l'APE l'APE
Aria Pulita Elettronica, il giornale di Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - Onlus                  Numero 3Gennaio 2005

Sommario:
- Italia senza fumo passivodal 10 Gennaio va bene ovunque 
- Italia più bella anche da fuori: dal 10 Gennaio è migliorata anche l'immagine all'estero
- L'ultima proposta dei radicali : forse un'apertura sul tabagismo
- La mucca, il tabacco, e la paura - la percezione del rischio tabacco
- Assemblea di Aria Pulita
- Bruno Bozzetto conclude sul fumo passivo; spunti sulla psicologia dell'affumicatore
- L'Aria Pulita è un diritto anche per l'Unione Europea
- A lezione di coerenza ... da un tabagista
- Da incidere sulla pietra
- Lo scandaglio: notizie varie
- Philip Morris ? no grazie ! 

L'ultimo numero è stato del Gennaio 2003.    In tutti questi mesi l'APE di Aria Pulita ha prodotto miele per altri "alveari", lavorando per spingere l'avvio della 3/2003 a cui è presumibile abbia dato un contributo rilevante; ora ritorna a produrre miele per i nonfumatori, e ad affilare il pungiglione per gli affumicatori.    Ho creato l'APE senza fare i conti con i mezzi disponibili; mi scuso (in particolare con Perini !) per aver lasciato aperto il giornalino senza scrivere nè dare informazioni, comunque l'APE è questa, e se fossi uno che fa solo le cose calcolate e ragionevoli ... non avrei mai fondato Aria Pulita  ;-)    Questo numero esce a Febbraio ma reca scritto "Gennaio 2005" per ricordare almeno il mese della rivoluzione antiaffumicamento.    L'APE  non sostituisce nè compete con GeaNews (www.gea2000.org), perchè è un'altra cosa.   I contributi sono aperti a tutti; ma solo il Presidente può scrivere su l'APE (comunque la censura non è il mio forte), è solo per ragioni organizzative.

Italia senza fumo passivodal 10 Gennaio va bene ovunque 
di Massimo D'Angeli
 
    Evviva !!! E' la Terra che gira intorno al Sole e non il contrario; anche in Italia.   Un Ministro ed un Parlamento hanno avuto quel coraggio che mancò al cardinale Bellarmino (che si rifiutò di guardare nel cannocchiale di Galileo le prove della rotazione terrestre) e che è mancato quasi sempre in Italia: hanno avuto la forza di guardare la realtà, di considerare il fumo passivo per quello che è e non un tabù innominabile; e Sirchia ha affrontato le obiezioni, il sempre florido sciocchezzaio dei media, le minacce, i tentativi di boicottaggio  Hanno fatto quello che Aria Pulita ha indicato dal primo momento della sua costituzione nell Aprile 2001.    La legge 3/2003 è in vigore e non ancora morto nessuno: nemmeno un malore, nessuna lite.   Niente, proprio niente.
    C'era unbambina che iniziò ad avere crisi di pianto quando doveva stare a scuola senza mamma, la quale disperata era costretta da giorni a restare con lei spaventata da pianti e minacce terribili.  Un giorno la mamma stava male, la bambina fu accompagnata dal padre e lasciata sola: "pianse un poco, ma presto si calmò.  Il mattino dopo con la mamma non ebbe un'altra crisi, ma accettò tranquilla di restare sola: da allora la scuola non fu più un problema" (1): anche lì, nonostante le minacce, non morì nessuno.  Cosa poteva accadere ?
    E cosa poteva ragionevolmente accadere di terribile il 10 Gennaio 2005 ?   Cosa potevano realisticamente fare i fumatori ?   E' successo che negli uffici si sta ... molto meglio, e la gente sta tornando nei ristoranti prima impraticabili; addirittura sembra si consumino meno ... sigarette: terribile !!!    Eppure c'è stato un clamore inaudito, proprio di quelli che accompagnano l'adozione di soluzioni non contemplate, di soluzioni geniali a cui nessuno (tranne Aria Pulita - e ne siamo proprio molto orgogliosi - e pochi altri)  aveva mai pensato: fumare fuori, e non rompeteci i polmoni.  
    Secondo Assotabacco la "soluzione" al fumo passivo - mentre ci sono parti di Italia senza metano o acqua o eletticità - era dotare ogni ristorante, ogni stanza di ogni ufficio di ogni luogo di depuratori; (pagati dallo Stato).   Proprio come osservò Watzlawick la soluzione tentata era il problema (2); il problema non era il fumo in sè ma la soluzione che si tentava: far fumare le persone proprio nei luoghi chiusi.   
    Mai i media si sono occupati tanto del fumo passivo (privilegiando ancora in modo singolare e indicativo il fumatore; la 3/2003 riguarda l'esatto opposto)  e ciò è forse spiegabile ripensando al momento in cui si accettò che la Terra non era il centro del mondo; così come nemmeno i fumatori sono il centro dell'Italia.  E bisognava soltanto accettarlo che il fumo passivo è il fumo passivo. 
    Ora la nave di chi delirava "proibizionismo, intolleranti, talebani" è affondata e giace sul fondo dell'oceano, ma qualcuno non se ne è ancora accorto.   Anche di questo si è interessato il genio di Watzlawick, descrivendo in un libro le persone secondo la scala di "quando abbandonano la nave che affonda"; a riguardo scrive "E' la convinzione secondo cui c'è un unico punto di vista valido: il proprio.   Arrivando a questa conclusione si concluderà che il mondo sta andando alla rovina"(3) , infatti i messaggi dei fumatori doc che seguono la regola "Prima di tutto sii fedele a te stesso" sono proprio di questo tono: paranoici e apocalittici, per loro il 10 Gennaio 2005 era la fine del mondo.    Prosegue Watzlawick "E' qui che si distinguono gli esperti dai dilettanti.  Questi ultimi finiscono a volte per alzare le spalle e arrangiarsi [cioè fumare fuori].  Chi invece rimane fedele a se stesso e ai propri principi non fa compromessi, decide per il mondo come deve essere [cioè vuole la libertà di affumicare] e non accetta il mondo come è.   Come un Capitano, egli guida con fermezza la nave della propria vita nella notte tempestosa, una nave che anche i topi hanno abbandonato.  In lui la riluttanza diventa fine a se stessa, rifiuta ogni cosa perchè non rifiutare significherebbe tradire se stesso.  Il semplice fatto che il prossimo gli consigli qualcosa è già un motivo per rifiutare, anche se seguire quel consiglio sarebbe stato oggettivamente nel suo interesse": quanti fumatori hanno rifiutato - per "coerenza" - la proposta "Fuma fuori o smetti" ?    
Ma Watzlawick non ha mica finito la descrizione: "Ma il vero genio naturale va ancora più in là e in atteggiamento di eroica coerenza rigetta anche ciò che a se stesso appare come la migliore soluzioneIl serpente non solo morde la propria coda ma divora se stesso.   Ai poco dotati questo lo presento come sublime ideale, irraggiungibile".   Ma quello che a Watzlawick sembrava un ideale irraggiungibile per alcuni è diventato realtà: il 10 Gennaio qualche "personaggio" (4), cioè qualche Capitano dentro la nave sul fondo del mare ha fumato al bar davanti alle telecamere (5).   Chi glie lo dice ora che il titolo di questo libro è "Istruzioni per rendersi infelici"  ?  :-DD
    Felici invece siamo noi perchè abbiamo usato le energie per scopi positivi (6): alle 00.01 del 10 Gennaio hanno festeggiato Aria Pulita e Aliberf (che vivono solo per questo !), SITAB, Codacons, LILT, il Ministero della Salute, il Governo, alla salute di 45 milioni di nonfumatori e di gran parte dei fumatori, tutti desiderosi di ristoranti, uffici e treni normali.  Viva Aria Pulita !!!
 
