l'APE

Aria
Pulita
Elettronica, il
giornale di Aria
Pulita - Associazione Non
Fumatori - Onlus
Numero 3
- Gennaio
2005
Sommario:
- Italia
senza fumo passivo: dal 10 Gennaio va bene
ovunque
- Italia
più bella anche da fuori:
dal 10 Gennaio è migliorata anche l'immagine
all'estero
- L'ultima
proposta dei radicali :
forse un'apertura sul tabagismo
-
La mucca, il tabacco, e la paura
- la percezione del rischio tabacco
-
Assemblea di Aria Pulita
-
Bruno Bozzetto conclude sul fumo passivo;
spunti sulla psicologia dell'affumicatore
- L'Aria Pulita è un
diritto anche per l'Unione Europea
-
A lezione di coerenza ... da un tabagista
- Da incidere sulla
pietra
- Lo
scandaglio: notizie varie
-
Philip Morris ? no grazie !
L'ultimo numero è stato del
Gennaio 2003. In
tutti questi mesi l'APE di Aria
Pulita ha
prodotto miele per altri "alveari", lavorando per spingere
l'avvio della 3/2003 a cui è presumibile abbia dato un
contributo rilevante; ora
ritorna a produrre miele per
i nonfumatori, e ad affilare il pungiglione per gli affumicatori.
Ho creato l'APE senza fare i conti con i mezzi disponibili; mi scuso
(in particolare con Perini !) per aver lasciato aperto il giornalino
senza scrivere nè dare informazioni, comunque l'APE
è questa, e se fossi uno che fa solo le cose calcolate e
ragionevoli ... non avrei mai fondato Aria Pulita
;-) Questo numero esce a Febbraio ma reca
scritto "Gennaio 2005" per ricordare almeno il mese della rivoluzione
antiaffumicamento. L'APE
non
sostituisce nè compete con GeaNews (www.gea2000.org), perchè
è un'altra
cosa. I contributi sono aperti a tutti; ma solo il
Presidente può scrivere su l'APE (comunque la censura non
è il mio forte), è solo per ragioni organizzative.
Italia
senza fumo
passivo: dal 10 Gennaio va bene
ovunque
di Massimo D'Angeli
Evviva !!! E'
la Terra che gira intorno al Sole e non il contrario; anche in
Italia. Un Ministro ed un Parlamento hanno avuto
quel coraggio che mancò al cardinale Bellarmino (che si
rifiutò di guardare nel cannocchiale di Galileo le prove
della rotazione terrestre) e che è mancato quasi
sempre in Italia: hanno avuto la forza di
guardare la realtà, di considerare il fumo
passivo per quello che
è e non
un tabù
innominabile;
e Sirchia ha affrontato le obiezioni, il sempre florido
sciocchezzaio
dei media, le minacce, i
tentativi di boicottaggio Hanno
fatto
quello che Aria Pulita ha indicato dal primo momento della sua
costituzione nell Aprile 2001. La
legge 3/2003 è in vigore e
non ancora morto nessuno: nemmeno
un malore, nessuna lite. Niente, proprio niente.
C'era
una bambina che iniziò ad
avere crisi di pianto quando doveva stare a scuola
senza mamma, la quale disperata era costretta da giorni a restare
con lei spaventata da pianti e minacce terribili. Un
giorno la mamma stava male, la bambina fu accompagnata dal padre e
lasciata sola:
"pianse un poco, ma presto si
calmò. Il mattino dopo con la mamma non ebbe
un'altra crisi, ma accettò tranquilla di restare
sola: da allora la scuola non fu più un problema"
(1):
anche lì, nonostante le minacce, non
morì nessuno. Cosa
poteva accadere ?
E cosa
poteva ragionevolmente accadere di terribile il 10 Gennaio 2005
? Cosa potevano realisticamente
fare i fumatori ? E' successo che negli
uffici si sta ...
molto meglio, e la gente sta tornando nei ristoranti prima impraticabili;
addirittura sembra si consumino meno ... sigarette: terribile !!!
Eppure c'è stato un clamore inaudito, proprio di quelli che
accompagnano l'adozione di soluzioni non contemplate, di
soluzioni geniali a cui nessuno (tranne Aria Pulita -
e ne siamo proprio molto orgogliosi
- e pochi altri)
aveva mai pensato: fumare fuori, e non rompeteci i
polmoni.
Secondo
Assotabacco la "soluzione" al fumo passivo - mentre ci sono parti di Italia senza
metano o acqua o
eletticità -
era dotare ogni ristorante, ogni stanza di ogni ufficio di ogni luogo
di depuratori;
(pagati dallo Stato).
Proprio
come osservò Watzlawick la
soluzione tentata
era il problema (2);
il problema non era il fumo in sè ma la soluzione che si
tentava: far fumare le persone proprio
nei luoghi chiusi.
Mai
i media si sono occupati tanto del fumo
passivo (privilegiando ancora in modo singolare e indicativo
il fumatore; la 3/2003 riguarda l'esatto opposto) e
ciò è forse spiegabile ripensando al
momento in cui si accettò che la Terra non era
il centro del mondo; così
come nemmeno i fumatori sono il centro dell'Italia.
E bisognava soltanto accettarlo che il fumo passivo è il
fumo passivo.
Ora
la nave di chi delirava "proibizionismo, intolleranti, talebani"
è affondata e giace sul fondo dell'oceano,
ma qualcuno non se ne è
ancora accorto. Anche di questo
si è interessato il genio di Watzlawick,
descrivendo in un libro le persone secondo la
scala di "quando abbandonano la nave che affonda"; a riguardo scrive
"E' la convinzione secondo cui
c'è un unico punto di vista valido: il
proprio. Arrivando a questa conclusione si
concluderà che il mondo sta andando alla rovina"(3)
, infatti i messaggi dei fumatori doc che seguono la
regola "Prima di tutto
sii fedele a te stesso"
sono proprio di questo tono: paranoici e apocalittici, per loro il 10 Gennaio
2005 era la fine del mondo.
Prosegue Watzlawick "E' qui
che si distinguono gli esperti dai dilettanti. Questi ultimi
finiscono a volte per alzare le spalle e arrangiarsi [cioè
fumare fuori]. Chi
invece rimane fedele a se stesso e ai propri principi non fa
compromessi, decide per il mondo come deve essere [cioè vuole la libertà
di affumicare] e non accetta
il mondo come è. Come un
Capitano, egli guida con fermezza la nave della propria vita nella
notte tempestosa, una nave che anche i topi hanno
abbandonato. In lui la riluttanza diventa fine a se stessa,
rifiuta ogni cosa perchè non rifiutare significherebbe
tradire se stesso. Il semplice fatto che il
prossimo gli consigli qualcosa è
già un motivo per rifiutare, anche se seguire quel consiglio
sarebbe stato oggettivamente nel suo interesse": quanti fumatori hanno
rifiutato - per "coerenza" - la
proposta "Fuma fuori o smetti"
?
