumo in molti luoghi pubblici. Fumare in luoghi chiusi viene giustamente considerato molesto e nocivo; il provvedimento riconosce il valore della salute ed è un grande passo verso la civiltà del rispetto reciproco.
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori"
Il Presidente - Massimo D'Angeli, Il VicePresidente - Silvia Pietrogrande, Il Segretario e Tesoriere - Cristina Vatteroni

8) 19/01/2002 Apprezzamento alle Forze dell’Ordine che tolgono l’affumicamento

"Aria Pulita" esprime il proprio apprezzamento per l'operato delle Forze dell'Ordine circa i controlli contro l'affumicamento nei luoghi chiusi. Carabinieri, agenti di Polizia e della Guardia di Finanza operano per evitare i disturbi e i danni da fumo passivo, e per garantire il diritto alla salute; ad essi va il nostro plauso e chiediamo che il Ministro dell'Interno ed i rispettivi Comandanti informino gli agenti di questa favorevole valutazione.

9) 16/03/2002 APPOGGIO ALLE INIZIATIVE DEL MINISTRO SIRCHIA (decreti bloccati per motivi formali)

Il Ministro della Salute Sirchia ha proposto delle norme contro l'affumicamento da sigarette in tutti i luoghi chiusi; ora la sua proposta è stata bloccata dalla Camera per questioni formali, questioni su cui al momento non sappiamo pronunciarci.
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" può invece pronunciarsi su fastidi, disagi, disturbi e danni anche mortali provocati dal fumo passivo, tutti ampiamente documentati. "Aria Pulita" sostiene che la qualità dell'aria e la salute delle persone sono un problema prioritario, per questo appoggia con decisione il Ministro Sirchia nella sua iniziativa, soprattutto in questo momento; ed invita il Presidente della Camera, i capigruppo ed i deputati indicati a considerare la gravità della questione del fumo passivo che - nel 2002 - ci sembra inderogabile e tale da richiedere il percorrere ogni strada legislativa.

10) 05/05/2002 AI PARLAMENTARI: APPROVATE LA LEGGE ANTIAFFUMICAMENTO

Nei prossimi giorni il Senato esaminerà la legge che consentirà di respirare aria senza fumo di sigaretta in tutti i luoghi chiusi; lo scopo della legge è di impedire dei comportamenti molesti e nocivi, e di rendere gli ambienti più salubri. Chiediamo ai Senatori in indirizzo di prestare particolare attenzione ai possibili impedimenti formali che potrebbero ostacolare il percorso della Legge, di appoggiarla e di farla appoggiare, in aderenza al principio costituzionale di tutela della salute.

11) 05/05/2002 AI PARLAMENTARI: IL FUMO PASSIVO E' UN PROBLEMA IMPORTANTE (decreti ancora bloccati per motivi formali; ipotesi di delega alle Regioni; Condanna per omicidio colposo da fumo passivo)

ARIA PULITA - Associazione Non Fumatori" chiede con forza che il Presidente del Senato Marcello Pera e i Senatori trovino il modo di superare tutti gli impedimenti di forma per l'approvazione delle norme antiaffumicamento (ddl. 1121; emendamenti 3.0.100, 3.0.101 e 3.0.102). La delega del provvedimento contro il fumo passivo alle Regioni - ammesso che sia necessaria per un problema annoso e di rilevanza mondiale (l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato la Giornata Mondiale contro il fumo 2001 proprio al problema del fumo passivo) - porterebbe ulteriori ritardi nell'applicazione concreta del divieto, a danno dei cittadini. Il problema potrebbe anche essere di competenza dello Stato e del Parlamento; comunque scienza, medicina, e sentenze dimostrano che il problema è gravissimo e improcrastinabile. Si chiede l'approvazione della legge antiaffumicamento. Più in dettaglio:
"L'8 maggio erano in votazione al Senato gli emendamenti per il divieto di affumicare le persone. A quanto ci risulta il Presidente del Senato Marcello Pera sostiene che l'aria nei luoghi chiusi non possa rientrare "...nell'ambito della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale" ; ritiene che sia un problema delle Regioni; anche il senatore Il Sen. Manfredi è contrario perché - dice : "secondo un parere espresso dalla 1a Commissione permanente, l'argomento (per come è stato trattato dagli emendamenti in questione) 'invade' il campo di competenza delle Regioni. è quindi opportuno che il tema non venga inserito in questa forma nel provvedimento in discussione, ma che venga riformulato e inserito in un altro provvedimento". Una simile proposta fatta a marzo dal Ministro della Salute venne rinviata sempre per questioni formali. E' il caso di sottolineare che "Aria Pulita" il 5 maggio - prima della presentazione - aveva già invitato i Senatori a "prestare particolare attenzione ai possibili impedimenti formali che potrebbero ostacolare il percorso della Legge". Pochi giorni fa un tribunale italiano ha condannato 3 dirigenti per "omicidio colposo" in quanto una persona morì per fumo passivo. Si invita il Presidente Pera a far restare in aula i Senatori per evitare che manchi il numero legale, per questioni gravi come quelle salute pubblica. Si invitano i Senatori in indirizzo a considerare prioritaria la salute pubblica, la salubrità e la decenza dei luoghi chiusi.

12) 31/05/2002 LIBERTA' DI NON ESSERE AFFUMICATI - Giornata Mondiale Contro il Fumo

Anche questo 31 Maggio è dedicato ai problemi creati dal tabagismo, ai danni che subisce chi fuma e chi viene affumicato. L'azione del Ministro Sirchia - che abbiamo molto apprezzato - è stata concretamente incisiva facendo aumentare - anzi, nascere - i controlli sulla salubrità dei luoghi chiusi.
Nel suo insieme comunque la situazione del fumo passivo presenta ancora dei punti paradossali, e non è ancora consona ad uno stato di diritto. E' paradossale perché nessun argomento logico può giustificare il fatto che lo Stato ritiene il fumo dannoso non in base alle sue proprietà chimiche ma a seconda del significato convenzionalmente attribuito al particolare luogo chiuso. Se trenta bambini sono a scuola, il professore non può fumare perché li danneggia. Ma se il professore porta quei bambini al ristorante ...non li danneggia più. 60 persone sono al lavoro in un luogo chiuso: se all'esterno c'è scritto "Poste Italiane" il fumo è fa male ed è vietato. Se c'è scritto "Banca" fa male ma solo se la banca offre servizi pubblici. Se c'è scritto "Ristorante" invece non fa male mai, allora l'affumicamento è legalizzato.
Un'altra paradossalità è che nei pacchetti è scritto "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano" e non viene fatta distinzione tra luoghi, e sembrerebbe che il fumo nuoccia ovunque: perché lo Stato non legifera in tal senso? Nei giorni scorsi alcuni parlamentari si sono prodotti in una lunga serie di acrobazie cercando ovunque un motivo per bloccare gli (ovvi) divieti totali. "Aria Pulita" segnala queste paradossalità delle Leggi, ed invita il Capo del Governo, il Ministro della Salute, ed i parlamentari indicati, ad adoperarsi per approvare le necessarie Leggi e per smettere di boicottarle. Respirare aria senza fumo è un diritto per tutti, sempre, e ovunque.

13) 05/06/2002 IL FUMO PASSIVO FA MALE E UCCIDE (STUDIO SCIENTIFICO SUI DANNI IN ITALIA)

Ogni anno in Italia 87 neonati muoiono a causa del fumo passivo. Per quelli che sopravvivono si prospettano infezioni respiratorie, otiti e asma. Almeno 2.117 italiani muoiono per il fumo del coniuge, e almeno 559 per il fumo passivo al lavoro. Questo è vergognoso!! I parlamentari italiani si adeguino alla scienza ed emanino leggi di conseguenza. Per fare una legge basta votarla e ormai non ci sono aspetti formali che tengano. Ci asteniamo da ulteriori commenti su questo studio sui danni da fumo passivo in Italia (sotto allegato in sintesi), e preferiamo concludere con le parole degli stessi ricercatori: "...i risultati sottolineano il bisogno e l'urgenza di misure di salute pubblica per ridurre l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei posti di lavoro in Italia". Il Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", 

traduzione sintetica dell’abstracts
Forastiere F, Lo Presti E, Agabiti N, Rapiti E, Perucci Ca.
Dipartimento di epidemiologia ASL RME, via Santa Costanza 53, 00198 Roma

IMPATTO SANITARIO DELL'ESPOSIZIONE AL FUMO DI SIGARETTA IN ITALIA
[Health impact of exposure to environmental tobacco smoke in Italy]
Epidemiol Prev 2002;26(1):18-29. da: NAPS

L'esposizione al fumo in casa e nei posti di lavoro è associata a vari effetti deleteri sulla salute. Abbiamo valutato questi effetti in Italia considerando solo quelle condizioni per le quali sono disponibili studi sistematici e quantitativi.
2.033 neonati l'anno sono di basso peso alla nascita (meno di 2.500 grammi) in Italia (7,9%) a causa del fumo materno durante la gravidanza. Ci sono 87 casi di "morte improvvisa in culla" di neonati (16%) dovuti al fumo attivo materno dopo il parto. Il 21,3% delle infezioni respiratorie acute durante i primi due anni sono dovuti al fumo dei genitori (circa 77.000 bambini); 27.000 casi di asma (9,1%), 48.000 casi di sintomi respiratori cronici, 64.000 casi di infezioni dell'orecchio medio in bambini e adolescenti sono dovuti al fumo dei genitori.
Le stime annuali della MORTALITà dovuti al fumo del coniuge sono 221 per il cancro, e 1.896 per ischemia cardiaca. L'esposizione nei posti di lavoro è associata con 324 MORTI per cancro al polmone e 235 morti per ischemia cardiaca. Sebbene queste stime siano basate su alcune assunzioni ed esse abbiano molte incertezze, i risultati sottolineano il bisogno e l'urgenza di misure di salute pubblica per ridurre l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei posti di lavoro in Italia.

14) 15/07/2002 INVITO A VOTARE LA LEGGE AL SENATO

Respirare è un diritto naturale, e lo Stato non far altro che riconoscerlo. E' in votazione al Senato una Legge per riconoscere questo diritto, vietando l'affumicamento da sigaretta in tutti i luoghi chiusi a prescindere da cosa c'è scritto fuori. "Aria Pulita" invita i senatori a votare questa Legge per garantire ambienti più salubri e per ridurre i danni da fumo passivo (*)

(*) Studio scientifico sulla realtà italiana: NAPS


15) 15/07/2002 IL FUMO A TAVOLA NON C'ENTRA NIENTE

La cultura italiana deriva da quella latina e greca: la cultura letteraria e quella gastronomica ne risentono, e le disquisizioni su questi argomenti sono piacevoli e profonde. Una discussione diventa piacevole in se stessa, si spacca il capello in quattro, si va sul filosofico o sui sentimenti; ma a volte il parlare diventa prevalente sul "fare" concreto e si perde di vista il problema iniziale. Questo sembra accadere anche per le recenti notizie dal Senato contro l'affumicamento nei ristoranti. Si scrive principalmente di cosa potrebbe accadere ai fumatori, di cosa potrebbero fare i ristoratori. C'è il fatto concreto che i fumatori sono una minoranza, e che quelli maleducati sono una minoranza tra essi. Ma soprattutto resta da capire perché - nel paese che ha fatto del piacere di mangiare uno dei propri biglietti da visita nel mondo - il mangiare debba essere associato al fastidioso odore di fumo. Gente in lacrime e che tossisce, locali squallidi, ambienti ingialliti e affumicati proprio non si addicono al livello della cucina italiana, alla fervida cultura gastronomica, né al piacere dei mille prodotti tipici. Il fumo a tavola distrugge la convivialità e riduce il piacere di mangiare.

16) 25/07/2002 NO ALLA PUBBLICITA' AL CANCRO (Appoggio a Sirchia)

"Aria Pulita" si congratula con il Ministro della Salute Sirchia per la proposta di istituire un Comitato di vigilanza contro la pubblicità alle sigarette in televisione. Invita la RAI, Mediaset e LA7 ed i media ad accogliere tale proposta quanto prima, in accordo con lo spirito delle leggi che già vietano la pubblicità delle sigarette, ma soprattutto per evitare malattie e danni individuali e sociali (1). Aria Pulita auspica che si affermi la cultura del rispetto e del diritto a non essere affumicati. Ringrazia e appoggia il Ministro della Salute Sirchia nella sua duplice azione - dovuta e meritoria - di prevenzione del tabagismo e di protezione dal fumo passivo.

17) 08/08/2002 Una posizione chiara sul paradosso del tabacco

Mi rivolgo per primo all'on. Pecoraro Scanio sperando che la sensibilità "verde" possa orientarsi anche agli ambienti chiusi, e che quella per i danni da erbe dannose possa orientarsi anche al vegetale chiamato tabacco. Due anni fa Lei era Ministro dell'Agricoltura e Le venne chiesto se era favorevole a togliere i contributi pubblici ai coltivatori di tabacco (da "Report" di RAI3, 15/10/2000), Lei rispose - sorridendo - che si potevano togliere solo se si sarebbero tolti anche gli altri: quella di favorire il cancro è una posizione come tante, criticabile ma definita e chiara. Ora Lei sta proponendo dei referendum "per la salute dei consumatori" tra cui uno contro i cibi modificati geneticamente, e uno contro l' "elettrosmog", entrambi fenomeni infinitamente meno dannosi del tabagismo, ammesso che di essi se ne provi qualche rilevanza. Le chiedo cosa Lei intende per "consumatori" e se tra essi pensa di includere i fumatori attivi e passivi. Questo atteggiamento - demonizzazione verso prodotti innocui e incentivo al consumo di prodotti dannosi - può essere condiviso del tutto, poco, o per niente; ma è un atteggiamento paradossale, e si vede dal tono con cui se ne parla. Un modo per superare definitivamente il **paradosso del tabacco** può essere il chiamarlo con il suo nome: paradosso. Lo si può affrontare anche lentamente, come sta facendo il Governo (2) ed il Ministro Sirchia (2)(3).

Il movimento "verde" ha cambiato dei punti di vista portando innovazione; ma oltre a cavalcare le paure non verificate (pensiamo anche alla "mucca pazza": nessun morto in Italia (3)) penso che esso e altri soggetti sociali potrebbero prendere una posizione esplicita e chiara anche verso il tabagismo: a favore o contro?
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(1) "La polemica su Ogm ed elettrosmog", Tullio Regge dichiara: "Maggior attenzione meritano tuttavia aggressori certificati e devastanti quali il tabacco per cui occorre urgentemente una strategia. S'arriva purtroppo al paradosso per cui si vieta il commercio di Ogm sui quali non esiste ancora evidenza di danno e non si fa nulla per limitare i danni del fumo causa di circa 80.000 decessi/anno. Un principio di precauzione che non prende in considerazione il fumo è monco e non può considerarsi strategia globale. Forse le mie aperture agli Ogm fanno felici le industrie biotech ma certamente il silenzio dei colleghi sugli orrori del fumo fa felice le multinazionali del tabacco".

(2) Il Governo nell'ultimo bollettino Internet, *insieme* al diffondere informazioni su una malattia bovina propone anche delle informazioni su come ridurre la dipendenza da nicotina: "6 Agosto 2002 NUOVA ANAGRAFE BOVINA E' operativa la nuova "Anagrafe nazionale bovina", voluta dal ministero della Salute e dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la tutela e l'informazione dei consumatori. Si tratta di una banca dati on-line per la tracciabilità e l'etichettatura di oltre 8 milioni di capi, per i quali è previsto un "passaporto" rilasciato dalle Asl, contenente tutti i dati anagrafici e il codice identificativo, che accompagnerà l'animale in ogni suo spostamento. Dal 1° ottobre, inoltre, i cittadini potranno accedere a tali informazioni direttamente via Internet (www.izs.it). Politiche Agricole -- ===ooo0ooo===-- FUMO: UN DECALOGO PER SMETTERE Dalla scorsa settimana è disponibile sul sito Internet del ministero della Salute un decalogo per contrastare il tabagismo. Secondo gli esperti sono 10 le regole da seguire per abbandonare il vizio del fumo. Il primo consiglio è, per esempio, cercare un aiuto e un sostegno tra amici e parenti, parlare con il proprio medico e informarsi sui centri antifumo attraverso il numero verde 800-554088.
Smetti di fumare con il tuo medico
Decalogo per smettere di fumare

(3) Secondo informazioni da alcuni media il Ministro Sirchia - dopo molte azioni per ridurre i danni da fumo attivo e passivo - vuole applicare il Regio Decreto n.2816 del 24/12/1934, che stabilisce che è illegale vendere sigarette ai minori di 16 anni; Sirchia starebbe per eliminare i distributori automatici di sigarette in quanto sono accessibili anche ai minori. Tale situazione illegale venen segnalata da vari soggetti, tra cui il Codacons il 20/04/2000, e ripresa dal gruppo informale che diede vita all'associazione "Aria Pulita".

(4) Dati ufficiali del Ministero della Sanità, 2001


18) 08/08/2002 APPOGGIO A SIRCHIA

Il Ministro della Salute Sirchia sta agendo contro i danni da tabacco, pubblicizzando i mezzi per smettere di fumare, contro le macchine automatiche, adeguando le multe, dando rilievo alle iniziative contro il fumo passivo e per il piacere di respirare; sta prendendo una posizione coerente e chiara nei confronti del tabagismo. "Aria Pulita" esprime apprezzamento al Ministro Sirchia, lo appoggia nelle sue azioni e lo incoraggia a proseguire.

19) 10/09/2002 DANNI EVITABILI

Il 12 Settembre 2002 moriranno 8 italiani a causa del fumo passivo (*), cioè a causa di comportamenti altrui, di Leggi carenti o poco applicate. Il fumo passivo causa disturbi immediati, patologie e danni sia sociali che individuali; tale fenomeno ormai è inadeguato alla civiltà ed è troppo costoso per la collettività. "Aria Pulita" sollecita le istituzioni italiane ad agire in modo da evitare questi danni.

(Si voleva far riflettere sul fatto che il fumo uccide molto più dei terroristi sulle Torri di New York dell'11 Settembre 2001)


20) 19/10/2002 MORTI A NORMA DI LEGGE

La Costituzione nel 1946, il Parlamento nel 1975, la Corte Costituzionale nel 1996 e pochi altri hanno creato negli anni una giurisprudenza che lentamente sottolineava il diritto a non essere affumicati. Il Parlamento attuale ha bloccato due volte la legge per questioni formali. Forse ci sarà un passo avanti, ma con la legge in esame si tornerebbe indietro: si potrà affumicare nei luoghi di lavoro non aperti al pubblico, cioè quasi tutti. In altre parole chi lì sarà ucciso dal fumo passivo (1) morirà ma a norma di legge! Eppure un collegio con il magistrato Cortesani affermò che «pur in assenza di norme specifiche in materia di fumo, il datore di lavoro ha comunque l'obbligo di tutelare l'integrità fisica del dipendente così come previsto dall'art. 2087 codice civile»; c'è anche la 626/94 sull'ambiente di lavoro. Respirare è un diritto naturale e lo Stato può soltanto riconoscerlo. Aria Pulita invita i parlamentari a tutelare i lavoratori da qualsiasi inquinante - fumo passivo incluso - e a legiferare di conseguenza, magari approfittando dell'imminenza della Giornata Mondiale dei Diritti dei Non-Fumatori (5 Nov 2002).

20-b) 30/10/2002 A SIRCHIA, PREOCCUPAZIONE PER LA LEGGE AL SENATO

Signor Ministro, Le scriviamo questa lettera per manifestarLe la nostra grave preoccupazione in merito alla Legge sui divieti di fumo che è in discussione in questi giorni alle Camere. La Legge in questione non estende il divieto di fumare anche ai "locali privati non aperti al pubblico". Infatti, brevemente, il comma 1 dell'emendamento prevede: 1. E' vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di: a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico; b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati; Dunque NON E' VIETATO FUMARE NEI LUOGHI DI LAVORO PRIVATI NON APERTI AGLI UTENTI O AL PUBBLICO (e dunque nel 90% dei luoghi di lavoro, dove più è sentito il problema del fumo passivo). Il comma 2, che prevede gli impianti di aerazione, si riferisce ESCLUSIVAMENTE ai locali CONTRASSEGNATI PER FUMATORI (esclude infatti ESPLICITAMENTE il comma 1 lettera a): 2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1, lettera b), devono essere dotati di impianti... Pertanto, OVE un datore di lavoro privato NON CONTRASSEGNA VOLONTARIAMENTE una sezione del luogo di lavoro (non aperto al pubblico) come "riservato ai fumatori"... in TUTTO tale luogo è possibile fumare SENZA NEANCHE GLI IMPIANTI! In questo modo si TORNA INDIETROrispetto alle ultime pronunce dei tribunali italiani del lavoro, per cui DOVUNQUE sul posto di lavoro si deve rispettare il DIRITTO ALLA SALUTE. Tale normativa in approvazione sembra invece rappresentare un passo indietro in mateI tabaccai contro il fumo: i veri killer sono Veronesi e Sirchia (comunicato stampa n. 56)ria di protezione della salute sui luoghi di lavoro, entrando in conflitto e ostacolando l'applicazione del D.gls 626/94, già tanto misconosciuto. Noi pensiamo che, al contrario, dovrebbe essere proprio la politica, soprattutto quando ha per oggetto il diritto alla salute, a demolire le barriere poste intorno a noi da spietati interessi economici... Le chiediamo pertanto, Signor Ministro, chiarimenti sulle giustificazioni che portano ancora oggi uno Stato moderno a diversificare le norme in materia di salute con discriminazioni fra lavoratori del settore pubblico e lavoratori del settore privato, e in questo ultimo, fra chi è preposto all' interazione con il pubblico e chi invece è preposto ad altre mansioni. Le offriamo tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilit à per azioni efficaci in favore della salubrità dell'aria negli ambienti e nei luoghi di lavoro, minacciata pesantemente dall'inquinamento da fumo passivo. Il 5 Novembre andremo a celebrare la terza "Giornata Nazionale per i Diritti dei Non Fumatori", a cui hanno aderito in modo ufficiale oltre 30 organizazioni tra cui la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, molte delle sue sezioni periferiche, società scientifiche, istituti oncologici, e il Comune di Roma. In attesa di un Suo riscontro, Le inviamo il nostro saluto e l'augurio più caloroso per il suo lavoro.