(1) Watzlawick Paul, "Change", 1974, p.89 .      (2) ibidem p.59    (3) adattato da Watzlawick Paul, "Istruzioni per rendersi infelici", 1984, p.14, [tra parentesi quadre] i miei commenti     (4) Definizione del Ministro Sirchia.      (5) sono indicati qui in "L'ultima proposta dei radicali : forse un'apertura sul tabagismo"          (6) secondo lo psicologo M. Seligman.    L'immagine è "Ritratto costruttivistico di Paul Watzlawick" di W.Horvath, 1996, autorizzata dall'autore http://members.telering.at/pat/967.htm 

Italia più bella anche da fuori: dal 10 Gennaio 2005 è migliorata anche l'immagine all'estero
di Massimo D'Angeli
 
   Dal 10 Gennaio 2005 in quasi tutti i luoghi chiusi si può respirare aria pulita, senza l'irritante e nocivo fumo di sigaretta, grazie alla legge 3/2003 del Parlamento e alle iniziative del Ministro della Salute Sirchia.  La notizia di questa rivoluzione sanitaria è giunta agli esperti stranieri della UICC Union Internationale Contre le Cancer, che hanno manifestato grande gioia per questa iniziativa che vede l'Italia presentarsi meglio a se stessa e all'estero.   Si tratta di professionisti esperti (non i soliti incompetenti da televisione spazzatura) e ben informati sul tabagismo.   Ecco alcuni loro messaggi e qualche commento, sottolineando che "senza fumo" si intende sempre "senza fumo passivo":
- Fenton "L'Italia è appena diventata libera dal fumo e merita la nostra menzione.  E' una fantastica notizia: ben fatto a chiunque in Italia ne ha preso parte!  Ora siamo proprio in attesa di venire in Italia".
- Luk Joossens "Grazie Mille Italia, ben fatto: sei uno dei paesi più belli in Europa e adesso sei diventato anche libero dal fumo.  E' di cruciale importanza che questi progressi si compiano anche nei paesi latini e mediterranei, per concincere il resto d'Europa a diventare libero dal fumo: se lo hanno fatto irlandesi, norvegesi e italiani, il resto dell'Europa può seguire il vostro esempio".
In altre parole invece di farci trainare dall'Europa come il solito paese sottosviluppato, mafioso e incivile, ora grazie a Sirchia stiamo trainando l'Europa verso una situazione in cui si potrà viaggiare in altri paesi senza l'incubo di dover finire affumicati.
- Stella Aguinaga Bialous "... è un meraviglioso passo in avanti ...Concordo con gli altri che è eccitante veder crescere il numero dei paesi che diventano liberi dal fumo, ciascuno a modo suo e col proprio ritmo, ma sempre andando avanti".
- Elif Dagli (Turchia) "E' un buon esempio nel mediterraneo.  Congratulazioni all'Italia !  per aver mostrato che questo si può fare anche nell'area mediterranea, dove il tabacco è una importante coltura e i medici fumano più che i cittadini.  Noi useremo questi fatti per rilanciare l'idea al nostro Primo Ministro, che dice di essere un grande amico di Berlusconi.  Grazie".
- Wasim Maziak, Center for Tobacco Studies, Siria "Italia, meriti un grande applauso.  Complimenti a chiunque abbia contribuito a questa vittoria".
- Yussuf Saloojee "Congratulazioni per questo bel risultato".
- Stelios G. Sycallides, National Coalition for Smoking Prevention, Cipro "Ci congratuliamo di cuore con chi in Italia, superando grandi ostacoli e difficoltà, l'ha resa libera dal fumo.  Ci avete dato, soprattutto a noi mediterranei, una lezione molto buona ed un esempio da seguire". 
- June Blau, Coalizione per il controllo del tabacco, Saskatchewan, Canada "Congratulazioni all'Italia senza fumo".
- Herm Perlmutter Promozione della salute, divisione tabacco, California, USA "Congratulazioni per il vostro lavoro.  Siamo molto orgogliosi dei vostri sforzi"
- Nicolas Villain, Comitato nazionale contro il tabagismo, Francia [al Presidente di Aria Pulita] "Congratulazioni a Lei.  Cosi, sarà un piacere ancora più grande venire in Italia" .
- Marijke Huydts "Calde congratulazioni per il risultato di un duro lavoro, e per il coraggio e la determinazione di tutti voi !".
Insomma, mentre alcuni ristoratori ipotizzavano un calo di clienti, non solo migliaia di italiani scrivevano nei forum Internet perchè per entrare al ristorante stavano proprio aspettando che uscisse il fumo, ma ora aumenteranno pure i turisti da fuori perchè degli esperti stranieri vedono meglio l'Italia, più bella, più accogliente, con l'aria più pulita.
- Simon Chapman (Australia) "Calorose congratulazioni Massimo !!!" [al presidente di Aria Pulita, n.d.r.]
- Gerard Dubois (Francia) "Congratulazioni. Ora siamo proprio indecisi se andare in Irlanda o in Italia".
- Alberto Polli (Svizzera): "La situazione italiana sta influenzando positivamente la decisione che il Parlamento ticinese prenderà nei prossimi mesi e che, secondo le previsioni, seguirà la vostra linea" (www.nonfumatori.ch).
- Joseph W.Cherner (USA) "Dateci l'indirizzo del Ministro Sirchia. Siamo in molti a volergli inviare una lettera di congratulazioni!" (la sotttoscrizione per chi volesse inviare le congratulazioni al ministro Sirchia, e' in linea:
www.smokefree.net/Italy). 
 