Ma Watzlawick non ha mica
finito la descrizione: "Ma il
vero genio naturale va ancora più in là e in
atteggiamento di eroica coerenza rigetta anche ciò che a se
stesso appare come la migliore soluzione.
Il serpente non solo morde la
propria coda ma divora se stesso. Ai poco
dotati questo lo presento come sublime ideale, irraggiungibile".
Ma quello che a Watzlawick sembrava un ideale irraggiungibile
per alcuni è diventato
realtà: il 10 Gennaio qualche
"personaggio" (4), cioè qualche
Capitano dentro la nave sul fondo del mare ha fumato al bar
davanti alle telecamere
(5). Chi
glie lo dice ora che il titolo di questo libro è
"Istruzioni per rendersi infelici"
?
:-DD
Felici invece siamo
noi perchè abbiamo usato le energie per scopi
positivi (6): alle 00.01 del 10 Gennaio hanno festeggiato Aria Pulita e
Aliberf (che vivono solo per questo !), SITAB, Codacons, LILT,
il Ministero della Salute, il Governo, alla salute di 45 milioni di
nonfumatori e di gran parte dei fumatori, tutti desiderosi di
ristoranti, uffici e treni normali. Viva
Aria Pulita !!!
(1) Watzlawick Paul,
"Change", 1974, p.89
. (2) ibidem
p.59 (3) adattato
da
Watzlawick Paul, "Istruzioni per rendersi infelici", 1984, p.14, [tra
parentesi
quadre] i miei commenti (4) Definizione del
Ministro Sirchia. (5)
sono
indicati qui in "L'ultima
proposta dei radicali : forse un'apertura sul tabagismo"
(6) secondo lo psicologo M. Seligman.
L'immagine
è "Ritratto costruttivistico di Paul Watzlawick" di
W.Horvath, 1996, autorizzata dall'autore http://members.telering.at/pat/967.htm
Italia
più bella anche da fuori:
dal 10 Gennaio 2005 è migliorata anche l'immagine all'estero
di
Massimo D'Angeli
Dal 10 Gennaio
2005 in quasi tutti i luoghi chiusi si può respirare aria
pulita, senza
l'irritante e nocivo fumo
di sigaretta, grazie alla legge 3/2003 del Parlamento e alle iniziative
del Ministro della Salute Sirchia. La notizia di questa
rivoluzione sanitaria è giunta agli esperti stranieri della
UICC Union
Internationale
Contre le Cancer, che hanno manifestato grande gioia per
questa iniziativa che vede l'Italia presentarsi meglio a se stessa e
all'estero.
Si tratta
di professionisti esperti (non i soliti incompetenti
da televisione spazzatura) e ben informati sul tabagismo. Ecco alcuni loro messaggi
e qualche commento, sottolineando che "senza fumo" si intende sempre
"senza fumo passivo":
- Fenton "L'Italia
è appena diventata libera dal fumo e
merita la
nostra menzione. E' una fantastica notizia: ben fatto a
chiunque in Italia ne ha preso parte! Ora
siamo proprio in attesa di venire
in Italia".
- Luk Joossens "Grazie
Mille Italia, ben fatto: sei uno dei paesi
più belli in Europa e
adesso sei diventato anche
libero dal fumo. E' di cruciale importanza che
questi progressi si compiano anche nei paesi latini e mediterranei, per
concincere il resto d'Europa a diventare libero dal fumo: se lo hanno
fatto irlandesi, norvegesi e italiani, il resto dell'Europa
può seguire il vostro esempio".
In altre
parole invece di farci trainare dall'Europa come il solito paese
sottosviluppato, mafioso e incivile, ora grazie a Sirchia stiamo
trainando l'Europa verso una situazione in cui si potrà
viaggiare in altri paesi senza l'incubo di dover finire affumicati.
- Stella
Aguinaga Bialous "...
è un meraviglioso passo in avanti ...Concordo con gli altri
che è eccitante veder crescere il numero dei paesi che
diventano liberi dal fumo, ciascuno a modo suo e col proprio ritmo, ma
sempre andando avanti".
- Elif Dagli
(Turchia) "E' un buon esempio
nel mediterraneo. Congratulazioni all'Italia ! per
aver mostrato che questo si può fare anche nell'area
mediterranea, dove il tabacco è una importante coltura e i
medici fumano più che i cittadini. Noi useremo
questi fatti per rilanciare l'idea al nostro Primo Ministro, che dice
di essere un grande amico di Berlusconi. Grazie".
- Wasim
Maziak, Center for Tobacco Studies, Siria "Italia, meriti
un grande applauso. Complimenti a chiunque abbia contribuito
a questa vittoria".
- Yussuf
Saloojee "Congratulazioni per
questo bel risultato".
- Stelios
G. Sycallides, National Coalition for Smoking Prevention,
Cipro "Ci
congratuliamo di cuore con chi in Italia, superando grandi ostacoli e
difficoltà, l'ha resa libera dal
fumo. Ci avete dato, soprattutto a noi mediterranei,
una lezione molto buona ed un esempio da seguire".
- June
Blau, Coalizione per il controllo del tabacco, Saskatchewan,
Canada "Congratulazioni
all'Italia senza fumo".
- Herm
Perlmutter Promozione della salute, divisione tabacco, California, USA "Congratulazioni
per il vostro lavoro. Siamo molto orgogliosi dei vostri sforzi"
- Nicolas
Villain, Comitato nazionale contro il tabagismo, Francia [al Presidente
di Aria Pulita] "Congratulazioni
a Lei. Cosi, sarà un piacere ancora
più grande venire in Italia" .
- Marijke
Huydts "Calde congratulazioni
per il risultato di un duro lavoro, e per il coraggio e la
determinazione di tutti voi !".
Insomma,
mentre alcuni ristoratori ipotizzavano un calo di clienti, non
solo migliaia di italiani scrivevano nei
forum Internet perchè per entrare al ristorante
stavano proprio aspettando che uscisse il fumo, ma ora
aumenteranno pure i turisti da
fuori perchè degli esperti stranieri
vedono meglio l'Italia, più bella, più
accogliente, con l'aria più pulita.
- Simon
Chapman (Australia) "Calorose
congratulazioni Massimo !!!" [al
presidente di Aria Pulita, n.d.r.]
-
Gerard
Dubois (Francia) "Congratulazioni.
Ora siamo proprio indecisi se andare in Irlanda o in Italia".