21) 02/11/2002 SIT-IN AL SENATO

Il 5 Novembre il Senato esaminerà la legge che dovrebbe introdurre il divieto di fumare nei soli locali aperti al pubblico, e quindi non tutelerà la maggioranza dei lavoratori, impiegati in luoghi non pubblici. Ma il diritto alla salute riguarda tutti i lavoratori: respirare è un diritto naturale e lo Stato può solo riconoscerlo. Visto che il 5 Novembre sarà anche la III Giornata nazionale per i Diritti dei Non Fumatori "Aria Pulita" farà un sit-in davanti al Senato per sollecitare una legge che tuteli tutti. Il sit-in si svolgerà dalle 12 alle 19, con l'appuntamento centrale alle 16

22) 20/11/2002 PUBBLICITA' DI PRODOTTI CANCEROGENI

"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - Onlus" si associa alla denuncia del Codacons sotto riportata (1) che segnala uno dei mille casi di pubblicità di prodotti cancerogeni ("sigarette"). Presidente Ciampi, Lei ha detto che "il fumo fa male; fa male sempre e comunque" (2); "Aria Pulita" La invita ad operare in modo tale che sia interdetta qualunque forma di pubblicità a prodotti cancerogeni, pubblicità che avviene quotidianamente sui media privati e pubblici incrementando il commercio di quei prodotti. Presidente Berlusconi, "Aria Pulita" chiede delle iniziative del Governo per far cessare in concreto questa pubblicità. Ministro Sirchia, "Aria Pulita" chiede che il diritto alla salute sia tutelato anche eliminando la pubblicità - massiccia - di prodotti dannosi. A tutti "Aria Pulita" ricorda l'analoga richiesta espressa con il comunicato stampa n. 6 del 30/12/01 (3). A tutti "Aria Pulita" rammenta che la sentenza n. 10208/95 della Corte di Cassazione "...ha affermato che la legge non intende reprimere soltanto l'intento, ma anche l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo ciò che giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute pubblica" (4). Ammesso che le società "Ferrari-Marlboro" o l'ETI o la RAI dichiarino di non voler pubblicizzare (=intenzione) quei prodotti cancerogeni marchiati "Marlboro" o con altri marchi, l'effetto pubblicitario del mostrare quei marchi esiste in concreto a prescindere dalle eventuali intenzioni.

(1) =================== Comunicato del Codacons ========
La risposta "erotica" dell'Ente Tabacchi Italiano alle parole contro il fumo di Ciampi e di Sirchia: "Se non l'hai mai visto non te l'aspetti così "over size" ... Il gigante italiano: dimensioni straordinarie - 23,5 cm". Vedi: Storia del Toscano. CLAMOROSO RICONOSCIMENTO DELL'ETI CHE AMMETTE DI IMPIEGARE SOLDI E RISORSE PUBBLICHE PER FAR AUMENTARE IL NUMERO DEI FUMATORI, SOPRATTUTTO LE DONNE: "Un nuovo prodotto per un nuovo consumatore. La ricerca della "formula giusta" per un sigaro adatto a un target di consumatori più vasto, anche femminile, è durata circa un anno." Il Senese. Il Codacons denuncia l'Eti alla Guardia di Finanza e all'Antitrust, per far cessare la vergognosa campagna pubblicitaria delle sigarette, A SFONDO SESSUALE E RIVOLTA IN PARTICOLARE ALLE DONNE, VIETATA DALLA LEGGE (L. 165/1962), della società a partecipazione pubblica. Mentre oramai in tutto il mondo vi e' la assoluta consapevolezza dei danni da fumo (prima causa di morte evitabile al mondo secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, 90.000 morti all'anno in Italia), mentre in Italia è in corso di approvazione la legge che impedirà il fumo nei locali pubblici, e mentre anche le più alte cariche pubbliche politiche e religiose in Italia condannano il fumo senza appello, l'Eti, l'Ente Tabacchi Italiano, inaugura sul suo sito internet una campagna pubblicitaria A SFONDO SESSUALE, VERGOGNOSA E VIETATA DALLA LEGGE. Il Codacons ha così denunciato l'Eti alla Guardia di Finanza e all'Antitrust, per far sanzionare, e soprattutto immediatamente cessare, questa assurda campagna pubblicitaria rivolta ESPLICITAMENTE ALLE DONNE, con l'OBIETTIVO DICHIARATO DI FAR AUMENTARE IL NUMERO DI FUMATORI IN ITALIA! Il Codacons chiede anche all'Antitrust, considerata l'eccezionale gravità di quello che sta accadendo, e considerato che L'INTERO SITO INTERNET DELL'ETI E' DI FATTO UN UNICO DELIRANTE STRUMENTO DI PUBBLICITA' VIETATA DI SIGARI E SIGARETTE, di imporre all'Eti il controllo preventivo, da parte del Codacons stesso o di altro ente, del sito stesso. La legge 165/1962 vieta esplicitamente ogni pubblicità di sigari e sigarette, il D. Lgs n. 74 del 25 gennaio 1992, all'art. 5 vieta esplicitamente la pubblicità di prodotti pericolosi per la salute, l'art. 6 del D. Lgs n. 74 del 25 gennaio 1992, vieta la "pubblicità che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, possa, anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza o che abusi della loro naturale credulità o mancanza di esperienza." Ma l'Eti, senza alcun pudore, pubblica sul suo sito pagine pubblicitarie del seguente tenore: "Di nuovo disponibile per Natale il maxi Toscano dell'ETI, IL GIGANTE ITALIANO" (Storia del Toscano) dove, con EVIDENTI SOTTINTESI SESSUALI, sono presenti, tra l'altro, frasi come: "Se non l'hai mai visto non te l'aspetti così "over size" il Moro, il sigaro magnum di dimensioni straordinarie - 23,5 cm - considerato l'eccellenza dei Toscani e già diventato un mito per gli appassionati estimatori dei sigari" E ancora l'Eti continua con uno SFRONTATO E ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMO INVITO A PRENOTARE IN TEMPO LA PROPRIA BOCCATA DI VELENO: "si consiglia di prenotare per tempo dal proprio tabaccaio questa "seconda edizione" perché anche il Moro 2001 sarà "a tiratura limitata" - ne sono stati prodotti solo quattromila pezzi, commercializzati a £ 50.000 l'uno ( Euro 25,82) - e c'è il rischio che non tutti i fumatori interessati riescano ad acquistarlo, specialmente dopo il successo del primo Moro, gustato solo da alcuni, pochi fortunati." E questo non è che un esempio della incredibile campagna pubblicitaria orchestrata dall'Eti per i suoi prodotti. In un'altra pagina pubblicitaria dedicata alle sigarette MS (Storia del Tabacco) si leggono frasi di PUBBLICITA' DIRETTA ED ESPLICITA del marchio MS, come: "Rinfrescare un packaging ormai datato, indirizzato ad un target conservatore, e comunicare un profondo senso di rinnovamento con energia e vivacità: è l'obiettivo che oggi l'ETI S.p.A. ha perseguito" O come l'affermazione del VERGOGNOSO E CRIMINALE "raggiungimento di un ulteriore obiettivo, la conquista di un numero sempre maggiore di consumatori" (!!!!). E poi le DELIRANTI DIDASCALIE ALLE IMMAGINI DEI PACCHETTI DI SIGARETTE MS: "Pacchetto oro: rappresenta la continuità della miscela classica." "PACCHETTO ROSSO: forza, qualità e classe....decisamente femminile."

(2) testo di Ciampi preso dal sito della Presidenza

(3) comunicato n. 6 di Aria Pulita del 30/12/01 stampa n. 6

(4) Da un testo pubblico del Codacons dell'aprile 2000


23) 27/11/2002 APPREZZAMENTO A CIAMPI PER IL MESSAGGIO SUL FUMO 

Signor Presidente Ciampi,
"AriaPulita" apprezza il Suo messaggio di sensibilizzazione sulla nocivita del fumo; la Sua azione ha dato ulteriore forza alle iniziative politiche in corso sul problema del fumo e del fumo passivo. "Aria Pulita" auspica una applicazione puntuale delle leggi a riguardo, in particolare di quelle sui divieti di fumare (riguardanti i controllori, dirigenti e autorità), e di quelle sulla pubblicità del fumo.

parole di Ciampi del 10/11/2002 :
"... proprio pochi giorni fa il Senato ha approvato una nuova normativa, un disegno di legge - che mi auguro completi presto il suo iter parlamentare - sul divieto di fumare nei pubblici locali. E quindi questo è già un fatto importante.   Ma per quanto riguarda il fumo ciascuno di noi, anche nelle nostre case e nelle nostre famiglie, non dobbiamo trattenerci dal ricordare continuamente ai nostri figli e ai nostri nipoti che il fumo fa male; fa male sempre e comunque; che non ci sono, diciamo così, delle eccezioni per cui il fumo possa essere considerato qualcosa di neutrale."   dal sito della Presidenza http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=20768


24) 14/12/02 Tutelare i non fumatori 

L'articolo 50 della legge 2122-bis-B ha per oggetto "Tutela della salute dei non fumatori", afferma che è vietato fumare ma subito al primo comma precisa che si potrà continuare ad affumicare nei locali chiusi "...privati non aperti ad utenti o al pubblico ". Ora una maggioranza inedita ha battuto il Governo e la Commissione Sanità della Camera, approvando quel testo e aggiungendo la preoccupazione dei detenuti che potrebbero essere "costretti" a non fumare.
AriaPulita sottolinea che l'astensione dal fumo non solo non è nociva, ma è così salutare da essere raccomandata da tutti i medici, a fronte di una sterminata mole di studi scientifici. Inoltre l'oggetto dell'articolo è "tutela dei non fumatori" e non riguarda i fumatori, detenuti o meno.
Aria Pulita ribadisce che il testo approvato è incoerente - tra l'altro - con il suo stesso titolo perché lascia esplicitamente senza tutela le persone che nell'oggetto dichiara di voler tutelare; invita ad agire per tutelare tutte le persone dal fastidio e dai danni da fumo passivo.

25) 27/12/2002 Aria Pulita per tutti !

Aria Pulita esprime soddisfazione verso il Parlamento per l'approvazione della legge a "Tutela della salute dei non fumatori". I chiari divieti nei ristoranti segnano una svolta positiva per tutti, clienti e lavoratori; è un cambiamento rivoluzionario per il contesto italiano. La legge sembra lasciare un vuoto  per i luoghi di lavoro privati, ma l'insieme delle norme ora vigenti per i lavoratori (inclusa la 626/94) è tale da garantire ovunque il diritto di respirare aria pulita. In ogni caso si sorveglierà per avere l'applicazione concreta delle leggi e del diritto di respirare aria senza fumo.
Aria Pulita si congratula con il Ministro Sirchia per le sue continue azioni di tutela dal fumo passivo.

26) 24/4/2003 Italia senza fumo passivo

Aria Pulita accoglie con soddisfazione e gioia il Regolamento di attuazione della legge antifumo emanato dal Governo.
 
Esprime congratulazioni al Consiglio dei Ministri ed in particolare al Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia per il suo deciso e chiaro operare per la prevenzione dei danni da fumo passivo. L'attuazione concreta del regolamento ridurrà questi danni, migliorerà il clima nei luoghi di lavoro, e aumenterà le entrate dei ristoranti (*).

27) 11/06/2003 Sofia Loren per il cancro ?

Nel Gennaio del 2000 l'"Associazione Philip Morris Progetto Cinema" presentò in pompa magna il restauro di alcuni vecchi film; tra essi c'era "Una vita difficile" di Alberto Sordi il quale intervenne alla cerimonia, tre anni prima di morire per bronchite causata dalle sigarette (1) della stessa associazione che - evidentemente con poca riconoscenza - gli restaurò il film.
 
Oggi l'operazione viene ripetuta da Sofia Loren che, dopo aver suggerito di contribuire all'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro in occasione del passaggio lira - euro, si è fatta restaurare "Una giornata particolare" ancora dalla Philip Morris.
 
Al fatto segue una censura automatica ed implicita e perciò efficace: si omette di mostrare che il promotore è la Philip Morris, il primo venditore di sigarette, cancerogene. Esse causano una vita molto difficile a 15 milioni di italiani che - presi  all'amo - spesso fanno di tutto e affumicano ovunque pur di assumere una dose di nicotina, rendendo la vita difficile anche ai non fumatori.
 
Aria Pulita osserva che tali operazioni di avallo alla pubblicità alle sigarette sono illegali e dannose, e chiede maggiore attenzione alle conseguenze.

28) 28/08/2003 Diritto di precedenza

 In merito ad alcune polemiche ed obiezioni sollevate dopo l'introduzione del divieto di affumicare nei treni regionali, si precisa che respirare è necessario e bisogna farlo varie volte al minuto. 
Invece fumare non è necessario, la maggioranza delle persone non lo fa mai, e prima del 1600 lo facevano solo i nativi americani.  Se qualcuno non riesce a resistere un'ora senza nicotina può scendere dal treno e recarsi ad un centro di disassuefazione: prendersela con chi non fuma è come abbaiare all'albero sbagliato.  Il vittimismo attuato parlando a sproposito di "proibizionismo" o di "appestati del 2000" è uno dei mai ultimi drammatici tentativi di assicurarsi la dose oraria di nicotina.
 
Respirare non è una scelta, fumare si (1) quindi si può farlo all'aperto. 
Fumare non è un diritto ma un libero comportamento che quando si scontra col diritto di respirare deve cedere il passo (2).

29) 24/11/2003 Scorie radioattive a Scansano

Ogni materiale radioattivo - incluse le scorie per le quali Scansano e moltissimi soggetti stanno facendo molte proteste - fa danni solo se usato male, molto male, e con una lunghissima serie di errori; il tabacco invece fa male anche e soprattutto se usato normalmente (1).
 
Per avere inquinamento radioattivo si devono avere circostanze sfavorevoli e rare; per avere danni da tabacco bastano situazioni normali.
 
Se un fumatore segue le regole normali del fumare danneggia subito se stesso e gli altri, causando infarti, tumori, e una lunga serie malattie.    Addirittura il tabacco è anche radioattivo (2)(3)(4)(5).
 
Aria Pulita evidenzia che l'epidemia di tabagismo non riceve attenzione adeguata; invita i media di dare rilievo a questo problema e chiede alle istituzioni di agire secondo scienza e coscienza, cioè dando concreto avvio alle campagne di prevenzione e disassuefazione, indicando gli ingredienti del tabacco, togliendo i contributi pubblici a chi lo produce e aumentando le tasse per produttori e consumatori, eliminando qualsiasi forma di pubblicità anche indiretta.   Aria Pulita chiede di dare rapida emanazione al regolamento della Legge 3/2003 sul fumo nei luoghi chiusi, e chiede di applicare tutte le leggi in materia di fumo passivo inclusa la 626/94 per i lavoratori.

(1) "Il fumo fa male sempre e comunque", Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica taliana, Novembre 2002
(2) Zagà V.,Gattavecchia E.(*) , Capecchi V. : Rischio radioattività (Polonio 210) e fumo di tabacco, 1999 (Presidio di Pneumotisiologia - Azienda USL Città di Bologna , Bologna senza fumo - Città Sane OMS ; (*) Unità Complessa di Scienze Chimiche, Radiochimiche e Metallurgiche Università degli Studi di Bologna; Studio presentato al XXXV Congresso Nazionale Pneumologi Ospedalieri (AIPO) tenutosi a Firenze dal 6 al 9 nov. 1999  )   
(3) Kilthan GF: Cancer risk in relation to radioactivity in tobacco. Radiol. Technol. 1996; 63(4):217-222.
(5) Winters TH, Difrenza J: Radioactivity and lung cancer in active and passive smokers. Chest. 1983; 84:653-654.
(4) Martel EA: Radioactivity of tobacco tricomes and insoluble cigarette smoke particles. Nature 1974; 249:215-217.


30) 02/01/2004 Fine di un tabù: il fumo al ristorante

Dell'inconscio e del sessualità infantile ne parlò Freud cento anni fa: prima deriso, poi ferocemennte attaccato, infine considerato scopritore dell'ovvio come tutti i rivoluzionari.  Altri tabù come quelli del divorzio e dell'aborto sono stati smontati negli anni '70, l'epoca in cui si svelò il tabù del fumo al cinema.
 
Invece il fumo al ristorante ha dovuto aspettare il terzo millennio per essere presentato nella sua assurda vera natura: l'imporre fumi molesti e irritanti mentre si mangia.    Era un tabù per tutti i governi dal dopoguerra a Prodi, tri- o pentapartito che fossero (1); era un tabù per certa sinistra (2), e per certa stampa.  Addirittura ha visto assenti i Verdi - ancora occupati a cercare i danni da elettrosmog e a demonizzare gli OGM - le associazioni di consumatori, i ristoratori. 
C'è voluto Sirchia per fare finalmente due conti e concludere che il fumo non c'entra col mangiare, e per relegarlo a luoghi adeguati.
 
Nel 2003 è stata approvata la prima sulla salute dei non-fumatori, e tra un anno non si dovrà mendicare per mangiare senza fumo, ma saranno le camere a gas ad essere indicate con la scritta: il concetto è che normalmente non si fuma e si farà se c'è posto e in locali ben separati e segnalati, così da vedere con luce diversa gli emuli di Humprey Bogart.  Famiglie e bambini torneranno al ristorante (4).
 
Non finirà il mondo, i ristoratori non andranno falliti (5) e comunque la salute di milioni di italiani viene prima dell'economia di alcuni commercianti: il divieto di fumare nei ristoranti è stato approvato senza causare morti nè feriti. 
Il Cardinale Bellarmino si rifiutò di mettere l'occhio nel cannocchiale di Galileo perchè aveva paura di scoprire che il Sole non girava intorno alla Terra: non gli mancavano gli strumenti ma il coraggio.  Bastava farlo. 
E Sirchia (6) ha avuto il coraggio e lo ha fatto, ha osservato il tabagismo col cannocchiale, e lo ha tolto da quel centro sacro in cui era stato inopportunamente posto, ascoltando la scienza e tutti quei soggetti derisi o attaccati e dipinti come "intolleranti", "integralisti", "salutisti" e "crociati" che hanno combattutto e combattono - oggi è ovvio - contro il fumo.

31) 03/03/2004 Le richieste dei fumatori

Quando si comunica oltre all'argomento è importante la relazione costruita.
Come può essere oggi la relazione tra nonfumatori e fumatori, dopo che questi ultimi hanno sempre affumicato 46 milioni di italiani senza curarsi mai di nulla ?
Secondo loro uscire 240 secondi dal ristorante o dall'ufficio è sempre stato impossibile, e non si poteva nemmeno aprire una finestra perchè "il freddo fa male": non si capisce in base a cosa oggi pretendano un vagone dei treni solo per fumare; semmai si pensi alle persone con disabilità che ne hanno ben più diritto e non hanno colpa.  I fumatori non hanno mai affrontato i conflitti che creavano, e oggi sarebbe più opportuno che facciano silenzio e che comincino a responsabilizzarsi, e a rispondere del loro comportamento come tutti i maggiorenni.

La Fallaci confusa dalla nicotina (17/05/2004)

 Anche la famiglia o la nazione più disastrata e divisa ritrova unità e vigore - ma non sempre in tutti i suoi membri - in presenza di un nemico esterno, purchè esso sia facilmente identificabile. Così la Fallaci occidentale si rinvigorisce in presenza del "nemico islamico".
 
Intanto c'è un nemico che uccide molti più occidentali: il tabagismo; è un vero tumore sociale in quanto si fa passare per cellula sana in ambienti, nazioni e circoli "culturali"; disattiva i normali anticorpi, confonde i sistemi di difesa normali (i coltivatori ricevono premi in denaro) e quelli di menti in apparenza libere come quelle della Fallaci.  Lei - nel 2004, fumatrice e malata di cancro da fumo ai polmoni - scrive che le avvertenze "deturpano i pacchetti" di sigarette (1).  É come se un irakeno torturato da Saddam dicesse "Lasciatelo in pace!!".  La Fallaci circa il suo cancro disse che era certa che fosse genetico e poi "Il fumo non c'entra, disinfetta i polmoni !" (2).
Non solo la Fallaci fa due libri contro "l'invasione islamica" e si fa fotografare con la sigaretta (4), ma il tema "islam" viene considerato primario, riproposto continuamente, dibattutto in TV con tanto di generaletti col loro plastico.
 
Ci sono ancora sudditi irakeni che osannano il dittatore Saddam, e tabagisti malati che osannano il dio chimico nicotina.  Il tabacco confonde tutti incluso chi ne è vittima, e infatti è definito "la droga perfetta" (3).

