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L'OMS dedica il secondo Rapporto sulla pandemia globale di tabagismo, 2009, al FUMO PASSIVO.
Il Rapporto rappresenta la summa , lo "stato dell'arte" del problema del fumo passivo.  L'OMS è il massimo soggetto in materia sanitaria, ed ha vagliato centinaia di studi sul fumo passivo e problemi correlati, inclusi quelli sui tentativi delle aziende di tabacchi di sminuire l'importanza del fumo passivo.
Invece l'OMS afferma e sancisce ancora una volta che il fumo passivo è un cancerogeno certo per l'uomo, e che non esiste un livello minimo accettabile di fumo passivo.
Non esiste una situazione accettabile di fumo passivo, non si può dire "... tanto è poco": il fumo passivo fa sempre danni ed è sempre cancerogeno, quindi va sempre eliminato e al 100% ; l'OMS conclude che non esistono sistemi meccanici che possano mettere le persone al sicuro dal fumo passivo.
Ovviamente i media hanno censurato questo rapporto (si veda qui) .
Aria Pulita ribadisce con maggior forza quanto afferma dalla sua nascita nel 2001: il fumo passivo va eliminato sempre.
L'OMS - attraverso l'analisi di vari studi - conclude per dimostrazione che le leggi anti-fumo passivo sono hanno sempre avuto una grande approvazione "popolare" per tutti, per i non fumatori, per i tabagisti, per bar e ristoranti, per la salute di migliaia di persone, per le casse degli stati.
Conclude che esse vanno monitorate concretamente, e Aria Pulita richiama il Governo a farlo.

Ancora una volta Aria Pulita aveva ragione, aveva visto giusto e bene.
Aria Pulita suggerisce la lettura del Rapporto.

Il fumo passivo contiene delle sostanze tossiche, irritanti e nocive perciò causa effetti negativi immediati e a lungo termine (2), generali e specifici alle vie respiratorie, poi bruciore agli occhi, mal di testa e malesseri vari. La scelta di fumare proprio al chiuso causa ai non fumatori malattie documentate, è per loro un cancerogeno certo (3) e causa la morte di 2.763 italiani non fumatori l'anno; questo solo perchè 12 milioni di tabagisti a volte si ostinano a fumare proprio al chiuso.  Inoltre la puzza del fumo è semplicemente sgradita a molti; e fumare, oltre a non essere affatto necessario, è un'attività che si può fare anche all'aperto; invece respirare è necessario.

Dal 10 Gennaio 2005 è in vigore la "legge Sirchia" (in realtà proposta da Boscetto) n. 3/2003 a "Tutela della salute dei non fumatori" per proteggere 45 milioni di italiani dal fumo passivo nei luoghi di lavoro aperti al pubblico e nei ristoranti.

Secondo Aria Pulita però:
  • anche in quei luoghi ci sono violazioni, sebbene molte meno;
  • i bambini sono ancora affumicati;
  • sono rimasti in parte scoperti i "luoghi di lavoro privati non aperti al pubblico", potendosi creare qui conflitti tra decine di altre leggi (tra cui la 626/94) e la 3/2003 (che in apparenza li lascia scoperti). 
Comunque nei posti di lavoro (aperti o non al pubblico) ci sono ricatti, mobbing, omertà e minacce, per cui può essere difficile far rispettare le leggi.   Inoltre i bambini sono ancora affumicati nelle automobili e in casa, da genitori  che sia per loro colpa sia per la dipendenza dalla nicotina, non hanno riguardo nemmeno per i figli.  Addirittura anche le donne incinte fumano, in gravidanza o coi figli neonati !  il fumo materno uccide 87 neonati l'anno ma forse di più.
Se anche tu valuti che il fumo passivo sia un problema significativo, iscriviti ad Aria Pulita o collabora. Aria Pulita è una ONLUS che ha bisogno di contributi per rendere concreto il diritto di respirare di lavoratori, adulti e bambini.  Altrimenti quando subirai il fumo... non potrai lamentarti.
PrOIBiZIoNIsMO ? (sull'uso della lingua italiana)
Proibizionismo significa proibire un comportamento in ogni momento e luogo, considerarlo sempre e ovunque illegale. Nei cartelli è scritto "vietato fumare" e alcuni acrobati per evitare il loro conflitto cognitivo tentano di associare questa frase al "proibizionismo" cioè ad una prescrizione totale e assoluta: ma in realtà il fumare, come mille altri comportamenti è (sarebbe) vietato solo nei luoghi chiusi.
L’uso del termine "proibizionismo" da parte di costoro ci dice non dell’oggetto di indagine (l’affumicamento) ma del loro punto di vista, essi centrano l’attenzione su chi affumica mentre il divieto di fumare ha lo scopo di difendere chi è affumicato, tanto che la nuova legge 3/2003 si intitola "Tutela della salute dei non fumatori". Se non basta, nei pacchetti di sigarette è scritto da 12 (dodici) anni:
Il fumo nuoce alla salute delle persone che vi circondano
"Il fumo nuoce gravemente [!!] alla salute delle persone che vi circondano", lo sanno tutti, e chi affumica è responsabile: questi sono i fatti, le parole vuote le lasciamo ad altri.