- Alberto
Polli (Svizzera): "La
situazione italiana sta influenzando positivamente la decisione che il
Parlamento ticinese prenderà nei prossimi mesi e che,
secondo le previsioni, seguirà la vostra linea"
(www.nonfumatori.ch).
-
Joseph W.Cherner (USA) "Dateci
l'indirizzo del Ministro Sirchia. Siamo in molti a volergli inviare una
lettera di congratulazioni!"
(la sotttoscrizione per chi volesse
inviare le congratulazioni al ministro Sirchia, e' in linea: www.smokefree.net/Italy).
L'ultima
proposta dei radicali :
forse un'apertura sul tabagismo
di Loplop
Negato
da Pannella, Bonino, Bernardini, De
Lucia e Taradash (tabagisti che rifiutano le cure
e affumicano gli altri), il 9 Gennaio il tabagismo ottiene in extremis un po'
d'attenzione dai
radicali, dopo che mai hanno perso
l'occasione di deridere chi lo affrontava. La loro
avversione alle iniziative di medici e scienziati per
affrontare l'epidemia tabagica li
ha portati a dichiararsi esplicitamente ostili alla
legge 3/2003 contro il fumo passivo: il
Segretario Capezzone a riguardo ha detto "Nel partito radicale fumano
quasi tutti, io no, ma di fronte a questa sirchiata, quasi quasi inizio
a fumare" (1).
Abbiamo raggiunto Capezzone a
7 ore dall'inizio della 3/2003, a Largo Torre Argentina, all'uscita di
una riunione tra i famosi paladini della libertà.
-
Capezzone: "Libertà
? Si, ma non esageriamo: anche quella di respirare
? Mi va bene che gli italiani possano scegliere sui Grandi
Temi [Capezzone qui parla proprio con le maiuscole] come
l'Aborto, gli Anticoncezionali, il Divorzio e la Fecondazione Assistita, ma
respirare non mi sembra nemmeno
un diritto civile: c'era proprio bisogno di una sirchiata come questa
? Anche l'ONU é
con noi, Kofi Annan afferma che fumare
è un diritto civile da tutelare, mentre respirare viene
dopo".
-
Loplop: "Beh, veramente ... un
respirino ogni tanto ... non chiamiamolo diritto ma ogni tanto potreste
tollerare che i nonfumatori facciano un respirino".
-
Capezzone:
"E dove sta il problema ? Prima di quel talebano
proibizionista di Sirchia si viveva bene, i ristoranti e gli uffici
erano belli e accoglienti con quel grigio-giallo che solo il fumo sapeva dare;
le poltrone bucate, quei romantici colpetti di tosse, quegli occhi
arrossati ..." .
-
Loplop: "Ma
gli affumicati non erano mica contenti di
questo !"
-
Capezzone: "I conflitti e le
discussioni rendevano l'Italia un paese caldo e mediterraneo.
Vede, il salutismo integralista prima di Sirchia non c'era, si stava
proprio bene, fumatori e nonfumatori vivevano insieme in perfetta
armonia"
-
Loplop: "Certo,
come «ebony and ivory», ebano e
avorio, cioè i neri e i bianchi cantati da
Jackson e
McCartney ... ".
-
Capezzone
non capisce l'ironia : "Esattamente;
ma ora quel talebano di Sirchia fomentato dai Forastiere, Lo Presti, Agabiti, Rapiti e Perucci,
(2), e poi Mangiaracina,
Garattini, Boffi, Mazza,
Invernizzi, Arcidiacono, ..."
-
Loplop: "Guardi che
così i medici dovrà citarli tutti"
-
Capezzone alza un po' la voce: "Senta: Primo,
domani io e degli intellettuali (3) come Taradash e Pannella, Lottieri,
l’economista Ricossa e l’on. Rivolta, poi Curzi, Parlato, Giannino,
Capuozzo, Bruno Guerri e Diaco, il regista
Squitieri, Facci, Villaggio
e Funari, faremo
disobbedienza civile fumando in un bar dopo aver chiamato i NAS. Secondo,
dovrei citare solo i medici salutisti e talebani, non quelli libertari
come i 50 premi nobel a favore del Nostro Referendum contro la legge
sulla Fecondazione Assistita [Capezzone riparla con le maiuscole]"
-
Loplop è sbigottito ma contrattacca : "Ah !!
Primo punto: ma quelli lì quando uno gli dice
«intellettuale» non rispondono «guardi che si sbaglia» ??? Secondo,
tra i suoi nobel c'é pure Veronesi che ..."
-
Capezzone interrompe e si erge a
mistico
illuminato, fa realmente impressione e sembra quasi
più alto: "Veronesi sulla fecondazione è uno
scienziato saggio e libertario,
mentre sul tabagismo è un ignorante talebano integralista".
-
Loplop: "Ah, quindi
c'é Veronesi 1 e Veronesi 2, il Lunedì esperto
scienziato e il Martedì incompetente, e come fa ?".
Una forte luce, un suono
assordante, Capezzone levita di mezzo metro, apre le braccia
come padre Pio, poi ..
-
Capezzone: "Ragazzo,
noi ci occupiamo di cose serie come la Droga,
non di banalità come le sigarette,
che non a caso [ridacchiando] hanno un
nome
solo in diminutivo
«sigarette». Noi
ci stiamo battendo nientepopodimeno che per la libertà di
fare ricerca sulle Cellule Staminali Embrionali, da cui si
potrebbe trovare una cura per salvare milioni di persone".
-
Loplop ingenuo "Bene, cioè
... nel senso che la cura del tabagismo è già
stata trovata: non fumare.
Non si tratta di "fare" ma di "non fare" proprio nulla !!
Non le sembra interessante e piacevolmente sconvolgente ?".
-
Capezzone
un attimo prima di volare dice:
"Certe cose sono difficili da capire..." e vola via insieme a
tutti i radicali, lasciando in noi uno
stupore quasi di ammirazione, che va a sostituire il logico
disprezzo
che avevamo prima.
Lasciamo
a chi legge - non a chi ha scritto
- la responsabilità di scegliere cosa è vero,
cosa è verosimile e
vero, verosimile ma falso, e
cosa è inventato;
cosa è meglio e cosa è peggio;
cosa è "razionale",
cosa è "folle",
cosa é patologico, eccetera. Nel
prossimo numero de l'APE,
Loplop vi porterà con Edwin
A. Abbott
a Flatlandia,
il paese a 2 sole dimensioni dove i Quadrati e i Capezzone salgono
in cattedra a spiegare che ...