(1) Fallaci O. "La forza della ragione", Rizzoli, 2004: a pag. 61 La Fallaci descrive il modo con cui alcuni trattarono il suo libro "La rabbia e l'orgoglio" e scrive "Gli ebrei della «Licra», chiedendo che ciascuna [copia del libro] portasse la scritta:«Attenzione ! Questo libro può essere nocivo alla vostra salute mentale!» .  Ossia un monito simile a quello che deturpa i pacchetti delle sigarette: «Attenzione, il tabacco nuoce gravemente alla salute» ".
(2) intervista a Oriana Fallaci da "Il Foglio" 04/01/2002
(3) Arnao, "La droga perfetta - rapporto sul tabacco da fumo", Feltrinelli
(4) Fallaci O. "Insciallah"


La ricerca secondo Montezemolo  (13/07/2004)

 Montezemolo ha detto che in Italia "bisogna fare più ricerca".   Da decenni la ricerca sul cancro ha identificato la causa principale: si tratta proprio di Montezemolo-Ferrari-Marboro-tabacco.   Non si capisce a che scopo pagare i ricercatori se poi le loro indicazioni non vengono seguite.  Si santificano i ricercatori di vaccini anti-Aids, ma quello anticancro c'è già: non fumare.  Se fosse stato usato bene Montezemolo e la sua cricca Marlboro, incluso il Todd-Alvaro Vitali, si dovrebbero nascondere, e avremmo un'Italia più felice.  Contro ciò sono scesi in campo anche i ricercatori del British Medical Journal (1), per portare tutti i paesi del mondo a ratificare le indicazioni dell'OMS per impedire la pubblicità al tabacco.

I tabagisti valgono meno degli embrioni (20/07/2004)

I radicali da alcuni mesi, la sinistra da pochi giorni, sono uniti nel proporre referendum contro tutto o parte della legge sulla procreazione assistita.
 
A chi sostiene "L'embrione è già una persona!" rispondono "No, non lo è!"; e via discussioni di livello elevatissimo, con richiami addirittura a "Dio", alla filosofia, alla morale.   Non potrò mai essere di destra, ma non sono sciocco al punto da non osservare che un'azione mille volte più importante l'ha compiuta un uomo del governo attuale: Sirchia.   Il tabagismo fa discutere meno ma ammazza di più, e nessuno può negare che il tabagista da vivo era una persona: radicali e sinistra (e purtroppo anche i Verdi) sono drammaticamente uniti nel loro negare una catastrofe immensa, con uno sciocco e collusivo non far nulla.
 
Pensiamo a quanti tabagisti italiani moriranno da qui al giorno del referendum, anche grazie all'unione tra radicali e sinistra, che evidentemente li considerano meno degli embrioni.

Pubblicità al tabacco (a Enrico Bellone, Direttore de "Le Scienze" 20/09/2004)

Gentile Direttore,
abbiamo notato sul numero n.10 di "Mente e Cervello"  il servizio sulla psicologia dello sport.
 
Tra i vari sportivi è stato presentato il pilota di Formula 1 Michael Schumacher, anche con una fotografia che mostra il marchio di sigarette "Marlboro". 
Riteniamo che mostrare un marchio di sigarette in quel contesto le valorizza e spinge al consumarle.  Inoltre quella persona si è legata in tutto e per tutto ad un marchio di sigarette: Schumacher = Ferrari = Marlboro; per cui il semplice presentare quella persona - per associazione - rimanda al marchio "Ferrari-Marlboro": costoro vivono grazie al tabagismo, alle sofferenze documentate di milioni di persone.   Inoltre quella persona è presentata in modo vincente e positivo, contribuendo così a legittimare ancora il marchio "Marlboro" e le sigarette. 
Riteniamo infine che mostrare ciò senza sottolineare la gravità del tabagismo (di cui sia "Mente e Cervello" che "Le Scienze" hanno ben evidenziato la nocività) sia un ulteriore messaggio negativo.  E' come mostrare in positivo una persona che vive grazie al marchio di un alcolico, senza il necessario commento. Fare il pilota alle spese della salute di milioni di persone non sembra un esempio da seguire.
 
Se il commento a quella foto fosse stato "Ecco come si pubblicizza il consumo di tabacco" l'insieme sarebbe stato più adeguato ad un quadro di valori che Lei e le testate di "Mente e Cervello" e "Le Scienze" già condividono avendone dato ampia prova: il quadro di valori della promozione della salute.  E in essa non rientra pubblicità al tabacco. Distinti saluti

- Massimo D'Angeli (Dottore in Psicologia, Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - ONLUS")
- Cristina Vatteroni (Segretario di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - ONLUS")  - Enrico Impallomeni (Trofarello, TO)
- Domenico Enea (Medico del Policlinico Umberto I Roma - III Clin.Ginecol., Responsabile clinico del Centro Policlinico senza fumo)
- Enzo Zagà (Vicepresidente SITAB Società Italiana Tabaccologia, Coordinatore centri antifumo, BO)  - Paolo Carrer - Lucio Pisapia - Marco Badiani
 
da "Mente e Cervello" n.10  Luglio -Agosto 2004  [foto con il pilota Schumacher con scritte visibili "Marlboro"; il commento è :]
Pensiero Vincente,  Consigli al curry.   Non tutti gli atleti cercano l'aiuto di psicologi professionisti. 
C'è chi preferisce rivolgersi a persone del proprio entourage, come Michael Schumacher, che ricorre al sostegno psicologico del suo cuoco indiano.

32) 25/10/2004 Precisazione sul paragone fumo-smog

Spettabile redazione ANSA,
il titolo di un lavoro è quello che viene memorizzato più facilmente, soprattutto in chi non è esperto dell'argomento.  Poi nel passaparola il concetto viene ulteriormente semplificato, per l'azione di vari fattori tra cui non solo l'ignoranza in sè, ma anche quel singolare autolesionismo (direi una patologia sociale) che colpisce molti tabagisti.
 
Il vostro titolo "Respirare andando a spasso in città è come fumare" (1) è errato nel contenuto (come hanno precisato i Dottori Invernizzi, Ruprecht, Boffi, (2)  ), ed è errato anche nel metodo.
Infatti è come affermare; "Un gelato fa male come una pizza" senza precisare - ma da subito - se ci si riferisce agli zuccheri, al colesterolo, ai pesticidi, ai grassi
animali o vegetali, saturi o insaturi, al calcio, al potassio, eccetera: fa male rispetto a cosa???  Se fosse pubblicità potremmo parlare di pubblicità ingannevole.
 
Ma soprattutto il vostro comunicato è errato nella pragmatica, negli effetti concreti e tangibili.  Certo, nel testo è precisato che si parla di "benzene", ma ormai quanti
italiani saranno stati tratti in inganno dal titolo, pensando ad una equivalenza globale ?  Il TG2 RAI - che primeggia in quanto alla patologia sociale di cui sopra anche per l'immenso spazio che fornisce alla pubblicità di sigarette - ha proposto nelle sue strisce scorrevoli il seguente messaggio "Inquinamento, passeggiare in città è come fumare 15 sigarette": la frittata è servita !  15 milioni di tabagisti italiani saranno pronti a riaccendersi l'ennesima dose di nicotina, e costose campagne di prevenzione andranno letteralmente in fumo. Qualche tabagista particolarmente acuto - esistono anche nell'attuale Consiglio dei Ministri - dopo aver scritto "Fuma pure" avrà finalmente pensato "Oggi non esco, così fumo 15 sigarette in più".
 
Affermare "è come" è troppo superficiale, non va bene nemmeno alle elementari, non è chi vi scrive che è troppo severo: negli stessi pacchetti di sigarette è indicata più di una sostanza (catrame, nicotina, Monossido di carbonio) ed è noto a molti che nel fumo ci sono migliaia di sostanze.   Un modo per rimediare al danno potrebbe essere quello di dare uguale spazio alla 5^ Giornata Nazionale per i Diritti dei Nonfumatori (3), sperando che queste parole siano servite a riflettere sull'epidemia tabagismo. 
E sicuramente non-fumare non fa male a nessuno!!!! Cordiali saluti.

(1) ANSA News - In primo piano  19/10/2004
RESPIRARE ANDANDO A SPASSO IN CITTA' E' COME FUMARE
Andare per un giorno a spasso per Milano, Palermo o Trieste equivale, senza saperlo, a fumare fino a 15 sigarette. Tra le 9 e le 11 sigarette si inalano a Napoli mentre è da fumatore medio la giornata in giro per Firenze, Genova, Torino e Verona, dove l'inquinamento fa respirare l'equivalente di 7-8 sigarette. Va meglio a Roma dove la stima sulla sigarette fumate scende a 5-6.[...] Chiudono la classifica Bari, Bologna, Brescia, Parma, Taranto, Padova e Venezia con 4-5 'bionde' al giorno.   I dati sono stati elaborati dal dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ospedale Civile di Sesto S.Giovanni [...]. Il nuovo studio elaborato dal Dipartimento diretto dal prof.Piermario Biava, si è basato sulle concentrazioni di benzene pubblicate dal Ministero dell'Ambiente[...] .
 
(2) Corriere della Sera  Corriere.it 23/10/2004 
«Ma dottore, allora perché si dovrebbe smettere di fumare, se tanto camminare per strada in città equivale a 15 sigarette?». Ieri mattina, questa è la domanda che ci siamo sentiti fare ripetutamente entrando in ospedale. Motivo, la notizia pubblicata dal Corriere , ma contenuta in diversi articoli sui maggiori quotidiani e nei telegiornali, dove si affermava che respirare per una giornata l'aria di Milano equivarrebbe a fumare quasi un pacchetto di sigarette, a causa dell' alta concentrazione di benzene . Gli autori dello studio hanno oggi ridimensionato questi dati , ma ormai il messaggio era passato.
 
Messaggio fuorviante, alla luce di una nostra rapida verifica . Infatti abbiamo confrontato i dati forniti dall'ARPA in una delle ultime giornate (quella del 9 ottobre scorso) sulle concentrazioni di benzene a Milano con quelle di una stanza di 45 metri cubi dove si erano fumate 6 sigarette: erano ben 6,7 volte meno. La nostra fonte è insospettabile: i dati provengono dalla R.J. Reynolds Tobacco Company, i produttori delle famose «Camel», nei cui laboratori del North Carolina sono stati condotte le analisi (le multinazionali del tabacco possiedono fanno ricerche di alto livello sugli effetti dei loro stessi prodotti).
Purtroppo la notizia, oltre a essere sostanzialmente errata, ha prodotto conseguenze negative sui messaggi che le campagne di prevenzione anti-fumo cercano faticosamente di diffondere. Infatti gli alibi dei fumatori e dei  ragazzi che stanno per iniziare, verrebbero rinforzati se fosse vero che le dosi di inquinanti introdotte nei polmoni con ogni boccata sono nulla rispetto all'inquinamento atmosferico. Ma non è così. Infatti numerose ricerche  scientifiche pubblicate negli ultimi 20 anni hanno dimostrato che l'inquinamento indoor, cioè negli ambienti chiusi come case, uffici, bar è molto più pericoloso di quello all'aperto . Per due semplici motivi: 1) perché trascorriamo indoor l'80% del nostro tempo e 2) perché le dimensioni degli spazi chiusi sono molto più piccole dell'ambiente esterno, per cui la presenza di fonti di inquinamento interne porta le concentrazioni di gas e polveri a livelli molto più alti. E qui ci si deve domandare: qual è la principale fonte di inquinamento indoor? E' il fumo di sigaretta, su questo è d'accordo tutta la comunità scientifica. Ci domandiamo perché dati sulla concentrazione atmosferica di un singolo cancerogeno, il benzene , siano stati raffrontati con il fumo di tabacco. 
Il fumo è composto da oltre 4.000 sostanze chimiche, ed è universalmente ormai noto che circa l'85% dei malati oncologici polmonari sono fumatori o ex fumatori. Il tumore del polmone, inoltre, è definito un «big killer»,   in quanto è una delle neoplasie più frequenti, oltre che la maggiore causa oncologica di morte. Il benzene è invece ritenuto responsabile soprattutto di leucemie. Non vogliamo essere fraintesi: la lotta per un'aria pulita è un dovere a tutela della salute, dentro e fuori dalle nostre case. Ma poiché si tratta di una materia delicata, occorre evitare equivoci e seguire la massima coerenza.
 
Giovanni Invernizzi   Ario Ruprecht  Roberto Boffi  Unità per la Prevenzione dei danni da fumo Istituto Nazionale Tumori Milano  23 ottobre 2004 -

(3) COMUNICATO STAMPA del 21 Ottobre 2004
Il 5 Novembre si celebra la "5^ Giornata Nazionale per i Diritti dei Nonfumatori", con il patrocinio di varie organizzazioni governative e non, in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e con la Societa' Italiana di Tabaccologia (SITAB).
 
Lo scopo è aggregare risorse per una prevenzione eficace, in linea con le indicazioni dei Piani Sanitari Nazionali dal 1998 ad oggi, i cui obiettivi non sono ancora stati raggiunti.
 
L'art. 51 della Legge n.3/2003, entrera' in vigore a fine dicembre, non sarà finalmente possibile fumare nei luoghi pubblici chiusi.
"E' certamente un passo in avanti, ma le strategie e le politiche di controllo del Tabacco sono difficili da attuare nella loro complessita'. - ha sottolineato il prof. Giacomo Mangiaracina, del dipartimento di Scienze di Sanita' Pubblica dell'Universita' La Sapienza di Roma, direttore scientifico della Campagna - Richiedono competenze e professionalita' che le rendano efficaci in termini di riduzione del danno individuale e collettivo, lungi dagli interventi di facciata che oltre ad essere inutili fanno spreco di denaro pubblico".
 
La Giornata si presta a divulgare informazioni e a presentare progetti nelle scuole e nelle AZIENDE, per tutelare i più giovani e far valere i diritti di chi non fuma. Ricordiamo ad ogni costo e a chiunque che fumare e' una liberta' dell'individuo, NON UN DIRITTO! Il Diritto alla Salute sancito dall'art. 32 della Costituzione, e' l'unico a cui ci si puo' appellare.
 
In occasione della Giornata sono stati realizzati due cartelli di "Vietato Fumare", a norma di legge, uno per OSPEDALI e luoghi di cura, ed uno per le SCUOLE, che e' possibile scaricare dal sito: gea2000.org.  info@nonfumatori.it. Per documentazione: centrostudi@tabagismo.it   Astrid Stella  Presidenza SITAB SITAB - Societa' Italiana di Tabaccologia www.tabaccologia.org


33 - 24/11/2004 Proroga applicazione Art.51 L. 3/2003.

Al Capo dello Stato, Ciampi;     Al Senato della Repubblica;     Alla Commissione Sanita' del Senato Al Presidente Sen. Antonio Tomassini Al Ministro della Salute, Sirchia All'Istituto Superiore di Sanità - Osservatorio Fumo Alcol e Droga Al Gruppo di lavoro del Comitato Nazionale per la Bioetica per il documento sul tabagismo: Dottori Silvestrini, Bonanomi, Cipolloni, Coghi, De Carli, Gaddini, Gandini, Isidori, Leone, Marini, Mastronardi, Mathieu, Meneschincheri, Rocchia, Saso, Schiavone, Zuccaro

  
I Non-fumatori italiani sono pronti e decisi a sollevare una viva protesta a livello nazionale, a fronte di qualsiasi altro ritardo, a qualsivogla intervento che impedisca l'entrata in vigore della norma di cui all’oggetto, a tutela della salute pubblica, attesa da anni da milioni di cittadini, come previsto dal recente decreto, dopo il 10 gennaio 2005.
Le pretese delle associazioni di categoria, non paghe del lunghissimo tempo loro concesso per adeguare i locali pubblici, chiedono un ulteriore rinvio. Questa richiesta è semplicemente scandalosa e dettata da meri interessi economici in quanto temono di veder crollare i loro introiti e quindi, a termini ormai scaduti, adducono scuse e giustificazioni assurde per ottenere altri rinvii.
Siamo stanchi di vedere calpestato il nostro diritto all'aria pulita, e a lavorare e divertirci in ambienti liberi dal fumo di tabacco, considerato un carcinogeno ambientale ed inserito dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro dell'OMS) tra le 88 sostanze sicuramente cancerogene e ad alta pericolosita' per la salute umana. E non sono stati sufficienti 30 anni di inadempienza della Legge 584 del 1975, che vietava di fumare nelle scuole e negli ospedali, con governi e Ministeri della sanita' incapaci di farla osservare fino ad oggi.
La Costituzione italiana riconosce, attraverso l’articolo 32, il Diritto alla Salute. A questo Diritto NOI CI APPELLIAMO.
Pertanto non potremo tollerare ulteriori proroghe che vedrebbero prevalere, ancora una volta, gli interessi economici sulla salute dei cittadini.

33 - 01/12/2004 - La parola al virus dell'AIDS 
 Il 1 dicembre è la giornata contro l'AIDS; vediamo scienziati, ministri, giornalisti, cittadini, tutti uniti sia nell'essere "contro l'AIDS" che nel non sognarsi neppure che si possa essere a favore dell'AIDS: si può essere a favore di una malattia ? Esiste qualcosa come "Viva l'AIDS" ? E si può attaccare chi semplicemente quella malattia non la vuole ? Si può dare credito, ascolto, voce a chi sostiene che l'AIDS non esiste ? E qualcuno nel consigliare i profilattici si è mai chiesto "però, chissà cosa ne pensa il virus HIV" ?
Quello che non succede sull'AIDS succede sul fumo passivo, cioè si dà ascolto agli agenti inquinanti: gli affumicatori.
Non si ascolta il virus dell'AIDS ma i "fumatori cortesi"; all'affumicatore di turno si chiede "Cosa ne pensa dei prossimi divieti" che è come - anzi peggio che - chiedere al virus "cosa ne pensa dei profilattici".
Infatti il virus dell'AIDS certo non può avere colpa, diversamente dagli affumicatori. Il fumo passivo, anzi i fumatori - diciamolo - in Italia causano riniti, asma, bronchiti, cardiopatie e morte di adulti e neonati(1), eppure quando si "affronta" il problema si va dall'agente nocivo a chiedergli "Lei è a favore o contro i divieti?".
 
Qualche esempio? Per la Giornata Mondiale contro il fumo il giornalista Ferrara diede spazio e credito anche a chi era a favore del tabagismo; per la giornata contro l'AIDS no. Il Ministro Martino non è a favore dell'AIDS ma nel 2002 ha affermato "L'idea che il fumo passivo sia dannoso alla salute non è confermata da nessuna ricerca scientifica", ed ha messo il suo nome sulla prefazione di un libro intitolato "Fuma pure" (2), questo a 29 anni dalla prima legge contro il fumo passivo.
 
Oltre che a mostrarsi buoni e ad infiocchettarsi solo contro alcune malattie, sarebbe utile chiedersi le ragioni di queste scelte.

(1) FORASTIERE F, LO PRESTI E, AGABITI N, RAPITI E, PERUCCI CA. [Health impact of exposure to environmental tobacco smoke in Italy] Epidemiol Prev 2002;26(1):18-29. http://www.websciences.org/cftemplate/NAPS/indiv.cfm?ID=20006372
 "Impatto sanitario dell'esposizione al fumo di sigaretta in Italia" L'esposizione al fumo in casa e nei posti di lavoro è associata a vari effetti deleteri sulla salute. Abbiamo valutato questi effetti in Italia considerando solo quelle condizioni per le quali sono disponibili studi sistematici e quantitativi.
 2.033 neonati l'anno sono di basso peso alla nascita (meno di 2.500 grammi) in Italia (7,9%) a causa del fumo materno durante la gravidanza. Ci sono 87 casi di "morte improvvisa in culla" di neonati (16%) dovuti al fumo attivo materno dopo il parto. Il 21,3% delle infezioni respiratorie acute durante i primi due anni sono dovuti al fumo dei genitori (circa 77.000 bambini); 27.000 casi di asma (9,1%), 48.000 casi di sintomi respiratori cronici, 64.000 casi di infezioni dell'orecchio medio in bambini e adolescenti sono dovuti al fumo dei genitori.
 Le stime annuali della mortalità dovuti al fumo del coniuge sono 221 per il cancro, e 1.896 per ischemia cardiaca . L'esposizione nei posti di lavoro è associata con 324 morti per cancro al polmone e 235 morti per ischemia cardiaca. Sebbene queste stime siano basate su alcune assunzioni ed esse abbiano molte incertezze, i risultati sottolineano il bisogno e l'urgenza di misure di salute pubblica per ridurre l'esposizione al fumo passivo nelle case e nei posti di lavoro in Italia.
 
(2) Martino ha scritto la prefazione ad un libro che nega qualsiasi effetto negativo del fumo attivo e passivo sull'uomo, (Milloy S.J."Fuma pure - scienza senza senso", ed. StampaAlternativa)


Donne napoletane e tabagisti (10/12/2004)
 Non capisco perché stupirsi per 50 donne che a Napoli inveiscono contro i Carabinieri che le vanno a difendere; in Italia ci sono 15 milioni di tabagisti che fanno peggio: inveiscono contro Sirchia che li vuole tirar fuori dal tunnel della nicotina e salvare da atroci sofferenze e dalla morte. E' evidente che entrambi non sono in pieno possesso delle facoltà mentali, poiché in loro è sommerso pure l'istinto primario di sopravvivenza; vanno ascoltati, ma come si ascolta un bambino o un tossicodipendente.

19/12/2004 - Chi paga la bicicletta dei fumatori?

a Confesercenti; Confcommercio; Assoristoratori.
P.c. Ministero Salute: Ministro Sirchia, Sottosegretario Guidi, Sottosegretario Cursi; SITAB Società Italiana Tabaccologia; "Il Corriere della Sera"; alla stampa, alle associazioni di consumatori (tranne l'ADUC); Ass. Svizzera Non Fumatori
 
Se uno vuole la bicicletta, oltre a pedalare prima se la deve comperare: chi tra le mille azioni screanzate e inopportune da attuare a tavola sceglie di affumicare commensali al ristorante, si compri almeno aspiratori e i filtri, e la smetta con le scene da mendicanti.
I divieti di affumicare che spaventano i ristoratori sono applicabili nello stesso, semplice, identico modo usato da decenni nei cinema e da sempre a tavola con persone educate. E se uno pretende ancora di fumare e proprio non si sa come multarlo lo si può intanto inviare tra tutti i disturbatori, invadenti, inclusi gli amanti del cellulare a tavola. Comunicare con chi non pensa alla salute di clienti, camerieri, e propria, con chi ritiene attraente un ristorante affumicato ed elegante un tavolo con portacenere ripieno di cicche, con chi non capisce che il fumo uccide anche i profumi, con chi non vede i clienti uscire tossendo e con gli occhi rossi, e non pensa nemmeno a guadagnare di più (1)(2) (!!) pur facendosi chiamare "commerciante" è difficilissimo, ma Aria Pulita prosegue nei tentativi.