L'immagine del paesaggio è autorizzata da Piero Lucci www.venadelgesso.org/fossili/fossilimonticino/fossilimonticino.htm

L'ultima proposta dei radicali : forse un'apertura sul tabagismo

di Loplop

 

Negato da Pannella, Bonino, Bernardini, De Lucia e Taradash (tabagisti che rifiutano le cure e affumicano gli altri), il 9 Gennaio il tabagismo ottiene in extremis un po' d'attenzione dai radicali, dopo che mai hanno perso l'occasione di deridere chi lo affrontava.   La loro avversione alle iniziative di medici e scienziati per affrontare l'epidemia tabagica li ha portati a dichiararsi esplicitamente ostili alla legge 3/2003 contro il fumo passivo: il Segretario Capezzone a riguardo ha detto "Nel partito radicale fumano quasi tutti, io no, ma di fronte a questa sirchiata, quasi quasi inizio a fumare" (1). 

 

Abbiamo raggiunto Capezzone a 7 ore dall'inizio della 3/2003, a Largo Torre Argentina, all'uscita di una riunione tra i famosi paladini della libertà.

  • Capezzone: "Libertà ?  Si, ma non esageriamo: anche quella di respirare ?  Mi va bene che gli italiani possano scegliere sui Grandi Temi [Capezzone qui parla proprio con le maiuscole]  come l'Aborto, gli Anticoncezionali, il Divorzio e la Fecondazione Assistita, ma respirare non mi sembra nemmeno un diritto civile: c'era proprio bisogno di una sirchiata come questa ?  Anche l'ONU é con noi, Kofi Annan afferma che fumare è un diritto civile da tutelare, mentre respirare viene dopo". 
  • Loplop: "Beh, veramente ... un respirino ogni tanto ... non chiamiamolo diritto ma ogni tanto potreste tollerare che i nonfumatori facciano un respirino".
  • Capezzone: "E dove sta il problema ?  Prima di quel talebano proibizionista di Sirchia si viveva bene, i ristoranti e gli uffici erano belli e accoglienti con quel grigio-giallo che solo il fumo sapeva dare; le poltrone bucate, quei romantici colpetti di tosse, quegli occhi arrossati ..." .
  • Loplop: "Ma gli affumicati non erano mica contenti di questo !"
  • Capezzone: "I conflitti e le discussioni rendevano l'Italia un paese caldo e mediterraneo.  Vede, il salutismo integralista prima di Sirchia non c'era, si stava proprio bene, fumatori e nonfumatori vivevano insieme in perfetta armonia"
  • Loplop: "Certo, come «ebony and ivory», ebano e avorio, cioè i neri e i bianchi cantati da Jackson e McCartney ... ".   
  • Capezzone non capisce l'ironia : "Esattamente; ma ora quel talebano di Sirchia fomentato dai Forastiere, Lo Presti, Agabiti, Rapiti e Perucci, (2), e poi Mangiaracina, Garattini, Boffi, Mazza, Invernizzi, Arcidiacono,  ..."
  • Loplop: "Guardi che così i medici dovrà citarli tutti"
  • Capezzone alza un po' la voce: "Senta: Primo, domani io e degli intellettuali (3) come Taradash e Pannella, Lottieri, l’economista Ricossa e l’on. Rivolta, poi Curzi, Parlato, Giannino, Capuozzo, Bruno Guerri  e Diaco, il regista Squitieri, Facci, Villaggio e Funari, faremo disobbedienza civile fumando in un bar dopo aver chiamato i NAS.   Secondo, dovrei citare solo i medici salutisti e talebani, non quelli libertari come i 50 premi nobel a favore del Nostro Referendum contro la legge sulla Fecondazione Assistita [Capezzone riparla con le maiuscole]"
  • Loplop è sbigottito ma contrattacca : "Ah !!  Primo punto: ma quelli lì quando uno gli dice «intellettuale» non rispondono «guardi che si sbaglia» ???  Secondo, tra i suoi nobel c'é pure Veronesi che ..." 
  • Capezzone interrompe e si erge a mistico illuminato, fa realmente impressione e sembra quasi più alto: "Veronesi sulla fecondazione è uno scienziato saggio e libertario, mentre sul tabagismo è un ignorante talebano integralista".
  • Loplop: "Ah, quindi c'é Veronesi 1 e Veronesi 2, il Lunedì esperto scienziato e il Martedì incompetente, e come fa ?".

Una forte luce, un suono assordante, Capezzone levita di mezzo metro, apre le braccia come padre Pio, poi ..

  • Capezzone: "Ragazzo, noi ci occupiamo di cose serie come la Droga, non di banalità come le sigarette, che non a caso [ridacchiando] hanno un nome solo in diminutivo «sigarette».   Noi ci stiamo battendo nientepopodimeno che per la libertà di fare ricerca sulle Cellule Staminali Embrionali, da cui si potrebbe trovare una cura per salvare milioni di persone".
  • Loplop ingenuo "Bene, cioè ... nel senso che la cura del tabagismo è già stata trovata: non fumare.  Non si tratta di "fare" ma di "non fare" proprio nulla !!  Non le sembra interessante e piacevolmente sconvolgente ?". 
  • Capezzone un attimo prima di volare dice: "Certe cose sono difficili da capire..." e vola via insieme a tutti i radicali, lasciando in noi  uno stupore quasi di ammirazione, che va a sostituire il logico disprezzo che avevamo prima. 

Lasciamo a chi legge - non a chi ha scritto - la responsabilità di scegliere cosa è vero, cosa è verosimile e vero, verosimile ma falso, e cosa è inventato; cosa è meglio e cosa è peggio; cosa è "razionale", cosa è "folle", cosa é patologico, eccetera.  Nel prossimo numero de l'APE, Loplop vi porterà con Edwin A. Abbott a Flatlandia, il paese a 2 sole dimensioni dove i Quadrati e i Capezzone salgono in cattedra a spiegare che ...

 
(1) Daniele Capezzone a "Telecamere" (programma RAI di divani, tappeti e conduttrici tutti stesi) poco prima del 10 Gennaio

(2) Forastiere F., Lo Presti E., Agabiti N., Rapiti E., Perucci CA.,  autori della ricerca "Impatto sanitario dell'esposizione al fumo di sigaretta in Italia" Epidemiol Prev  2002;26(1):18-29. 