(1) Daniele
Capezzone a
"Telecamere" (programma RAI di divani, tappeti e
conduttrici tutti stesi) poco prima del 10 Gennaio
(2) Forastiere
F., Lo Presti E., Agabiti N., Rapiti E., Perucci CA.,
autori della
ricerca "Impatto
sanitario dell'esposizione al fumo di sigaretta in Italia" Epidemiol
Prev
2002;26(1):18-29.
(3) fonte http://213.215.144.81/public_html/15000-15999/articolo_15987.html Secondo
"Il Giornale" ci sarebbe
stato un "Pro-fumo
– blitz di sigarette accese alla stazione termini di
intellettuali vari e avariati contro il nuovo proibizionismo - (Giuseppe
de Bellis)
con "politici,
intellettuali, giornalisti. Pacchetto in mano.
sarà avvertita la polizia. Guerri,
Turci e Nunzia Garoffolo, Marco Taradash, Paolo Villaggio, Gianfranco
Funari, il segretario dei Radicali Daniele Capezzone, i giornalisti
Sandro Curzi, Valentino Parlato, Oscar Giannino e Pierluigi Diaco, il
regista Pasquale Squitieri. Filippo Facci, autore del libro "Fumo negli
occhi - Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita" Marco
Pannella e Carlo Lottieri, l’economista Sergio Ricossa, il
giornalista del Tg5 Toni Capuozzo. l’onorevole Dario Rivolta
di Forza Italia, vicepresidente della commissione Esteri, C’è
poi il giornale. "L’Indipendente" cercherà di
convincere anche i suoi lettori ad aderire all’iniziativa.
Giordano Bruno Guerri "
Non
sempre la sensazione di pericolo
corrisponde alla sua reale dimensione
La
mucca, il tabacco, e la paura. Considerazioni
semiserie su allarmi gridati e sussurrati.
Un
mucca pascolava allegramente in un campo. Ad un tratto viene incuriosita dalle
grandi foglie appetitose di un succulento vegetale e decide di
assaggiarne un paio. Dovete
sapere che due foglie di Nicotiana tabacum, la pianta del tabacco, non
contengono abbastanza nicotina per rispedire al mittente un grosso
erbivoro come la nostra simpatica bovina, ma ci vanno molto vicino;
insomma, sono piu' che sufficienti a farle passare la piu' brutta mezza
giornata della sua vita. Quando
dico brutta, e' un eufemismo,
perche' mangiare nicotina fa stare veramente male, male come un cane
(ma i cani stanno poi cosi' male? Io ne conosco piu' d'uno con cui
farei volentieri a cambio... ma questa e' un'altra
storia). Il nostro ungulato se la
passera' veramente brutta, con crampi ovunque, diarrea, vomito e il
cuore che batte all'impazzata. Fara'
anche una gran fatica a respirare. Una volta che i
reni si saranno liberati della maggior parte della nicotina, pero',
l'incauta bovina si riprendera' senza grosse
conseguenze. Pensate che assaggera' ancora le
piante di tabacco? Certo che no!
Ad ogni modo, la nostra allegra mucca, oggi, non ha piu' di questi
problemi perche' ha incontrato un simpatico bipede che si prende la
briga di rimpinzarla con ogni sorta di leccornie, comprese le ceneri
della sua vecchia zia. Anch'io mi
incazzerei se mi facessero mangiare mia zia, ma le mucche sono davvero
permalose, e per questo fatto hanno letteralmente dato via di
testa. Ora, siccome noi non mangiamo
animali morti, o meglio, mangiamo solo quelli che uccidiamo noi, in un
primo tempo tutte le mucche morte sono diventate mangime per cani,
gatti, e altre mucche. In questo modo abbiamo
scoperto che, hainoi, la pazzia bovina si trasmetteva, aumentando
quindi sempre piu', anziche' sparire. Da
qui in avanti la storia diventa molto lunga e molto complicata, quindi
salto a pie' pari tutto cio' che ci sta in mezzo, che interessa poco
qui, e vengo al sodo. Com'e', come non e', la
follia bovina raggiunge anche i bipedi, fatto questo sorprendente
perche' nell'uomo e nella pecora e' nota da tempo la stessa malattia,
che pero' non si trasmette da una specie all'altra.
In men che non si dica l'allarme scatta in tutto il mondo, e non dico
per dire. Si spendono fior di milioni di euro e di
dollari, a seconda del lato dell'Atlantico in cui ci si trova, si
chiudono frontiere, si bloccano pure le sacche di sangue per
trasfusioni; a tutt'oggi non possono andare dall'Europa al Nord
America. Insomma: un gran pandemonio e una gran
spesa. Per carita', sono soldi spesi
bene, ma quante vittime ha fatto, e fara', questa
malattia? Le stime piu' cupe (1) parlano di un
massimo di centotrentamila morti in Inghilterra, distribuiti nei
prossimi trent'anni circa. E' invece
certo che il tabacco, sempre in Inghilterra, ne
uccide altrettanti in un anno soltanto(2), eppure sembra che
la gente, anche qui in Italia dove il tabacco imperversa e la
mucca pazza no, abbia più paura di una bistecca
fiorentina che di un pacchetto di "bionde" (3) . Io
capisco che si possa aver paura di un toro di razza chianina, che
supera abbondantemente la tonnellata, ma aver paura di una bistecca!
La nostra simpatica pianta di tabacco, invece, se la ride di gusto
perche' non solo e' riuscita a sopravvivere all'assalto della bovina -
d'altra parte la nicotina l'ha inventata proprio per tenere lontane
tutte le belve assetate di linfa, vegetariani compresi, che non esitano
a sbranare vivo un povero inerme vegetale - ma ha anche trovato alcuni
esemplari - circa il 30% - di un primate glabro che, eccitati dall'idea
di poter giocare col suo veleno (contenti loro), la accudiscono
amorevolmente, coltivandola su tutto il pianeta.
Perche' tanta disparita' di trattamento? Noi
nasciamo, viviamo e moriamo in un mondo in cui avere una sigaretta tra
le labbra e' un fatto comune, percio' normale, cioe' da non
temere. Siamo "imprintati" fin da bambini con
l'immagine dei nostri simili che si avvelenano da soli e questo
cancella irrimediabilmente l'istintiva, sana repulsione che dovremmo
invece provare. Come il cucciolo di gazzella
allevato dalla leonessa (4) non avra' mai piu' paura di un leone, e
finira' sbranato, cosi' poveri fumatori ed
emancipate fumatrici non abbiamo piu' paura della
sigaretta.
E pensare che anche l'allegra mucca aveva capito che era meglio stare
lontani dal tabacco. Prima che impazzisse per aver mangiato la zia...