23/12/2004 - Di cosa parla la legge per la "Tutela della salute dei non fumatori"

A: Alessandra Paolini ("La Repubblica" - Roma) Giovanna Vitale ("La Repubblica" - Roma)  Daniele Diena ("Repubblica - Salute")
 
Signore e signori giornalisti, vorrei sottolineare che lo scopo della legge 3/2003 art. 51 è nel titolo stesso (1), pertanto intervistare i non-fumatori sarebbe forse logicamente più appropriato e sicuramente più utile (per migliorare la salute generale) e magari sarebbe un premio per chi - uso lo slogan della LILT - non ha mai "rotto i polmoni" agli altri con i suoi gas, non ha mai causato fastidi infiniti e malattie anche mortali al prossimo.
Dare spazio e ascolto in certi modi ai fumatori che hanno intossicato il mondo è comunque un premio.
 
Mi riferisco alla intera pagina V di "La Repubblica - cronaca di Roma" (del_) dà spazio a ex-fumatori (l'attrice Flavia Vento, che mostra una encomiabile saggezza; poi l'attore Tirabassi anch'egli fumatore). L'articolo "Divieto di fumo, locali fuorilegge" è centrato sui "problemi" dei ristoratori che solo in 10 su cento avrebbero i locali pronti per ospitare i tabagisti affumicatori: e allora ??!?!? Ci sono ristoranti per pianisti ? Nel testo è ribadito che "Il problema è, almeno nella capitale, che neanche il 7% dei pubblici esercizi sono riusciti a mettersi in regola": ma non è mica obbligatorio attrezzare locali per tabagisti come non è obbligatorio attrezzare per gente che vuole cenare ascoltando i Deep Purple a 95 decibel, per naturisti praticanti, per scorreggioni o gente che si svuota il naso mostrando per bene tutto, o sputatori su sputacchiere; e mi riferisco ad attività che non causano il cancro (questo secondo alcuni tabagisti - ultimo il noto oncologo e vicedirettore de "Il Riformista" Oscar Giannino 11 Dic - è l'unico motivo che giustificherebbe il no al fumo passivo). L'articolo scrive che "Dal 10 gennaio, infatti, nessuno potrà più accendere una paglia se non negli appositi spazi" ma questo è falso e creatore di confusione: signora Paolini, se si affaccia dalla finestra forse può vedere molti passanti camminare: nessuno si lamenta del fatto di stare in strada. Dal 10 Gennaio moltissimi italiani incluso il sottoscritto cominceranno a frequentare quei ristoranti che dei malati (2) avevano trasformato in fumerie con uso cucina.

35) 23/12/2004 Grazie a Sirchia, meno fumo passivo

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi; Al Ministro della Salute, Sirchia; Al Sottosegretario del Ministro della Salute, Cursi; Al Sottosegretario del Ministro della Salute, Guidi; Al Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Giovanardi; Al Ministro del Lavoro e politiche sociali, Maroni; All'Onorevole Visco;

Quando si parla di un problema sanitario, ad esempio l'Aids, non si è mai sentito qualcuno chiedere al virus - cioè l'agente patogeno - "Cosa ne pensa dei preservativi ?". Perciò sarebbe molto istruttivo conoscere dagli interessati perchè per un altro problema sanitario - il fumo passivo - si va ad ascoltare gli agenti patogeni, cioè gli affumicatori.
 
Non si ascoltano i non-fumatori, ma chi affumica: e cosa può dire di sensato uno prigioniero della sigaretta che non riesce a stare mezz'ora senza assumere nicotina, e che non riesce ad agire nemmeno per la propria sopravvivenza f-i-s-i-c-a ?
Eppure la legge è chiarissima: "Tutela della salute dei non fumatori" (1), forse troppi media continuano a premiare con l'apparizione in TV chi si comporta male. Questo è anche diseducativo, oltre che non pertinente alla prossima entrata in vigore della legge 3/2003.
I fumatori guardino una strada qualsiasi: ogni segnale stradale vieta qualcosa, ma non c'è nessuno che si straccia le vesti o straparla di proibizionismo. Il tabagismo è una malattia da dipendenza a carattere epidemico e il tabagista va ascoltato, ma come si ascolta un dipendente da una sostanza tossica, uno che ha perso il controllo su un aspetto centrale della sua vita.
 
Aria Pulita apprezza le parole del Ministro Giovanardi (2) e la posizione assunta dal Ministro Maroni; esprime apprezzamento all'On.Visco per le parole espresse come tabagista a "TG5" (22/12 h 20.00), parole che almeno per rarità (e per l'abisso che le separa dalle parole e dalle iniziative di altri tabagisti come l'On. Martino) sono positivamente soprendenti (3), dimostrando che l'idea che un fumatore sul fumo affermi solo sciocchezze benchè fondata non è una legge assoluta.
 
Aria Pulita esprime vivissimo apprezzamento al Ministro Sirchia !!! manifestando grande, grandissima gioia per le sue puntuali e precise azioni a tutela dal fumo passivo, e scusandosi se gli apprezzamenti non sono stati espressi con migliore puntualità. Aria Pulita incoraggia il Ministro a proseguire - anche perché l'applicazione concreta delle leggi ha dei buchi significativi - in questa vera e grande rivoluzione culturale che lascerà solo profondi effetti positivi in ogni ambito sociale, rivoluzione di portata ben superiore all'invenzione di uno strumento medico tecnico. Aria Pulita è con Sirchia e la gran maggioranza degli italiani, insieme all'OMS, alla SITAB, alla LILT, all'AIRC.
(1) Legge 3/2003 testi da sito del Parlamento
 
L. 3/03 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazioneElenco delle deleghe e dei decreti legislativi emanati. Collegato alla legge di bilancio per l’anno 2002, Legge n. 3 del 16 Gennaio 2003, G.U. n. 15 del 20 Gennaio 2003 suppl. ord.. Numeri dei progetti di legge nell'iter parlamentare XIV Legislatura :C. 2122-BIS / S. 1271 / C. 2122-BIS-B / S. 1271-B
 
/parlam/leggi/home.htm/parlam/leggi/home.htmIndici delle leggi
Legge 16 gennaio 2003, n. 3   "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 Gennaio 2003 - Supplemento Ordinario n. 5
 
Capo I   DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
 [gli articoli da 1 a 50 sono stati tagliati]   Art. 51.   (Tutela della salute dei non fumatori)
 1. È vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di:
a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico;
 b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.
 2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1, lettera b), devono essere dotati di impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria regolarmente funzionanti. Al fine di garantire i livelli essenziali del diritto alla salute, le caratteristiche tecniche degli impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria sono definite, entro centottanta giorni [...]
(2) In risposta ad un attivista non-fumatore l'On. Giovanardi ha scritto "penso proprio che questa sia la volta buona per battere l'arroganza di chi continua a mettere in pericolo la salute altrui."  
(3) Cito a memoria personale "Come fumatore non posso dire nulla, fumerò fuori per non disturbare gli altri", espresso con tono consapevole.

AriaPulita 36) 09/01/2005 Dal 10 Gennaio Aria più Pulita

Domenica 9 Gennaio, alle ore 21,30, presso il Cocktail Bar Opera', in via della Scala 43  (Trastevere) , ci sara' un rinfresco/conferenza stampa per festeggiare l'entrata in vigore della nuova legge contro il fumo passivo (legge 3/2003 "Tutela della salute dei non-fumatori"), finalmente varata dal Parlamento e ben organizzata negli aspe.    Organizza "Aria  Pulita -Associazione Non Fumatori ONLUS" con il Codacons , la Lega italiana per la lotta contro i tumori, la Società scientifica di tabaccologia, "GEA progetto salute" ; anche a  Bologna si organizza una serata analoga (Aliberf  - Associazione Libera dal Fumo di Bologna (*)) .
 
La grande maggioranza degli italiani sono d'accordo con la legge approvata già due anni fa (il 16 gennaio 2003) e che finalmente entra in vigore lunedi' 10 gennaio 2005. D'altro canto i 3/4 degli italiani non fumano e non intendono respirarsi il fumo esalato dai bronchi altrui.  La salute innanzitutto.
Rassicuriamo i ristoratori: non perderanno nulla, anzi ci guadagneranno. Per ogni cliente fumatore che disertera' il locale, avranno tre possibili clienti nuovi: e i ristoranti diventeranno luoghi di piacere e non di odori inopportuni.    La letteratura scientifica internazionale dimostra che nei Paesi dove sono stati applicati i divieti di fumare nei pubblici esercizi, i profitti hanno avuto un incremento (si veda nel sito di Aria Pulita : Salvare capra e cavoli).
Assicurata la presenza di molti Vip e della testimonial della serata, Miss Universo Silvia Ceccon, che affianchera' gli Smokebusters, vera piccante sorpresa della serata, che dopo la mezzanotte faranno dei "blitz" in alcuni locali della capitale per valutare l'adesione alla norma ed eventualmente denunciare gli inadempienti.
Presente alla manifestazione anche il cartoonist Roberto Mangosi, autore del logo Smokebusters, che sara' il simbolo dell'iniziativa, destinata ad estendersi in tutta Italia.    I cacciatori di fumo infatti, saranno cittadini volontari formati a questo ruolo da esperti LILT e SITAB, e avvocati del Codacons.
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(testo ripreso dal comunicato della SITAB www.tabaccologia.org ); Disegno di Roberto Mangosi (c).
(*) a Bologna ristorante la Paranza (Porta Lame) ore 20,15. Hanno dato la loro adesione oltre al Presidente ALIBERF (Alberto Moruzzi) e al Vicepresidente SITAB (Vincenzo Zagà), anche il Presidente del Consiglio Provinciale (Maurizio Cevenini), il Vicepresidente nazionale dei CODACONS (Bruno Barbieri), il Responsabile della Lega Italiana contro i tumori di Bologna (Domenico Rivelli), la rappresentante delle Farmacie Comunali di Bologna (Renata Bruni), e alcuni responsabili dei Centri Antifumo di Bologna; non mancherà infine una rappresentanza di ex fumatori.  nosmoking@infinito.it Cell. 347-2208566 Sito Web: www.tabaccologia.org

37) 09/01/2005 Effetti della legge antifumo passivo

La paura dei divieti di fumare sembra quella per il Baco del millennio, o quella che precede ogni cambiamento culturale. Il 10 Gennaio non accadrà niente di catastrofico: pochissimi tabagisti particolarmente maleducati cercheranno di fumare, una mezza dozzina di essi, quelli più "intelligenti" e "acuti", fumerà in un bar a Roma invitando la stampa perché secondo loro la legge è "proibizionista"; poi ci sarà qualche discussione, i ristoranti diventeranno frequentabili da milioni di italiani che non aspettano altro, inclusi i bambini. Soprattutto nessun fumatore morirà per non poter fumare al ristorante; al contrario - ma di questo i tabagisti non si interessano - il 10 Gennaio 247 fumatori moriranno solo per aver fumato (1).  E per raggiungere i 150.000 morti del maremoto asiatico ai soli fumatori italiani basteranno i prossimi 20 mesi.
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(1) LILT Libro Bianco sul fumo, 2004 (90.000 morti l'anno in Italia per il tabagismo)


38) 09/01/2005 Italia senza fumo passivo, Italia pulita

Il fumo passivo è una situazione nociva, ingiusta, squallida, generatrice di conflitti e che peggiora ogni luogo chiuso.
Dal 10 Gennaio il fumo passivo diventerà anche illegale: questo grazie al Parlamento, alle Commissioni Sanità, e soprattutto al Ministro della Salute Sirchia.
Aria Pulita rivolge al Ministro, ai Sottosegretari, ai Parlamentari che hanno votato questa legge, i complimenti per aver reso l'Italia un paese più civile, più presentabile all'estero e a se stesso, più pulito, sicuramente migliore.
Viva Sirchia !!!

39) 09/01/2005 Il vero scopo della legge 3/2003

Il vero scopo della legge 3/2003, diversamente da quanto indicato da alcuni media, non è quello di far smettere di fumare i tabagisti, ma - come scritto nel titolo dello stesso articolo 51 - la "Tutela della salute dei nonfumatori".
Per quanto riguarda il far smettere di fumare, mentre i metodi riconosciuti dalla scienza e dal Servizio Sanitario Nazionale arrivano al 35% di successi, il metodo "smettere al cimitero" ha un successo garantito.

40) 09/01/2005 L'ultimo sputacchio de "Il Giornale"

Il Giornale del 9 Gennaio mette in piena prima pagina il titolo "L'ultima sigaretta". Con la stessa logica si sarebbe potuta accogliere la legge antiviolenza sessuale ai minori e chiamarla "L'ultima scopata", quindi intervistare i pedofili, che avrebbero detto "Ora non posso più violentare", e ascoltare i loro "si, però ..." come se fossero in possesso delle capacità mentali minime.
Negli anni '60 in alcuni locali c'erano le sputacchiere, negli autobus fino agli anni '80 c'era scritto "Vietato sputare" ma "Il Giornale" non scrisse in prima pagina "L'ultimo sputacchio".
Il tabagismo e il fumo passivo sembrano oggetto di una drammatica mistificazione che addirittura capovolge i ruoli di vittima e aggressore, confondendo abissalmente i termini della questione. 

41) 09/01/2005 Come faremo senza Martino!

Il Ministro Martino circa la norma che vieta di affumicare il prossimo al ristorante afferma: "Io a tavola voglio fumare. Se il ristorante non vuole il mio fumo, non avra' neppure me" (1).   Aria Pulita Associazione Non Fumatori ONLUS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il mondo medico, i nonfumatori italiani, i fumatori e i ristoratori che sono favorevoli al provvedimento, cioè il 95% degli italiani, sono tutti profondamente dispiaciuti e rattristati per non poter stare a tavola con un gentiluomo educato come Martino.

(1) FUMO: MARTINO, NO AI DIVIETI, E' UNA QUESTIONE DI LIBERTA'    08/01/2005 11:42  (ridotto da testo AGI)

 "Ne faccio una questione di liberta'. E' un mio sacrosanto diritto decidere se accendere la sigaretta o no". Antonio Martino, ministro della Difesa, in una intervista al "Corriere della sera", riafferma il suo no di principio ai nuovi divieti antifumo. Partendo da un esempio, l'obbligo del casco per chi va in motorino: indossarlo "e' giusto e prudente, ma deve essere una libera scelta. Bisogna educare".
 
"Io - rivendica il ministro - a tavola voglio fumare. Se il ristorante non vuole il mio fumo, non avra' neppure me. Mi sembra che stiamo esagerando. Oltretutto credo che proibire il fumo nei ristoranti violi il diritto di proprieta' privata. Non si puo' costringere". Martino ammette di fumare regolarmente nelle riunioni di governo ("anche altri lo fanno") e in quelle all'estero ("a un vertice dei ministri della Nato ho creato il club dei ministri fumatori") ma si autodefinisce "tollerante" con i non fumatori.
 
"Non mi danno alcun fastidio. E' un problema da risolvere con la buona educazione - insiste - non coi divieti. Non si possono proibire quelli che ci danno fastidio. Poniamo che mi diano fastidio gli obesi, che faccio, gli ordino di mettersi a dieta?". "Ho cominciato a fumare verso i 18 anni", ricorda il ministro, ma a un giovane "sconsiglierei" di iniziare. E i danni alla salute? "Non dico che riempirsi i polmoni di fumo sia una cosa raccomandabile". Ma "che senso ha vivere come se fossi malato per essere sano al momento del trapasso?".


Smokebusters 42) 10/01/2005 Comportamento della RAI circa la legge 3/2003

Al Ministro della Salute Prof. G. Sirchia
Al Direttore Generale della RAI Flavio Cattaneo 06.3725680
Direttore RAI1    Fabrizio Del Noce 06.3218481
Direttore TG1  Clemente Minum 06.33171684
alla Commissione di Vigilanza sulla RAI
Alla SITAB, Società Italiana di Tabaccologia
Al CODACONS
Ad ALIBERF Ass. Liberi Dal Fumo (Bologna)
Alla Lega Italiana Lotta ai Tumori
Alle associazioni di consumatori; alla stampa; ai ristoratori; a “La Repubblica” c.a Mario Reggio, G. Pepe

Lo Stato, dopo decenni di ritardi, sofferenze, malattie, conflitti e ingiustizie finalmente vara la legge 3/2003 per tutelare la salute di una categoria di persone identificabile con certezza matematica e assoluta: i non-fumatori.  Per distinguere un fumatore da un non-fumatore non ci vuole la scienza o una laurea.

Aria Pulita ha visto il "servizio" sulla legge 3/2003 (RAI1 10/1 ore 13.30, in apertura) in cui la RAI ha operato una scelta bizzarra anche se non rara: mostrare non i destinatari della legge ma solo i fumatori (al fraintendimento, al capovolgimento sullo scopo della legge Aria Pulita è abituata ma non rassegnata).     Ma se la RAI eccelle tra i media, primeggiare è possibile solo a RAI UNO, la quale non sceglie soltanto di mostrare deliberatamente solo dei fumatori, ma solo alcuni affumicatori, molto particolari e bizzarri (i soliti): considerato sia l'Alto Valore Informativo che il carattere singolare delle scelte del TG1, ci si chiede se non era il caso di inserire il filmato nella fascia dedicata al circo.

RAI1-TG1 in un contesto come quello odierno mostra solo "persone" presumibilmente legate a venditori di tabacco (1), che mettono in scena la loro scissione: insieme ad una supplica implicita ma evidente con cui pregano "Aiutami a smettere di fumare, strappami via dalla nicotina" cercano qualcuno che gli dica "idiota", "imbecille", "deficiente" e "cretino".  Ma la notizia grossa è che una dozzina di "persone" senza alcuna competenza in materia di fumo passivo (l’oggetto della legge 3/2003) e mostrati alla Circo Barnum tra donne barbute solo perché incapaci di non assumere nicotina, trovano pure una redazione che gli dà spazio.   RAI, di tutto, di più.   Ma la RAI va oltre, in quanto "servizio pubblico" eccelle e il giorno del varo di una legge che non riguarda i fumatori se non microscopicamente, presenta solo essi e non le persone della cui salute si preoccupa molto giustamente Sirchia: i non-fumatori (45 milioni di italiani).  Si assicura lo "scoop" e presenta i soggetti in apertura. Una persona circa le scelte dei media ha detto "Beh, qualche deficiente ce lo devono sempre mettere".

Esiste qualcosa di peggio?  Ed evito parole ben più adeguate e giustificate solo perché non ho tempo e soldi per un tribunale, ma qualcosa si può dire anche a chi la dignità non ce l’ha: vergogna, vergogna, vergogna !!!

E se il Presidente non gli augura un cancro polmonare non è soltanto perché non vuole il male di nessuno e ha creato una onlus, ma anche perché sa che Cattaneo, Del Noce e Mimun pur sapendo che il tabacco uccide, pur conoscendo più di una vittima del tabacco e pur avendo avuto conoscenza diretta del sangue che scorre a causa del tabacco, continuano in un comportamento che farebbe vergognare un bambino dell’asilo: all’asilo scemenze come quelle non le fanno!   Costoro presentano Il Circo e nascondono i fatti, i drammi, la realtà.  Si tratta di persone prive di amore persino per individui della stessa specie e della propria nazione, che cancellano pure il ricordo di qualche caro morto a causa del tabacco, e nella mente delle quali l’augurio di un cancro resterebbe senza alcuna conseguenza cognitive; al massimo li spingerebbe a cercare qualche virgola di troppo in queste parole ma l’informazione adeguata non la farebbero.  Quella di 17 morti RAI1 l’ha definita “strage” (scontro di treni a Bologna), quella quotidiana della morte da fumo attivo e passivo la mette dentro un Circo Barnum tra mostri, donne barbute, quindi giornalisti ed emeriti idioti insieme a ridere: cosa diavolo c’è da ridere  ?!?!?  Vergogna alla RAI spazzatura che si strappa le vesti per due turisti annegati in Asia e se ne strafrega dei 247 morti quotidiani italiani da tabacco, e per quelli danneggiati dal fumo passivo dedica un servizio addirittura agli affumicatori.

Per la comprovata esperienza con un servizio pubblico incompetente questa sarebbe restata una lettera morta, se non ci fosse stato – finalmente – l’attacco di Sirchia alla RAI “RAI vergognosa, a Domenica in una gazzarra indegna” (2):  Sirchia circa la RAI e il relativo compito istituzionale di informare sulla legge 3/2003 ha detto: “L’informazione pubblica ?  Una cosa vergognosa.  Sto vedendo Domenica in dove si parla della legge sul fumo, una gazzarra pazzesca.  C’è gente che si erge a paladina della libertà d’impresa e di quella personale, senza aver letto neanche una riga della legge.  Se questa è l’informazione pubblica stiamo freschi !”.   Il giornalista Reggio osserva “Sirchia è furibondo.  Alla vigilia dell’entrata in vigore della legge non s’aspettava un trattamento del genere dalla RAI.  Perché è così polemico ?”;  Sirchia:“Domenica in è una trasmissione vista da milioni di persone, ed invece di chiarire le cose crea una confusione pazzesca.  C’è un signore che afferma la non nocività del fumo passivo ripetendo un vecchio cavallo di battaglia delle multinazionali […] un altro che dice che le spese per purificare l’aria le deve pagare lo Stato.  E il conduttore che fa ?  Nulla. ”.  Ma la RAI paga un conduttore del genere ??  Prosegue Sirchia: “La RAI fa da megafono a questa gazzarra indegna, dove ci sono persone che parlano di cose che non conoscono se non per sentito dire.  Per fortuna l’80 % degli italiani ha capito.  Se dovessimo puntare sul servizio pubblico staremmo freschi !   Dobbiamo difenderci da questa tv, perché fa apparire la legge come ingiusta e causa di sofferenza per le persone, mentre tutela la salute pubblica”.