(3)  fonte http://213.215.144.81/public_html/15000-15999/articolo_15987.html  Secondo "Il Giornale" ci sarebbe stato un "Pro-fumo – blitz di sigarette accese alla stazione termini di intellettuali vari e avariati contro il nuovo proibizionismo - (Giuseppe de Bellis) con "politici, intellettuali, giornalisti. Pacchetto in mano.  sarà avvertita la polizia.  Guerri, Turci e Nunzia Garoffolo, Marco Taradash, Paolo Villaggio, Gianfranco Funari, il segretario dei Radicali Daniele Capezzone, i giornalisti Sandro Curzi, Valentino Parlato, Oscar Giannino e Pierluigi Diaco, il regista Pasquale Squitieri. Filippo Facci, autore del libro "Fumo negli occhi - Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita"  Marco Pannella e Carlo Lottieri, l’economista Sergio Ricossa, il giornalista del Tg5 Toni Capuozzo. l’onorevole Dario Rivolta di Forza Italia, vicepresidente della commissione Esteri, C’è poi il giornale. "L’Indipendente" cercherà di convincere anche i suoi lettori ad aderire all’iniziativa. Giordano Bruno Guerri "   

 

Non sempre la sensazione di pericolo corrisponde alla sua reale dimensione
La mucca, il tabacco, e la paura. Considerazioni semiserie su allarmi gridati e sussurrati.
Giovanni Perini g_perini@inwind.it
Un mucca pascolava allegramente in un campo.  Ad un tratto viene incuriosita dalle grandi foglie appetitose di un succulento vegetale e decide di assaggiarne un paio.     Dovete sapere che due foglie di Nicotiana tabacum, la pianta del tabacco, non contengono abbastanza nicotina per rispedire al mittente un grosso erbivoro come la nostra simpatica bovina, ma ci vanno molto vicino; insomma, sono piu' che sufficienti a farle passare la piu' brutta mezza giornata della sua vita.    Quando dico brutta, e' un eufemismo, perche' mangiare nicotina fa stare veramente male, male come un cane (ma i cani stanno poi cosi' male? Io ne conosco piu' d'uno con cui farei volentieri a cambio... ma questa e' un'altra storia).    Il nostro ungulato se la passera' veramente brutta, con crampi ovunque, diarrea, vomito e il cuore che batte all'impazzata.    Fara' anche una gran fatica a respirare.   Una volta che i reni si saranno liberati della maggior parte della nicotina, pero', l'incauta bovina si riprendera' senza grosse conseguenze.   Pensate che assaggera' ancora le piante di tabacco? Certo che no!

Ad ogni modo, la nostra allegra mucca, oggi, non ha piu' di questi problemi perche' ha incontrato un simpatico bipede che si prende la briga di rimpinzarla con ogni sorta di leccornie, comprese le ceneri della sua vecchia zia.    Anch'io mi incazzerei se mi facessero mangiare mia zia, ma le mucche sono davvero permalose, e per questo fatto hanno letteralmente dato via di testa.    Ora, siccome noi non mangiamo animali morti, o meglio, mangiamo solo quelli che uccidiamo noi, in un primo tempo tutte le mucche morte sono diventate mangime per cani, gatti, e altre mucche.   In questo modo abbiamo scoperto che, hainoi, la pazzia bovina si trasmetteva, aumentando quindi sempre piu', anziche' sparire.    Da qui in avanti la storia diventa molto lunga e molto complicata, quindi salto a pie' pari tutto cio' che ci sta in mezzo, che interessa poco qui, e vengo al sodo.   Com'e', come non e', la follia bovina raggiunge anche i bipedi, fatto questo sorprendente perche' nell'uomo e nella pecora e' nota da tempo la stessa malattia, che pero' non si trasmette da una specie all'altra.
In men che non si dica l'allarme scatta in tutto il mondo, e non dico per dire.   Si spendono fior di milioni di euro e di dollari, a seconda del lato dell'Atlantico in cui ci si trova, si chiudono frontiere, si bloccano pure le sacche di sangue per trasfusioni; a tutt'oggi non possono andare dall'Europa al Nord America.   Insomma: un gran pandemonio e una gran spesa.    Per carita', sono soldi spesi bene, ma quante vittime ha fatto, e fara', questa malattia?   Le stime piu' cupe (1) parlano di un massimo di centotrentamila morti in Inghilterra, distribuiti nei prossimi trent'anni circa.    E' invece certo che il tabacco, sempre in Inghilterra, ne uccide altrettanti in un anno soltanto(2), eppure sembra che la gente, anche qui in Italia dove il tabacco imperversa e la mucca pazza no, abbia più paura di una bistecca fiorentina che di un pacchetto di "bionde" (3) .   Io capisco che si possa aver paura di un toro di razza chianina, che supera abbondantemente la tonnellata, ma aver paura di una bistecca!

La nostra simpatica pianta di tabacco, invece, se la ride di gusto perche' non solo e' riuscita a sopravvivere all'assalto della bovina - d'altra parte la nicotina l'ha inventata proprio per tenere lontane tutte le belve assetate di linfa, vegetariani compresi, che non esitano a sbranare vivo un povero inerme vegetale - ma ha anche trovato alcuni esemplari - circa il 30% - di un primate glabro che, eccitati dall'idea di poter giocare col suo veleno (contenti loro), la accudiscono amorevolmente, coltivandola su tutto il pianeta.
Perche' tanta disparita' di trattamento?   Noi nasciamo, viviamo e moriamo in un mondo in cui avere una sigaretta tra le labbra e' un fatto comune, percio' normale, cioe' da non temere.   Siamo "imprintati" fin da bambini con l'immagine dei nostri simili che si avvelenano da soli e questo cancella irrimediabilmente l'istintiva, sana repulsione che dovremmo invece provare.   Come il cucciolo di gazzella allevato dalla leonessa (4) non avra' mai piu' paura di un leone, e finira' sbranato, cosi' poveri fumatori  ed emancipate fumatrici non abbiamo piu' paura della sigaretta.
E pensare che anche l'allegra mucca aveva capito che era meglio stare lontani dal tabacco. Prima che impazzisse per aver mangiato la zia...
 