Gridano "Voi ce l'avete con noi fumatori !!!" ma alle vere battaglie contro i fumatori, ad esse ci pensano lo Stato, i tabaccai, i media con la pubblicità, le varie scuderie automobilistiche o certe associazioni, portando alla morte 232 italiane e italiani al giorno per il solo fatto di fumare.


R e s p i r a r e : DIRITTO DI PRECEDENZA diritto di precedenza sempre e ovunque.
Tutela dal fumo passivo: la "libertà" di fumare deve sottostare al rispetto della salute di terzi, alla stregua dell'art. 32 della Costituzione e dell'art. 2043 del C.C. (sentenza n. 202/1991 e n. 399/96). In entrambe le occasioni, la Corte Costituzionale ha affermato che "solo il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente protetto, mentre
non può parlarsi di diritto di fumare, ma solo di libero comportamento. Quest'ultimo quando si scontra con il primo deve cedere il passo"  (sentenza n. 399/96; dal testo del Codacons presentato il 20/4/2000). Il diritto ad affumicare non è mai esistito, è l'invenzione di pochissimi tabagisti organizzati, presumibilmente finanziati dai venditori di sigarette e che di fatto negano il diritto di respirare anche ai propri figli.  


L'APE l'APE - Aria Pulita Elettronica
"l'APE" è il giornale ufficiale di AP per posta elettronica, aperto a tutti i contributi. Chiedilo qui L'APE o con una e-mail vuota a: ariapulita-subscribe.

Per informazioni : e-mail Presidente (Massimo D'Angeli, Presidente, Dottore in Psicologia)

AriaPulita Associazione Non Fumatori - ONLUS http://www.ariapulita.org

Pagina scritta da Massimo D'Angeli, con l'indispensabile collaborazione di Cristina Vatteroni, “Bruce Wayne”, Sergio Troisi, Marco Badiani e altri.
Webmaster: Skiver Phoenix e Stress
Ringraziamenti: i webmaster di ioNonFumo.it e FreenetItaly.it curano gratuitamente questo sito. L'immagine dell'Ape è gentilmente concessa da SIDS (Servizio Informazione e Documentazione Scientifica - Farmacie Comunali Riunite), quella del gabbiano dalla ASL 12 Toscana.
Versione aggiornata al  Ottobre 2007
Diritti d'autore e Licenza: secondo questo tipo di licenza Creative Commons 

Fonti e Note:
(1) Monitoraggio Ambientale
(2) tra cui acido cianidrico, diossido di zolfo, monossido di carbonio, ammoniaca e formaldeide, carcinogeni e mutageni come arsenico, cromo e benzopirene. 
Già nel 1968 si scoprì la “Sindrome da Edificio Malato”, un insieme di disturbi causati dagli ambienti chiusi; nel 1989 l’European Concerted Action trovò i fattori di rischio da tenere sotto controllo per evitare quei distrurbi, i fattori sono in quattro gruppi fisici, chimici (fumo di tabacco; formaldeide [...] altre sostanze gassose (CO2, CO, NO2, O3, SO2)...), biologici, fisiologici (da Monitoraggio Ambientale)
(3) iarc.fr
(4) Lezioni di Sociologia generale, canale universitario UniNettuno, citiamo a memoria
(5) Cioè 2.117 tra coniugi e 559 al lavoro; cioè 545 per cancro polmonare, 235 per ischemia cardiaca); inoltre causa basso peso alla nascita (meno di 2.500 gr., può causare problemi di sviluppo) per 2.033 neonati; ci sono 87 casi di "morte improvvisa in culla" (16,9%) per fumo attivo materno dopo il parto; causa il 21,3% delle infezioni respiratorie acute durante i primi due anni di vita; causa il 27.000 casi di asma (9,1%) e il 48.000 casi di sintomi respiratori cronici; causa 64.000 casi di infezioni dell'orecchio medio in bambini e adolescenti. (fonte : Forastiere, Lo Presti, Agabiti , Rapiti , Perucci, ASL Roma-E - Impatto sanitario dell'esposizione al fumo di sigaretta in Italia, Epidemiologia e Prevenzione 2002; 26 (1):18-29.).