Per la fortuna del mio stomaco non ho visto Domenica In ma mi è stato riferito il TG1 di cui sopra; scrivo al Ministro Sirchia dando per scontato quello che si può condividere con una dozzina di convegni scientifici sul tabagismo (4): Ministro, Lei sta agendo da medico, in maniera impeccabile e inappuntabile, ieri l’abbiamo applaudita vivamente (3): bene il numero verde, benissimo il coinvolgimento di Ministeri e ASL e forze dell’ordine; Lei fa azioni positive sul fumo passivo che sorprendono pure chi a riguardo svolge la sua attività principale; il mondo scientifico e medico sono con Lei, Aria Pulita la incoraggia a proseguire sottolineando che il tabagista parla del fumo come può parlare un alcolizzato della sua bottiglia.

Abbasso la RAI! Viva Sirchia!

(1) Del resto è noto il saldo legame tra il giornalista Bruno Vespa e la Ferrari-Marlboro; inoltre la "RAI1 della famiglia" non volle togliere le scritte "Marlboro" nemmeno allo Zecchino d’oro dei bambini nemmeno dopo motivate proteste; il filmato è su www.gea2000.org)
(2) "La Repubblica" 10/01/2005 pag. 3
(3) Incontro e Conferenza stampa di CODACONS, SITAB, LILT, GEA progetto salute, Aria Pulita Associazione Non Fumatori – ONLUS, (9 Gennaio 21,30 Bar Opera', Roma)
(4) il curriculum del Presidente è indicato nel sito; L'immagine è di Roberto Mangosi


43) 11/01/2005 Lezioni di "tolleranza"

Da che pulpito viene la predica! Dopo aver affumicato l'Italia, oggi a chiedere tolleranza - anzi a pretenderla - non sono tanto i fumatori normali, ma quelli più intolleranti e maleducati. Chi oggi chiede tolleranza è proprio chi non l'ha mai concessa. Chi sta chiedendo il rispetto delle regole non le ha mai rispettate, ed è proprio per costoro che è necessaria la forza pubblica.

44) 19/04/2005 Aria Pulita ringrazia Sirchia e si complimenta con lui

Al Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia
Al Sottosegretario del Ministero della Salute Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
Al Sottosegretario del Ministero della Salute Sen. Avv. Cesare Cursi
Al Sottosegretario del Ministero della Salute On. Prof. Antonio Guidi
P.c. Alla Commissione Sanità del Senato; alla Commissione Sanità della Camera;
All'Istituto Superiore di Sanità - OSSFAD; alla SITAB Società Italiana di Tabaccologia
Alla LILT, all'AIRC, alle associazioni di consumatori (tranne l'Aduc), alla stampa


Signor Ministro Sirchia,
in occasione dell'entrata in vigore della Legge 3/2003, il 10 Gennaio 2005, Aria Pulita Associazione Non Fumatori ONLUS Le rivolge infiniti e calorosi apprezzamenti per la Sua politica di tutela della salute dei non-fumatori. Con le Sue puntuali e adeguate iniziative amministrative e politiche Lei - insieme al Parlamento e ai Sottosegretari - è stato promotore di una rivoluzione culturale, politica, salutare per tutti perché basata su evidenze scientifiche che si devono utilizzare, e sulle norme minime di civiltà. Lei sta dando salute, sicurezza e dignità a milioni di italiani, e sta facendo quello che dovrebbe fare ogni professionista della salute; ed ha anche reagito in modo molto adeguato ai tentativi di minimizzazione e di boicottaggio, alle minacce di ricorsi (7; ricorso ovviamente perso), e all'apoteosi di sciocche ma comprensibili collusioni di alcuni media (2; 9; 10).  
Lei ha scelto una rotta politica precisa che sta percorrendo con determinazione, sta migliorando la salute in un ambito tanto grave quanto negato, che era considerato un innominabile tabù trasversalmente da tutte le aree della società: il tabagismo. Esso meriterebbe le ricerche di antropologi e sociologi: ad esempio il maremoto del 26 Dicembre come numero di morti il 9 Gennaio è stato superato dal tabagismo (3; 4), che è un problema non naturale ma inventato dall'uomo e ciononostante - o forse proprio per questo - non riceve attenzione.
E' un tema incompreso, boicottato per ragioni economiche e per un profondissimo malinteso culturale. Lei ha affrontato un problema che oltre alla competenza medica avrà richiesto determinazione politica e molto coraggio: complimenti Ministro!!!
Aria Pulita La incoraggia a proseguire, Le sottolinea che le resistenze sono fisiologiche, accadranno con certezza matematica (si pensi ai tabagisti, i primi danneggiati e i più ostili alle cure) perché sono strutturali al sistema. Prosegua in queste azioni politiche (1); milioni di italiani, gli operatori sanitari e il mondo scientifico sono con Lei e il Ministero della Salute perchè state consentendo all'Italia di essere un paese concretamente migliore (8). Grazie a Lei il modo di vedere il tabagismo sta cambiando, prosegua e conti anche su di Aria Pulita.    
Viste le caratteristiche del tabagismo, Aria Pulita apprezza ancora di più la Sua precisazione molto opportuna sulla 3/2003 (6), e le Sue ultimissime iniziative per rendere concreta l'applicazione delle leggi (coinvolgimento dell'ISS e delle università, dei NAS, degli enti locali, ecc). In questi 4 anni nelle strade, negli uffici, nei ristoranti e nei forum Lei ha ricevuto mille complimenti; Aria Pulita è felice di citarLe quelli autorevoli e gioiosi degli esperti stranieri della UICC - Union Internationale Contre le Cancer che ora - insieme a milioni di altri stranieri - vedono l'Italia molto più bella e attraente (5).
La legge 3/2003 sarà utile per "trainare" il resto dell'Europa (quando l'Italia era sempre l'ultima ad adeguarsi) ad adottare politiche salutari. Il 10 Gennaio 2005 è un vero spartiacque, una data storica a cui Lei, i Sottosegretari e i collaboratori avete dato un decisivo contributo, complimenti!  
Grazie a Lei Ministro chi opera contro il tabagismo non viene più preso per pazzo o "proibizionista" o "intollerante".  Quanto Le scrive Aria Pulita  (la più grande associazione specifica contro il fumo passivo e con competenza certificata) vuole essere un piccolo ma chiaro contributo per proporLe qualche obiettivo e gli strumenti necessari, per spingerLa e supportarLa nei necessari passi futuri, ma soprattutto per riconoscere in modo inequivocabile i Suoi grandissimi meriti come medico, come Ministro della Salute e come uomo: Viva Sirchia !!!

Note :
(1) "La Repubblica" 28/12/2003 Sirchia: "Il decreto sulla salvaguardia della salute dei nonfumatori è un atto di civiltà. […]  Non è che devo fare per forza il ministro […] ci tengo alla mia dignità. Il mio dovere è tutelare la salute della gente, sono sempre stato di centrodestra ma non per questo posso prendere posizioni che ritengo scorrette.  […]
garantire la salute dei nonfumatori [è] un concetto inattaccabile, perché il fumo è un inquinante"
(2) Intervista a Sirchia "La Repubblica.it" 02/07/2001
(3) Lo Tsunami del 26/12/04 ha ucciso 155.000 persone ed è stato definito "catastrofe umanitaria". Il Tabagismo uccide 11.000/giorno (19): poiché 155.000/11.000= 14 cioè dopo 14 giorni, il 9 Gennaio 2005 il tabagismo ha superato la "catastrofe" tsunami.
(4) Libro bianco sul fumo, p.13 "Quattro milioni di morti l'anno, 11.000 ogni giorno: è il bilancio della capacità distruttiva del tabacco. Si tratta di un esempio unico di morte e distruzione programmata nella storia del mondo", LILT, 2004
(5) ITALIA PIÙ BELLA ANCHE DA FUORI: dal 10 Gennaio 2005 è migliorata l'immagine all'estero. Dal 10 Gennaio 2005 in quasi tutti i luoghi chiusi si può respirare aria pulita, grazie alla legge 3/2003 del Parlamento e alle iniziative del Ministro della Salute Sirchia. La notizia di questa rivoluzione sanitaria è giunta agli esperti stranieri della UICC Union Internationale Contre le Cancer, che hanno manifestato grande gioia per questa iniziativa che vede l'Italia presentarsi meglio a se stessa e all'estero. Si tratta di professionisti esperti (non i soliti incompetenti da televisione spazzatura) e ben informati sul tabagismo. Ecco alcuni loro messaggi e qualche commento, sottolineando che "senza fumo" si intende sempre "senza fumo passivo":
- Fenton "L'Italia è appena diventata libera dal fumo e merita la nostra menzione. E' una fantastica notizia: ben fatto a chiunque in Italia ne ha preso parte!  Ora siamo proprio in attesa di venire in Italia".
- Luk Joossens "Grazie Mille Italia, ben fatto: sei uno dei paesi più belli in Europa e adesso sei diventato anche libero dal fumo. E' di cruciale importanza che questi progressi si compiano anche nei paesi latini e mediterranei, per convincere il resto d'Europa a diventare libero dal fumo: se lo hanno fatto irlandesi, norvegesi e italiani, il resto dell'Europa può seguire il vostro esempio".
In altre parole invece di farci trainare dall'Europa come il solito paese sottosviluppato, mafioso e incivile, ora grazie a Sirchia stiamo trainando l'Europa verso una situazione in cui si potrà viaggiare in altri paesi senza l'incubo di dover finire affumicati.
- Stella Aguinaga Bialous "... è un meraviglioso passo in avanti ...Concordo con gli altri che è eccitante veder crescere il numero dei paesi che diventano liberi dal fumo, ciascuno a modo suo e col proprio ritmo, ma sempre andando avanti".
- Elif Dagli (Turchia) "E' un buon esempio nel mediterraneo. Congratulazioni all'Italia! Per aver mostrato che questo si può fare anche nell'area mediterranea, dove il tabacco è una importante coltura e i medici fumano più che i cittadini.  Noi useremo questi fatti per rilanciare l'idea al nostro Primo Ministro, che dice di essere un grande amico di Berlusconi. Grazie".
- Wasim Maziak, Center for Tobacco Studies, Siria "Italia, meriti un grande applauso. Complimenti a chiunque abbia contribuito a questa vittoria".
- Yussuf Saloojee "Congratulazioni per questo bel risultato".
- Stelios G. Sycallides, National Coalition for Smoking Prevention, Cipro "Ci congratuliamo di cuore con chi in Italia, superando grandi ostacoli e difficoltà, l'ha resa libera dal fumo. Ci avete dato, soprattutto a noi mediterranei, una lezione molto buona ed un esempio da seguire".
- June Blau, Coalizione per il controllo del tabacco, Saskatchewan, Canada "Congratulazioni all'Italia senza fumo".
- Herm Perlmutter Promozione della salute, divisione tabacco, California, USA "Congratulazioni per il vostro lavoro. Siamo molto orgogliosi dei vostri sforzi"
-   Nicolas Villain, Comitato nazionale contro il tabagismo, Francia [al Presidente di Aria Pulita] "Congratulazioni a Lei. Cosi, sarà un piacere ancora più grande venire in Italia" .
-  Marijke Huydts "Calde congratulazioni per il risultato di un duro lavoro, e per il coraggio e la determinazione di tutti voi !".
-  Simon Chapman [al Presidente di Aria Pulita] "Calorose congratulazioni Massimo !!!"
-  Pr G. Dubois (Francia) "Congratulazioni. Ora siamo proprio indecisi se andare in Irlanda o in Italia"
-  Joseph W. Cherner, President SmokeFree Educational Services, Inc. (www.smokefree.org USA) "Qualcuno ha gli indirizzi del Ministro della Salute Sirchia? Ci sono molti avvocati antifumo che vorrebbero inviargli una lettera di congratulazioni!"
Insomma, mentre alcuni ristoratori ipotizzavano un calo di clienti, non solo migliaia di italiani scrivevano nei forum Internet perchè per entrare al ristorante stavano proprio aspettando che uscisse il fumo, ma ora aumenteranno pure i turisti da fuori perchè degli esperti stranieri vedono meglio l'Italia, più bella, più accogliente, con l'aria più pulita.
(6) Circolare del Ministero della Salute, 17 dicembre 2004
(7) Sirchia "Chi vuole ricorrere al TAR lo faccia pure. Non mi preoccupa minimamente, sarò sereno e dormirò tranquillo lo stesso. Il mio dovere è assicurare aria pulita e proteggere la salute di chi non fuma" (da "Il Giornale" 20/12)
(8) Sirchia circa l'atto di segnalare i contravventori, ha recentemente affermato "Se un cittadino assiste alla violazione di una legge ha il dovere morale di denunciare il contravventore.": Ministro, purtroppo questo concetto per taluni è realmente incomprensibile. Quindi complimenti ancora !!!
(9) Soprattutto la RAI col suo DISServizio Pubblico e "Domenica In" del 9 Gennaio (cfr. "La Repubblica" 10 Gennaio) e "Porta a Porta" del 12 Gennaio", e il conseguente comunicato stampa n. 42 di Aria Pulita inviato a Lei.
(10) Il Sottosegretario alla Salute Guidi su Giornale Radio Parlamento il 20 Gennaio h14.30 afferma - si cita a memoria - "La legge contro il fumo passivo purtroppo molti media l'hanno presentata come un fatto di costume, dimenticando che essa è indirizzata a ridurre gravi malattie ed enormi sofferenze".  Complimenti a Guidi !!!


45 - 28/4/05 Al tabagista Ministro Storace appena insediato alla Sanità
 
Signor Ministro,
in questo frangente abbiamo letto sui giornali che qualche italiano si aspetta da lei un cambiamento sulla politica di lotta al tabagismo, iniziata dal suo predecessore.
Con tutta la comprensione che abbiamo per i sentimenti di alcuni fumatori, che individuano nella legge 3/2003 art. 51 "tutela della salute dei non-fumatori"  problemi che invece derivano dal tabagismo stesso, ricordiamo che la stragrande maggioranza dei cittadini, fumatori e non, ne ha di fatto riconosciuto e apprezzato l' utilità: a provvedimento in vigore, tutti  i sondaggi pubblicati sui quotidiani hanno trovato  il 92% degli Italiani concordi sulle nuove norme di tutela. E' stato il provvedimento del Governo che ha ottenuto il più alto gradimento trasversale, da destra a sinistra, ed è stato molto apprezzato anche in ambito internazionale ed europeo dove la lotta al fumo sta facendo progressi enormi.

Gli esercizi pubblici non hanno perso clienti fra gli amanti della sigaretta, e ne hanno acquisiti nuovi, come dichiarano i rappresentanti stessi di FIPE, e la realizzazione di salette per fumatori di fatto non si è resa necessaria.  Gli incentivi econominci  per la loro  realizzzazione turberebbero questo equilibrio mettendo in concorrenza difficile i piccoli esercizi privi di mezzi. Sotto la pressione degli interessi economici connessi al tabacco, rischierebbero di trasformare ancora tutti i luoghi pubblici in luoghi con-fumo minando la politica di prevenzione e rendendo di nuovo la vita impossibile a chi ha scelto di non fumare, compresa la fetta di popolazione che soffre di malattie respiratorie, notoriamente in incremento nei nostri tempi. Inoltre sottrarrebbero risorse preziose alla Sanità, risorse  che potrebbero essere impiegate in modo migliore, a cominciare dalla prevenzione del tabagismo nei giovani.

Augurandole buon lavoro,  la preghiamo di considerare questi pensieri. La lotta per l' aria pulita nei luoghi chiusi è stata vinta e sarebbe assurdo tornare indietro. Confidiamo in Lei per per un incremento dei  controlli anche nei luoghi di lavoro, dove il problema non è ancora del tutto risolto (Aria Pulita riceve centinaia di segnalazioni) e molti lavoratori sono tuttora costretti al fumo passivo, mentre un ambiente salubre oltre che preservare il benessere e l' integrità della persona, incrementerebbe  la produttività di tutti e di conseguenza la prosperità delle imprese.

46 - 03/05/2005  Storace affronta un non-problema dei tabagisti  (Mettiamo i puntini sulle "i")

Ministro Storace,
la legge 3/2003 ha un solo grosso buco: lascia niente o poco tutelati dal fumo passivo coloro che lavorano in "luoghi privati non aperti al pubblico".   Invece di cercare spazi o opportunità affinché i tabagisti si facciano altro male fumando pure al ristorante - affumicando i camerieri, in contrasto con le leggi sulla prevenzione come la L.626/94 e con le norme minime di educazione - un'azione più pertinente alla "Salute" che deve difendere il Suo Ministero potrebbe essere il cercare di garantire aria senza fumo a quei lavoratori lasciati meno coperti. 
Quello di un'ora occasionale al ristorante di una minoranza dei tabagisti, è molto meno importante del problema di 8 ore giornaliere obbligatorie di chi lavora in "luoghi privati non aperti al pubblico".

Infine, il vittimismo dei tabagisti che gridano "non possiamo fumare al ristorante, è intollerabile !" è uno strumento infantile purtroppo già smascherato e che funziona sempre meno.  Era usato insieme a varie minacce per ricattare il mondo, costruendo sensi di colpa per risolvere il primo problema del tabagista invadente, che non è la nicotina del tabagista normale, ma il suo "ciuccio", cioè la manifestazione di un suo conflitto con cui gridando chiede aiuto e gridando lo rifiuta.

47 - 10/5/05 Caccia all'oppio (che uccide pochissimo), e contributi al tabacco (che fa stragi)

Un extraterrestre ha osservato senza commentare cosa succede in Italia.   Ha visto che  uno "sporco spacciatore"  è stato arrestato perché nel suo orto coltivava centinaia di papaveri da oppio il quale - insieme a tutte le altre "droghe" - uccide 900 italiani l'anno.   Nello stesso momento ha visto sorridenti coltivatori con migliaia di ettari a produrre tabacco il quale - da solo - uccide 90.000 italiani l'anno.   Chi commercia il tabacco fa mille volte più morti, e non solo non è arrestato ma nemmeno percepito come nocivo, e addirittura riceve contributi pubblici italiani e dell'UE, con l'avallo del Ministro Alemanno (1), e magari tra un po' quello di Storace.   E vede un tribunale sentenziare che il  "tabacco passivo" ha causato un danno di 400.000 euro ad una donna.

Se una singola persona si comportasse così sarebbe definita "schizofrenica" e messa in condizioni di non nuocere: come definamo questa politica sulle coltivazioni nocive ?  E cosa ne facciamo di chi produce tabacco ?

1) Alemanno: si produca piu' tabacco
di JONIDA BUBULLIMA
La Philip Morris international prosegue la sua azione benefica e riparatrice dei bilanci dello stato italiano e si impegna ad acquistare piu' tabacco italiano per i prossimi tre anni. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, non poteva che esplodere di felicita', considerandola uan offerta che migliora il futuro del settore agroindustriale italiano. Cosi', il 4 maggio, alla vigilia della Giornata mondiale in cui si pone l'accento sull'ecatombe da Fumo nel mondo e anche in Italia con i suoi 90.000 morti l'anno, firma l'accordo quadro con il presidente André Calantzopoulos. Secondo le valutazioni del ministero, l'obiettivo di crescita è stimabile intorno al 15% rispetto alle forniture dell'ultimo triennio. Philip Morris però offe una garanzia in piu'. Attuera' un programma di miglioramento della qualità del tabacco, da realizzare con un pacchetto di misure concordato tra il il ministero e la società americana, a partire dalla fase di lavorazione del tabacco, spesso effettuata presso i singoli produttori agricoli o le loro strutture associative e cooperative. Il piano sarà supportato dai finanziamenti dello stesso ministero delle Politiche agricole e delle Regioni più interessate alla coltivazione del tabacco (Campania, Umbria, Veneto), con il contributo della Philip Morris Italiana, che si è impegnata a finanziare progetti di ricerca per la coltivazione del tabacco, anche con borse di studio. Il presidente Calantzopoulos ha detto che, l'accordo firmato sarebbe "un eccellente piattaforma per massimizzare l'efficienza della tabacchicoltura italiana, che potra' essere piu' competitiva". Soddisfattissimo dunque Alemanno, che ha sottolineato l'importanza strategica di questo accordo per il futuro del tabacco italiano, ma anche come modello per tutto il sistema agroalimentare italiano. "Questa intesa - ha sottolineato il ministro - rappresenta un importante tassello per dare garanzia e certezze al futuro di questo settore, dopo la dura battaglia che esattamente un anno fa siamo riusciti a vincere al tavolo del negoziato UE sulla riforma riuscendo a contrastare un'ipotesi iniziale che tendeva a un sostanziale smantellamento del tabacco in Europa". "E' semplicemente un disastro per la Salute pubblica. - reagisce Mangiaracina, presidente della Societa' scientifica di Tabaccologia - L'OMS ha gia' ribadito il concetto che le coltivazioni di tabacco non migliorano l'agricoltura, ma impoveriscono i terreni al punto che coltivare tabacco implica degli aiuti economici che l'Unione Europea offre ai coltivatori. Il problema maggiore rimane pero' il fatto delle promozione del tabacco, che una volta prodotto dovra' essere venduto e consumato, e si tace sempre sul fatto che si tratta dell'unico prodotto in commercio che uccide la meta' dei suoi consumatori. Ribaltando la politica di riconversione delle colture di tabacco dell'UE, si e' attuato un piano criminoso a danno dei cittadini".
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Fonte: Il Sole 24 Ore, 4 Maggio 2005., citato da GEA News


48 - 27/8/05 L'ignoranza è forza al Meeting di Rimini 
Tra i meccanismi di difesa identificati da Freud ci sono la rimozione e la negazione:  il problema è che anche utilizzandoli la parte oggettiva della realtà resta immutata, come i suoi effetti pragmatici.
Al Meeting di Rimini si sono affrontati temi alti, altissimi: occidente, cultura, identità.
Professori a spiegare l'economia, filosofi a spiegare i nemici dell'occidente, e poi - ovviamente - politici, cioè gli incantatori di platee, coloro che sanno quali sono i veri valori, i "valori forti": l'ignoranza prima di tutto. 
Al microfono erano strappatori di applausi per pubblici incapaci di notare che tra gli sponsor del Meeting c'è un produttore di cancro e infarti chiamato British American Tobacco.  Quando il Meeting ha ringraziato BAT per i soldi, nessuno ha chiesto quali sono gli effetti oggettivi di BAT sulla salute italiana, rimuovendo dalla coscienza i 90.000 morti l'anno per malattie da tabacco, incluso quello di BAT.  
"L'ignoranza è forza" quindi non è solo una frase immaginaria di Orwell in "1984", ma una prassi costante, una realtà, almeno per quanto riguarda il tabagismo e i suoi 90.000 morti;  tutte realtà che non ci sentiamo né di rimuovere né di negare.