(1) Nature, 10 agosto 2000 - Predicted vCJD mortality in Great Britain - AZRA C. GHANI, NEIL M. FERGUSON, CHRISTL A. DONNELLY & ROY M. ANDERSON
http://www.nature.com/cgi-taf/DynaPage.taf?file=/nature/journal/v406/n6796/abs/406583a0_fs.html (richiesta registrazione)
E' una delle stime piu' citate. Per la precisione parla di un range compreso tra qualche centinaio e centotrentamila morti. Questa grande imprecisione e' dovuta all'incertezza nella determinazione di alcuni importanti parametri epidemiologici della malattia. Stime piu' recenti sembrano far pendere l'ago della bilancia verso i valori bassi di questo range, tuttavia e' ancora presto per azzardare delle previsioni precise come quelle relative al tabacco.
(2) Report of the scientific committee on tobacco and health, 1998   http://www.doh.gov.uk/public/scoth.htm#part1
(3) La diversa percezione può avere una base "reale" (pur restando irrazionale; è vero che il concetto di contagio irrimediabile può spaventare, ma il fattore culturale sembra preponderante), è letteralmente costruita, ed è favorita dai media, creando un vero sistema autoreferente, chiuso, cioè il livello di allarme è svincolato dalla realtà, e vive in una realtà convenzionale e tacitamente accettata; chi non la accetta viene preso per pazzo o cattivo (come indicato da Watzlawick).   Si ricordi l'allora Ministro della Sanità Veronesi, egli durante una conferenza stampa dedicata proprio alla variante BSE umana presentò i dati ufficiali dei morti in Europa, nell'ultima riga c'era scritto letteralmente "Italia   0 morti", zero .   A nessun morto corrispose un clima di delirio collettivo, con giornalisti e illustri esperti allarmati, ma totalmente incuranti del dato reale ("zero morti").    Fino al Marzo 2004 in Italia è morta solo una persona, quei giornalisti avranno pensato "Finalmente !".  La vicenda si è ripetuta con la SARS .     Un altro fattore sociale che sembra significativo è l'origine del male : "viene dalla nostra nazione ?" , "allora non è grave"; "viene dalla Cina ?" allora "Ah, questi cinesi sporchi e incivili !".  Eppure la civilissima Italia produce, vende, pubblicizza il consumo di tabacco.  [questo punto 3 è di Massimo D'Angeli].
(4) http://www.corriere.it/solferino/mieli/02-02-20/10.spm   Questa lettera al Corriere della Sera e' tutto cio' che e' rimasto in rete riguardante il fatto. Si è detto e scritto troppo su questo genere di eventi che il cervello di Homo sapiens non esita ad inserire in schemi di comportamento umani (potrebbe essere altrimenti?). Non si tratta di fatti così eccezionali e non indicano affatto la presenza di una "morale" nel comportamento animale.     Nessuno ci ha raccontato com'e' andata a finire ma posso azzardare, con la consapevolezza di avere buone probabilita' di indovinare: passata l'influenza ormonale e aumentata la fame, la leonessa si è pappata la gazzellina che ha allattato fino al giorno prima.    Ma questa e' un'altra storia.

- Assemblea di Aria Pulita
Si è svolta il 28 Febbraio a Roma l'assemblea di AP, si è cercato di organizzarsi meglio con i pochi mezzi disponibili; le persone intenzionate a collaborare invece stanno aumentando, il Consiglio Direttivo si amplia da 3 a 5 persone.   I soci di AP saranno informati in dettaglio.  Comunque su l'APE prossima ci sarà qualche informazione.

Spunti molto utili dal dialogo con Bruno Bozzetto
Il Signor Rossi non vuole essere affumicato: Bruno Bozzetto parla del fumo passivo
di Massimo D'Angeli
 
Bozzetto, intervistato al festival "I Castelli animati" di Genzano del 2002 (sembra un secolo fa), stava parlando di quanto il fumo è disturbante (soprattutto nei ristoranti), del grado di senso civico, dell'efficacia dei messaggi "educativi".   Questa è la trascrizione - due anni dopo ! - dell'ultima parte del piacevole dialogo, con utili espansioni.   Notate come Bozzetto - essendo un essere umano - selezioni le persone anche "annusandole", ed è ovvio che se uno si presenta affumicandoti ...    Notate le efficaci osservazioni di Bozzetto e confrontatele con le puntuali obiezioni condite di saccenza degli affumicatori o dei giornalisti "seri" che i media propongono.  L'ammirazione che AP ha suscitato in Bozzetto è uno dei migliori incentivi a continuare.

"NON E' PIU' COME PRIMA, QUALCOSA STA SUCCEDENDO"
D'Angeli:   Io sono l'animatore di un movimento contro il fumo passivo, contro questa invasione di fumo che abbiamo quotidianamente nei ristoranti e nei posti di
lavoro.
Bozzetto: Si, ho visto che qualcosa si è mosso, non è più come prima.  Io vedo che molta gente si comporta meglio, prima avevo più difficoltà anche a venire
qui, oppure quando andavo fuori chiedevo "chi fuma ?" e cercavo di mettere tre tavoli tra me e chi fumava; lo chiedo subito.  Ho visto che prima erano in cinquanta a fumare, poi quaranta, poi trenta e adesso ... qualcosa sta succedendo, sento delle persone che dicono "io ho smesso ..." .   Sia per questa vostra campagna, sia per quanto scrivono i giornali e per quello che si sente in giro ... io sono felicissimo.
D:  Siamo in due.
 
"NON HO AMICI CHE FUMANO, LI HO ELIMINATI, MA NON PER CATTIVERIA"
B:  No, no, siamo in tanti !!   Io ho degli amici che se hanno uno che gli fuma accanto gli danno un cazzotto; io ho tutta la comprensione ma ...   Io non ho amici che fumano, li ho eliminati tutti, ma non per cattiveria; piano piano ... succedeva che se venivano da me gli dicevo "A casa mia non fumi ... in auto con me non fumi", purtroppo ho dovuto far così.   E tra gli amici che ho ce ne sono alcuni che hanno smesso perchè hanno avuto l'infarto o qualche altro malattia, e comunque non fuma nessuno.
[Ammesso che ce ne fosse bisogno, ecco un'altra dimostrazione del fatto - reale - che la necessità di assumere nicotina e l'imbruttimento generale conseguente portano il/la tabagista a prestare meno attenzione agli amici; ovviamente non si cura di sè, dei suoi familiari e dei suoi figli.   Si dice che un amico che ti affumica non è un amico.]