E'
una delle stime piu' citate. Per la precisione parla di un range
compreso tra qualche centinaio e centotrentamila
morti. Questa grande imprecisione e' dovuta all'incertezza
nella determinazione di alcuni importanti parametri epidemiologici
della malattia. Stime piu' recenti sembrano far pendere l'ago della
bilancia verso i valori bassi di questo range, tuttavia e'
ancora presto per azzardare delle previsioni precise come quelle
relative al tabacco.
(3)
La diversa percezione può avere una base "reale" (pur
restando irrazionale; è vero che il
concetto di contagio irrimediabile può spaventare, ma il
fattore culturale sembra preponderante),
è
letteralmente costruita, ed
è favorita dai media, creando un vero sistema autoreferente,
chiuso, cioè il livello di allarme è svincolato
dalla realtà, e vive in una realtà convenzionale
e tacitamente accettata; chi non la accetta viene preso per pazzo o cattivo (come indicato
da Watzlawick).
Si ricordi l'allora Ministro della Sanità Veronesi, egli
durante una conferenza stampa dedicata proprio alla
variante BSE umana presentò i dati ufficiali dei
morti in Europa, nell'ultima riga c'era scritto letteralmente "Italia
0 morti", zero
. A nessun morto corrispose un clima di delirio
collettivo, con giornalisti e
illustri esperti allarmati, ma totalmente incuranti del dato
reale ("zero morti"). Fino al Marzo 2004
in Italia è morta solo una persona, quei giornalisti avranno
pensato "Finalmente !". La vicenda si è ripetuta
con la SARS . Un
altro fattore sociale che sembra significativo è l'origine
del male : "viene dalla nostra nazione ?" , "allora
non è grave"; "viene dalla Cina ?" allora "Ah, questi cinesi
sporchi e incivili !". Eppure la
civilissima Italia produce, vende,
pubblicizza il consumo di tabacco. [questo
punto 3 è
di Massimo D'Angeli].
(4)
http://www.corriere.it/solferino/mieli/02-02-20/10.spm Questa lettera al Corriere della
Sera
e' tutto cio' che e' rimasto in rete riguardante il fatto. Si
è detto e scritto troppo su questo genere di eventi che il
cervello di Homo sapiens non esita ad inserire in
schemi di comportamento umani (potrebbe essere altrimenti?).
Non si tratta di fatti così eccezionali e non indicano
affatto la presenza di una "morale" nel comportamento
animale. Nessuno
ci ha raccontato com'e'
andata a finire ma posso azzardare, con la consapevolezza di avere
buone probabilita' di indovinare: passata l'influenza ormonale e
aumentata la fame, la leonessa si è pappata la gazzellina
che ha allattato fino al giorno prima. Ma questa e' un'altra storia.
-
Assemblea di Aria Pulita 
Si è svolta il
28 Febbraio a Roma l'assemblea di AP, si è cercato di
organizzarsi meglio con i pochi mezzi disponibili; le persone
intenzionate a collaborare invece stanno aumentando, il Consiglio
Direttivo si amplia da 3 a 5 persone. I soci di AP
saranno informati in dettaglio. Comunque su l'APE prossima ci
sarà qualche informazione.
Spunti molto
utili
dal dialogo con Bruno Bozzetto
Il
Signor Rossi non vuole essere
affumicato: Bruno
Bozzetto parla del fumo passivo
di Massimo D'Angeli
Bozzetto,
intervistato al festival "I
Castelli animati" di Genzano del 2002 (sembra un secolo fa),
stava
parlando di quanto il fumo è disturbante (soprattutto
nei ristoranti), del grado di senso civico, dell'efficacia dei messaggi
"educativi". Questa è la
trascrizione - due anni dopo
! - dell'ultima
parte del piacevole dialogo, con utili espansioni.
Notate come Bozzetto - essendo un essere umano - selezioni le persone
anche "annusandole", ed è ovvio che se uno si presenta
affumicandoti ... Notate le efficaci osservazioni
di Bozzetto e confrontatele con le puntuali obiezioni condite
di saccenza degli affumicatori o dei giornalisti "seri" che i media propongono.
L'ammirazione che AP ha suscitato in Bozzetto è uno dei
migliori incentivi a continuare.
"NON E' PIU' COME PRIMA, QUALCOSA STA SUCCEDENDO"
D'Angeli: Io sono l'animatore di un movimento
contro il fumo passivo, contro questa invasione di fumo che abbiamo
quotidianamente nei ristoranti e nei posti di
lavoro.
Bozzetto: Si, ho visto che qualcosa si è mosso, non
è più come prima. Io vedo che molta
gente si comporta meglio, prima avevo più
difficoltà anche a venire
qui, oppure quando andavo fuori chiedevo "chi fuma ?" e cercavo di
mettere tre tavoli tra me e chi fumava; lo chiedo subito. Ho
visto che prima erano in cinquanta a fumare, poi quaranta, poi trenta e
adesso ... qualcosa sta succedendo, sento delle persone che dicono "io
ho smesso ..." . Sia per questa vostra campagna,
sia per quanto scrivono i giornali e per quello che si sente in giro
... io sono felicissimo.
D:
Siamo in due.
"NON
HO AMICI CHE FUMANO, LI HO
ELIMINATI, MA NON PER CATTIVERIA"
B:
No, no, siamo in tanti !! Io ho degli amici che se
hanno uno che gli fuma accanto gli danno un cazzotto; io ho tutta la
comprensione ma ... Io non ho amici che fumano, li
ho eliminati tutti, ma non per cattiveria; piano piano ... succedeva
che se venivano da me gli dicevo "A casa mia non fumi ... in auto con
me non fumi", purtroppo ho dovuto far
così. E tra gli amici che ho ce ne sono
alcuni che hanno smesso perchè hanno avuto l'infarto o
qualche altro malattia, e comunque non fuma nessuno.
[Ammesso
che ce ne fosse bisogno,
ecco un'altra dimostrazione del fatto - reale - che la
necessità di assumere nicotina e
l'imbruttimento generale conseguente portano il/la tabagista a
prestare meno attenzione agli amici; ovviamente non si cura di
sè, dei suoi familiari e dei suoi figli.
Si
dice che un amico che ti affumica non
è un amico.]
REAZIONE ALL'INVASIONE DELLO SPAZIO PERSONALE E VITALE
B: E devo dire che io tendenzialmente ... sarà
anche una cattiveria, ma quando incontro qualcuno che fuma ..., qui ne
ho incontrati due che non conoscevo, arrivano lì con la
sigaretta, io li ho ... "scartati", non ho più parlato con
loro.
Son venuti due volte e io ... [ci ho parlato un attimo] e poi
vado via. Purtroppo sembra che stia diventando una forma di
"razzismo", ma a me dà fastidio !! Mi da
fastidio questo fumo.