A riguardo il 24 settembre si celebrerà la Giornata mondiale per la memoria delle vittime del tabacco (www.TobaccoSurvivorsUnited.org ).

49 - 9/9/05 Gli "altri" inquinanti secondo "Il Manifesto"  (quando i consigli non richiesti mascherano ...)

Signor Parlato,
voglio criticare alcuni punti della suo scambio del 28 Luglio sul fumo passivo (1).

- Lei scrive "siamo contro l’intolleranza" : l' "intolleranza" è quella praticata da coloro che - letteralmente - non tollerano di non affumicare gli altri: sul grado di "salute mentale" di un adulto che si ostina a fumare PROPRIO in modo da affumicare gli altri rimando al manuale DSM-IV-TR (ed. Masson).

- "Evitare di danneggiare gli altri" non è soltanto un comportamento corretto ma un obbligo per chiunque, universalmente attuato almeno per i danni diretti (si insegna ai bambini), tranne che riguardo il fumo passivo: se non fosse stato per la legge del senatore Boscetto e "propagandata" da Sirchia, la maggior parte dei 15 milioni di tabagisti italiani starebbe ancora ad affumicare gli altri, come fanno i tabagisti dei paesi europei meno civilizzati in questo ambito (2).   Signor Parlato, la scritta "Il fumo nuoce gravemente alle persone che vi circondano" è sui pacchetti di sigarette da quando le polveri del muro di Berlino crollato ancora non si erano posate: è sui pacchetti dal 1990, da 15 anni, ma i tabagisti italiani non sono riusciti non dico a "fare" ma nemmeno a "proporre" alcunchè di sensato per non danneggiare (e gravemente !) gli altri:  questo sono stati i tabagisti italiani, il resto è leggenda metropolitana.  Mentre i comunisti (e gran parte della "società") erano presi dal crollo delle ideologie, in Italia continuavano a morire 90.000 tabagisti e 2.763 affumicati (3) ogni anno.

- La frase che lei attribuisce a Faulkner “I non fumatori perdono quello che un uomo di sensibilità superiore considera uno dei piaceri della vita: la consapevolezza di cedere a un vizio che può far male a lui solo”  è una scemenza DOC da incidere su pietra insieme ad altre scemenze.  Una volta ebbi una colica renale, e l'iniezione endovenosa di N-butilbromuro di joscina (il "Buscopan") fu per me un piacere supremo.  Ma solo perché stavo male !  non perché io fossi un "uomo di sensibilità superiore" o perché chi non aveva una colica renale non apprezzava i piaceri della vita, signor Parlato, suvvia !   Il "piacere" che prova un tabagista in realtà è la riduzione dei gravi sintomi negativi (ansia, irritabilità, scarsa concentrazione, ecc) dello stato di astinenza: semplicemente alcuni suoi neuroni si sono abituati e non riescono più a trasmettere dopamina quando gli manca la nicotina.  Allora il tabagista-che-conosce-i-piaceri-della-vita non assume N-butilbromuro di joscina bensì nicotina.  Non compera il "Buscopan" ma le "Marlboro".

- Lei scrive "Ora con il fumo passivo [...] le cose sono un po’ cambiate, in peggio per noi fumatori".   Questo non solo è semplicemente falso ma - come avviene sempre analizzando le affermazioni dei tabagisti - è vero l'esatto contrario (4): le cose per i tabagisti sono si cambiate, ma in MEGLIO.  Lascio a lei il piacere intellettuale di scoprirlo leggendo testo citato; e forse si renderà conto che gli appelli alla tolleranza (lei scrive "anche sulla questione del fumo ci vuole tolleranza") da parte dei tabagisti sono soltanto un'altra dimostrazione di questa che battezzo come la "Legge dell'opposto del tabagista" ; cioè non solo i nonfumatori di tolleranza ne hanno avuta in abbondanza, ma i tabagisti non l'hanno quasi mai avuta.

- Lei afferma che la legge 3/2003 (la quale vieta di fumare SOLTANTO in alcuni luoghi) "con tutte le minacce di multe e punizioni varie ha sollevato un’ondata di fanatismo antifumo che suscita intolleranza inaccettabile": quello di respirare non è "fanatismo antifumo" ma una necessità fisiologica, il fumo di sigaretta per la sua natura chimica produce effetti fisiologici negativi come ogni altro fumo.   Inoltre nel mondo ci sono mille divieti, e mille comportamenti sono vietati anche se non producono danni diretti (si pensi al codice della strada), e se prevedono multe lo scopo è solo quello di dissuadere.   Circa il suo non mostrare di capire cosa si nasconde dietro un tabagista che parla di "intolleranza" altrui, la rimando al paragrafo precedente, rendendomi comunque conto che in uno stato di dipendenza può essere difficile da capire.

- Quando fu rapita la signora Sgrena, né Lei né "Il Manifesto" né quasi nessun altro fece l'elenco "delle ALTRE fonti di rapimento".  Avete dato spazio (a mio avviso eccessivo)  per 1 (una) persona rapita: signor Parlato, in quei 30 giorni (vado a memoria) in cui voi (e molti altri) vi interessavate soltanto di 1 (una) italiana, di italiani ne sono morti 7500 per fumo attivo e 230 per fumo passivo.  Devo continuare ?!?!   se io non lo avessi scritto la realtà sarebbe cambiata ?  quei morti non sarebbero morti ?      Lei afferma  "se quella legge fosse stata accompagnata da una dose di tolleranza e dall’indicazione di tutte le ALTRE fonti di avvelenamento" , ma se una legge affronta il problema del fumo passivo evidentemente affronta SOLO il problema del fumo passivo.  Il "benaltrismo", il "le altre fonti di avvelenamento" è un segno inequivocabile, che nei tabagisti scatta quasi come sempre e comunque preciso più di un orologio atomico.  Accetto che scatti durante una discussione a "a caldo", mentre è molto deprimente - ma indicativo della gravità della dipendenza - che vi scatti pure "a freddo" scrivendo.   Non appena vi si chiede di non affumicare partite come i cani di Pavlov ad elencare la lista degli ALTRI inquinanti; ma come le comari di un paesino che non brillano certo d'iniziativa ("Bocca di Rosa", F. De Andrè) voi tabagisti  non riuscite ad andare oltre a quei fonemi improvvisati: io ho partecipato a moltissime iniziative antinquinamento, ma non ho mai visto né sentito di "tabagisti contro le ALTRE fonti di avvelenamento"  ....  Siete semplicemente patetici, grotteschi.  

- Infine, siete stati incapaci di fare "qualcosa di sinistra" (film "Aprile" di Moretti), perdendo l'occasione storica di varare una legge che prima di tutto era dovuta ed è salutare, e che ha visto d'accordo il 99% degli italiani, difendeva il 75% degli italiani, ed ha migliorato la vita di 800.000 tabagisti come Lei: ma a cosa pensate voi de "Il Manifesto" ?   I locali de "Il Manifesto" sono penosi, e siete penosi voi che li affumicate: vi abbiamo visti tutti in TV, ad assumere nicotina violando leggi e buon senso, mentre vi occupavate di "problemi seri" atteggiandovi a giornalisti: siete grotteschi.  In quei locali il primo inquinante è il vostro fumo passivo.

- Da oggi alle prossime elezioni politiche mancano 9 mesi: sarete capaci di dire "qualcosa di sinistra" occupandovi del fumo passivo e di quello attivo ?  Incalzerete i candidati con chiare domande sul tabagismo, oppure vi dedicherete solo alla "politica", ai "veri problemi" e alle "ALTRE fonti di avvelenamento" ?
Saluti

50 - 20/9/05 Giornata in memoria per le vittime del tabacco: 24 Settembre 2005
Bruciando il tabacco si producono migliaia di sostanze nocive: respirarle comporta ai tabagisti gravi danni, che si traducono nella morte di 90.000 di essi in Italia, a cui  si aggiungono 2.763 non-fumatori.  
Quindi La Vera Causa di danni ai tabagisti non è la "legge Sirchia" e nemmeno i non-fumatori o i "controllori antifumo", bensì il tabacco; ma il tabacco non è una pianta carnivora né essa è dotata di intenzioni malevole.   Il tabacco uccide soltanto perché ci sono persone e soggetti che lo commerciano.

Mentre delle astronavi sono arrivate fino a Marte e intorno a Saturno, mentre truppe "occidentali" sbarcano in Irak ad "insegnare la civiltà", è ora che si intervenga CONTRO chi commercia tabacco e si porti la civiltà anche in Italia. Nel denunciare questi fatti Aria Pulita partecipa alla Giornata in memoria per le vittime del tabacco - vittime che NON hanno meno dignità di quanti sono morti in Irak - che sarà celebrata il 24 Settembre 2005 con un minuto di RISPETTOSO silenzio alle 11.00.   www.TobaccoSurvivorsUnited.org

51 - 7/10/05 Anche in Abruzzo difesa dal fumo passivo
Anche l'Abruzzo potrà difendersi meglio dal fumo passivo:  il 6 ottobre 2005 Aria Pulita ha attivato una sezione regionale presieduta dal sindacalista Marco Di Tullio, con sede presso il Codacons di Avezzano (Via Amendola 41).

Dopo la legge 3/2003 ben pubblicizzata da Sirchia, Aria Pulita si porta sul territorio per controllare in maniera adeguata i luoghi chiusi in cui i tabagisti potrebbero lasciare il loro fumo; alla Sezione Campania aggiunge la sezione Abruzzo, che collaborerà con enti locali, forze di pubblica sicurezza e sanitarie, associazioni e tutti i cittadini abruzzesi.
Alla presentazione erano presenti varie persone, tra cui gli avvocati Tarquini (Codacons Avezzano) e Di Giovanni (ambientalista), poi il Comandante della Polizia Stradale di Avezzano Pisotta, un rappresentante della Polizia Municipale e uno della CRI Regionale. 

52 - 14/10/2005 Italia peggio della Colombia
Da Vespa la frase "abbiamo avuto il nostro Vietnam, 20.000 morti in 30 anni per droga" è stata dello psichiatra Crepet, il quale è riuscito per vent'anni a nasconderci il suo essere non vedente.   Letteralmente non vede i morti da tabagismo che in 30 anni sono stati 2.700.000: un po' di più (3).   I media annunciano che potrebbe (potrebbe) esserci una pandemia di influenza dei polli:  intanto quella di tabagismo c'è già.   La prima è ipotetica e tutta da dimostrare, quella di tabagismo è certa e sotto gli occhi di tutti: 15 milioni di malati in Italia (4), costretti ad assumere nicotina anche 100 volte al giorno.

E mentre non ci sono aziende che spacciano soltanto polli infetti, ci sono aziende che spacciano soltanto tabagismo, cancro e infarti, come la BAT British American Tobacco, la quale per dare un'immagine di sé benevola ha sponsorizzato nientemeno che una tavola rotonda con l'attuale governo (ma se ci fosse stato Prodi sarebbe stato uguale o peggio: ricordiamo la latitanza di Pecoraro Scanio) a spiegare cosa sono "Competitività e sviluppo economico" (1).

Da anni l'OMS ha sconsigliato qualsiasi rapporto con chi vende tabacco (2); di questa scelta l'ignoranza (con eventuale interesse diretto?) è la causa certa, l'incentivo a fumare è l'effetto anch'esso certo: garantiscono tutti i partecipanti e il Governo !!! (5). Cancro di Stato.

Ci scusiamo con la Colombia per averla paragonata al civilizzato Governo Italiano: solo quest'ultimo si incontra con chi uccide 247 suoi cittadini al giorno (1;3;4), mentre i colombiani che muoiono di coca sono molti meno.

53 - 6/11/05 Il Cancro della Libertà
La sinistra ha ampiamente superato l'attuale Governo nel lasciare il tabagismo così com'è; inoltre molti annoverano tra  "I Grandi Problemi" solo quelli che non toccano il tabagismo, ponendosi nella singolare e grottesca posizione di discutere se sia giusta o no l'eutanasia di un malato terminale di cancro "dimenticando" che prima ci si deve interessare delle cause del cancro, la prima delle quali è il consumo di tabacco (1). 

Premesso questo, condanniamo senza appello la presenza di Berlusconi all'incontro della Federazione italiana dei tabaccai (2), associazione di commercianti i quali provocano "cancro mortale ai polmoni" (3). 
La partecipazione a qualsiasi incontro con chi commercia tabacco è una pratica condannata anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (4): con quel gesto sciocco il sorridente Berlusconi ha legittimato il commercio del tabacco, distruggendo in un pochi minuti le fatiche di migliaia di medici e scienziati che il tabagismo lo stanno combattendo, sorridendo da idiota mentre i tabaccai causano migliaia di malati, dolore e lutti.  
Ha fatto come Storace, il quale appena sedutosi al posto di Sirchia se ne uscì con un "Si, ma..." che fu meno inopportuno solo della scelta di aver posto un tabagista alla Sanità.

Pochi anni fa alcuni partiti si divisero sulla scelta se incontrare o no il vicepresidente irakeno Aziz: ma lui quanti italiani aveva ucciso ?    Aria Pulita non entra sulle vicende irakene, ma sul tabagismo invita a seguire il buon senso e le raccomandazioni dell'OMS. 
Ma soprattutto qualcuno i conti dovrà farli: i morti da tabacco sono 90.000, le tabaccherie sono 52.000, quindi ogni tabaccaio - inclusi quelli che Berlusconi ha salutato sorridendo - uccide quasi 2 italiani:  è il Cancro delle Libertà  (sempre ribadendo che la sinistra ha fatto di peggio).

Se il tema del tabagismo avesse diviso gli schieramenti destra e sinistra, o se i giornalisti cominciassero a fare i giornalisti, probabilmente pensieri come questo troverebbero spazio adeguato: ma chi scrive non si sta chiedendo se sia meglio Berlusconi o Prodi, chi scrive afferma che IL TABAGISMO  E' MORTALE IN  OGNI CASO e non va favorito in alcun modo.

54 - 4-3-06 Peggio di così ...si vota: la prima malattia assente dai programmi delle coalizioni
Il programma con cui l'Unione si propone agli italiani è lunghissimo, 281 pagine (1); la Casa delle Libertà ne ha prodotto 2 versioni, di circa 22 pagine ciascuna (2).

Grazie all'informatica si possono analizzare con sicurezza assoluta: il disturbo medico e psichiatrico più diffuso tra gli italiani (15 milioni ne sono affetti) è il tabagismo, che è codificato pure dalla "bibbia" degli psichiatri cioè il "Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali DSM-IV-TR". 
Comunque per vedere quante volte le 2 coalizioni si interessano di questa epidemia - forse più grave di quella tanto attesa di cigni e pappagalli - oltre a "tabagismo" si possono usare altre parole-chiave : tabacco, fumo, sigarette.  4 parole e un po' di "click" bastano, per mostrare che il tabagismo è assente dai loro programmi; "tabacco" è assente, "fumo" è assente, "sigarette" è assente.

Qui potremmo produrre infiniti confronti con temi che le coalizioni trattano ampiamente ma che - dati alla mano - sono assai meno importanti, con la certezza che non si riuscirà a scalfire la coltre di ignoranza delle coalizioni; ma un cammeo almeno simpatico e adeguato è quello che gli confezionava "Blob" fino a pochi giorni fa, quando intervallava le parole di Romano con quelli di Silvio, con sottofondo di sviolinate, a mostrare il vuoto cosmico delle loro affermazioni. 
Alla pari: almeno nel dichiarare di lasciare il tabagismo così com'è Unione e CdL sono già in "par condicio".

55 - 14-3-06 Il tabagismo non è affrontato nemmeno nelle promesse elettorali
Il sociologo Ferrarotti afferma che "i dati scientifici sono un impegno intersoggettivo, per tutti" (1); allora in Italia ci deve essere qualcosa che non va, perché i dati del tabagismo sono inconfutabili e da decenni danno indicazioni sempre nella stessa direzione e sempre con maggior sicurezza: in Italia uccide 90.000 persone l'anno, ma questi dati non sono un impegno né per l'Unione né per la Casa delle Libertà (2; 3) : che aggettivi usare ?   Non li impegna né per l'aspetto scientifico né per quello umano: la mia scheda elettorale l'ho già strappata.

Se un soldato si sloga un polso ma sta in Irak ci sono, oltre alle prime pagine e alle interviste a familiari e amici, pure pantomimiche interpellanze di parlamentari che affermano di essere preoccupati per gli italiani; ma la morte di 90.000 italiani non smuove nessun parlamentare. 
Come al solito la realtà supera la fantasia, supera pure quella affilata di Orwell in "1984" :  questo è un paese surreale, virtuale, in cui 90.000 italiani muoiono senza che se ne sappia nulla, peggio dei "desaparecidos". 

I dati scientifici, che sono la migliore approssimazione possibile alla realtà (4), non sono considerati da nessuno dei poli; il tabagismo non è citato nemmeno nelle intenzioni, nemmeno in quell'elenco di promesse elettorali a cui non crede nemmeno l'autore.

Si nutrivano speranze su queste elezioni, perché l'argomento "tabagismo" - seppure solo ai tempi dei viaggi su Marte e Saturno - era stato "sdoganato" con la legge 3/2003, e con le iniziative di Sirchia e dell'UE: speranze vane.  Abbiamo sopravvalutato entrambi i poli. 

56 - 05/5/2006 I tabaccai contro il fumo: i veri killer sono Veronesi e Sirchia

Nel paese fantasticato da Orwell in "1984" gli slogan fatti propri da tutti erano "L'ignoranza è forza", "La pace è guerra" e "La libertà è schiavitù": sappiamo che la realtà supera ampiamente la fantasia - pure quella di Orwell che certo ne aveva da vendere - e appunto oggi abbiamo potuto leggere "I tabaccai contro il fumo" (1) come titolo di un testo vero e non di un romanzo fantastico, e ascoltare telegiornali veri - era Giorgini al TG1, mica Stanlio in "Oggi le comiche" - dire che da domani, cioè con 72 anni di ritardo (2), i tabaccai inizieranno (4; 5)a rispettare la legge del 1934 che gli vieta la vendita di sigarette ai minori di 16 anni.   Dopo la "guerra preventiva" e "l'esportazione della democrazia via dinamite", possiamo dire "tabaccai contro il fumo" aprendo con ciò la strada a "Uranio per tutti", "Al centro di Roma potrebbero vivere camaleonti, aquile e armadilli", "I vantaggi dell'intossicazione da monossido di  carbonio che nessuno vi ha detto" e "Chernobyl, in realtà si vive bene".

E' una piccola rivincita morale per questi lavoratori tutto sommato onesti, per queste simpatiche aziende che essendo 50.000 ed essendo 90.000 i morti da fumo, credevamo fossero loro ad uccidere quasi 2 italiani ciascuna ogni anno.   Ma vediamo che i tabaccai in realtà sono più umili e utilmente volenterosi di quel pallone gonfiato di Umberto Veronesi che, secondo alcune notizie mai smentite, in realtà è PER il fumo: è lui per il fumo, non i tabaccai !!!   Lui - insieme a quei generatori di cancro della Lega Lotta ai Tumori - gira le TV a cercare fondi ed ha appeso nel suo studio un diploma di "oncologo" ma si vedeva che era una copia contraffatta col bianchetto, solo simile ai diplomi reali dei veri oncologi che - ormai possiamo dirlo - sono rilasciati non dalle università ma dalla Federazione Italiana Tabaccai.  E infatti ieri è stato intervistato l'autore di questa iniziativa, il presidente della FIT Giovanni Risso, mica Veronesi; quandoalla presentazione di questa filantropica idea un bambino ha detto "Ma con quali soldi la fate questa campagna ?! " è stato subito zittito da uno scroscio di applausi che lì per lì non si capivano.

Generazioni di medici, scienziati e ricercatori hanno speso la vita per dimostrare la fortissima dipendenza provocata dalla nicotina, eppure oggi sembra che a voler mettere a tutti i costi l'avvertenza "Il fumo provoca un'elevata dipendenza, non iniziare" siano stati i signori tabaccai, mentre era l'Organizzazione Mondiale della Sanità che aggiungeva ammoniaca di nascosto per raddoppiare quella dipendenza.
Ci eravamo anche accorti, con l'approssimarsi del 10 Gennaio 2005, che a fare il male dei "camini con i piedi" - come si chiamano in Argentina i fumatori -  era Sirchia: proprio lui, il Girolamo nazionale; lo si capì quando partì la legge contro il fumo passivo nei ristoranti e giustamente fu definito "il telebano proibizionista" perché voleva lui schiavizzare i tabagisti, non i tabaccai.