REAZIONE ALL'INVASIONE DELLO SPAZIO PERSONALE E VITALE
B:  E devo dire che io tendenzialmente ... sarà anche una cattiveria, ma quando incontro qualcuno che fuma ..., qui ne ho incontrati due che non conoscevo, arrivano lì con la sigaretta, io li ho ... "scartati", non ho più parlato con loro.    Son venuti due volte e io ... [ci ho parlato un attimo] e poi vado via.  Purtroppo sembra che stia diventando una forma di "razzismo",  ma a me dà fastidio !!  Mi da fastidio questo fumo.
D:  Certo, sappiamo - come osservava Lei - che l'affumicamento è un'invasione dello spazio vitale e personale.
B:  Si, è un'invasione dello spazio.    Angelo aveva fatto un film in cui si diceva "Non rompere le bolle degli altri", affermando che ognuno di noi ha una bolla immaginaria intorno, che va rispettata. 
D:  La conosco, l'ho studiata anche in psicologia.  Mi invita a nozze.
B:  [sorride] Infatti sulla spiaggia uno arriva e si mette qui, se ne arriva un altro si mette a una certa distanza.  Le rondini sul filo stanno tutte alla stessa distanza, non ne ce ne sono due attaccate.
D: Certo, quella del fumo passivo è un'invasione.
B: E' un'invasione.  Ad esempio sulla metropolitana se io metto la mano qui l'altro non me la mette attaccata, la mette a due dita di distanza, perchè abbiamo istintivamente degli spazi da rispettare.  Se Lei ha studiato psicologia ...
D: Si, e l'olfatto e queste "regole" hanno delle radici molto profonde, molto "animali" .
B: E dicono che quando arriva una persona importante, tipo un Re o altro, automaticamente la distanza aumenta, istintivamente ci si mette a quattro, cinque metri, a seconda dell'importanza di questa persona.  Se arriva un Re uno non gli va lì vicino; dico Re per dire "Imperatore", o "Presidente della Repubblica".  E'  curiosissimo, io ne ho letto molto ... di Desmond Morris ho letto tutti i libri e sono favolosi, parla del comportamento umano e animale, dei gesti.
D: Morris l'antropologo ?
B: Si, ha scritto "La scimmia nuda" e altro; come Konrad Lorenz che ha scritto degli animali facendo capire anche l'uomo. Comunque ... se potessi e avessi tempo mi piacerebbe anche fare qualcosa. Però poi quando faccio un film se non lo vede nessuno ? bisogna trovare dei canali per trasmettere.
D: Ora non abbiamo molti mezzi, faccio fatica a svolgere questa attività ma quella del fumo passivo la sento una cosa ingiusta, e mi appassiona.
B: E' importante.
D: Il Senato sta esaminando una legge [eravamo nel Dic 2002, si prevedeva che gli impianti fossero a spese pubbliche] che istituirà il divieto nei ristoranti (con sale separate e areatori) che ci vede d'accordo, a parte il fatto della spesa per gli areatori.   Assotabacco è una società "industriale" composta da produttori di tabacco e di impianti di aerazione; questa legge per i ristoranti gli farà vendere sigarette e moltissimi aeratori.   Mi sembra esagerato mettere un impianto di aerazione in ogni bar, anche quelli sperduti in montagna, perchè uno non vuole alzarsi e mandare il fumo fuori. Quella legge riguarda anche i luoghi di lavoro, il Senato propone un divieto di fumare, tranne che nei locali non aperti al pubblico.  Questo punto sembra un passo indietro rispetto alla giurisprudenza e alle sentenze che ci sono state, perciò lo facciamo notare.

"FATE BENISSIMO, IO VI AMMIRO ! "
B: Si, è una lotta dura, come quella delle armi: se qualcuno dice "aboliamo la caccia" - che non mi piace - ci sono coloro che fanno di tutto per vendere le armi.  E' una lotta tra chi produce e quelli che vogliono migliorare la vita.  E' dura, dura, però ... fate benissimo, io vi ammiro [sorride] e vi do tutto il mio appoggio morale.
B: Anche il rumore è un'invasione dello spazio (sonoro) ....... che è molto grave.
 
- - - - - - - - - - - - -  Alcuni spunti - - - - - - - - - - - - - - - -
REAZIONE DELLA SCIMMIA UMANA
Ho discusso sul tema dell'affumicamento anche con l'avvocato Ramadori;  lui ha una competenza ed un punto di vista che sottolinea di più l'aspetto legale, mentre io sottolineo l'aspetto del diritto in senso ampio, e l'aspetto medico, psicologico e concreto.   Mentre aspettavamo che il notaio ci ricevesse per costituire "Aria Pulita" parlavo appunto con Ramadori e pensai che tutte le comunità - anche quelle animali - si danno delle regole sociali derivanti dalla concretezza della vita per un vantaggio collettivo e dell'intera specie (infatti il tabagismo è la causa principale della mortalità della specie umana), e che la reazione decisa e ferma di una persona che è affumicata ha una sua base semplicemente animale: "mi stai affumicando, mi comporto di conseguenza".  Gli dissi che se anche una scimmia fosse molestata e affumicata da un'altra, reagirebbe in un modo ovvio e determinato dalla natura, dalla stessa natura chimica del fumo.  Certe reole scaturiscono dalla natura fisica e oggettiva delle cose, ed il fumo ha una natura fisica tale che rompe ... i polmoni.
 
LA RELAZIONE PROPOSTA DALL'AFFUMICATORE
Lo spazio psicologico che ciascuno occupa nell'ambiente è definito da diversi segni o - usando un termine più relazionale - da "marcatori di contesto".   Utilizzando le osservazioni dell'antropologo Gregory Bateson si può capire meglio il significato e l'immancabile effetto dell'affumicare (1).    Quando una persona che ha un gatto si appresta ad aprire il frigo, il gatto si avvicina e si struscia sulle gambe della persona "perchè vuole il latte";  Bateson ci fa osservare un fatto cruciale: il gatto non solo vuole il latte ma con quel suo comportamento sta dicendo "Fammi da mamma", cioè fammi un po' di coccole, trattami come un gattino; il gatto sta cercando di definire la relazione; non sta soltanto chiedendo il latte (contenuto) ma sta cercando di definire i 2 ruoli (una fa la mamma, l'altro fa il micetto).    Ci sono vari modi per definire i ruoli: chi vuole imporre all'altro il ruolo di "spugna umana", di contenitore di rifiuti, di raccoglitore dei propri gas, può farlo affumicandolo.  Affumicando il mondo il tabagista comunicano "Tu sei la mia spugna per raccogliere i miei gas, per impregnarti dei mie prodotti", e non importa che l'affumicato lo accetti esplicitamente: se non protesta ha di fatto accettato quella definizione di ruolo.  Poichè il fumo esiste, non importa che si sia d'accordo o meno, l'affumicatore ti impone un ruolo.   Non si parla certo di dinamiche coscienti, ma gli effetti sono tangibili.   Se uno attraversa per la prima volta una stanza dove c'è fumo, anche se non vede in faccia i fumatori, anche se non nota il fumo: per i fumatori egli ha accettato la definizione del contesto (che per l'affumicatore è con lui nel ruolo di quello che sporca dove e chi vuole).    Se in un posto dove si fuma aprite una finestra non solo cambiate aria ma avete cambiato il contesto, definendolo diverso da quello di prima; non è più un contesto con un imbrattatore e un assorbitore di fumi.  E la prova è nella frequente e irrazionale stizza dell'affumicatore, nel carattere palesemente illogico, patologico e infantile delle sue proteste.
 