D: Certo, sappiamo - come osservava Lei - che l'affumicamento
è un'invasione dello spazio vitale e personale.
B: Si, è un'invasione dello
spazio. Angelo aveva fatto un film in cui
si diceva "Non rompere le bolle degli altri", affermando che ognuno di
noi ha una bolla immaginaria intorno, che va rispettata.
D: La conosco, l'ho studiata anche in psicologia.
Mi invita a nozze.
B: [sorride] Infatti sulla spiaggia uno arriva e si mette
qui, se ne arriva un altro si mette a una certa distanza. Le
rondini sul filo stanno tutte alla stessa distanza, non ne ce ne sono
due attaccate.
D: Certo, quella del fumo passivo è un'invasione.
B: E' un'invasione. Ad esempio sulla metropolitana se io
metto la mano qui l'altro non me la mette attaccata, la mette a due
dita di distanza, perchè abbiamo istintivamente
degli spazi da rispettare. Se Lei ha studiato psicologia ...
D: Si, e l'olfatto e queste "regole" hanno delle radici molto profonde,
molto "animali" .
B: E dicono che quando arriva una persona importante, tipo un Re o
altro, automaticamente la distanza aumenta, istintivamente ci si mette
a quattro, cinque metri, a seconda dell'importanza di questa
persona. Se arriva un Re uno non gli va lì vicino;
dico Re per dire "Imperatore", o "Presidente della
Repubblica". E' curiosissimo, io ne ho letto molto
... di Desmond Morris ho letto tutti i libri e sono favolosi, parla del
comportamento umano e animale, dei gesti.
D: Morris l'antropologo ?
B: Si, ha scritto "La scimmia nuda" e altro; come Konrad Lorenz che ha
scritto degli animali facendo capire anche l'uomo. Comunque ... se
potessi e avessi tempo mi piacerebbe anche fare qualcosa.
Però poi quando faccio un film se non lo vede nessuno ?
bisogna trovare dei canali per trasmettere.
D: Ora non abbiamo molti mezzi, faccio fatica a svolgere questa
attività ma quella del fumo passivo la sento una cosa
ingiusta, e mi appassiona.
B: E' importante.
D: Il Senato sta esaminando una legge [eravamo nel Dic 2002, si
prevedeva che gli impianti fossero a spese pubbliche] che
istituirà il divieto nei ristoranti (con sale separate e
areatori) che ci vede d'accordo, a parte il fatto della spesa per gli
areatori. Assotabacco è una
società "industriale" composta da produttori di tabacco e di
impianti di aerazione; questa legge per i ristoranti gli
farà vendere sigarette e moltissimi
aeratori. Mi sembra esagerato mettere un impianto
di aerazione in ogni bar, anche quelli sperduti in montagna,
perchè uno non vuole alzarsi e mandare il fumo fuori. Quella
legge riguarda anche i luoghi di lavoro, il Senato propone un divieto
di fumare, tranne che nei locali non aperti al pubblico.
Questo punto sembra un passo indietro rispetto alla giurisprudenza e
alle sentenze che ci sono state, perciò lo facciamo notare.
"FATE BENISSIMO, IO VI AMMIRO
! "
B: Si, è una lotta dura, come quella delle armi: se qualcuno
dice "aboliamo la caccia" - che non mi piace - ci sono coloro che fanno
di tutto per vendere le armi. E' una lotta tra chi produce e
quelli che vogliono migliorare la vita. E' dura, dura,
però ... fate benissimo, io vi ammiro [sorride] e vi do
tutto il mio appoggio morale.
B: Anche il rumore è un'invasione dello spazio (sonoro)
....... che è molto grave.
-
- - - - - - - - - - - -
Alcuni spunti - - - - - - - - - - - - - - - -
REAZIONE DELLA SCIMMIA UMANA
Ho discusso sul tema dell'affumicamento anche con l'avvocato
Ramadori; lui ha una competenza ed un punto di vista che
sottolinea di più l'aspetto legale, mentre io sottolineo
l'aspetto del diritto in senso ampio, e l'aspetto
medico, psicologico e concreto. Mentre
aspettavamo che il notaio ci ricevesse per costituire "Aria Pulita"
parlavo appunto con Ramadori e pensai che tutte le comunità
- anche quelle animali - si danno delle regole sociali derivanti dalla
concretezza della vita per un vantaggio collettivo e dell'intera specie
(infatti il tabagismo è la causa principale della
mortalità della specie umana), e che la reazione decisa e
ferma di una persona che è affumicata ha una sua base
semplicemente animale: "mi stai affumicando, mi comporto di
conseguenza". Gli dissi che se anche una scimmia fosse
molestata e affumicata da un'altra, reagirebbe in un modo ovvio e
determinato dalla natura, dalla stessa natura chimica
del fumo. Certe reole scaturiscono dalla natura fisica e
oggettiva delle cose, ed il fumo ha una natura fisica tale che rompe
... i polmoni.
LA RELAZIONE PROPOSTA
DALL'AFFUMICATORE
Lo spazio psicologico che ciascuno occupa
nell'ambiente è definito da diversi segni o - usando un
termine più relazionale - da "marcatori di
contesto". Utilizzando le osservazioni
dell'antropologo Gregory Bateson si può capire meglio il
significato e l'immancabile effetto dell'affumicare
(1). Quando una persona che ha un gatto
si appresta ad aprire il frigo, il gatto si avvicina e si struscia
sulle gambe della persona "perchè vuole il latte";
Bateson ci fa osservare un fatto cruciale: il gatto non solo vuole
il latte ma con quel suo comportamento sta dicendo "Fammi da
mamma", cioè fammi un po' di coccole, trattami come un
gattino; il gatto sta cercando di definire
la relazione; non
sta soltanto chiedendo il latte (contenuto) ma sta cercando di
definire i 2 ruoli (una fa la mamma, l'altro fa il
micetto). Ci sono vari modi per definire
i ruoli: chi vuole imporre all'altro il ruolo di "spugna
umana", di contenitore di rifiuti, di raccoglitore
dei propri gas,
può farlo affumicandolo. Affumicando il mondo il
tabagista comunicano "Tu sei la mia spugna per raccogliere i miei gas,
per impregnarti dei mie prodotti", e non importa che l'affumicato lo
accetti esplicitamente: se non protesta ha di fatto accettato
quella definizione di ruolo. Poichè il fumo
esiste, non importa che si sia d'accordo o meno, l'affumicatore ti
impone un ruolo. Non si parla certo di dinamiche
coscienti, ma gli effetti sono tangibili. Se uno
attraversa per la prima volta una stanza dove c'è
fumo, anche se non vede in faccia i fumatori, anche se non
nota il fumo: per i fumatori egli ha
accettato la definizione del
contesto (che per l'affumicatore è con
lui nel ruolo di quello che sporca dove e chi
vuole). Se in un posto dove si fuma
aprite una finestra non solo cambiate aria ma avete cambiato
il contesto, definendolo
diverso da quello di prima; non è più un contesto
con un imbrattatore e un assorbitore di fumi. E
la prova è nella frequente e irrazionale stizza
dell'affumicatore, nel carattere palesemente illogico, patologico e infantile
delle sue proteste.