Di tutto ciò pochi cittadini se ne erano accorti, ma ora che abbiamo scoperto che i tabaccai sono contro il fumo e che da molti altri media abbiamo sentito riferire la stessa "notizia" senza veder ridere il giornalista (3), sappiamo la verità; abbiamo smascherato l'intero teorema: i 90.000 morti l'anno sono causati per primo da questi due oscuri ex-ministri, per fortuna rimpiazzati dal fumatore Storace (lui, come i tabaccai, è "contro il fumo"). 

Abbiamo delle foto - circolate su DagoSpia - di Veronesi che con parrucca e barba tenta di farsi passare per un barbone mentre vende sigarette con scritto "Il fumo uccide"; di Sirchia non abbiamo foto ma negli ultimi 2 anni circolavano voci dei suoi sottosegretari "per il fumo" che vendevano tabacco: si diceva del dottor Guidi commerciare solo sigarette con l'avvertenza "Il fumo provoca cancro mortale ai polmoni", mentre pure nei corridoi di Palazzo Chigi dell'era Berlusconi era noto che Cesare Cursi correva su un'automobile rossa con su scritto "Marlboro"; tra le cause di morte dei fumatori c'era pure la parità uomo-donna, avendo Sirchia incaricato la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati di occuparsi di fornire alle donne le sigarette con l'avvertenza "Il fumo ostruisce le artere e provoca ictus e infarti" evitando alle tabagiste in rosa le avvertenze sull'essiccarsi e ingiallirsi della pelle.

I tempi cambiano: la FIAT consiglierà passeggiate a piedi e bus, e l'associazione gelatai è già uscita allo scoperto scrivendo su poster 6 x 3 "Gelatai contro la carie".
================== FONTI ======================================
(1) "I tabaccai contro il fumo"  "Partira' domani pomeriggio da piazza della Repubblica a Roma e si concludera' il 24 giugno la campagna di sensibilizzazione contro il fumo tra gli adolescenti, lanciata dal Movimento italiano genitori (Moige) e dalla Federazione italiana tabaccai (Fit).  ..." http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=67982 

(2) Regio decreto del 24 Dicembre 1934,
n.2316 - art.25  "Testo unico delle leggi sulla protezione e l'assistenza della maternita' e dell'infanzia".
".... chi vende o somministra tabacco a persona minore degli anni 16 e' punito con la sanzione amministrativa fino a L. 40.000. "

(3) Bianchi Paolo, Giannini Sabrina "La repubblica delle marchette" Ed. Nuovi Equilibri
(brano "nei meccanismi che in Italia producono pubblicità occulta travestita da informazione pubblica. Spiega chi sono i responsabili e i protagonisti, a quali interessi corrispondono, e come gli utenti si possono difendere. La 'marchetta' è riconoscibile"   )http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8872268389/La_repubblica_delle_marchette__Chi_e_come_della_pubblicita_occulta.htm

(4) http://www.tabaccai.it/  ""Noi non dobbiamo fumare"
Parte una campagna del Movimento Italiano Genitori e della Federazione Italiana Tabaccai per spiegare a genitori e tabaccai perché è importante che gli adolescenti non fumino.
I tabaccai annunciano: presto per comprare un pacchetto di sigarette ai distributori automatici, a qualsiasi ora, servirà una card rilasciata a chi ha più di 16 anni.   Schierati con il Moige e la Fit i Monopoli di Stato e l’Istituto di Medicina Sociale  .
(5) http://www.noinondobbiamofumare.it/home.asp

57 - 15/6/2006 Stanze del buco peggio delle camere a gas ?

La forza delle parole per alcuni è ancora terribilmente superiore a quella dei fatti: tuonano contro la proposta del ministro Ferrero per "stanze del buco", forse perché l'idea del buco e di "droga" è sufficiente a saturare la loro capacità di comprensione.

In realtà milioni di persone si bucano ogni giorno, chi fa le analisi del sangue, o i miliardi di diabetici che si controllano la glicemia: poiché la legge letteralmente gli consente di bucarsi, la medicina ha potuto fare il resto, cioè ha reso ogni buco il meno nocivo possibile.  Perciò i diabetici vivono di più e meglio, come potrebbero vivere i tossicomani se anche a loro si consentisse di utilizzare la medicina.

Tornando alle parole, per rendere più affascinante la terribile "stanza del buco" basterà chiamarla "Sala Fumatori", quindi abbellirla come una delle tante visibili negli aeroporti o nei ristoranti, farla frequentare da 15 milioni di tabagisti italiani, vendere il prodotto in negozi con stemma "Repvbblica Italiana", e uccidere 80.000 tabagisti l'anno.  Questi sono i fatti.

I parolai tipo Fini, Storace o Feltri invece aborriscono le parole e/o capiscono solo alcune di esse, aspirando però nei fatti sostanze tossiche e cancerogene nel concreto fumo (sono tutti tabagisti).
E che questo fosse mortale, ben più dell'eroina, lo sappiamo da prima delle scritte nei pacchetti; negli anni '70 Pubblicità Progresso fece una campagna contro il fumo nei luoghi chiusi scrivendo "La legge proibisce le camere a gas": sono queste da eliminare. 

Sono i fatti da combattere, magari con discrezione, non le parole gridando e agitandosi.

58 - 30/08/2006 "Il pesce spada provoca cancro mortale"  (lettera aperta alla Ministra Turco)

Alcuni media hanno riportato con discreta enfasi lo studio del WWF (1) che scopre 15 inquinanti nel pesce spada.

(8) PesceS  ?  Marlboro

L'informazione e lo studio in sé non hanno nulla di criticabile, ma il contesto attuale traspare molto bene con degli aspetti interessanti, anche paradossali, su cui riflettere e magari (se l'attuale Governo trova tempo tra una Gloriosa Missione In Libano Con Cui Presentarsi All'Estero e l'altra) agire per fare "qualcosa di sinistra" allo scopo di difendere veramente i cittadini, andando oltre le fanfare mediatico-militari, ed affrontare i problemi secondo le priorità indicate dalla scienza (che certamente "ne sa più" della politica retorica e populista).

Il paradossale avviene in un paese a sud dell'Indonesia, dove quel "pesce spada con 15 inquinanti" viene realmente mangiato da moltissimi abitanti, allevato anche con contributi pubblici, venduto più o meno allegramente, persino pubblicizzato.  Quando lì si uno ammala di cancro mortale da pesce spada la censura dei commercianti copre tutto; anche quando muoretutto in un clima di omertà che consegna i regimi di Hitler e Pol Pot al rango di "dilettanti".  Addirittura molti mangiatori di "pesce spada con 15 inquinanti" lo fanno mangiare con forza a chi gli sta intorno, giustificandosi con le affermazioni più bizzarre, tanto che solo il 10 Gennaio 2005 il Parlamento riuscì a varare quella contro il "pesce spada passivo": la legge Sirchia.
Ma per farla peggio di quel paese immaginario, in Italia anche gli "intellettuali" censurano il tabagismo, gli scienziati si dedicano ad altro, lo Stato censura o crea diversivi (l'attuale Governo su 281 pagine del suo programma non ha nemmeno menzionato il tabagismo fonte di 90.000 morti l'anno !! ma ha dedicato molto al S.S. Irak, e diverse righe a "I Fatti Di Genova" dove morì perdipiù accidentalmente una sola persona). 
 
Ora che il pesce spada contiene 15 (quindici) inquinanti, Aria Pulita chiede innanzitutto a chi - come l'ex ministro Martino fumatore - nell'imminenza della "legge Sirchia" si produsse in infantili minacce isteriche dicendo "io fumerò ...il fumo passivo è una sciocchezza" (2), di mangiare da oggi pesce spada 8 ore al giorno; e anche di mangiare quello su cui è scritto "Il pesce spada nuoce gravemente a te e a chi ti sta intorno".   Il fumo di sigaretta di sostanze inquinanti non ne contiene 15 ma 4000 (3) incluse arsenico, cadmio, benzopirene e DDT; anche passivo è un cancerogeno certo per l'uomo (4), eppure fino ad appena un anno fa si era spesso costretti ad assumere queste sostanze perché un altro pretendeva di spargerle, e c'era gente - come Martino, o il giornalista Giannino - che sostenevano di averne il diritto, fornendo - ma solo in quei precisi momenti - lunghissime liste degli "altri pesci inquinati".

La seconda osservazione è che il pesce spada in ogni caso ha una sua utilità, mentre il tabacco non serve a null'altro che ad attenuare momentaneamente i sintomi negativi della dipendenza da nicotina: allora perché lo Stato e l'Unione Europea - prelevando dalle nostre tasche - sovvenzionano la produzione di tabacco, l'Italia mantenendo addirittura il simbolo "Repvbblica Italiana" nelle rivendite ?  Le tabaccherie sono come - anzi molto peggio - di una pescheria che vendesse soltanto pesce spada inquinato; anzi, che vendesse soltanto gli inquinanti, e in dose 270 volte maggiore.
Inoltre nessuno mangia ogni giorno 20, 40 o 60 porzioni di pesce spada, mentre 15 milioni "mangiano" fino a 60 porzioni di tabacco ogni giorno. 


Signora Ministra Turco,
l'abbiamo vista (e ripresa) con immenso piacere alla giornata contro il fumo 2006 (5); vogliamo che Lei sia "L'uomo giusto" contro il tabagismo, la Ministra della svolta; vogliamo che la storia italiana ricordi non solo de La Gloriosa Missione In Libano Dei Nostri Ragazzi Contro Il Terrorismo, ma che parli di Lei come il Ministro che dei tabagisti - italiani come chi va in Libano - ne volle salvare qualche milione !   Vogliamo che Lei 
più di tutti affronti la PRIMA causa di morte di italiani: il tabagismo. V
ogliamo che lei superi Veronesi e Sirchia sottolineandoLe ancora che nessuna delle migliaia di previsioni e profezie negative fatte prima delle loro azioni, si è mai avverata: la "Legge Sirchia è stata un successo mondiale (6). 
Faccia "qualcosa di sinistra" magari aggiungendolo alle "10 azioni" del Suo programma (7): cerchi di ridurre decisamente il consumo di questo "pesce spada inquinato"; in Italia ci sono industrie e "pescherie" che uccidono 90.000 italiani l'anno: altro che terrorismo !!!  
Ministra Turco, gli italiani non li uccide "hezbollah" né i terroristi islamici nè le bombe, ma le sigarette.  La guerra da combattere non è quella santa contro "Il Terrorismo" ma quella concreta contro il tabagismo; e non in Libano - che il Governo ha messo al primo posto - ma qui in casa nostra; facendo leva sui FATTI scientificamente dimostrati.  Buon lavoro !
 
p.c.
Al Presidente del Consiglio Prodi
Al Ministro della Salute, Livia Turco
Alla stampa
Ai soggetti operanti contro il tabagismo

=================================== fonti :
(1)
http://www.wwf.it/news/NewsArticolo.asp?Articolo=2982006_7990.tmp&nArgomento=102
(2)  Il sedicente liberale ha prefato il delirante "Fuma pure: scienza senza senso" (http://www.forcesitaly.org/italy/libreria/sss/prefazione_martino.htm ) e - non sappiamo se mosso da un esorcista o sperando che le cazzate se grosse sarebbero state premiate - nel 2002 ha scritto lui direttamente "L'idea che il fumo passivo sia dannoso alla salute non è confermata da nessuna ricerca scientifica. La persecuzione dei fumatori ha raggiunto livelli che reputo grotteschi. Se crede, può sentire anche l'altra campana, collegandosi al sito www.forces.org.   Con viva cordialità,  Antonio Martino" ; ha messo pure la sua faccia di ... qui http://www.forces.org/honour/martinoit.htm    .
 ; cfr anche http://www.zadig.it/news2003/med/new.php?id=0002
(3) Organizzazione Mondiale della Sanità http://www.who.int/tobacco/communications/events/wntd/2006/Report_v8_4May06.pdf soprattutto a pagina 15
(4) IARC
http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol38/volume38.pdf
(5) VIII Convegno Nazionale Tabagismo e SSN - 31/5/2006, Istituto Superiore di Sanità, Roma
(6) Italia più bella anche da fuori: dal 10 Gennaio 2005 è migliorata anche l'immagine all'estero, l'APE su www.ariapulita.org
(7) http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_pubblicazioni_530_allegato.pdf
IMMAGINI :
(8)  Pesce spada :
http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Xiphias_gladius1.jpg

59 -  31/07/2007 Le varie cause degli incendi  
incendio


La speranza che dietro i comportamenti molto dannosi ci sia una motivazione e che essa sia proporzionalmente perversa,
ha fatto la fortuna dei registi di gialli e dei Vespa con i plastici di "Cogne"; la realtà però è un'altra cosa, ed è fatta di danni molto maggiori che dietro non hanno né motivazione nè volontà, ma "solo" ignoranza, inciviltà, se non palese stupidità.

Ieri infatti 3 persone si sono gravemente ustionate perché una di esse fumava durante il rifornimento del motoscafo: in ogni distributore di benzina ci sono fumatori con sigarette accese,   [come queste due]
fumare in mezzo alla benzina  fumare in mezzo alla benzina 2
a dimostrazione del loro grado di ignoranza rispetto ai danni lontani (cancro e infarto) e di stupidità rispetto a quelli immediati come la loro esplosione.

L'Italia non è fatta solo di dozzine di piromani o di speculatori sugli incendi, bensì di miliardi di miliardi di miliardi di cicche che parte degli 11 milioni di fumatori lascia letteralmente ovunque: nelle strade asfaltate o nelle mulattiere o "lì" in mezzo al prato, nelle faggete o nelle pinete, nei marciapiedi del centro e tra gli arbusti.  Chi fa questo, o chi fuma dal benzinaio [come le due stupide sopra], come potrebbe preoccuparsi del rischio che la sua cicca causi incendi ?

Il Viceministro dell'Interno sostiene che il 90% di essi è doloso; però non si spiegano gli incendi in aree "non speculabili", ma soprattutto non si spiega il fatto che molti incendi nascono in aree frequentatissime da questi "spargitori di cicche accese", e le prove di ciò sono le cicche, visibili a chiunque.

Per ridurre gli incendi serve non solo cercare Il Piromane Cattivo, ma iniziare a dare sonore sculacciate in pubblico a questi fumatori zozzoni e incendiari.


60 - 22/08/2007 Il falso allarme formaldeide negli abiti dalla Cina

L'attuale "allarme formaldeide" per abiti cinesi dimostra alcuni fatti:
1. I periodici "allarmi" non hanno quasi alcun legame con la realtà o quantomeno non sono rilevanti;
2. La catastrofe del tabagismo - che in Italia uccide 232 italiani al giorno - viene comunque negata.

Purtroppo per chi lancia questo "allarme", ma soprattutto per gli 11.000.000 di connazionali tabagisti, la formaldeide è GIA' presente nel fumo di tabacco (2;3;4).  Irrita tutte le mucose anche ai fumatori passivi, causa bronchite, enfisema, asma e cancro: fa un po' più danni delle fantomatiche irritazioni da abiti cinesi, oggetti che inoltre non danno dipendenza.

L'attuale "allarme formaldeide" quindi è falso, non nella sua eventuale dimostrazione ma nelle motivazioni e nella competenza di chi lo lancia.   Emblematica dimostrazione di tutto ciò è che l' "allarme" viene lanciato dall'ADUC (5), l'associazione che più di tutte ha rifiutato di attivarsi per la legge contro il fumo passivo, minimizzando e negando tenacemente: perché ?
Perché il Presidente-monarca è un tabagista, dipende dalla nicotina e come tutti i dipendenti non riesce a uscirne.   Questa dipendenza però è talmente estesa, socializzata, e accettata come normale, che non si vede, e si tollera che realmente muoiano 232 tabagisti al giorno (6), e per compensare si finge di allarmarsi per improbabili abiti alla formaldeide.

Grazie a ADUC e compagnia quindi, migliaia di ragazzi stanno diventando dipendenti dal tabacco ma non dagli abiti cinesi; e milioni di tabagisti moriranno per la formaldeide del fumo ma ... saranno almeno tumulati con abiti senza formaldeide.
(vedi anche http://controiltabagismo.splinder.com/ )

(1) http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/20/vestiti_cinesi_tossici.shtml
(2) http://www.minerva.unito.it/Chimica&Industria/MonitoraggioAmbientale/A4/Confinati6.htm
(3) http://www.asl10.piemonte.it/sert/Lesostanze/1tabacco.htm
(4) http://sia.dfc.unifi.it/documenti/testotabaccomaster6.doc
(5) da "Il Corriere della Sera"
In Italia l'Aduc lancia l'allarme  - Vestiti tossici dalla Cina. Alla formaldeide
"In Nuova Zelanda rese note le analisi sui tessuti cinesi: contengono livelli alti di una sostanza pericolosa che tiene la piega. MILANO - Dopo il dentifricio cinese all'anticongelante e i giocattoli al piombo, un nuovo allarme arriva per i prodotti di abbigliamento made in China. Secondo una indagine neozelandese i tessuti esportati dalla Cina sarebbero impregnati di formaldeide, una sostanza conservante e battericida. La televisione della Nuova Zelanda ne ha dato notizia durante una trasmissione, nella quale sono stati resi noti i dati delle analisi sulla quantità di formaldeide negli indumenti. I livelli accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In Italia si sta muovendo l'Aduc che denuncia il pericolo per la nostra salute con una lettera ai Ministri della Salute, Livia Turco e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani. L'associazione di consumatori vuole sapere se nel nostro Paese i tessuti provenienti da Pechino sono stati controllati. «La formaldeide - spiega l'Aduc - è un cancerogeno e può provocare irritazione delle mucose degli occhi, delle prime vie aeree e irritazione della pelle ed è usata come antimuffa e per mantenere la piega degli indumenti. Nel 2006 il 22,4% di abbigliamento utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005) mentre i prodotti tessili coprivano 19% (+31% rispetto al 2005)». Il consiglio dell'Adus è di lavare e ventilare i tessuti prima di indossarli. Sulla questione - riferisce Primo Mastrantoni, segretario Aduc - è stata annunciata un'interrogazione dalla deputata Donatella Poretti. 21 agosto 2007  "

(6) LILT, Libro bianco sul fumo, 2007

61 - 14-23/03/2008  Il Buono, il Brutto, e Diliberto  [Quando chi spinge a fumare è un parlamentare]

(testo inviato ai media) [Dal modo con cui è stato trattato il recente episodio del professore filmato mentre fumava in classe, si nota che l'interesse prevalente era sul fatto che si trattasse o meno di sostanza illecita, prescindendo dal numero dei morti nel caso si fosse trattato di "semplice" tabacco.  Per fortuna Fioroni ha almeno detto che fumare in classe è comunque vietato; ma questo è vietato per 2 motivi entrambi oggettivi e sostanziali: nocività del fumo passivo e messaggio estremamente diseducativo, in un ambiente che invece deve educare.
C'è da riflettere allora su quello che fa Diliberto il quale, nei manifesti elettorali, appare con un bel sigaro; e non perché è stato ripreso di nascosto ma per sua deliberata scelta (1; 2).  Mentre l'eventuale riferimeno al "Che" ci sembra un innocente romanticismo, non si può non criticare - con ragioni scientificamente documentate - quel messaggio, per l'effetto concreto che produce: esso approva il fumare, approva cioè il comportamento più dannoso che esista.
Diliberto è libero di rimpiangere il comunismo ma non di invitare a fumare. Poiché sono note le sostanze, i danni e il puzzo del fumo, Aria Pulita si permette un commento a chi pensa di votare il signor Diliberto: "Se lo conosci, lo eviti". ]
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In sincrono molti media hanno citato questo fatto:  un professore delle superiori fumava in classe sigarette arrotolate, gli studenti hanno messo il filmato su Youtube (1)
ddd
Immediato è scattato il perbenismo di scuola e media, scandalizzati esclusivamente perchè pensavano agli spinelli (dalle dichiarazioni poi sembra si trattasse di tabacco).  

 In loro era assente la consapevolezza di fatti ben più gravi e di per sè ciascuno sufficientemente scandaloso:
- qualcunque "adulto di riferimento" che si mostra fumando tabacco invia un messaggio negativo inequivocabile (di fatto invita i ragazzi a fumare), perdipiù mostrandosi dipendente e squallido;
- fumare a scuola è vietato, perchè il fumo passivo fa malissimo;

I media, la scuola invece erano concentrati solo sullo spinello (e sull'aspetto scandalistico), letteralmente vedevano solo gli spinelli e non le sigarette; "La Repubblica" titola "Prof fuma in classe «E' uno spinello» e il video va sul web". Lo stesso professore Burchielli nello scusarsi ha detto "Era solo una sigaretta... ... Non credevo potesse scoppiare tutto questo clamore, anche perchè non ho fumato una canna" (2).
Positivo invece il commento del preside "Sia stata una canna o una sigaretta, il gesto è gravissimo..."; positivo il fatto che il professore diceva "Ho fatto una cosa grave, ho fumato una sigaretta in classe", e positivo il commento del Ministro dell'Istruzione Fioroni "fumare in classe è vietato" (3).