FASE ANALE DELL'AFFUMICATORE
Agli inizi del 1900 Freud osservò gli esiti della fase anale: per "fase" si può intendere un periodo di sensibilizzazione, di erotizzazione in senso ampio di una parte del corpo.  In breve il neonato è costretto biologicamente a succhiare il latte, da questo soddisfacimento della fame si costruisce una "simbolizzazione" e una erotizzazione di labbra e bocca: è la fase orale.   Il riempirsi dell'ano di feci è anche spiacevole, lo svuotarsi dell'ano dal contenuto fecale è una sensazione piacevole, riuscire a controllare questo processo è una importante fonte di piacere e senso di competenza.  Il neonato percepisce queste sensazioni e la periodicità di tensione-piacere, viene circondato di attenzione in relazione al suo defecare o meno, diventa il Re della casa messo per ore nel vasino con tutta la famiglia e i vicini in attesa che defechi, percepisce l'importanza concreta del defecare, delle flatulenze, che vengono così così caricate di significati perpetui.  Pensiamo al significato delle pernacchie o a frasi come "Ti riempio di merda !"  .
Tale "carattere anale" dell'affumicare è stato evidenziato da Lesourme.  I contenuti simbolici del fumare sono diversi, sull'analità scrive Lesourme:   "Sigaretta e analità ... Soffiare il fumo evoca le flatulenze intestinali, cioè la defecazione.    Il fumo fa bruciare gli occhi, il naso, la gola degli altri.   L'odore di sigaretta lascia una traccia permanente dell'irruzione del fumatore nella vita del non fumatore.    L'inquinamento dell'atmosfera a causa del fumo di sigaretta indica bene l'aspetto intossicante per gli altri, escrementizio, dell'attività tabagica.  [...]  In effetti fumare significa sostituire all'aria buona un'aria cattiva, obbligare gli altri a respirare male a causa della propria attività.  ".    Se si riesce ad evitare imbarazzo e battute spiritose, si può pensare che forse l'affumicatore ha qualche "problema", che ripropone in modo errato.   Magari da bambino desiderava sporcare i genitori o il mondo (e fin qui non c'è niente da sottolineare, si tratterebbe di desideri universali) ma risolvere quei conflitti affumicando il mondo è un modo per riproporli senza pensarli.   Pensare un contenuto prima di metterlo in atto è la chiave indispensabile di tutte le psicoterapie.
 
(1) Qui consideriamo l'affumicare o il fumare in un posto aperto, che per le leggi della comunicazione è un comportamento comunicativo.  Il fumare da solo in un posto chiuso qui ci interessa meno.

Il nome dell'associazione non fumatori è di sicuro piacere
L'Aria Pulita è un diritto anche per l'Unione Europea
di Massimo D'Angeli
 
Nei testi dell'Unione Europea si parla di fumo passivo; tra l'altro è scritto che : " ... Il Parlamento [europeo]  richiede l'imposizione del divieto di fumare sul posto di lavoro, insistendo che tutti hanno il diritto di respirare  aria pulita e che questo diritto deve prevalere sul diritto di fumare.. Ponendo l'accento sulla propria solidarietà con i paesi terzi, il Parlamento ha condannato il fatto che l'UE esporti tabacco di bassa qualità verso tali paesi.  Esso sostiene che la Comunità non dovrebbe incoraggiare progetti connessi al tabacco nei paesi in via di sviluppo e che si dovrebbe istituire una convenzione ONU contro il tabacco.   ".
Purtroppo l'emisfero cerebrale destro dell Unione Europea (quello che combatte il tabagismo) non comunica con quello sinistro (che regala soldi pubblici ai coltivatori di tabacco) ; l'UE non riesce a superare questa "schizofrenia" che riguarda anche altre istituzioni.
fonte http://www3.europarl.eu.int/election/bilan/it/pf0501it.htm

- A lezione di coerenza... da un tabagista
Solo i tabagisti più competenti ci insegnano Tolleranza, Educazione, Coerenza, e molto altro
 
Questo è apparso su "Alto Adige" :
Troppi «portoghesi»  24/02/2005
Questa legge antifumo è ingiusta e liberticida
Finalmente chi è contro il fumo si può sfogare. Sospetto tuttavia che tutti questi puristi, nel loro vivere quotidiano, non siano così coerenti nel rispetto
verso gli altri o verso l?ambiente, così come vorrebbero apparire. A parte ciò, io sono un normale fumatore, ma tollerante. Nel senso che cerco di capire
il momento o il posto dove è opportuno o meno di accendere una sigaretta. La legge provinciale è ingiusta, poiché va contro la libertà dell?individuo.
Assurdo prendere a modello ciò che succede in California o nel Buthan (ma dov?è?), senza guardare a Paesi ?lontani? come la Germania o la Francia.
Lì è il libero imprenditore, cioè oste, barista o pizzaiolo che sia, a decidere se nel suo esercizio si può o meno fumare. Dopodiché sono i clienti a decidere
se frequentare un locale o un altro. O siamo tutti così rimbecilliti da non essere nemmeno più in grado di prendere simili traumatiche decisioni?
Alfred F. BOLZANO
 
Risponde Aria Pulita:
Signor Alfred,  Il puro e serio interesse dei fumatori per l'inquinamento è stato dimostrato - solo dal 10 Gennaio 2005, ma questa è una pura coincidenza - da associazioni come "Fumatori contro lo smog", come "Tabagisti in bicicletta e contro le discriminazioni", e come "Fumatori, ma seri":  tutte dimostrazioni di quella coerenza in campo della salute propria e altrui che solo pochi di coloro che fumano cose con scritto "Il fumo uccide" o "Il fumo nuoce alle persone che vi circondano" possono raggiungere.   Per tutti i nonfumatori e la restante gran parte dei fumatori, meno dotati e meno coerenti, è dovuto intervenire Sirchia.