FASE ANALE DELL'AFFUMICATORE
Agli inizi del 1900 Freud osservò
gli esiti della fase anale: per "fase" si può intendere un
periodo di sensibilizzazione, di erotizzazione in senso ampio di una
parte del corpo. In breve il neonato è
costretto biologicamente a succhiare il latte, da questo
soddisfacimento della fame si costruisce una "simbolizzazione" e una
erotizzazione di labbra e bocca: è la fase
orale. Il riempirsi dell'ano di feci è
anche spiacevole, lo svuotarsi dell'ano dal contenuto fecale
è una sensazione piacevole, riuscire a controllare questo
processo è una importante fonte di piacere e senso di
competenza. Il neonato percepisce queste sensazioni e la
periodicità di tensione-piacere, viene circondato di
attenzione in relazione al suo defecare o meno, diventa il Re
della casa messo per ore nel
vasino con tutta la famiglia e i vicini in attesa che
defechi, percepisce l'importanza concreta del defecare, delle
flatulenze, che vengono così così
caricate di significati perpetui. Pensiamo al
significato delle pernacchie o a frasi come "Ti riempio di merda
!" .
Tale "carattere anale" dell'affumicare
è stato evidenziato da Lesourme. I contenuti
simbolici del fumare sono diversi, sull'analità scrive
Lesourme: "Sigaretta e
analità ... Soffiare il fumo evoca le flatulenze
intestinali, cioè la
defecazione. Il fumo fa bruciare gli
occhi, il naso, la gola degli altri. L'odore di
sigaretta lascia una traccia permanente dell'irruzione del fumatore
nella vita del non fumatore.
L'inquinamento dell'atmosfera a causa del fumo di sigaretta indica bene
l'aspetto intossicante per gli altri, escrementizio,
dell'attività tabagica. [...] In effetti
fumare significa sostituire all'aria buona un'aria cattiva, obbligare
gli altri a respirare male a causa della propria
attività. ". Se si
riesce ad evitare imbarazzo e battute spiritose, si può
pensare che forse l'affumicatore ha qualche "problema", che ripropone
in modo errato. Magari da bambino desiderava
sporcare i genitori o il mondo (e fin qui non c'è niente da
sottolineare, si tratterebbe di desideri universali) ma
risolvere quei conflitti affumicando il mondo è un modo per
riproporli senza
pensarli.
Pensare un contenuto prima di metterlo in atto è la chiave
indispensabile di tutte le psicoterapie.
(1)
Qui consideriamo l'affumicare o il fumare in un posto aperto, che per
le leggi della comunicazione è un comportamento
comunicativo. Il
fumare da solo in un posto chiuso qui ci interessa meno.
Il nome
dell'associazione non fumatori è di sicuro piacere
L'Aria Pulita
è un diritto anche per l'Unione Europea
di Massimo D'Angeli
Nei testi
dell'Unione Europea si parla di
fumo passivo; tra l'altro è scritto che : " ... Il
Parlamento [europeo] richiede l'imposizione del divieto di
fumare sul posto di lavoro, insistendo che tutti
hanno il diritto di respirare aria
pulita
e che questo diritto deve prevalere sul diritto di fumare.. Ponendo
l'accento sulla propria solidarietà con i paesi terzi, il
Parlamento ha condannato il fatto che l'UE esporti tabacco di bassa
qualità verso tali paesi.
Esso sostiene che la Comunità non dovrebbe incoraggiare
progetti connessi al tabacco nei paesi in via di sviluppo e che si
dovrebbe istituire una convenzione ONU contro il
tabacco. ".
Purtroppo
l'emisfero cerebrale destro dell Unione Europea (quello che combatte il
tabagismo) non comunica con quello sinistro (che regala soldi pubblici
ai coltivatori di tabacco) ; l'UE non riesce a superare questa
"schizofrenia" che riguarda anche altre istituzioni.
-
A lezione di coerenza... da un tabagista
Solo i
tabagisti
più competenti ci insegnano Tolleranza, Educazione,
Coerenza, e molto altro
Questo è apparso
su "Alto
Adige" :
Troppi
«portoghesi» 24/02/2005
Questa legge
antifumo è
ingiusta e liberticida
Finalmente chi
è contro il
fumo si può sfogare. Sospetto tuttavia che tutti questi
puristi, nel loro vivere quotidiano, non siano così coerenti
nel rispetto
verso gli altri
o verso l?ambiente,
così come vorrebbero apparire. A parte ciò,
io sono un normale fumatore, ma tollerante. Nel senso che cerco di
capire
il momento o il
posto dove
è opportuno o meno di accendere una sigaretta. La
legge provinciale è ingiusta, poiché va contro la
libertà dell?individuo.
Assurdo
prendere a modello
ciò che succede in California o nel Buthan (ma dov?è?),
senza guardare a Paesi ?lontani? come la Germania o la Francia.
Lì
è il libero
imprenditore, cioè oste, barista o pizzaiolo che sia, a
decidere
se nel suo esercizio si
può o meno fumare. Dopodiché sono i clienti a
decidere
se frequentare
un locale o un altro.
O siamo tutti così rimbecilliti da non essere
nemmeno più in grado di prendere simili traumatiche
decisioni?
Alfred F.
BOLZANO
Risponde Aria Pulita:
Signor Alfred, Il
puro e serio interesse dei fumatori per l'inquinamento è
stato dimostrato - solo dal 10 Gennaio 2005, ma questa è una
pura coincidenza - da associazioni come "Fumatori contro lo smog", come
"Tabagisti in bicicletta e contro le discriminazioni", e come
"Fumatori, ma seri": tutte
dimostrazioni di quella coerenza in campo della salute propria e altrui
che solo pochi di coloro che fumano cose con scritto "Il fumo uccide" o
"Il fumo nuoce alle persone che vi circondano" possono raggiungere. Per
tutti i nonfumatori e la restante gran parte dei fumatori, meno dotati
e meno coerenti, è dovuto intervenire Sirchia.