Geniale è stato, a questo punto, Oliviero Diliberto (diliberto_o@camera.it)  :  invece di farsi filmare di nascosto mentre fuma (e prima del professore suddetto)  per mostrarsi per le elezioni politiche del 2008, quelle del III millennio, del postmodernismo e del "il-comunismo-è-finito-ma-falce-e-martello-hanno-ancora-ragione-di-esistere", Diliberto si fa deliberatamente fotografare con un bel sigaro in bocca.  
Diliberto spaghetti-western

Il suo non è un gesto improvvisato ma meditato, comunque suo.
Non sappiamo se il comunista-comunque voglia semplicemente sperare che qualcuno lo aiuti a liberarsi dalla dipendenza dal sigaro (ipotesi abbastanza plausibile) o se pensi di rientrare nell'icona dei vari sceriffi nostrani.   L'immagine di un italiano col sigaro in bocca ha certamente un diretto riferimento in Fidel Castro [che AP ha ormai smontato (4)] che giustificherebbe la cosa come "scelta politica" almeno nell'immagine, ma c'è dell'altro e più serio:  il sorriso di Diliberto, i suoi occhiali che inevitabilmente fanno pensare ad un intellettuale che altrettanto inevitabilmente ha certo meditato la scelta, e il mostrarsi sembra senza cravatta, tutti questi elementi ci fanno pensare ad un comunista che però ha visto tanti spaghetti-western.   Insomma, "Lo chiamavano Diliberto".
Gli facciamo solo un appunto: si doveva mettere una bella camicia a quadrotti, tipica dei cow-boy italiani.

Certo Diliberto sa di non avere il carisma di Clint Eastwood, nè lo sguardo acuto e penetrante di Lee Van Cleef; però nel panorama italiano brilla per genialità e molti dei ruoli che furono di Terence Hill potrebbe impersonarli, scazzottandosi col compagno Bud Spencer.  Il coraggio però va premiato, e per noi il nostro dipendente Diliberto merita un posto nella storia della fantapolitica a livello di oscar, pertanto lo vediamo bene in questo film - da oscar - di Sergio Leone :
Il buono, il brutto e Diliberto

(1) http://it.youtube.com/watch?v=E1UjI6elqbA
(2) "La Repubblica" 14/4/08
(3) citiamo a memoria, dal TG2 14/3/08 13.00
(4) http://web.cheapnet.it/ariapulita/immagini/CHE.JPG

62 - 25/03/2008  Nientologia: rave-party o tabacco  ? [con risposta di Serra]

Confronto tra rave-party e tabacco

"Dal 1999 al 2008 ci sono stati 4 morti" dicono i media: questo è il fenomeno "rave party", cioè 4 (quattro) morti in 10 anni.    I terribili rave-party sono meno pericolosi che grattarsi la nuca o infilarsi i calzini, sono un po' più pericolosi del battere le palpebre.
Nello stesso periodo sono morte centinaia di migliaia di persone per cause non meno nobili, a cominciare dal tabagismo, eppure solo per i "rave-party" si sono espressi mille cronisti.

Il giornalista Michele Serra sfodera un editoriale in prima pagina su "La Repubblica" (1), pieno di riferimenti agli aspetti "culturali" completamente assente di contenuto: non c'è niente che possa rendere significativo un pensiero dedicato a un fenomeno che fa un solo morto in 10 anni, quando di tabagismo ne muoiono a centinaia di migliaia (2).   E come fa da sempre chi non ha nulla da dire perché conosce solo la retorica - da destra a sinistra migliora ma di poco - riempie il pensiero di citazioni e riferimenti storici, richiami sentimentalisti, e usa un linguaggio forbito con l'immancabile riferimento a "la Vita", riferimento che è ipocrita e razzista in quanto distingue in base alla sostanza per cui si muore.

Tutto questo ignorante riempirsi la bocca e discutere di niente lo chiamiamo "nientologia".
Un pensiero per dire qualcosa si deve basare sui fatti, e un fatto è che il tabagismo uccide 233 italiani al giorno, non uno ogni 10 anni.

===============  FONTI ======================
(1) http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/03_marzo/25/morire_di_rave_a_19_anni_in_nome_di_un_rito_stanco,14370091.html?mod=frame&provid=14
" Morire di rave a 19 anni
in nome di un rito stanco
di MICHELE SERRA
TUTTE le culture, in tutte le epoche, hanno avuto i loro baccanali. Momenti di "sballo" collettivo che liberano dalle regole, sfrenano i corpi, accendono gli spiriti. I rave-party, così come si sono evoluti in un breve arco di tempo, sono un baccanale triste. Triste come la sconfitta culturale delle controculture giovanili che li hanno inventati e via via abbandonati.
Li hanno via via abbandonati alla deriva masochista delle droghe (soprattutto intrugli di sintesi) e del compiacimento autodistruttivo.
Quando nacquero, nelle zone degli Stati Uniti in crisi industriale, sotto gli enormi scheletri delle fabbriche dismesse e in anni di pesante disoccupazione, volevano essere una risposta corale e alternativa all'aura di morte sociale che incombeva su luoghi e persone. Ballare per ore, a volte per giorni, proprio là dove la società industriale lasciava solo rovine e vuoto.   .........."  
(2)   http://www.iss.it/ofad/       http://www.who.int/tobacco/en/      http://controiltabagismo.splinder.com/  


Risposta di Michele Serra:

"Gentile D'Angeli, la sua è la lettera di un contabile. Non di uno psicologo. Valutare i rave secondo il numero dei morti è come valutare il dolore, la cultura, i sentimenti, la vita delle persone senza tenerne in conto il valore, la destinazione, la felicità. E la libertà.
A me la felicità piace. La cerco e la pratico (anche se sono un modesto tabagista). Mi sento coinvolto dall'infelicità degli altri, la registro, ne discuto. Lei dei rave non sa un tubo, non ne ha probabilmente mai visto uno (io sì), ma scrive con una saccenza e una durezza che non appartenevano al mio articolo, non alla mia maniera di scrivere né di vivere.      Un poco di umiltà la aiuterebbe.
Grazie per avermi scritto."
Michele Serra

Mio commento alla risposta:

Certo che il mio tono non era riferito soltanto a Serra, ma dal testo non si capiva, e ho certo sbagliato esagerando, anche se la sintesi impone scelte.
Quanto alla sua risposta, un cerchio non può essere un quadrato; e non mi ha risposto.   Ripete parole simili proprio a quelle che criticavo, sostenendo (implicitamente) che un contabile non sia in grado di valutare adeguatamente "dolore, la cultura, i sentimenti, la vita delle persone [...] il valore, la destinazione, la felicità. E la libertà." (tipico stile di chi non sa replicare), o forse che chi valorizza quelle cose (ma sempre di una persona) sia comunque stimabile più di un contabile.
Poichè le cifre non si possono smentire, Serra (io  sto crititando solo quella sua posizione, non lui) continua a divagare, e paradossalmentementre scrive di essere (veramente!, più di un contabile) interessato al "dolore delle persone", se ne disinteressa.   Poichè esprime un (ulteriore) paradosso è costretto a ricorrere al linguaggio "poetico", sentimentale, svincolato dalla realtà.
E poichè il contenuto essenziale della sua risposta è  irrazionale, è un po' difficile controreplicare cercando di fargli vedere certe cose.
63 - ( 24 Settembre 2008) Giornata per NUMEROSE le vittime del tabagismo  ( 24 Settembre 2008)
Oggi 24 Settembre si ricordano le vittime del tabagismo, che in Italia sono 85.000 ogni anno.
Si tratta di persone cadute nella trappola da ragazzi, per le quali non si è fatta prevenzione, per la cui salute e vita la società non si è mai preoccupata (1), e che nemmeno da morte (!) ricevono alcuna considerazione.
Sarebbe da spiegare, ad esempio, perché ci si preoccupa per le "vittime dell'amianto" e non per le "vittime del fumo" che tra l'altro sono molte di più.
I "dibbattiti politici" girano su temi tipo "fascismo male assoluto ?" o "i repubblichini di Salò furono anche buoni ?", argomenti della cui importanza per gli 11 milioni di tabagisti non si scriverà mai abbastanza; altri "dibbattiti" come quello sulla "Thyssenkrupp" si interessano delle persone ma solo in apparenza perché - dati alla mano - lì i morti furono 8, cioè quanti ne uccide il fumo in meno di un ora.
"Aria Pulita" invita istituzioni, politici e media a un poco di coerenza e coraggio, prestando attenzione adeguata alle vittime del tabagismo.
http://www.srnt2008rome.com/   il convegno oggi in corso
http://www.tobaccovictims.org/   le vittime nel mondo
(1) I centri di trattamento per i fumatori sono partiti da solo 7 anni e principalmente sull'onda della legge che ha come oggetto la tutela della salute dei soli NON fumatori.   Il Ministro Sacconi dovrebbe spiegare perché non si può fare una legge "tutela della salute dei fumatori".

64 - (10/10/2008) L'ipocrita Giornata contro la pena di morte nel silenzio per i morti da fumo
    Finchè non verrà dimostrato che 5.851 è maggiore di 5.400.000, resterà surreale, ipocrita, sceneggiata e "di facciata" la Giornata europea contro la pena di morte, e ogni azione di chi si adopera contro la morte da tribunale/governo MA NON contro la morte da sigaretta.
    Nel mondo intero il primo fenomeno uccide 5.851 l'anno (2), il tabagismo ne fa mille volte di più cioè 5.400.000 (1): questi sono i fatti.
Confronto - Pena morte VS Tagbagismo
 In meno di 10 ore il tabagismo uccide tante persone quanto tutti i crudeli tribunali in un anno (3): questi sono sempre i fatti.  Alle 10.00 del 1 gennaio di ogni anno il tabagismo ha fatto tanti morti che a tutti i boia insieme gli serve tempo fino alla fine del 31 dicembre.
    Se uno studente non riconoscesse la differenza tra 5.851 e 5.400.000, non supererebbe nemmeno la prima elementare, perché il suo sarebbe analfabetismo puro; ma non riuscirebbe nemmeno a sopravvivere.  Vediamo invece politici e intellettuali gonfiarsi di orgoglio (ipocrita e falso) per aver agito "Contro La Pena Di Morte" (con le maiuscole...) dimenticandosi delle dozzine di travi nei loro occhi. 
    Come sempre la differenza tra delirio e realtà la fa il numero delle persone che ne sono interessate: se la madonna la vede uno solo quello è "un pazzo delirante", se la vedono in milioni si autonominano "religiosi"; allora quel fare diventa serio e degno - per chi si accontenta - e nascono anche azioni in sé valide ma contro una delle ultime cause di morte.
    In Italia non si sa che termini usare perché si è superato pure il livello del tragicomico: tragico per gli 85.000 fumatori che muoiono ogni anno, comico nel vedere presidenti, politici e altri convinti di fare qualcosa di enorme e terribilmente serio; quando nel 2007 si fece un passo per la moratoria - delle sole morti da tribunale - dissero "...siamo nella storia!".  Pannella piangeva, coi radicali; poi D'Alema, vari presidenti, e mille altri, giornalisti, editorialisti .... analfabeti puri, caricature, e i fatti lo dimostrano: la pena di morte in Italia non esiste !!!      Perché tanta soddisfazione, per i morti nel resto del mondo ?  Ma nel resto del mondo - parlano i fatti - il tabagismo uccide mille volte più che il boia !  Se uno ha veramente a cuore la vita degli esseri umani, si impegna prima per le cause più importanti: il tabagismo è la seconda nel mondo e la prima nei paesi ricchi come l'Italia.
La Giornata mondiale senza fumo 2008 è stata censurata, come quella Per le vittime del tabagismo: 11 milioni di malati di fumo in Italia, la sofferenza di milioni di essi per malattie e bisturi, la morte annuale per 85.000 di loro, tutti questi fatti non ricevono attenzione nemmeno formale, per cui quella "Contro la pena di morte" resta una farsa.

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(1) Organizzazione Mondiale della Sanità   [riprodotta parzialmente]
http://www.who.int/tobacco/mpower/tobacco_facts/en/index.html
Tobacco facts - Tobacco use is one of the biggest public health threats the world has ever faced.
- There are more than one billion smokers in the world.
[ ............... ]
- Tobacco use kills 5.4 million people a year - an average of one person every six seconds - and accounts for one in 10 adult deaths worldwide.
- Tobacco kills up to half of all users.
- It is a risk factor for six of the eight leading causes of deaths in the world.
[ ............... ]
- 100 million deaths were caused by tobacco in the 20th century. If current trends continue, there will be up to one billion deaths in the 21st century.
Unchecked, tobacco-related deaths will increase to more than eight million a year by 2030, and 80% of those deaths will occur in the developing world. 
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(2) "Nessuno tocchi Caino"
http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/index.php?tipotema=arg&idtema=10314561
La situazione ad oggi [2008]  L’evoluzione positiva verso l’abolizione della pena di morte in atto nel mondo da oltre dieci anni, si è confermata anche nel 2007 e nei primi sei mesi del 2008.  [ ............... ]   Ciò nonostante, è aumentato il numero delle esecuzioni nel mondo. Nel 2007 vi sono state almeno 5.851, ...
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(3) [calcolo dell'autore]  Morti da tabagismo nel mondo.
1 morto ogni 6 secondi [OMS fonte (1)] significa :
10 morti al minuto ;  600 morti l'ora; 5850 in 9,75 ore  [come ne fa la pena di morte, ma in un anno] ; 14.400 al giorno


65 (23/12/2008)  Zaia, l'ananas, e il tabacco


Dopo aver praticato quello del cervello, Zaia propone lo sciopero dell'ananas (1) per favorire l'agricoltura italiana. 
Zaia è sempre Zaia.
Zaia ananas tabagismo
Ieri è piombato al TG1 rassicurante dicendo che "poiché non c'è diossina, le nostre carni di maiale sono sicure!!" (1.a), ma l'altroieri era volato a Bruxelles chiedendo fondi pubblici per i coltivatori di tabacco (2): è "sicuro" anche questo ?
Zaia poi non si limita a favorire il tabagismo chiedendoci di finanziarlo, lui vi partecipa col cuore: infatti è addirittura andato alla "Festa del tabacco" (3).
 
Sacconi avrebbe dovuto replicare qualcosa, almeno per la memoria delle vittime del tabagismo: almeno qualcosa di formale, almeno perché costretto dai media o dall'opposizione (4).  E allora, benchè ipoteticamente, non ci si può non pensare: starà scioperando col cervello anche lui ? 
Infatti è stato autore di un'assenza imbarazzante, e di un silenzio rumorosissimo circa l'epidemia di tabagismo: assente addirittura alla Giornata mondiale senza tabacco 2008 (2).  Fa "sciopero del cervello" perché tuona "contro il distacco del sondino alla Englaro" che per lui è come l'ananas per Zaia: meno importante del tabagismo ma trendy. Poi non fa nulla per la vita dei tabagisti (4), benchè sia sua specifica competenza. 

Il mondo intero almeno a livello ONU-OMS (partiti e media affrontano questioni "più importanti ...") ha sconfessato tutto il "sistema" del tabagismo: quasi tutti gli stati hanno ratificato la Convenzione quadro per il controllo del tabacco, impegnandosi quindi ad alcune azioni tra cui il finirla con le sovvenzioni al tabacco: ma Zaia era ... contrario.   

Quando poi l'UE non lo seguì nello sciopero del cervello, negando quindi i contributi, lui ci rimase male ma ... continuò a non capire: Zaia disse infatti "...vittoria su tutto tranne tabacco. " (6). Per lui coltivare meno tabacco è una sconfitta, forse sta tentando di superare Orwell che in "1984" scriveva "libertà è schiavitù" ma gli è sfuggito qualcosa.   Centinaia di parlamentari UE erano imbarazzati per Zaia; ma se anche qui ci vergognassimo per lui, sarebbe inutile: Zaia è in un'altra dimensione, quella in cui bisogna favorire le colture italiane, poco importa se di prodotti mortali.

============ FONTI ===============
(1) http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=314833
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo436254.shtml
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attivita_ministro/italia/natale_2008_zaia_sciopero_dell_ananas_per_difendere_il_made_in_italy
(1.a)  Il solito allarmismo vuoto dei media aveva paventato un "rischio diossina" in alcune carni suine irlandesi.

(2) [Voleva soldi pubblici per il tabacco - causa di 85.000 morti l'anno - fino al 2013, scrivendo ai colleghi Ministri UE.  L'UE lo ha fermato, nonostante il silenzio complice di media e "opposizione" all'acqua di rose diluita 0,1 / 1000000.  Diamo per scontato che Zaia non abbia fatto quelle azioni perché pagato da Philip Morris o simili]
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/politiche_comunitarie/ocm/tabacco/ue_zaia_chiede_azione_comune_per_proroga_sostegno_tabacco
http://www.agroalimentarenews.com/tabacco-zaia-propone-all-ue-il-prolungamento-del-sostegno-al-2013.htm

(3) [Zaia alla "festa" del tabacco]
http://www.casertanews.it/public/articoli/200807/art_20080708065116.htm
http://www.casertanews.it/public/articoli/200807/art_20080708065116.htm

(3) [TUTTE le droghe messe insieme fanno 589 morti/anno ; il tabacco di Zaia ne fa 140 volte di più, ne fa 85.000 ]
 http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/8190/2008-03-26.html
"Sono 589 i morti per droga in Italia nel 2007.  Nella relazione annuale del Viminale emerge anche un vertiginoso aumento (194%) dei sequestri di droghe sintetiche ........"

(4) Chi legge può legittimamente porre la domanda "quale opposizione ?".  Siamo con lui.  E non si può non citare l'imbarazzante assenza di critica da parte dei media.

(5) [Nel sito del Ministero della Salute "in primo piano" ora è scritto della conferenza stampa del Ministro per la "Giornata mondiale senza tabacco, celebrata il 31 maggio ..." . Peccato che "il Ministro" sia Sirchia (!) e che la cosa del 2003 (!!!).  La Turco del Governo Prodi ha partecipato ai convegni-evento dell'ISS, limitandosi però ad una presenza emblematicamente solo amministrativa e formale, e per nulla politica]
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=158

(6) http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_818764653.html
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/fonti_esterne/ansa/notiziario/visualizza_asset.html_1962923019.html
http://www.regioni.it/agricoltura/?pageNum=2


66 (10/03/2009) Dire "I Grandi Temi" quando si parla di argomenti piccolissimi 


Un sistema infallibile per scoprire chi discute di un argomento piccolo è contare quante volte usa il termine "grande".  Per argomenti come "eutanasia", "alimentazione forzata", "etica" eccetera infatti, molti usano l'aggettivo "grande"; poi per precisare che non stanno nemmeno facendo nulla di concreto presentano la cosa al futuro, dicendo de "I Grandi Temi" di cui implicitamente si deve solo discutere e all'infinito, come se costringere il proprio figlio a indossare le cinture o mettere un estintore in casa fosse meno figo o meno "etico".

Certo che la vita e la morte sono temi importanti, ma un tema è grande se riguarda un numero di persone grande.
I tabagisti sono 12 milioni e ne muoiono 241 al giorno (4): questi numeri sono grandissimi ma a riguardo i demagoghi di cui sopra non solo non usano il termine "grande" ma se ne disinteressano del tutto (1), quando non cercano di favorirlo (2).   Il loro silenzio assordante di fronte a questa strage è l'emblematica conferma matematica e anche definitiva che chi ha dibattuto solo di "Eluana" si è confuso al punto da non vedere che 1000 è maggiore di 1.  Quando deve trattare di numeri il demagogo fugge, lui preferisce i famosi ragionamenti "di pancia", quelli emotigeni e in cui la morte è immediatamente iper-saliente.

Le recenti isteriche discussioni sui "Grandi Temi" non hanno salvato nemmeno un fumatore, a nessun ragazzo hanno evitato di diventare tabagista a vita, nemmeno indirettamente (3).   Hanno solo affrontato della vita e della morte una vicenda nota perchè trasmessa in TV, una rappresentazione molto teatrale e da analfabeti ... grandi.

note :
(1) Quanti di costoro partecipano almeno simbolicamente alla Giornata mondiale contro il fumo ? Quanti intervengono e seriamente all'annuale convegno all'ISS ?
(2) Il Ministro Zaia voleva fondi pubblici per i coltivatori di ... tabacco !
(3) Si cita qui il positivo DDL di Marino e Tomassini, presentato in Commissione Sanità del Senato, dalla concretezza ben diversa rispetto a quanto si sta criticando, e dalla "eticità" che - dati alla mano - è molto maggiore (ci si consenta di trattarla così bruscamente).  Quel DDL affronta un tema realmente grande.  Analogamente è grande il problema degli incidenti stradali, anch'esso bistrattato dai grandi ignoranti sopra citati, nonostante sia stato proprio la causa della morte di Eluana Englaro !
(4) I non-fumatori morti sono "solo" 7 al giorno (cfr. ricerca scientifica in www.ariapulita.org )


67 (30/04/2010) Invece dell'uranio, nelle centrali mettiamoci il tabacco (comunicato stampa n.67)
 
Centrale a tabacco - tutti d'accordo

Se la prima centrale nucleare italiana fosse realizzata tra un mese e se questa scoppiasse nel maggio 2011 uccidendo 85.000 persone e lasciandone malate 13 milioni, si sarebbe raggiunto l'identico effetto che ha il tabacco.   Con l'imbarazzante differenza - restiamo comunque aperti ad ogni critica - che contro il tabacco non c'è quasi nessuno.
Se invece dell'uranio nelle centrali ci mettessimo il tabacco, finirebbero i conflitti.
 
Non è solo la destra a governare male creando paura; quale forza hanno le argomentazioni antinucleari su sicurezza e salute, quando il tabacco  - e non l'uranio - uccide ogni giorno 241 italiani ?   Che importanza hanno le inchieste dei media, i libri, i siti, cosa hanno di particolare l'azzuffarsi dei politici contro o pro-nucleare, quando con l'incidente di Chernobyl sono morte forse un migliaio di persone ma con il fumo italiano una ogni 6 minuti ? 
La catastrofe è già in corso: è quella del tabacco, non quella nucleare.
 
Gridano "Non esiste una centrale del tutto sicura" cercando mostrare che hanno a cuore la salute e la vita delle persone quando quelle dei 13 milioni di fumatori non interessa quasi a nessuno: la prova l'avremo dalle assenze all'ISS durante la prossima Giornata mondiale contro il fumo il 31 maggio.
 

  

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