- Da incidere sulla pietra
Aria Pulita ha contattato un marmista per incidere su una pietra (se diciamo "lapide" il lettore sosterrà che siamo jettatori) questa perla di saggezza:
Il Trentino 01/03/2005  -  Fumo: dal 10 gennaio l’aria per me è irrespirabile
Con quale ipocrisia, con quale melliflua doppiezza morale, con quale atroce ironia i nostri nuovi signori e padroni, gli dei della salute, Sirchia e cricca nazionalsalutista, ci stanno informando con spot deliranti che ci hanno finalmente regalato la "libertà di respirare". Il traffico è fuori controllo, le città sono camere a gas, ma non puoi fumare una sigaretta perchè avveleni le donne incinte coll’assurda bugia del fumo passivo! Per non parlare del demenziale libello governativo su come prendere un’aspirina senza farsi male (carta e soldi dei contribuenti buttati via)... Imposta la loro legge stalinista antifumo a milioni di persone, i nostri padroni assoluti vogliono anche che si dica che siamo contenti. Io non lo sono affatto. E’ strano, ma dal 10 gennaio l’aria è invece diventata irrespirabile: c’è puzza di becera costrizione e di ottusa dittatura.
Lucio Marinelli (Mezzolombardo)

- Lo scandaglio: notizie varie
 
- 14/02/05 Rai Explora (Edu1) 13.30-14.30 trasmette un lungo programma con vari esperti sul tabagismo; apprezzabile come sempre la conduzione di Luciano Onder, che ebbe a osservare come ogni volta che proponeva di parlare del tabagismo alla RAI gli facevano difficoltà.
- 14/02/05 Il Ministro StancaRadio GR Parlamento ha raccontato la sua esperienza - per fortuna finita - di tabagista.
- "Aria più pulita" è un bellissimo spot televisivo contro il tabagismo del Ministero del "nostro" Sirchia, ISS e LILT   :-))
- "Il fumo, una scelta esplosivaè un breve filmato presentato da "Screen Saver" RAI3 (intorno al 21/2).  Un bambino di circa 10 anni aspirante adulto si accende bello orgoglioso la sigaretta, in casa, in presenza di un amichetto di qualche anno meno.  Questo è sorpreso, sbigottito, e poi l' "amichetto" grande lo sta affumicando, lui tossisce.   Ma, come nelle storie di Wile Coyote - che vediamo introdotte in qualche frammento - la sigaretta esplode, facendo sorridere il bambino-Beep-Beep, e lasciando il Wile-bambino grande tutto annerito, ma consapevole della sciocchezza che stava facendo.   Dovrebbe essere tutto materiale realizzato da giovanissimi, a dimostrazione - secondo AP - che il tabagismo è una grottesca e immensa truffa anche culturale; gli adulti che fanno la "vera politica" stanno ancora discutendo di Moro, di Primavalle, Cuba e di "el Che", fumando e scoppiando proprio come WileCoyote il quale, si vede anche nei cartonis danneggia ma tutto da solo.
Lavoratori socialmente inutili (anzi, dannosi)I coltivatori della pianta che uccide 90.000 italiani l'anno (il tabacco), hanno avuto la faccia tosta di manifestare, in Campania, per la "Mancata convocazione al tavolo delle trattative" (TG3 Campania, 21/02/05, h.14.00).
Simboli di morte : Frattini, commissario UE, aveva chiesto di bandire, di considerare illegale la svastica perché simbolo del nazismo.   La proposta non è passata.   Intanto si potrebbe bandire realmente simboli di "Marlboro" eccetera, visto che sono già vietati e nel 2005 molto più dannosi del nazismo attuale.
- Nuova Marlboro - La RAI-pubblica-cattolica-per-le-famiglie pubblicizza le sigarette "Marlboro" mostrando le immagini della nuova automobile della scuderia "Ferrari-Marlboro", 25/02/05.
Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC Now!): A Radio3Scienza il dottor Roberto Boffi ha commentato l'entrata in vigore della Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC www.fctcnow.org) della OMS: l'Italia aderisce ma ancora non l'ha ratificato (cioé non ha attuato tutti i punti).  Aria Pulita ha aderito da quasi un anno.   28/02/05.

- Philip Morris ? No grazie !
Il MOIGE Movimento Italiano Genitori, secondo " Il Tempo" (1) sta avviando una campagna di prevenzione del fumo minorile; lo stesso Moige realizzò intorno al 31 Maggio 2004 una forte e meritevole campagna per ridurre il tabagismo delle gestanti, con l'immagine di un biberon pieno di cicche. Questa ultima campagna però nasce non solo persa in partenza, ma è svantaggiosa e controproducente, in quanto vi contribuisce la Philip Morris.   Si tratta di un modo bieco e decisamente vergognoso di tentare riciclarsi, compiendo una delle solite capriole  E sorprende che il Moige creda a dichiarazioni di intenti che non migliorano certo l'effetto del tabacco, prestandosi ad un'azione problematica 
Ricorda quella del 1999 quando un'altra filantropica - Assotabacco - sostenne che voleva disincentivare il fumo tra i minori in Italia.   Il bello fu non solo che Assotabacco mantenne aperti 24 ore al giorno i distributori automatici di sigarette (ed ancora oggi sta cercando di mantenerli aperti più a lungo possibile, duellando contro Sirchia), ma una giornalista diede notizia dell'idea di Assotabacco come se fosse veramenta seria e l'intenzione fosse veramente quella.   Per AP - salvo ulteriori sviluppi- un no a queste iniziativa.
 
(1) "Il Tempo" 01/03/2005 (Laura Candeloro)  [...] terza campagna di prevenzione del fumo minorile curata dal Moige con il contributo di Philip Morris Italia, «Lascia il fumo al capolinea», che fino a maggio girerà le scuole elementari e medie di Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, e Basilicata. Una mostra teatro itinerante per convincere 10.300 giovanissimi che il fumo è dannoso e provoca dipendenza, sfatando la leggenda [...] Il sottosegretario all’Istruzione Valentina Aprea, invita a «inserire nella scuola secondaria di primo grado l’informazione e la prevenzione sul tabagismo. Non va abbassata la guardia nelle scuole, in considerazione della giovanissima età dei fumatori, e della presenza di una dinamica emulativa, legata anche a processi di integrazione-esclusione in certi gruppi di pari, condizionati dal fumare o meno»  [...].

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