- Da incidere sulla pietra
Aria Pulita ha contattato un marmista
per incidere su una pietra (se diciamo "lapide" il lettore
sosterrà che siamo jettatori) questa perla di saggezza:
Il
Trentino 01/03/2005 -
Fumo:
dal 10 gennaio l’aria per
me è irrespirabile
Con quale
ipocrisia, con quale
melliflua doppiezza morale, con quale atroce ironia i nostri nuovi
signori e padroni, gli dei della salute, Sirchia e cricca
nazionalsalutista, ci stanno informando con spot deliranti che ci hanno
finalmente regalato la "libertà di respirare". Il traffico
è fuori controllo, le città sono camere a gas, ma
non puoi fumare una sigaretta perchè avveleni le donne
incinte coll’assurda bugia del fumo passivo! Per non parlare
del demenziale libello governativo su come prendere
un’aspirina senza farsi male (carta e soldi dei contribuenti
buttati via)... Imposta la loro legge stalinista antifumo a milioni di
persone, i nostri padroni assoluti vogliono anche che si dica che siamo
contenti. Io non lo sono affatto. E’ strano, ma dal 10
gennaio l’aria è invece diventata irrespirabile:
c’è puzza di becera costrizione e di ottusa
dittatura.
Lucio
Marinelli (Mezzolombardo)
- Lo
scandaglio: notizie varie
- 14/02/05 Rai
Explora (Edu1) 13.30-14.30
trasmette un lungo programma con vari esperti sul tabagismo;
apprezzabile come sempre la conduzione di Luciano Onder, che ebbe a
osservare come ogni volta che proponeva di parlare del tabagismo alla
RAI gli facevano difficoltà.
- 14/02/05 Il Ministro
Stanca a Radio GR
Parlamento ha raccontato la sua esperienza - per fortuna finita - di
tabagista.
- "Aria
più pulita"
è un bellissimo spot televisivo
contro il
tabagismo del Ministero del
"nostro" Sirchia, ISS e LILT
:-))
- "Il
fumo, una scelta esplosiva" è un breve
filmato presentato da "Screen Saver" RAI3 (intorno al 21/2). Un
bambino di circa 10 anni aspirante adulto si accende bello orgoglioso
la sigaretta, in casa, in presenza di un amichetto di qualche anno
meno. Questo
è sorpreso, sbigottito, e poi
l'
"amichetto" grande lo
sta affumicando, lui tossisce.
Ma, come
nelle storie di Wile Coyote - che vediamo introdotte in qualche
frammento - la sigaretta esplode, facendo sorridere il
bambino-Beep-Beep, e lasciando il Wile-bambino grande tutto annerito,
ma consapevole della sciocchezza che stava facendo. Dovrebbe
essere tutto materiale realizzato da giovanissimi, a dimostrazione -
secondo AP - che il tabagismo è una grottesca e immensa
truffa anche culturale; gli adulti che fanno la "vera politica" stanno
ancora discutendo di Moro, di Primavalle, Cuba e di "el
Che", fumando e scoppiando proprio come WileCoyote il quale, si vede
anche nei cartoni, s danneggia ma tutto
da solo.
- Lavoratori
socialmente inutili (anzi, dannosi):
I coltivatori della pianta
che uccide 90.000 italiani l'anno (il tabacco), hanno avuto la faccia
tosta di manifestare, in Campania, per la "Mancata convocazione al
tavolo delle trattative" (TG3 Campania, 21/02/05, h.14.00).
- Simboli
di morte : Frattini,
commissario UE, aveva chiesto di bandire, di considerare illegale la
svastica perché simbolo del nazismo. La
proposta non è passata.
Intanto
si potrebbe bandire realmente simboli di "Marlboro" eccetera, visto che
sono già vietati e nel 2005
molto
più dannosi del nazismo attuale.
- Nuova
Marlboro - La RAI-pubblica-cattolica-per-le-famiglie pubblicizza le sigarette
"Marlboro" mostrando le immagini della nuova automobile della scuderia "Ferrari-Marlboro", 25/02/05.
- Convenzione
Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC
Now!): A
Radio3Scienza il dottor Roberto
Boffi ha commentato
l'entrata in vigore
della Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC www.fctcnow.org) della OMS:
l'Italia aderisce ma ancora non l'ha ratificato (cioé non ha
attuato tutti i punti). Aria
Pulita ha
aderito da quasi un anno. 28/02/05.
-
Philip Morris ? No grazie !
Il MOIGE
Movimento Italiano Genitori,
secondo " Il Tempo" (1) sta avviando una campagna di prevenzione del
fumo minorile; lo stesso Moige realizzò intorno al 31 Maggio
2004 una forte e meritevole campagna per ridurre il tabagismo delle
gestanti,
con l'immagine di un biberon pieno di cicche.
Questa ultima campagna però nasce non solo persa in
partenza, ma è svantaggiosa e controproducente, in quanto vi
contribuisce la Philip Morris.
Si
tratta di un modo bieco e
decisamente
vergognoso di tentare riciclarsi, compiendo una delle
solite capriole. E
sorprende che il Moige creda a dichiarazioni di intenti che
non migliorano
certo l'effetto del tabacco,
prestandosi ad un'azione problematica.
Ricorda
quella del
1999 quando un'altra
filantropica - Assotabacco - sostenne
che voleva disincentivare il fumo tra i minori in Italia. Il
bello fu
non solo che Assotabacco
mantenne aperti 24 ore al giorno i distributori automatici di sigarette (ed ancora oggi sta
cercando di mantenerli aperti più a lungo
possibile, duellando contro Sirchia),
ma una giornalista diede notizia dell'idea di Assotabacco come
se fosse veramenta seria e
l'intenzione
fosse veramente quella.
Per
AP -
salvo ulteriori sviluppi- un
no a queste
iniziativa.
(1) "Il
Tempo" 01/03/2005 (Laura Candeloro) [...]
terza campagna di prevenzione del fumo minorile curata dal Moige con il
contributo di Philip Morris Italia, «Lascia il fumo al
capolinea», che fino a maggio girerà le scuole
elementari e medie di Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, e
Basilicata. Una mostra teatro itinerante per convincere 10.300
giovanissimi che il fumo è dannoso e provoca dipendenza,
sfatando la leggenda [...] Il sottosegretario all’Istruzione
Valentina Aprea, invita a «inserire nella scuola secondaria
di primo grado l’informazione e la prevenzione sul tabagismo.
Non va abbassata la guardia nelle scuole, in considerazione della
giovanissima età dei fumatori, e della presenza di una
dinamica emulativa, legata anche a processi di integrazione-esclusione
in certi gruppi di pari, condizionati dal fumare o meno» [...].
Pubblicazione
ufficiale di "Aria Pulita -
Associazione Non Fumatori - Onlus" diffusa in Internet come
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Fumatori - Onlus" www.ariapulita.org ("Clean-up the
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